Il finocchio (Foeniculum vulgare) è un ortaggio che fa piacere avere nell’orto. Si consuma fresco, può essere la base per insalate fantasiose e si presta anche a ricette golose come i finocchi gratinati con o senza besciamella. Non è difficile ottenere un bel raccolto, ma è una pianta che può incontrare diverse avversità durante la crescita. Vediamo nove consigli indispensabili per non commettere errori durante le fasi di crescita dei finocchi fino alla raccolta.
Prepara la terra soffice e fertile
Il primo passo per avere dei bei finocchi è preparare la terra in modo corretto. I finocchi si trapiantano in estate, perciò di solito si fanno succedere ad una coltura estiva che chiude presto il ciclo produttivo. Un’ottima successione si può avere con le fave, che si raccolgono entro luglio e inoltre arricchiscono il suolo di azoto, grazie ai batteri azotofissatori che vivono in simbiosi con le loro radici. La terra deve essere soffice e permettere un buon drenaggio idrico, perché i finocchi sono sensibili ai ristagni. Inoltre il grumolo per svilupparsi non deve trovarsi in una terra compattata.
Un passaggio con la grelinette, senza rivoltare gli strati del suolo, è utile per raggiungere la corretta condizione del terreno e contenere le piante spontanee. Per la lavorazione può essere necessario bagnare la terra per raggiungere il giusto stato di tempera. Lavorando in estate, infatti, la terra è in genere troppo asciutta. Quando il terreno è lavorato e in tempera si possono aggiungere compost, vermicompost o letame maturo, ammendanti molto utili ai finocchi, che sono ortaggi abbastanza esigenti. Il finocchio predilige un terreno con un pH subacido, indicativamente compreso tra 5,5 e 7. Si trapianta distanziando ad un minimo di 20 cm lungo la fila, mentre tra le file si lasciano 50 cm.

trapianti di finocchi
Alterna le aiuole di coltivazione
Se si coltivano finocchi ogni anno è bene tenere un diario per ricordare in quale parte dell’orto li abbiamo coltivati in modo da non far tornare questa pianta nello stesso luogo per alcuni anni. Si tratta di una accortezza molto importante per prevenire parassiti e patologie, come i marciumi causati da funghi patogeni. Tra una coltivazione e l’altra nell’aiuola dovremmo far passare cinque anni. Da evitare anche le successioni ravvicinate con altre piante della famiglia delle ombrellifere come sedano, prezzemolo e carote. Queste strategie servono anche a non esaurire nel terreno i nutrienti necessari alla pianta.
Scegli il giusto momento per il trapianto
I finocchi possono essere seminati direttamente a terra, per avere successo occorre garantire loro un buon terreno per la germinazione e la corretta umidità. Più comunemente si acquistano le piantine in vivaio, sono pronte quando le foglie sono alte tra i 20 e i 30 cm e le radici non hanno cominciato ancora il processo di spiralizzazione, ovvero a girare all’interno dell’alveo per mancanza di spazio. La semina si effettua nel mese di giugno, il trapianto tra fine luglio e i primi di settembre.

finocchi pronti per il trapianto. Attenzione a prendere piantine di giuste dimensioni con radice non spiralizzata
Irrigazione
Il finocchio per svilupparsi bene e formare il grumolo che mangiamo ha bisogno di crescere in un terreno costantemente umido. Se soffre la mancanza di acqua la pianta si adegua accelerando lo sviluppo del fiore a scapito del grumolo. Senza irrigazione, quindi, rischiamo di avere finocchi stretti, fibrosi che salgono precocemente in alto. Allo stesso tempo, però, questo ortaggio soffre i ristagni idrici, perciò serve un suolo ben drenato e se ci troviamo in un terreno dove è facile che si accumuli acqua vanno attuati interventi per ridurre il problema. Si possono creare delle coltivazioni sopraelevate o canali di scolo intorno alla coltivazione per allontanare l’acqua più velocemente.
Visto che il trapianto avviene in periodo estivo è consigliato inserire un impianto di irrigazione nell’aiuola, che non servirà più quando partiranno le piogge autunnali.
Puoi approfondire l’irrigazione leggendo questo articolo: dieci regole per annaffiare l’orto
Rincalzi del finocchio
I finocchi richiedono tradizionalmente l’intervento di una zappa, soprattutto nella prima parte della sua crescita. Questo strumento ci servirà per rincalzare le piantine con la terra. Con questa operazione da ripetere due o tre volte nel corso della loro crescita si ottengono diversi vantaggi: il grumolo protetto dai raggi del sole rimane bianco, quando fa freddo la terra lo protegge dal gelo, inoltre resta più stabile e con questi interventi controlliamo anche la crescita delle piante spontanee.
I finocchi cresceranno anche senza operazioni di rincalzo con qualche caratteristica diversa. Per proteggere le piante dal freddo vedremo anche altri consigli.
Difendi dalle limacce e altre avversità
Finocchi sono dolci e teneri da mangiare anche per tanti piccoli abitanti dell’orto. Chiocciole e limacce mangiano volentieri le loro foglie quando sono ancora tenere fino a rovinare completamente la pianta. La farfalla Macaone predilige proprio i finocchi per far crescere i suoi bruchi. Abbiamo fatto cenno alle malattie fungine che possono colpire i finocchi come peronospora, sclerotinia, alternaria e oidio. Anche gli afidi possono presentarsi a fare danni. Altri attacchi possono arrivare dalla mosca del finocchio, da nottue, dal coleottero Pentodon bidens punctatus e dai nematodi. Gli ultimi due colpiscono le radici.
Contro questi attacchi abbiamo diverse strategie, a partire da un controllo costante della situazione per eliminare manualmente dai finocchi eventuali commensali non desiderati. Per tenere lontane le lumache ci sono diverse strategie che si trovano riassunte in questo articolo. I finocchi possono essere accompagnati nella loro crescita con trattamenti naturali fogliari fai da te che servono sia a dare un apporto di nutrienti che come repellenti e preventivi di attacchi patogeni.
Puoi approfondire i trattamenti per l’orto leggendo questo articolo: macerati naturali per curare le piante

La raccolta dei finocchi
Pacciamare al momento giusto
Coprire la terra con una pacciamatura è sempre consigliato. Con i finocchi, se si vogliono fare delle rincalzature, si attende circa un mese dal trapianto prima di coprire la terra con materiali vegetali secchi. La pacciamatura difende la vita del suolo, protegge le radici dalle escursioni termiche, riduce il fabbisogno idrico e contiene parzialmente la crescita delle erbe spontanee. Qui puoi leggere tutti i vantaggi della pacciamatura.
Difendi i finocchi dal freddo e dal caldo
Pacciamare aiuta molto a difendere i finocchi dagli eccessi di caldo e di freddo. Questa pianta non ama gli estremi climatici. Purtroppo la difesa dal caldo sarà limitata se decidiamo di non pacciamare subito per poter effettuare più facilmente i rincalzi. Per mitigare le alte temperature possiamo comunque proteggere le giovani piante con un telo ombreggiante. Più avanti, quando saranno le gelate e preoccuparci, si possono difendere le piante già grandi anche con dei tunnel da costruire al momento con archetti e un telo protettivo.

Cassetta di finocchi danneggiati dal gelo
Lascia la radice a terra quando raccogli i finocchi
Finalmente siamo pronti a raccogliere i nostri finocchi. Consiglio di tagliarli alla base, senza estrarre la radice. Questa continuerà ad essere utile al suolo e ai suoi abitanti. Infatti la decomposizione delle radici apporta nutrienti alla terra e la loro presenza favorisce la penetrazione dell’acqua in profondità. Quando andremo a preparare la terra per l’ortaggio successivo della radice sarà rimasto ben poco, mentre il suolo si presenterà ancora fertile e soffice.
Coltivare finocchi. La guida (video)

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Letture consigliate
L’orto ecologico, di Pietro Isolan, ed. LSWR
Strategie anti-parassiti per il giardino, di Joahann Gis, ed Il Castello
La cura della Terra, di Francesca Della Giovampaola. Mondadori
Orti autoirriganti, di A.Ronca e P.Ermani, ed Terra Nuova
Curare gli alberi da frutto senza chimica, di Francesco Beldì, ed Terranuova
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