Quante realtà in permacultura ci sono in Italia? Per fortuna ce ne sono tante e aumentano ogni giorno: progetti che nascono e si evolvono applicando etiche e principi della permacultura, comunità che lavorano per piantare alberi o per far crescere food forest, persone che si impegnano per la rigenerazione dei suoli, per la cura delle persone, per il benessere e la salute degli altri, per la divulgazione di buone pratiche ambientali. Le storie che abbiamo raccontato sono tantissime ed estremamente biodiverse, tanto da decidere di metterle in rete, in una mappa per visualizzarle nel loro insieme e nella loro ricchezza. Ecco la mappa interattiva della permacultura in Italia.

Mappa della permacultura in Italia

La mappa che abbiamo preparato è molto semplice da consultare: potete spostarvi trascinando il mouse o premendo con le due dita sullo schermo se usate lo smartphone, potete usare lo zoom e controllare se ci sono progetti in permacultura o food forest vicino a voi.

Nella mappa trovate le icone dei progetti nelle rispettive località, alcuni di questi sono indicati con precisione, altri hanno località più generiche poiché le informazioni precise non erano pubbliche. L’icona dell’albero indica una food forest mentre la stella verde un progetto in permacultura di altro tipo (mercatini, co-living, comunità etc). Se cliccate su uno dei simboli, vi si aprirà una scheda del progetto con contatti, altre informazioni e un video se questo è disponibile. Cliccando in altro a destra sul simbolo del quadrato, vedrete la mappa a tutto schermo. I punti d’interesse nella mappa verranno man mano aggiornati, le segnalazioni saranno utili anche a noi del Bosco di Ogigia come guida per conoscere nuove realtà di permacultura da raccontare (con calma però, piccoli passi e lenti). Vediamo qui di seguito come segnalare altre realtà di permacultura o food forest.

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Segnala il tuo progetto in permacultura

I progetti di permacultura e food forest in Italia sono moltissimi, alcuni di questi sono “nascosti” o appena nati, quindi è davvero difficile monitorali tutti senza fare squadra, abbiamo quindi pensato di chiedere aiuto. Se conosci progetti che rispettano principi di permacultura, di rigenerazione del suolo, di permacultura sociale o di food forest nascenti, puoi segnalarli compilando il form qui sotto. Aggiorneremo la mappa appena possibile. Grazie davvero per il contributo, insieme possiamo realizzare una fantastica mappa della permacultura.

Compila i campi e clicca su invia messaggio. Aggiungeremo il tuo progetto alla mappa

    Nome del progetto in permacultura:

    Località (indirizzo del luogo):

    Tuo indirizzo email:

    Contatti, sito, pagine social del progetto:

    Raccontarci del tuo progetto in circa 500 caratteri (necessario per essere aggiunti alla mappa):

    Una domanda semplice per verificare che tu sia umano:

    segnala il tuo progetto in permacultura

    mappa di permacultura. Segnala il tuo progetto

    Progetti in permacultura o food forest

    Nella mappa abbiamo inserito alcune delle realtà incontrate in questi anni nel lavoro di divulgazione del Bosco di Ogigia. La condivisione delle conoscenze, la scoperta di passioni e intenti comuni ci ha dato moltissima forza per continuare il nostro progetto di divulgazione. Ci stupisce vedere la diversità delle iniziative legate alla permacultura; si va dai progetti di salute e benessere e di cura della persona come quello del CIMI del Dottor Giovanni Marotta, alle rigogliose food forest di Salvatore Giaccone (Saja) e quella di Manuela e Denia dell’Asino e la Luna, l’Orto di Clapi dell’appassionato Lorenzo, il mercatino mangiasano con pranzo condiviso all’Impruneta, i progetti sociali legati anche alle transition town (vedi Valdisieve e Transizione), le zuppe condivise a suon di musica come la disco soupe.

    Food forest e permacultura

    Che differenza c’è tra food forest e permacultura? Tra orto sinergico e permacultura? Facciamo un po’ di chiarezza. La food forest è un sistema che, ispirandosi al bosco, cerca di produrre il massimo di cibo, fibre, erbe aromatiche e officinali, legna da ardere e molto altro, per soddisfare i bisogni dell’uomo. La chiamiamo Food Forest, perché richiama il concetto di cibo, ma in realtà ci sono altre funzioni altrettanto importanti. Oltre a noi e alle piante nella nostra foresta ci sono altri esseri che hanno bisogno di alimentazione e ricovero e sono parte funzionale di questo sistema, che dev’essere un ambiente in equilibrio. Quindi dobbiamo considerare anche animali, micro organismi e macro organismi che fanno parte di questo sistema complesso. Questa definizione di food forest è tratta dal corso food forest di Stefano Soldati, a cura di Bosco di Ogigia e Orto da Coltivare.

    Una food forest quindi può essere progettata in permacultura, che è invece un sistema di progettazione che segue etiche e principi e che si può applicare a tantissimi ambiti, non solo alla cura della Terra, ma anche nell’ambito sociale, in progetti di educazione, di salute, di comunità, alle strutture abitative, alla propria vita di tutti i giorni. L’orto sinergico invece è una tecnica di coltivazione, che può essere applicata in un sistema progettato in permacultura o all’interno di una food forest.

    Food Forest Saja

    Food Forest Saja, a Paternò, luogo di riproduzione piante

    Esempi di food forest e progetti in permacultura in Italia

    L’Asino e la Luna

    L’agroforesta, o food forest, de L’asino e la Luna a Cerveteri, nel Lazio, è un esempio di foresta commestibile in piena salute. Manuela Bocchino, insieme a Denia Franco, sta rigenerando suoli e piantando centinaia di alberi. All’Asino e la Luna ogni anno si tiene il corso di 72 ore pdc in permacultura e si organizzano corsi specifici di progettazione.

    L'Asino e la luna

    Manuela, Francesca del Bosco di Ogigia, e Denia

    Orto di Clapi di Lorenzo Maggi

    L’Orto di Clapi di Lorenzo Maggi ricopre un ettaro ai margini del Parco Naturale di Martignano, a Campagnano di Roma. Lorenzo pratica agricoltura rigenerativa producendo ortaggi, erbe, fiori e radici rifornendo alcuni noti ristoranti di Roma e provincia, vende anche direttamente gli ortaggi. L’azienda agricola in permacultura è nata nel 2015, il suo obiettivo è coltivare rispettando la terra, i suoi cicli naturali e i suoi bisogni. Lo abbiamo incontrato nell’inverno del 2020 quando ci mostrò le tantissime varietà di cavolo che coltiva, raccontandoci anche le difficoltà legate ai cambiamenti climatici.

    Cimi, con il Dottor Giovanni Marotta

    Chi segue il Bosco di Ogigia conosce bene il Dottor Giovanni Marotta, una passione smisurata per il sapere medico e per la cura della persona. Il Dottor Marotta, che ha studiato permacultura e ne applica con attenzione principi ed etiche, ha dedicato la sua vita al benessere degli altri e allo studio della Medicina Integrata, da oltre 20 anni dirige il Centro di Medicina Integrata a Roma. Il Cimi ha anche ospitato il PURO, permacultura urbana a Roma.

    Progetto in permacultura di Mark Meer

    A Ostuni, in Puglia, nasce il progetto di Mark Meer e Paola Calogero. Mark e Paola organizzano molti corsi in Puglia e diffondono la permacultura nella regione. Si occupano di rigenerazione dei suoli e insegnano l’importanza di partire sempre dall’osservazione. Gestiscono mezzo ettaro di uliveto in food forest.

    La Scoscesa, di Lorenzo Costa

    Lorenzo Costa gestisce nel comune di Gaiole in Chianti (Siena) la sua azienda agricola La Scoscesa progettata in permacultura. Coltiva in policolture con pratiche rigenerative: orticole, piante perenni, frutti di bosco, alberi da frutta e olivi. Lorenzo è anche esperto di gestione dell’acqua e il suo progetto nasce su dei terrazzamenti dove è di vitale importanza recuperare l’acqua piovana e studiarne i flussi. Nel movimento della permacultura pone particolare attenzione alle conoscenze tradizionali come ispirazione per trovare soluzioni appropriate. 

    Saja Project, con Salvatore Giaccone

    Salvatore Giaccone (Salvo) in pochi anni ha convertito un agrumeto intensivo in food forest biodiversa e rigogliosa. Il progetto food forest Saja, alle pendici dell’Etna, è un punto di riferimento e un esempio concreto di rigenerazione della terra e di lavoro sulla biodiversià. Saja si trova a Paternò (Catania).  Salvatore Giaccone è anche plurilinguista, mediatore culturale. Gestisce diversi progetti, frutteti, food forest in permacultura ed oltre ad essere formatore in permacultura offre consulenze di progettazione e rigenerazione del suolo.

    Food Forest

    Food Forest Saja, di Salvatore Giaccone

    Qui trovi una raccolta di video sulla permacultura al canale Bosco di Ogigia, un video per ogni principio.

    Filippo Bellantoni

    Permacultura. Andiamo a progettare! (webinar gratuito)

    Giovedì 15 settembre alle 21, saremo in diretta con Fabio Pinzi per capire come ci può essere utile la permacultura e cosa possiamo fare nel concreto. Per prenotarsi attivare la campanella per non perdere l’evento.

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    Cos’è una food forest
    David Holmgren e la permacultura
    La food forest del Bosco di Ogigia
    Soluzioni della permacultura alla crisi del capitalismo
    Perché fare un corso di permacultura

    Corsi
    Corso Permacultura, andiamo a progettare

    Corso food forest, con Stefano Soldati

    Guide Gratuite
    Introduzione alla permacultura. Guida gratuita

    Libri
    Letture consigliate sulla permacultura
    Manuale di Permacultura di Bill Mollison
    Introduzione alla Permacultura, di Mollison, Slay

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