Da dove partire per la coltivazione dell’aglio? Iniziamo conoscendo questa fantastica pianta che ci dona un bulbo, appartenente alla famiglia della Alliaceae. L’aglio è una pianta originaria delle steppe dell’Asia Centrale, conosciuta e utilizzata in tutto il mondo. È facile da coltivare e il suo gusto e profumo decisi lo rendono un ingrediente base di tante ricette. Qualcuno non lo tollera in fase digestiva, qualcun altro ci rinuncia per il l’odore che lascia al respiro dopo il suo consumo. Consigliamo di consumarlo e di coltivarlo viste le sue tante proprietà benefiche. È uno dei più potenti battericidi naturali, è espettorante antisettico, ipotensivo. Facilita la circolazione e depura il sangue, è ricco di vitamine e sali minerali. Un vero toccasana che possiamo autoprodurre. Si semina a novembre o a gennaio? Vediamo nei nell’articolo tutte le info sulla coltivazione dell’aglio.

Chi vuole un bell’agliaio lo pianti a Gennaio! Detto toscano

Periodo di semina dell’aglio

L’aglio si può seminare in autunno o nella prima parte dell’inverno. Non si tratta di una vera e propria semina, perché per riprodurlo andiamo ad interrare un bulbillo, cioè uno spicchio della sua testa che ci darà una pianta uguale a quella madre. C’è un detto molto noto che raccomanda di compiere questa operazione a gennaiochi vuole un bel agliaio, lo semini in gennaio. In realtà abbiamo diverse opzioni sul giusto periodo di semina, da scegliere in base alle caratteristiche climatiche del territorio in cui ci troviamo e al periodo in cui vogliamo raccogliere. Si può seminare da novembre e spingersi fino a marzo. L’aglio resiste fino a -15° gradi, riesce perciò a superare brillantemente l’inverno anche nell’orto. Il suo preferito è il clima temperato e asciutto.

Si prepara il terreno zappettando, si creano file per semina dell'aglio

Preparazione del terreno per la semina dell’aglio

La preparazione del terreno per coltivare aglio

Per avere una buona coltivazione di aglio va bene anche un terreno povero. Anzi se mettiamo il letame, rischiamo di danneggiare la pianta invece di aiutarla. Ma non tutta la terra va a genio a questa pianta erbacea che preferisce terreni sciolti, ricchi di sabbia e privi di ristagni d’acqua, i veri nemici di questa coltura. Se il nostro orto non ha queste caratteristiche possiamo migliorare la situazione creando un bancale rialzato in cui l’acqua possa defluire più rapidamente e aggiungere un po’ di compost.

Come piantare aglio

Lo spicchio d’aglio va messo ad una profondità almeno pari alla sua dimensione o poco più a fondo, tra i tre e i cinque centimetri. Si deve fare attenzione alla posizione dello spicchio, che deve mantenere la punta rivolta verso l’alto esattamente come si troverebbe se la propagazione avvenisse naturalmente dalla testa d’aglio lasciata a terra dove è cresciuta. La camicia dello spicchio non va tolta. Sulle distanze di impianto si trovano consigli diversi, cercate di trovare la distanza giusta nel vostro orto. Vi consiglio tra i 10 e i 20 centimetri lungo la fila e 20 – 40 cm tra le file. Se tra le varietà scelte avete anche il gigante aglione della Val di Chiana vi servirà più spazio. Circa 30 cm tra le piante e 50-60 cm tra le file. Per interrare i bulbi si possono creare dei piccoli solchi oppure utilizzare un oggetto appuntito per creare fori sufficienti a far scendere lo spicchio nel suolo. Scegliamo gli spicchi più belli, quelli completamente formati, che troviamo nella parte esterna della testa. Gli spicchi più piccoli che si trovano al centro li lasciamo da parte per la cucina.

Le piantine dell’aglio

L’aglio ha bisogno di poche cure, In teoria possiamo anche dimenticarci di lui dopo la semina e andare a raccoglierlo quando sarà maturo, se ci sono buone condizioni di base. Necessita di poca acqua, quindi può sopravvivere anche senza essere irrigato. Insomma per iniziare a coltivare, l’aglio è una ottima coltura.

Se la primavera è molto siccitosa possiamo aiutarlo con qualche annaffiatura, senza esagerare nella quantità, per far sviluppare meglio il bulbo. Altro problema sono le erbe spontanee, che possiamo gestire con una bella pacciamatura, che serve anche ad evitare l’evaporazione e quindi a fare a meno delle irrigazioni. Qualche passaggio con un piccolo sarchiatore può essere necessario, ma le erbe spontanee si possono anche lasciare al loro posto contenendone solo la crescita in altezza per evitare che facciano ombra alle nostre piantine di aglio. Mantenendo il terreno coperto si evita la creazione di crosta superficiale che impedisce l’ossigenazione del suolo.

Se hai male alla panza mangia aglio in abbondanza; se hai male alla testa aggiungi aglio alla minestra

Come seminare l'aglio

La semina dell’aglio. Distanze di circa 30 cm tra le piante. 50 tra le file

Raccolta e conservazione dell’aglio

Il ciclo colturale dell’aglio è piuttosto lungo, va dai 4 agli 8 mesi. Si raccoglie in estate tra giugno e agosto. Ci accorgiamo che l’aglio è maturo dal disseccamento della parte aerea della pianta. Quando vediamo che l’aglio è arrivato a fine ciclo cessiamo eventuali irrigazioni e raccogliamo con la terra asciutta per favorire la conservazione della testa d’aglio. Le piante raccolte possono essere conservate per mesi appese insieme in una treccia da appendere in un locale arieggiato.  Si possono fare anche dei mazzi di aglio, da appendere per far asciugare, prima di pulirli dalla pelle. L’aglio si conserva sempre in un luogo fresco e protetto, per questo si adattano bene cantine, garage o dispense.

L’aglio è la speziera dei contadini. (Toscano)

La scelta dei tipi di aglio. Ci sono moltissime varietà

La scelta dei tipi di aglio

Tipi di aglio

Esistono tante varietà di aglio, tipiche delle diverse zone d’Italia. Possiamo provarne a coltivare più di una nell’orto per scegliere poi le varietà preferite, o che meglio si adattano al nostro terreno. Esistono varietà di aglio bianco, più comune e dal gusto più neutro, varietà di aglio rosso, più piccante e ricco di sostanze e varietà di aglio rosa, dal gusto più delicato. 

Varietà di aglio bianco:

  • Aglio piacentino
  • Bianco Polesano
  • Aglio Napoletano
  • Aglio di Voghiera
  • Aglio storico di Caraglio
  • Aglione della Valdichiana
  • Aglio del Salento

Varietà di aglio rosso:

  • Aglio rosso di Nubia
  • Aglio rosso di Sulmona
  • Aglio rosso Maremmano 
  • Aglio di Resia
  • Antico aglio dell’Ufita
  • Aglio rosso di Proceno

Varietà di aglio rosa:

  • Aglio rosa Primaticcio
  • Aglio rosa Napoletano e Rosa di Agrigento
  • Aglio di Vessalico
  • Aglio rosa di Lautrec
  • Aglio rosa di Nicastro

    filare di aglio

    filare di aglio in crescita

I parassiti dell’aglio

L’aglio è una pianta forte, che in genere non subisce tanti attacchi. Anzi la possiamo usare nell’orto anche come repellente a difesa di altre piante. Il suo nemico principale sono i ristagni d’acqua. Per questo, se lo coltiviamo in una zona soggetta a tale fenomeno, è utile coltivarlo su un letto rialzato, dove l’acqua fluirà più rapidamente. I ristagni d’acqua portano a malattie fungine come la ruggine data da funghi del genere Puccinia. Esiste inoltre la mosca dell’aglio (Suillia Lurida – Suillia univittata) le cui larve erodono e sfibrano i tessuti nella parte interna del pacchetto fogliare delle piante giovani.

Casa mia, donna mia, pane e aglio, vita mia. Detto toscano

fiore di aglio

fiore di aglio, nella coltivazione dell’aglio è bene rimuoverlo per far sviluppare bene il bulbo

La rimozione dei fiori dell’aglio

Alcuni tipi di aglio, come quello rosa che vedete in foto, o l’aglio rosso, producono un fiore, uno scapo floreale che contiene semi e bulbilli. Se non vogliamo conservare i semi, è molto importante rimuovere subito il fiore nella coltivazione dell’aglio, questo per evitare che la pianta usi le sue energie per la produzione della parte floreale, riducendo di conseguenza qualità e dimensione del bulbo che andremo a raccogliere in estate. Possiamo usare il fiore raccolto in cucina, sia per condire la pasta che i nostri soffritti.

Piantare aglio, quale periodo migliore

Aglio rosa

Coltivazione dell’aglio, sei trucchi

Alcuni consigli utili per avere una buona coltivazione di aglio, bulbi grandi e saporiti. Ecco sei accorgimenti da tenere presente sia in fase di semina che di preparazione del suolo.

  • Durante la semina scegliere gli spicchi più belli
  • Interrare gli spicchi con la punta verso l’alto
  • Seminare lo spicchio senza togliere l’involucro
  • Preparare l’aiuola per evitare i ristagni d’acqua
  • Coltivare su un terreno sciolto e ben drenato
  • Rimuovere il fiore (vale per alcuni tipi di aglio) per far sviluppare meglio il bulbo
mazzi di aglio

mazzi di aglio appesi ad uno stendino per asciugare

Preparazione bancale rialzato per semina dell’aglio (video)

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Francesca Della Giovampaola

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