La copertura del suolo è una pratica agricola cruciale per migliorare la salute del terreno, aumentare la produttività delle colture e ridurre l’erosione. Tuttavia, ci sono diversi approcci per raggiungere questo obiettivo, tra cui l’uso di residui vegetali, come la paglia o il fieno, oppure la copertura del suolo con piante vive. In questo articolo, esaminiamo le differenze fondamentali tra queste due strategie e i loro rispettivi vantaggi.

Campi arati o coperti?

È importante tenere a mente che, anche se è meno frequente rispetto al passato, lasciare ampie estensioni di campi arati con la terra esposta al clima per mesi, è una pratica che danneggia il suolo e non ne migliora la fertilità. La pratica dell’aratura, originariamente utilizzata per eliminare le erbacce (erbe spontanee), ha subito notevoli cambiamenti nel corso del tempo, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. Oggi non è solo usata per diserbare, ma serve anche a rompere la struttura del suolo. L’uso eccessivo di questa pratica insieme alle macchine agricole moderne che compattano il terreno, comporta quindi un danno per l’ambiente, contribuendo anche all’aumento delle emissioni di carbonio nell’atmosfera.

In natura, il suolo è un ambiente vivente, sempre coperto da uno strato di materiale organico in decomposizione e mantenuto strutturato grazie a una densa rete di radici e miliardi di microrganismi. Le moderne macchine agricole consentono ai coltivatori di seminare e coltivare colture come i cereali direttamente in mezzo alle coperture vegetali scelte di proposito, ottenendo rese eccezionali e migliorando la qualità nutrizionale dei prodotti. Questo approccio è altamente sostenibile e può essere facilmente adottato nell’orto, che sia piccolo o grande, contribuendo al risparmio di carburante e fatica.

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aiuole coperte con sovescio o pacciamatura

aiuole coperte con sovescio o pacciamatura

Vantaggi della pacciamatura 

La copertura del suolo (pacciamatura) con residui vegetali è una pratica agricola ampiamente adottata in tutto il mondo. Questo approccio comporta l’uso di materiali organici non vivi, come paglia, foglie, fieno o altri residui vegetali, per coprire il suolo tra le colture. La pacciamatura ha tantissimi vantaggi:

  • Protezione contro l’erosione: protegge il suolo dall’erosione causata da pioggia intensa o vento, ma anche il sole erode il suolo! Questa copertura agisce come uno strato protettivo, riducendo il rischio di perdita di terreno fertile. L’acqua piovana raggiunge più dolcemente la terra e riesce meglio a infiltrarsi e a raggiungere le falde acquifere. 
  • Controllo delle erbe infestanti: ostacola la crescita delle erbe non desiderate, riducendo la concorrenza con le colture coltivate. 
  • Regolazione della temperatura del suolo: contribuisce a mantenere una temperatura più stabile del terreno, proteggendolo dai cambiamenti estremi di calore e freddo.
  • Fertilizza (un poco) : Nel corso del tempo, la pacciamatura organica si decompone e rilascia nutrienti nel suolo, arricchendolo con sostanze nutritive importanti per le piante.
  • Riduzione dell’evaporazione: Questa pratica riduce l’evaporazione dell’acqua dal suolo, aiutando a conservare l’umidità e a ridurre la necessità di irrigazione.

È fondamentale tenere presente che un terreno coperto da pacciamatura diventerà compatto dopo un certo tempo, se non sono presenti colture. I microrganismi benefici e i lombrichi dipendono dalla presenza di radici per la loro sopravvivenza a lungo termine. Tuttavia, in presenza di un prato o di residui di colture precedenti, è possibile adottare un approccio senza lavorazione del suolo, semplicemente coprendo la superficie con almeno 30 cm di materiale organico come paglia, fieno o foglie.

pacciamare l'orto con il fieno

pacciamare l’orto con il fieno

Usare il cippato per coprire il suolo

È importante notare che il cippato è una tecnica originaria dell’Africa ideata per affrontare terreni eccessivamente argillosi e compatti, quasi simili a cemento. Per assicurare il successo del cippato, è essenziale garantire una buona aerazione, quindi non dovrebbe essere applicato in uno strato superiore di 5 cm e non dovrebbe mai essere mescolato nel terreno. Il cippato ha dimostrato di funzionare in modo eccezionale grazie alla presenza abbondante di funghi benefici che si sviluppano al suo interno, migliorando la salute generale del suolo. Può essere ricoperto di una pacciamatura organica come della paglia. 

Copertura del suolo con un sovescio

La copertura del suolo con piante vive è un approccio in cui il terreno è coperto da piante che crescono attivamente, spesso note come coperture vegetali, colture di copertura oppure sovesci. Queste piante possono essere utilizzate in varie fasi del ciclo colturale, come la semina, la crescita o dopo il raccolto. Ecco alcune delle caratteristiche principali di questo approccio:

  • Controllo delle erbe infestanti: un sovescio riduce la crescita delle erbe infestanti. Le radici delle piante di copertura possono competere con le erbe infestanti per i nutrienti e l’acqua.
  • Fissaggio dell’azoto: Molte piante di copertura, come il trifoglio, sono in grado di fissare l’azoto atmosferico nel suolo, arricchendolo con questo importante nutriente per le colture principali.
  • Incremento della biodiversità: favorisce una maggiore biodiversità nel sistema agricolo, supportando la fauna benefica, promuove la resilienza del terreno.
  • Fornitura di materiale organico vivo: La biomassa delle piante di copertura fornisce materia organica viva che promuove l’attività dei microrganismi benefici nel terreno.

Coltivare nel sovescio

La coltivazione di pomodori all’interno di un sovescio di trifoglio nano è un esempio pratico super facile. Il trifoglio, con la sua capacità di fissare l’azoto, fornisce nutrienti alle piante di pomodoro, mentre impedisce la crescita delle erbe infestanti, creando una simbiosi benefica. Tra le file di pomodori, la potatura del trifoglio con un tagliaerba, simile a quanto si farebbe per mantenere un prato, contribuisce a mantenere il trifoglio sotto controllo e favorisce la crescita vigorosa dei pomodori. Questo metodo dimostra come sia possibile coltivare con successo diverse colture in un’unica area, promuovendo una gestione sostenibile del terreno e ottenendo un raccolto più abbondante.

sovescio appena falciato

sovescio appena falciato

Sovescio oppure Pacciamatura?

Sia la copertura con residui vegetali che la copertura con piante vive danno vantaggi significativi, esistono differenze chiave tra i due approcci:

  • Tempo di degradazione: i residui vegetali si decompongono nel tempo, mentre le piante vive rimangono vitali. La pacciamatura può esaurirsi nel corso delle stagioni, richiedendo l’aggiunta di nuovi materiali. Le piante vive continuano a crescere e a fornire benefici costanti.
  • Fornitura di nutrienti: la decomposizione di residui vegetali rilascia nutrienti gradualmente. Le piante vive possono rilasciare nutrienti quando vengono tagliate oppure se sono azotofissatrici. Inoltre le radici vive, attraverso gli essudati radicali che rilasciano, nutrono i microrganismi del suolo. 
  • Controllo delle erbe infestanti: entrambi gli approcci offrono un certo grado di controllo delle erbe infestanti, ma le piante vive spesso forniscono un controllo più efficace e continuo.
  • Fissaggio dell’azoto: Le piante vive sono in grado di fissare l’azoto atmosferico, arricchendo il terreno con questo nutriente. 
  • Biodiversità: Le piante vive contribuiscono alla biodiversità e all’habitat per la fauna benefica più di quanto faccia la pacciamatura.

La scelta tra copertura del suolo con pacciamatura e sovescio dipende dalle esigenze specifiche del sistema agricolo. 

Nell’orto, una combinazione di entrambi gli approcci può essere efficace. Ad esempio, si possono utilizzare piante di copertura per il controllo delle erbe infestanti e il fissaggio dell’azoto, in particolare per il periodo invernale, mentre la pacciamatura può essere utilizzata per la protezione dal calore e dall’erosione durante il periodo estivo. Oppure si può usare la pacciamatura per preparare ai trapianti un terreno inerbito, usandola per soffocare le erbe spontanee come si farebbe con un telo di plastica o dei cartoni. 

In definitiva, l’obiettivo principale è mantenere la salute del suolo e massimizzare la produttività delle colture in modo sostenibile. Entrambe le pratiche offrono strumenti preziosi per raggiungere questo obiettivo e la scelta dipenderà da fattori come il tipo di coltura, le condizioni del suolo e i tuoi obiettivi personali. Personalmente ho venduto il motocoltivatore: troppo rumore, troppa puzza di gasolio, troppo costoso e troppo pesante. Oggi il mio orto è bello e accogliente, le verdure sono talmente tante che non riesco a mangiarle tutte.

 Emile Jacquet

N.D.R. Puoi approfondire e sostenere il progetto Fruiting the desert di Emile Jacquet e Abdoulaye Ka:

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Libri
La Cura della Terra, di F.Della Giovampaola
ed Mondadori 
Agricoltura organica e rigenerativa, di Matteo Mancini. 
Ed. Terra Nuova
Coltivare bio con successodi Jean-Martin Fortier. Ed. Terra Nuova
Il mio orto biologicodi Francesco Beldì, Enrico AccorsiEd. Terra Nuova

Corso
Il suolo è vita

Video
La tempera del suolo
Come fare il sovescio

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