Come coltivare cicoria e radicchio? A settembre le temperature sono più miti, la pioggia è tornata a cadere, l’autunno è vicino. Settembre è il momento ideale per avviare la coltivazione di diverse piante da insalata appartenenti alla  cicorie, nelle tante varietà disponibili. Le cicorie che portiamo a tavola appartengono prevalentemente a due specie: Cichorium intybus e Cichorium endivia.

Le caratteristiche delle cicorie

Le cicorie appartengono alla famiglia delle Asteraceae, una delle famiglie vegetali più numerose, di cui fanno parte anche le lattughe. Lattughe e cicorie sono verdure di cui consumiamo le foglie. Le lattughe sono più dolci e tenere delle cicorie, che invece hanno sempre note amare, più o meno intense. Ma sono proprio le cicorie ad avere le migliori caratteristiche benefiche per la salute. Possiamo consumarle cotte o crude e non dovrebbero mancare mai nella nostra dieta.

rosetta basale di cicoria selvatica

rosetta basale di cicoria selvatica. Cichorium intybus

Le cicorie si presentano con forme e colori diversi. Possono avere foglie lunghe e strette, come la cicoria catalogna, oppure ampie e carnose come alcuni radicchi. Le colorazioni vanno dal verde chiaro al verde scuro, dal rosso al violaceo, come il radicchio di Treviso. Quando vanno a fioritura formano delle infiorescenze alte e robuste con fiori azzurro/violacei, che si aprono per alcune ore la mattina. Per ammirarli bisogna svegliarsi pesto, con lo scorrere delle ore perdono in parte anche la colorazione.

Elenco delle più comuni cicorie da coltivare

  • Catalogna o cicoria catalogna (con i germogli si fanno le puntarelle)
  • Cicoria pan di zucchero
  • Cicoria a grumolo biondo o verde
  • Indivia (riccia o scarola)
  • Radicchio Rosso di Treviso
  • Radicchio di Chioggia
  • Radicchio Variegato di Castelfranco
  • Spadona
trapianti di insalate, cicocrie

trapianti di insalate, cicorie

Quando seminare le cicorie

Le cicorie hanno bisogno di temperature miti, tra i 10° e i 20°C, perciò possiamo coltivarle in primavera o a fine estate. I migliori periodi di semina sono marzo e aprile e agosto e settembre. Ma ricordo di valutare sempre la propria fascia climatica, perché all’interno della nostra penisola i periodi di coltivazione variano anche di mesi. La mia esperienza si riferisce al territorio del centro Italia in una zona di pianura. 

Si tratta di piante che resistono bene anche al gelo, quando fa troppo freddo rallentano o bloccano la crescita per ripartire quando le condizioni tornano favorevoli. Sono più sensibili al caldo e solo alcune varietà possono essere coltivate in estate. Vanno irrigate e protette dal sole per evitare che vadano prematuramente a seme. In inverno possono essere protette da tunnel o da un telo di tessuto non tessuto per favorire la crescita.

Cure colturali per le cicorie

Le cicorie sono piante rustiche, non esigenti. Un suolo soffice, drenante e ricco di sostanza organica aiuterà ad avere un raccolto soddisfacente. Se non si dispone di un suolo del genere si procede con una lavorazione per far entrare ossigeno e ridurre il compattamento della terra e aggiungendo un ammendante come compost o vermicompost. La distanza tra le piantine varia in base alla varietà e anche alle scelte culturali.  Tra le piantine si lasciano in media dai 20 e 30 cm, tra le diverse file 30 o 40.

trapianti di insalate, cicorie, a settembre

trapianti di insalate, cicorie, a settembre

Le principali avversità a cui vanno incontro sono le malattie fungine e parassiti che possono mangiare le piante, soprattutto quando sono ancora piccole tenere. Afidi, nottue, mosca della cicoria, altica e lumache sono i principali nemici. Per la prevenzione delle malattie fungine come peronospora, oidio, sclerotinia e marciume delle radici si possono utilizzare il macerato di equiseto e polveri di roccia (queste ultime contrastano anche alcuni parassiti).

Ricette con le cicorie

Le cicorie possono essere consumate crude al naturale con un semplice condimento a base di olio. In genere le cicorie sono abbastanza dure per usarle in insalata e si tagliano le foglie in piccoli pezzi.  Molte varietà vengono consumate cotte. Tipica romana è la cicoria ripassata con aglio e olio. Sempre tipiche romanesche sono le puntarelle che si servono con una salsa a base di olio, aglio e alici. Famosa la cicoria cotta da accompagnare alla crema di fave, tipica ricetta pugliese. Con le radici fittonanti delle cicorie si può anche preparare un famoso sostituto del caffè. 

Francesca Della Giovampaola

Trapianti nell’orto di settembre. Cicorie, insalate e porri (video)

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Semi di cicorie

Semi di Puntarella Catalogna
Semi di Radicchio – Variegata Lusia
Semi di Radicchio Palla Rossa Bio – Chioggia
Semi di Cicoria Pan di Zucchero Bio

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Strategie anti-parassiti per il giardino, di Joahann Gis, ed Il Castello
La cura della Terra, di Francesca Della Giovampaola. Mondadori
Orti autoirriganti di A.Ronca e P.Ermani, ed Terra Nuova
Curare gli alberi da frutto senza chimica,
di Francesco Beldì, ed Terranuova

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