Erbe spontanee commestibili

Il consumo di erbe spontanee sembra andare di moda. Le passeggiate con guide esperte nel riconoscimento di piante eduli hanno ultimamente molto successo. Si tratta però di un fenomeno marginale. È vero che ci sono tanti appassionati, ma la maggior parte delle persone preferisce consumare alimenti coltivati, meglio se acquistabili già puliti e pronti all’uso e nulla sa delle piante spontanee da mangiare. Vediamo in questo articolo alcune erbe spontanee commestibili e perché è importante recuperare la conoscenza delle erbe spontanee da mangiare.

Il valore delle erbe spontanee

Eppure c’è stato un tempo in cui le erbe spontanee erano alla base della dieta umana,  perciò donne e uomini erano in grado di riconoscere e scegliere una grande quantità di erbe, quelle giuste per l’alimentazione o per la cura della salute. L’invenzione dell’agricoltura non ha portato gli uomini ad abbandonare la ricerca delle piante spontanee, ma il nostro graduale allontanamento dalla natura ci ha portato a perdere tante conoscenze. Oggi le erbe selvatiche sono diventate curiosità per appassionati o materia di studio per botanici professionisti, mentre dovremmo difenderle e non dimenticare gli innumerevoli benefici che ci offrono. 

erbe spontanee commestibili

erbe spontanee commestibili

Perché raccogliere erbe spontanee

Vale la pena recuperare le conoscenze relative alle erbe commestibili per poter usufruire di questi alimenti preziosi. Le piante selvatiche, infatti, sono generalmente molto ricche di nutrienti e di sapore e sono gratuite. Questo non significa che con le piante spontanee si possa fare ciò che si vuole, come ogni elemento della natura vanno rispettate e salvaguardate. Possiamo agire in modo che le nostre raccolte non mettano in crisi la loro diffusione e sopravvivenza. Purtroppo potrebbe persino accadere che una raccolta eccessiva e scorretta porti all’estinzione di una specie vegetale.

Per il periodo e le parti delle erbe da raccogliere ti potrebbe essere utile consultare la tabella di raccolta delle erbe spontanee (scarica la guida)

Vantaggi nel raccogliere erbe spontanee:

  • Cibo fresco e gratuito: le erbe spontanee sono un’ottima fonte di cibo fresco e nutriente
  • Connessione con la natura: raccogliere erbe spontanee ti offre l’opportunità di trascorrere del tempo all’aria aperta, immergendoti nella natura e godendoti gli ambienti naturali
  • Esercizio fisico: il processo di raccogliere erbe può coinvolgere camminate, piegature e movimenti che offrono un’esercitazione fisica leggera ma molto positiva per il corpo
  • Apprendimento delle piante locali: raccogliendo erbe spontanee, hai l’opportunità di imparare a identificare le piante locali, comprenderne le proprietà e apprezzarne il valore.
  • Risparmio economico: riduci le spese in generale sul cibo, soprattutto se le erbe spontanee sostituiscono parte della spesa per prodotti simili acquistati
  • Gusto e freschezza: Le erbe raccolte fresche dal terreno spesso hanno un sapore più intenso e fresco rispetto a quelle acquistate, poiché non hanno subito processi di conservazione o trasporto prolungati.
  • Creatività culinaria: L’uso di erbe spontanee può ispirarti a sperimentare in cucina, aggiungendo nuovi sapori e nutrienti alle tue ricette.

Che cosa sono le erbe spontanee

Quando parliamo di erbe spontanee commestibili ci riferiamo generalmente a piante erbacee, quelle che non presentano una parte legnosa. In realtà quando si va alla ricerca di piante selvatiche commestibili si includono tra queste anche arbusti e alberi, che offrono ugualmente parti interessanti per l’alimentazione. Può trattarsi di frutti, ma anche di foglie, germogli o altri tessuti della pianta. Crescono senza bisogno dell’intervento dell’uomo, si riproducono e spostano nel territorio aiutate dal vento, dagli animali o grazie alla propagazione vegetativa da una pianta madre. La pratica di raccogliere e consumare queste piante si chiama fitoalimurgia e la storia recente ci rammenta la sua importanza in periodi di carestia. Durante la Seconda Guerra Mondiale consumare piante spontanee aiutò tante persone a superare anni difficili.

Si definisce fitoalimurgia la conoscenza dell’uso delle specie vegetali a scopo alimentare.

erbe spontanee. Il tarassaco

erbe spontanee commestibili. Raccolta del tarassaco

Quali sono le erbe spontanee commestibili?

Le erbe spontanee commestibili sono tantissime e variano in base alle caratteristiche del territorio. Il clima, il suolo, l’altitudine, la vegetazione presente, sono tutte variabili che favoriscono o svantaggiano la crescita dei vegetali. Conoscendo i bisogni di crescita delle piante che stiamo cercando basterà andare a prelevarle nel posto giusto. Il consiglio è comunque di partire dalla conoscenza delle piante che vivono più vicine a noi. Probabilmente  alcune le avremo incontrate migliaia di volte senza sapere che potevano finire nel nostro piatto. 

Ecco un breve elenco di erbe commestibili comuni da approfondire:

Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo. Ippocrate

Le principali famiglie di erbe commestibili

Le piante sono state radunate dai botanici in famiglie, alcune delle quali contengono numerose specie eduli. Conoscere le caratteristiche di queste famiglie e i loro principali rappresentanti ci aiuterà a districarci di fronte ad un grande prato pieno di decine o centinaia di erbe diverse. Ecco alcune delle principali famiglie che contengono al loro interno numerose specie commestibili:

  • Brassicaceae o Crucifere 
  • Asteraceae o Composite
  • Fabaceae o Leguminose
  • Lamiaceae o Labiate
  • Rosaceae 
  • Plantaginaceae
  • Caryophyllaceae

Come raccogliere le erbe eduli

Le piante spontanee vanno raccolte correttamente, in modo da preservare la loro presenza. Uno strumento molto utile da portare con sé sono le forbici, che ci consentono di tagliare solo le parti della pianta che ci interessano, lasciando il resto al suo posto. Per esempio, quando andiamo a raccogliere cicorie, possiamo prelevare per noi solo una parte delle foglie, quelle più tenere e adatte alla preparazione del nostro piatto, il tutto senza danneggiare la pianta nel suo complesso. Il suggerimento più comune dice di tagliare le erbe al colletto usando il coltello, lasciando solo la radice a terra. È vero che dalla radice si svilupperà una nuova pianta, ma questa impiegherà molto tempo a crescere.

Dai la possibilità alla pianta di ricrescere

Meglio quindi lasciare sul posto anche delle parti verdi che permetteranno alla pianta, attraverso la fotosintesi, di crescere molto più rapidamente senza indebolire la radice. In questo modo potremo andare a fare un nuovo raccolto nello stesso posto anche dopo poche settimane.

Tra le cose importanti da conoscere quando si comincia a raccogliere erbe spontanee c’è l’elenco delle piante rare e in via di estinzione, per evitare di mettere ulteriormente a rischio le specie in questione. Tassativamente vietato raccogliere per intero le piante rare. Nel caso si voglia consumare proprio la radice della pianta, prima di estrarla assicuriamoci che non sia una pianta rara e che, comunque, sul prato restino molti altri esemplari che ne garantiscano la riproduzione.

Buone pratiche di raccolta

  • Usare le forbici per tagliare solo le parti della pianta che ci interessano
  • Lasciare almeno il 30% della pianta, non raccogliere tutte le erbe di quel tipo
  • Non tagliare le erbe al colletto
  • Non raccogliere piante rare

Come mangiare le erbe spontanee

Di alcune piante mangeremo le foglie, di altre le radici, alcune sono buone per i loro fiori. Ci saranno piante buone in ogni loro parte e altre di cui dovremo accuratamente selezionare le parti eduli. Inoltre per consumare una pianta sarà importante sapere se lo si possa fare da cruda o se sia necessaria la cottura.

Per le piante che si utilizzano per fare tisane dovremo conoscere la migliore modalità di estrazione, ovvero se è sufficiente farne un infuso o se serve un decotto. Si tratta di informazioni importanti perché alcuni vegetali contengono una certa quantità di sostanze potenzialmente tossiche per noi che possono essere eliminate con la giusta cottura.

Il timore di raccogliere piante tossiche o addirittura velenose non deve farci desistere dal praticare la fitoalimurgia, ma deve spingerci a raccogliere e utilizzare tassativamente solo piante di cui si è certi. Non ci si può avvicinare al consumo di piante selvatiche senza un’adeguata preparazione. Tali conoscenze possono essere conquistate un po’ alla volta. Si parte da una singola pianta, per poi aggiungere gradualmente una a una le altre erbe che avremo imparato a usare. Così ci troveremo, con il tempo, ad essere in grado di utilizzare un buon numero di piante, senza fare fatica.

Fiori da mangiare

C’è una parte speciale della pianta che spesso non consideriamo dal punto di vista alimentare: i fiori. Moltissime erbe spontanee producono fiori commestibili. Spesso sono proprio i petali, la parte più appariscente e colorata, ad essere adatti per finire in insalate multicolori o in altre ricette. Si possono mangiare i petali delle rose o i piccolissimi petali bianchi delle pratoline, i petali delle peonie e i fiorellini blu della borragine. Un modo interessante per prepararli e conservarli è la cristallizzazione con lo zucchero. 

Qui trovate altri esempi di fiori commestibili: sette fiori spontanei commestibili

cesto del raccoglitore di erbe spontanee

cesto del raccoglitore di erbe spontanee

Quando raccogliere le erbe spontanee

Ci sono piante spontanee per ogni stagione. Difficilmente rischieremo di rimanere senza raccolto se ci affidiamo ai cicli naturali. Le erbe spontanee saranno scarse solo nei periodi di clima estremo, ovvero in inverno se c’è neve o terreno gelato e in estate, in caso di un prolungato periodo di siccità. Nei climi più miti c’è sempre qualcosa da raccogliere, ma bisogna conoscere per ciascuna pianta anche il periodo giusto. Molte piante sono commestibili solo prima della fioritura, bisogna perciò anticipare la raccolta. A volte è complicato perché senza i suoi fiori la pianta può essere più difficile da riconoscere.

Erbe spontanee mese per mese

Con la guida botanica Wateki Taliania Tobert abbiamo preparato un calendario di raccolta con cento piante diverse che potete scaricare gratuitamente. Naturalmente in ciascuna zona climatica ci saranno delle variazioni sul giusto periodo di raccolta.

Puoi conoscere il periodo di raccolta di ogni erba scaricando qui la nostra guida gratuita.

Altri approfondimenti sui periodi di raccolta:

Wateki Taliana Tobert

Wateki Taliana Tobert, guida botanica ed esperta di erbe spontanee

Come coltivare le erbe spontanee

Le erbe spontanee possono essere anche coltivate. Questa può sembrare una contraddizione in termini. Come posso considerare una pianta spontanea se sono stato io a coltivarla? In questo caso non andiamo a fare una selezione genetica o a creare condizioni protette, come facciamo per gli ortaggi. Quello che andremo a fare sarà semplicemente dare il nostro contributo di animali alla diffusione delle piante. Si possono prelevare dei semi e distribuirli a terra dove ci piacerebbe crescessero. Oppure per le piante perenni si può trasferire l’intera piantina con la radice in un nuovo terreno, quando avrà attecchito sarà lei stessa a diffondersi nell’ambiente. 

Sconsiglio di  offrire alle piante spontanee condizioni troppo favorevoli, come facciamo per gli ortaggi che viziamo con acqua, fertilizzanti e diserbi. Le spontanee sono molto più resistenti e il fatto di dover affrontare le difficoltà ambientali le rende più ricche di nutrienti e interessanti per la nostra alimentazione.

Le piante indicatrici

Le piante spontanee sono perfette indicatrici della fertilità del suolo e delle condizioni ambientali. Ciascuna di esse, infatti, cresce meglio in determinate condizioni. Così, partendo dal riconoscimento della pianta possiamo avere molte informazioni sulle condizioni del terreno in cui cresce. Gerard Ducerf, botanico e agricoltore francese ha realizzato una enciclopedia dedicata alle piante indicatrici “Encyclopédie des plantes bio-indicatrices”, grazie alla quale, partendo dalle piante presenti, si possono conoscere le caratteristiche e la storia di un terreno.

In questi articoli trovate alcuni esempi di piante bioindicatrici e il loro significato:

Francesca Della Giovampaola

Guida gratuita
5 erbe spontanee da riconoscere (ebook)
Calendario di raccolta delle erbe spontanee

Libri
Il prato in tavola, di Dafne Chanazed. Terra Nuova
La Medicina dei Semplici, ed. Torchio De’ Ricci
Erbe Spontanee Commestibili, di Riccardo Luciano, Carlo Gatti, ed. arabAFenice

Video sulle erbe spontanee
Facciamo foraging, conosciamo tre erbe selvatiche (video)
Erbe spontanee nell’orto, risorsa da raccogliere (video)
Erbe spontanee nel nuovo terreno (video)
Playlist: tutti i video sulle erbe spontanee

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