Febbraio è un mese cruciale per le semine, soprattutto quelle in semenzaio. Chi preferisce utilizzare piantine coltivate in proprio, a febbraio avrà un bel po’ di lavoro da svolgere. Le possibilità cambiano in base allo spazio disponibile come semenzaio. Se si dispone di una serra riscaldata in questo periodo si avvia la coltivazione degli ortaggi estivi, come peperoni, pomodori e melanzane. In serra fredda e in altri spazi protetti, ma non riscaldati, si può avviare la crescita delle piantine più resistenti al freddo. In questo mese si possono effettuare anche alcune semine a terra, in alcuni casi utilizzando una protezione temporanea come un tessuto non tessuto (tnt). Naturalmente le possibilità variano in base al clima del proprio territorio.
Cosa seminare in ambiente protetto non riscaldato
Non sempre è necessario disporre di un ambiente riscaldato per anticipare le semine. Alcuni ortaggi riescono a germinare con temperature relativamente basse. Un cassone freddo o una piccola serra possono essere sufficienti a mantenere una temperatura più alta dell’esterno e permettere l’avvio della crescita delle piantine. In questo modo si anticipa di alcune settimane lo sviluppo dell’ortaggio che ci interessa.
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Ortaggi da seminare a febbraio senza riscaldamento

seminare spinaci
Trucchi per tenere al caldo le piantine
Per favorire la germinazione nel mese di febbraio possono bastare piccoli accorgimenti. Ecco alcuni semplici sistemi per proteggere i semi e le piante appena nate dal freddo. Questi sistemi non permettono di affrontare temperature esterne troppo rigide, ma possono aiutare le piantine che si trovino già in un luogo protetto.
- Coprire la superficie del vaso con pellicola o sacchetti di plastica trasparenti
- Creare piccoli semenzai all’interno di contenitori trasparenti per alimenti che è possibile chiudere
- Coprire il terreno o il plateau appena seminati con del tessuto non tessuto
- Creare un cassone di coltivazione coprendolo con una lastra di policarbonato o vetro
Materiali di riciclo per le semine
Per le semine casalinghe di febbraio, o nei mesi successivi, non dovrebbe essere necessario acquistare materiali specifici perché è possibile riciclare diversi tipi di contenitori per questa funzione, evitando di perdere soldi e mettere in circolazione altri futuri rifiuti. Ecco alcuni esempi:
- plateaux di semina acquisiti acquistando piantine per l’orto in vivaio
- rotolini di cartone della carta igienica
- vasetti di yogurt
- contenitori per uova
- scatole di plastica trasparente per frutta o verdura
Semine da fare in semenzaio riscaldato
La maggior parte degli ortaggi estivi hanno bisogno di temperature piuttosto alte per germinare e crescere bene. Se vogliamo anticipare il loro sviluppo è necessario disporre di un ambiente riscaldato. Potrebbe trattarsi di una serra riscaldata, ma non è comune che un orticoltore hobbista disponga di uno spazio del genere. Avendo bisogno di relativamente poco spazio, però, ci sono delle alternative. Se si dispone di un appartamento luminoso, si può sfruttare la luce delle finestre e il calore dei riscaldamenti per ottenere le giuste condizioni di germinazione. Sempre per piccoli semenzai si trovano in commercio tappeti riscaldati e lampade per coltivazioni indoor.
Per disporre di uno spazio idoneo si può ricorrere anche a metodi di riscaldamento alternativi, per esempio il processo di fermentazione del letame, del cippato o del compost potrebbe diventare la fonte di riscaldamento di uno spazio protetto e luminoso in cui sistemare i vasetti con i semi.
Prima di seminare bisogna tenere conto dei tempi di crescita di ciascuno ortaggio per far sì che la piantina sia pronta al trapianto quando all’esterno le temperature sono finalmente adeguate. In alternativa il trapianto può essere effettuato in una serra o sotto ad un tunnel.
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Ortaggi da seminare a febbraio in un semenzaio riscaldato
- Pomodori
- Peperoni
- Peperoncini
- Melanzane
- Basilico
- Zucchine
- Meloni
- Cocomeri
- Cetrioli
Substrato di coltivazione per il semenzaio
Ma quale terriccio utilizzare nel semenzaio? In commercio si trovano diverse miscele già pronte, ma volendo utilizzare le materie disponibili e auto prodotte si può preparare il proprio substrato di crescita miscelando del compost e della terra di campo. Se la terra di campo contiene ghiaia va prima setacciata. In aggiunta si può inserire nel composto della vermiculite o della perlite, dei materiali inerti e leggeri con una grande capacità di ritenzione idrica. Aiutano a mantenere umido il terriccio e ad evitare il compattamento della terra.
Vasetti e alveoli destinati alla germinazione devono essere tenuti umidi evitando ristagni d’acqua e vanno annaffiati con delicatezza. Al posto di un innaffiatoio si può utilizzare uno spruzzatore da giardino a pressione, come quelli che si utilizzano per i trattamenti fogliari.
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Seminare topinambur a febbraio
A febbraio si possono seminare direttamente a terra degli ortaggi speciali. Uno di questi è il topinambur, una pianta della stessa famiglia del girasole, di cui consumiamo i tuberi. Il loro sapore ricorda quello dei carciofi, mentre la loro consistenza somiglia a quella delle patate.
Tra febbraio e maggio si possono trasferire i tuberi nel terreno in cui vogliamo coltivarli, scegliendo per loro uno spazio marginale dove la loro esuberanza non faccia danni. I topinambur, infatti, si moltiplicano facilmente e tendono a conquistare nuovo territorio. Se li seminiamo dentro all’orto ce li troveremo in mezzo a tutte le coltivazioni.

semina del topinambur
Semine di febbraio: lo scalogno
Un’altra semina che possiamo fare in campo è quella dello scalogno, una bulbosa che appartiene alla stessa famiglia dell’aglio, della cipolla e del porro, la famiglia delle liliacee. Per coltivarlo si piantano i suoi bulbi, che assomigliano in genere a una piccola cipolla allungata, ma ne esistono diverse varietà.
I bulbi dello scalogno si mettono a terra con la punta verso l’alto in modo molto simile a come si procede con l’aglio. Si può creare un solco e adagiare all’interno gli scalogni per poi ricoprirli leggermente usando un rastrello. Si mettono a poca profondità, con la punta che si intravede dalla superficie del suolo e si lasciano circa 15-20 centimetri lungo la fila e 30 centimetri tra le file.
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semina dello scalogno nell’orto
Lo scalogno impiega circa 4 mesi per maturare, può essere raccolto prematuramente per essere consumato fresco come si fa con i cipollotti. Dopo la raccolta va fatto asciugare per qualche giorno e poi si conserva a lungo in un luogo fresco e asciutto.
I bulbi per la semina si dovrebbero reperire nei consorzi di agraria, in caso non siano disponibili si possono piantare gli scalogni in vendita per uso alimentare, nella speranza che non siano stati trattati con sostanze anti-germinative.
Semine da fare a febbraio (video)

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