Permacultura: un sistema di progettazione, tre etiche e dodici principi

Non è facilissimo spiegare cosa sia la permacultura in poche parole. Parto da una definizione breve: la permacultura è un metodo di progettazione di insediamenti umani sostenibili. Riguarda la coltivazione della terra, più in generale la produzione di cibo, ma anche l’abitare e le nostre relazioni sociali. Prima del metodo in sé dobbiamo conoscere le etiche che stanno alla sua base. Ogni progetto in permacultura deve: prendersi cura della terra (intesa come suolo e come intero Pianeta), cura delle persone (quindi anche di noi stessi e cura del nostro corpo) e deve prevedere una condivisione del surplus e un limite ai consumi. 

E’ stato il naturalista australiano Bill Mollison a coniare la bella parola “permaculture” (in italiano “permacultura”), che deriva dalla contrazione di “permanent agriculture“, ma anche di “permanent culture“. Nel 1978 Mollison pubblicò il primo libro sull’argomento dal titolo Permaculture One, scritto insieme al suo allievo David Holmgren, spiegando che una cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile e un’etica dell’uso della terra. Prima di loro la rivoluzione era iniziata con Masanobu Fukuoka, il botanico giapponese che aveva sviluppato un metodo di coltivazione naturale nel tentativo di invertire la degenerazione causata dall’agricoltura moderna. (Attenzione: la permacultura non corrisponde all’orto sinergico, che è invece una tecnica di coltivazione dell’orto).

Come può esserci utile la permacultura

La permacultura può essere utilizzata per progettare una grande azienda agricola, ma è perfetta anche per gestire meglio la propria economia domestica e avviare una produzione alimentare nel balcone di casa. Tutte le iniziative, grandi o piccole che siano, possono contribuire alla salvaguardia del pianeta e a indicare la strada verso un’economia più giusta.

Questo sistema di progettazione oltre al rispetto delle tre etiche di base (cura della terra, cura delle persone e condivisione del surplus) pone una regola ai permacultori, una soltanto ed è questa:  prenditi la tua responsabilità. Per un cambiamento vero e profondo è necessario che ciascuno si prenda la propria responsabilità.

Leggi anche: guida introduttiva alla permacultura (pdf)

Definizioni di permacultura

Questa definizione è tratta dal libro Introduzione alla Permacultura di Bill Mollison e Reny Mia Slay, pubblicato da Terra Nuova Edizioni, più precisamente dalla prefazione italiana del libro a cura  dell’Accademia Italiana di permacultura.

“È un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, è allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata”.

Durante la plenaria 2020 dell’Accademia di Permacultura, abbiamo raccolto tante voci e definizioni. Una delle più belle è quella della Presidente Elisabetta Della Valle:

“È l’arte di progettare sistemi umani sostenibili copiando i modelli della natura”

Vi lascio anche la mia definizione tratta dallo stesso video che trovate qui sotto.

La permacultura è buonsenso, che i nostri nonni avevano più di noi”

libro permacultura

Queste sono le letture imprescindibili per chi è curioso di conoscere qualcosa di Permacultura

I dodici principi della permacultura

David Holmgren nel libro “Come progettare e realizzare modi di vivere sostenibili e integrati con la natura“, elenca e approfondisce dodici principi di progettazione, una cassetta degli attrezzi a cui attingere durante la progettazione. I 12 principi sono accompagnati da una figura stilizzata che ci aiuta a ricordarli meglio. Eccoli:

I 12 principi dell Permacultura

I principi dell Permacultura tratti dal libro di David Holmgren “Permacultura”

Ecco i 12 principi della permacultura codificati da Holmgren

  • Osserva e interagisci 
  • Cattura e immagazzina energia 
  • Ottieni un raccolto 
  • Applica l’autoregolamentazione e accetta feedback 
  • Usa e valorizza energia e servizi rinnovabili
  • Non produrre rifiuti
  • Progetta dal sistema al dettaglio
  • Integra invece di separare
  • Utilizza soluzioni piccole e lente
  • Usa e valorizza la diversità
  • Usa i limiti e valorizza i margini
  • Rispondi ai cambiamenti con creatività

La permacultura ci procura una cassetta degli attrezzi per spostarci dalla cultura della paura e della scarsità, a una cultura di amore e abbondanza. Toby Hemenway 

Le tre etiche

Cura della Terra

Per Terra si intende sia il Pianeta, con tutte le creature viventi che lo abitano, ma anche il suolo coltivabile. Sul suolo fertile è molto importante soffermarsi, perché si tratta della base concreta e reale su cui si basa tutta la vita del pianeta. Il suolo è senza dubbio il patrimonio più importante per tutti, il suo ruolo non è comparabile a nessun’altra riserva di ricchezze. E al momento questo patrimonio si va rapidamente assottigliando, il processo di degradazione dei suoli ha accompagnato la storia dell’uomo sulla Terra, ma la rapidità del degrado attuale ci porterà in pochi decenni al collasso delle civiltà. Ne va della capacità di far crescere piante e quindi cibo per l’umanità. 

Avere Cura della Terra significa prestare attenzione a tutti gli esseri viventi e non viventi, affinché si possa conservare la biodiversità e possano compiersi i cicli naturali che rigenerano ciclicamente tutte le risorse. Scrive Bill Mollison: bisogna far sì che tutti i sistemi viventi possano continuare ad esistere e moltiplicarsi. 

Cura delle persone 

Un progetto in permacultura deve prendersi cura delle persone. A partire dal progettista o dal conduttore dell’attività che si sta progettando. Quindi anche un fine meritevole come la rigenerazione di un suolo o la difesa di un ecosistema non possono essere perseguiti a scapito del benessere delle persone che sono impegnate nell’impresa. Vanno soddisfatti i bisogno delle persone e questo è fondamentale anche se lo guardiamo dal punto di vista della conservazione dell’ambiente. Se non salvaguardiamo le persone che portano avanti l’impresa, ad un certo punto l’impresa si arresterà. Faccio un altro esempio: non possiamo certo pensare di portare avanti un progetto etico se per il bene dell’ambiente non rispetto i diritti umani delle persone che vi lavorano. Quindi un progetto in permacultura deve far sì che le persone possano accedere alle risorse necessarie alla propria esistenza. 

Condividere le risorse

Infine la terza etica ci dice di mettere a disposizione tempo, denaro ed energia in eccedenza a favore della cura della terra e delle persone. Dopo aver soddisfatto i nostri bisogni possiamo mettere a servizio degli altri il surplus di cui disponiamo. La terza etica ci dice anche di porre un limite ai consumi. Le etiche e i principi possono essere applicati in ogni ambito, non solo in un ambiente rurale, ma anche in città: con la permacultura urbana.

Il progetto in permacultura del Bosco di Ogigia

Il Bosco di Ogigia è il mio progetto in permacultura che porto avanti con Filippo Bellantoni e tanti amici. Si tratta di un pezzetto di terra in cui faccio crescere un bosco alimentare. Per produrre cibo e altre risorse utili. Un luogo dove stare, soprattutto, bene. Questi 2500 metri di terreno al margine di strada di un paesino di provincia, per me sono una zattera di salvataggio nel mare delle assurdità sulle quali si basa la moderna organizzazione sociale. Là posso applicare i principi della permacultura, ma la vera sfida è applicarli in ogni ambito della vita. La permacultura è un modo bellissimo di progettare la propria vita.

Scarica introduzione alla permacultura (pdf)

Perché la permacultura mi ha cambiato la vita (video)

YouTube player


Etiche e principi della permacultura (video)

Qui trovi una raccolta di video sulla permacultura al canale Bosco di Ogigia, un video per ogni principio.

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Storia dell’agricoltura

Ebook gratuito
Introduzione alla permacultura. Guida gratuita

Libri
Letture consigliate sulla permacultura
Manuale di Permacultura di Bill Mollison
Introduzione alla Permacultura, di Mollison, Slay

Orto
Come fare l’orto, promemoria dei lavori

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