I pomodori sono una delle piante più diffuse negli orti italiani. Spesso, quando si inizia a coltivare, si parte proprio dai pomodori perché sono molto popolari e offrono un raccolto che dà grandi soddisfazioni. Maggio è il mese chiave per i trapianti dei pomodori. Partire da un seme o da una piantina alta pochi centimetri per arrivare a raccogliere i rossi frutti (in realtà i pomodori sono delle bacche) della pianta di pomodoro è molto gratificante, inoltre il sapore dei pomodori coltivati in casa è spesso incomparabilmente più buono dei pomodori acquistati in negozio o al supermercato. Non si tratta, però, di una coltura facile. I pomodori hanno bisogno di molte cure perché possano crescere sani e produrre raccolti abbondanti e privi di difetti che li rendono immangiabili.

Quando è il momento di piantare i pomodori

Il pomodoro, Solanum lycopersicon, è una pianta molto sensibile alle temperature e si sviluppa bene quando queste sono comprese tra i 22° e i 25° C.  Di notte il termometro non dovrebbe scendere sotto i 15° e  di giorno restare sotto i 30°C. La crescita dei pomodori si blocca se le temperature sono troppo basse o troppo alte. In Italia mediamente i pomodori si possono trapiantare all’esterno nel mese di maggio, con alcune eccezioni dovute alla variabilità climatica del nostro territorio. Anche il mese di aprile può essere favorevole, con qualche rischio in più che i pomodori blocchino la crescita per qualche nottata fredda. Chi possiede una serra può trapiantare prima e anticipare il periodo di disponibilità di questi frutti, in base alle temperature che può mantenere la serra. Si possono prevedere più trapianti successivi per allungare il periodo di raccolta soprattutto se l’autunno è mite. Quindi si possono mettere a terra pomodori fino a giugno.

come trapiantare i pomodori

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Periodo di trapianto dei pomodori

I mesi in cui si trapiantano i pomodori quindi sono aprile (per le zone più calde), maggio e giugno

Come si piantano i pomodori

La prima operazione da fare al momento del trapianto è accertarsi che il pane di terra dove è cresciuto il pomodoro sia ben bagnato, in caso contrario lo innaffiamo. Il trapianto può avvenire anche a radice nuda, se avete seminato i pomodori in una cassetta, avranno le radici intrecciate, potete delicatamente districarle e piantarli a radice nuda.

pomodori in cassetta pronti al trapianto

pomodori in cassetta pronti al trapianto

Il terreno, precedentemente preparato, dovrebbe essere stato arricchito con l’utilizzo di piante da sovescio, compost o letame maturo. Possiamo accompagnare le operazioni di interramento con l’aggiunta di un altro po’ di compost. Il pomodoro va interrato parecchio, andando ben oltre il colletto. Possiamo coprire il fusto fino all’innesto delle prime foglie. Per evitare di fare buche molto profonde si può piegare lo stelo per lasciarlo sotto terra e far emergere solo la parte provvista di foglie. Tutto questo lo si fa perché il pomodoro ha la capacità di emettere radici dal fusto e interrandolo aumentiamo il suo apparato radicale. Questa caratteristica permette al pomodoro di “camminare”. Se non impalchiamo i pomodori i fusti si piegano fino a toccare terra. Nel punto di contatto verranno emesse radici che rafforzano la pianta. Attenzione e non fare questa operazione se le piante sono innestate. Se possibile supporti e piantine dovrebbero essere messi a terra insieme per evitare di disturbare le radici del pomodoro già attecchito successivamente. 

Le consociazioni dei pomodori

I pomodori possono essere coltivati insieme ad altri ortaggi o piante aromatiche, per un reciproco vantaggio. Una intesa celebre, anche lontano dal campo, è quella tra pomodori e basilico, che aiuta a tenere lontane le cimici. Puoi approfondire qui le consociazioni degli ortaggi.

Piante che si possono consociare con i pomodori:

  • Aglio
  • Asparagi
  • Basilico
  • Brassicacee
  • Cipolle
  • Erba Cipollina
  • Fagioli
  • Melissa
  • Menta
  • Ortica
  • Prezzemolo
  • Salvia
  • Sedano
  • Tagete
  • Timo

Non consociare i pomodori con cavolo-rapa, finocchi, patate e altre solanacee

Distanze tra i pomodori

Le distanze da tenere tra le piante variano in base alla varietà e alla modalità di sviluppo. Un’indicazione generale prevede di lasciare 80-100 cm tra le file e circa 50 cm lungo la fila. Nelle coltivazioni intensive si scende della metà lungo la fila.

pomodori da salsa

raccolto 2022 al Bosco di Ogigia di pomodori da salsa

Scegli varietà resistenti alla siccità

L’Italia è uno dei Paesi che producono più pomodori al mondo e vanta una quantità sconfinata di varietà che si dividono tra pomodori da mensa, da conserva, da salsa e da serbo. I pomodori riescono ad affrontare bene la siccità ed esistono alcune varietà maggiormente adattate alla scarsità idrica, che possono essere coltivate senza mai essere annaffiate. Questi pomodori vengono definiti siccagno o seccagno e non hanno bisogno di irrigazione. Molte varietà di pomodoro, però, per far sviluppare al meglio le bacche, hanno bisogno di parecchia acqua. Ecco un elenco di varietà tradizionali, tra cui scegliere quelli più adatti al clima e al metodo di coltivazione che si vuole utilizzare:

Alcune varietà di pomodoro

  • Pomodorino del piennolo del Vesuvio
  • Ciliegino di Pachino
  • Cuore di bue
  • Pomodorino di Corbara o Corbarino
  • Pomodoro San Marzano
  • Fiaschetto di Torre Guaceto
  • Regina di Torre Canne
  • Pomodoro siccagno della Valle del Bilici
  • Pomodoro di Camona o Camone
  • Pomodoro Costoluto di Rotonda
  • Pomodoro Belmonte Calabro
  • Pomodoro canestrino di Lucca
  • Scatolone di Bolsena
  • Spagnoletta del Golfo di Gaeta e di Formia
  • Pomodoro Tondino Maremmano
  • Pomodoro Datterino

Quanto irrigare i pomodori

I pomodori non hanno bisogno di essere irrigati tutti i giorni, ma soffrono se ci sono eccessivi sbalzi di umidità, quindi vanno evitate sia le irrigazioni eccessive che il suolo troppo secco. Quando i frutti iniziano a formarsi si annaffia più spesso, circa ogni tre o quattro giorni. Con una buona pacciamatura si mantiene meglio l’umidità. Bisogna evitare di bagnare le foglie, perché questo favorisce le malattie fungine a cui i pomodori sono sensibili. Un impianto a goccia è molto utile con i pomodori. Il momento migliore per annaffiare è la mattina presto, quando la terra è fresca e le piante si preparano ad affrontare una nuova giornata e hanno bisogno di acqua per la fotosintesi e la traspirazione.

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