Aprile per l’orto è un mese di grande attività. La primavera è entrata a pieno con il rialzo notevole delle temperature. Stare all’aperto nell’orto o nel campo in questo periodo è sempre più piacevole.  Al Bosco di Ogigia gli alberi da frutto sono quasi tutti carichi di fiori. Le margherite hanno steso, sulle parti non coltivate, il loro tappeto bianco. Quello che scarseggia, purtroppo, è quel ronzio intenso di insetti che si udiva in queste situazioni vari anni fa e anche l’acqua, vista la scarsità di pioggia nel mese di marzo. Forse anche la siccità è causa della riduzione delle api, che trovano poche fonti dove abbeverarsi. La sensibile riduzione della presenza delle api comporta, oltre alla scarsità di quel salutare alimento che è il miele, anche il calo della produzione di frutta

Semine di aprile. Cosa piantare nell’orto

Sentivo dire fin da bambino dai vecchi contadini che il giorno buono per fare l’orto era il cento dell’anno, che corrisponde esattamente al 10 di aprile. Giorno più o giorno meno ovviamente non ha importanza ma il periodo migliore per le semine in campo aperto di tante varietà di ortaggi è proprio quello. In particolare si possono seminare ed anche trapiantare: patate, cetrioli, zucche, zucchine, peperoni, spinaci, sedani, bietole, meloni e cocomeri. 

Semine e trapianti nell’orto di aprile

Fioriture di aprile

Fioriture nell’orto di aprile. Susino del Bosco di Ogigia in fiore

Preparazione del terreno e pacciamatura

Oltre a semine e trapianti  in aprile si deve proseguire alla preparazione dei terreni per le colture dei mesi successivi. Si possono effettuare delle lavorazioni con forca vanga o grelinette, senza mai girare il terreno, senza cioè capovolgere le zolle di terra che movimentiamo. Anche in questo mese è bene tenere coperto il suolo con la pacciamatura, nei primi mesi di aprile possono infatti verificarsi dannose gelate. Tenendo coperto il suolo proteggeremo ortaggi e anche le radici dei nostri alberi.

fare l'orto ad aprile

orto di aprile al Bosco di Ogigia. È bene coprire il terreno con pacciamatura

Il sovescio nell’orto di aprile

Questo  è anche un buon periodo per interrare nel suolo il sovescio. Di norma si interra quando le piante da sovescio (il favino è una delle più comuni utilizzate, ma sono da preferire i mix di semi che contengono anche graminacee e brassicacee oltre alle leguminose) sono a metà della fioritura. Il sovescio è una tecnica di fertilizzazione del suolo che utilizza il lavoro e i nutrienti delle piante stesse, che verranno sacrificate prima della fine del loro ciclo vitale. Le leguminose sono fondamentali,  in quanto hanno la capacità di assorbire ed immagazzinare l’azoto presente nell’aria. Le piante, che dovremmo aver seminato in autunno, in aprile saranno per lo più in fioritura e, quindi, ricche di quelle sostanze che andranno a fertilizzare il terreno. Dovremmo falciare e successivamente fresare in maniera molto superficiale per interrarle leggermente. L’interramento va fatto quando le piante tagliate sono già secche. Possiamo anche decidere di allettare o falciare le nostre piante lasciandole sopra al terreno, coprendole poi con fieno, paglia o cartoni, e successivamente effettuare i trapianti. Praticando il sovescio i nutrienti verranno assorbiti nel suolo prima che possano disperdersi per effetto del sole e del vento. In marzo e aprile, si possono anche seminare i sovesci estivi, che prepareranno la terra per le colture autunnali. 

Il sovescio falciato

Il sovescio falciato, si può coprire o interrare con una fresa.

Primi trattamenti: il macerato di ortica

Prevenire è meglio che curare, nell’orto di aprile è il momento giusto per intervenire. Con semine e trapianti si avvia anche la stagione dei trattamenti protettivi da applicare nell’orto. Sia per la difesa dagli insetti, che per l’aggiunta di nutrienti possiamo approfittare dell’ortica che sta già crescendo nei terreni ricchi di azoto. Le foglie macerate in acqua per 24 ore (1 kg di ortica in 1o litri d’acqua) ci danno un liquido repellente da utilizzare contro afidi e altri insetti dannosi da spuzzare sulle foglie. Se lasciamo l’ortica a macerare per 15 giorni, useremo il liquido dall’odore nauseabondo che avremo ottenuto per irrigare, diluendolo in acqua in proporzione 1 a 20.

Interventi di rinforzo e protezione saranno molto utili anche per gli alberi, che possiamo difendere da insetti, funghi e avversità atmosferiche come gelate e temperature elevate. Possiamo intervenire con irrorazioni di polveri di roccia, innocue per l’ambiente, come caolino o zeoliti o distillati di legna a base di tannini. Questi stessi rimedi sono utili anche per gli ortaggi.

Potatura degli olivi

La distribuzione dei ramoscelli benedetti nelle chiese la domenica delle palme ci deve far ricordare che questo è il periodo ottimale per la potatura degli olivi. Se avete queste piante sappiate che una buona potatura è fondamentale per la loro crescita e la fruttificazione. Pertanto è il caso, se non vi sentite abbastanza sicuri, che deleghiate o vi facciate consigliare da una persona esperta. Approfitto per ricordarvi che l’olio extra vergine di oliva, specialmente se utilizzato crudo, fa molto bene alla salute.

Vasco Della Giovampaola

Come integrare il sovescio nel suolo (video)

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