La tecnica della hügelkultur, la coltivazione su collina, per coltivare l’orto offre diversi vantaggi. A parità di spazio aumenta la superficie coltivabile, consente di ottenere tanti prodotti in poco spazio sfruttando la fertilità concentrata sul cumulo, permette di trapiantare sempre, anche quando il resto del terreno è troppo bagnato, consente di coltivare anche su un terreno degradato, offre diversi microclimi per piante con esigenze differenti, permette di sfruttare materiali considerati di scarto che diventano una riserva di nutrienti per le piante disponibile per diversi anni.  

Un cumulo del genere per la coltivazione richiede, per essere realizzato, molti materiali e ore di lavoro. I vantaggi, però, durano molti anni e ripagano della fatica iniziale. È una tecnica che si può applicare anche in piccoli spazi cittadini e soddisfa l’esigenza di avvicinare la produzione del cibo ai consumatori.                                                       

Cosa è una hügelkultur

La hügelkultur, o coltivazione su collina, è un metodo antico sviluppato soprattutto nell’Europa centrale e orientale, dove sono più presenti piogge intense e prolungate. Nel mondo della permacultura è stata divulgata dal permacultore Sepp Holzer, il contadino ribelle, che ne parla nei suoi libri e racconta i grandi risultati ottenuti con questa tecnica. 

“Nella mia permacultura non esiste uno schema fisso da seguire per realizzare l’aiuola a cumulo ideale, poiché ognuna di esse può essere progettata in maniera diversa. Nella fase di progettazione prendo in considerazione l’habitat locale e le esigenze individuali dei coltivatori, pur avvalendomi sempre dei già citati effetti positivi di queste aiuole rialzate. Le aiuole si differenziano in altezza, lunghezza, larghezza e conformazione a seconda dell’utilizzo, dell’ubicazione, delle condizioni del suolo e delle preferenze personali dei coltivatori”. Sepp Holzer.

Fasi di realizzazione di una hügelkultur

Nella realizzazione delle coltivazioni su collina abbiamo massima libertà creativa. Soprattutto vanno considerate le condizioni del territorio e i materiali disponibili. Tuttavia conviene seguire uno schema di lavoro sintetizzato nei prossimi otto punti.

schema di una hugelkultur

schema di una hugelkultur. Alla base tronchi grandi, e i vari strati a seguire

Scegliere un luogo adatto e l’orientamento dei cumuli

La prima cosa da decidere è dove realizzare i nostri cumuli. Potremmo avere uno spazio limitato o un territorio ampio all’interno del quale scegliere la zona più adatta. Negli orti cittadini le possibilità di scelta sono limitate, sia per quanto riguarda la posizione che per l’orientamento. Se ci muoviamo, invece, in campo aperto potremo tener conto di vari fattori:  la pendenza, l’orientamento rispetto al sole, la direzione dei venti prevalenti, i flussi d’acqua.

Valutare questi fattori è importante per valorizzare al meglio la capacità dei cumuli di creare microclimi favorevoli alle coltivazioni. Un cumulo protegge dal vento e quindi vanno prima analizzati i venti della zona. Una hügelkultur aiuta anche nella gestione dell’acqua e quindi in fase di progettazione teniamolo presente. 

La trincea può essere realizzata lungo una curva di livello, ovvero una  linea tracciata in modo da mantenere la stessa altitudine. L’acqua piovana che scorre da monte nei primi centimetri del suolo potrà essere rallentata dalla trincea che così diventa anche una zona di infiltrazione dell’acqua verso il sottosuolo.

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coltivazione hugelkultur al Bosco di Ogigia

coltivazione hugelkultur al Bosco di Ogigia

Selezionare e raccogliere i materiali

Prima di iniziare a lavorare è bene aver fatto un inventario dei materiali disponibili, dopodiché averli tutti a disposizione al momento del lavoro renderà l’impresa più semplice.  Quali materiali di scarto abbiamo a disposizione nel nostro orto? Disponiamo di potature o tronchi d’albero? possiamo procurarci erba fresca con uno sfalcio? Abbiamo a disposizione altri scarti di legno come segatura e corteccia? Quanto compost già maturo abbiamo da inserire nella hügelkultur?

Scovato tutto il materiale accumuliamolo nei pressi della zona di lavoro in modo ordinato, ma non proprio sopra alla zona di costruzione per non ostacolare il lavoro. 

Scavare la trincea

Il cumulo che si sviluppa in verticale prevede anche una zona interrata, più o meno profonda, in media 25/30cm. A seconda delle dimensioni e della profondità della trincea valuteremo se realizzarla con attrezzi manuali di scavo o se utilizzare un escavatore a motore. La terra estratta andrà accumulata con cura, possibilmente suddividendola in base alla profondità di estrazione. In questo modo potrà essere reinserita nel cumulo in base alla stratificazione originaria. 

Si può realizzare un’unica collina di coltivazione o un intero campo di cumuli. In quest’ultimo caso un attrezzo meccanico sarà fondamentale e anche avere un disegno ben chiaro del paesaggio che si va a realizzare. 

fase di riempimento della buca

fase di riempimento della buca

Riempire la trincea con la legna

Adesso inizia la vera e propria costruzione della collina. Il materiale legnoso viene sovrapposto in base al suo diametro. Più in basso, all’interno della trincea, vanno tronchi e rami più grandi. Salendo si sovrapporranno, man mano, i materiali più piccoli. 

Il cumulo può essere realizzato anche con materiali sminuzzati, per esempio del cippato. Ma i risultati migliori, secondo quanto spiegato anche da Sepp Holzer, si hanno con quelli più grossolani. Spiega il contadino ribelle che il processo di decomposizione del legno intero procede più lentamente e si evita così il rischio di acidificare il suolo e un eccesso di concimazione delle coltivazioni. I benefici riguardano anche una migliore regolazione del livello di umidità del cumulo. 

realizzazione della hugelkultur

realizzazione della hugelkultur, aggiunta del compost e terra

Costruire la collina di coltivazione

Il legno dà consistenza e struttura al cumulo, ma durante la sua elevazione vanno inseriti molti altri materiali. Rimetteremo gradualmente la terra di scavo e del compost, che ha anche il ruolo di apportare microrganismi. Si può anche inserire del biochar, carbone vegetale attivato, un materiale stabile e molto poroso che ospita numerosi microrganismi e contribuisce alla fissazione di carbonio nel suolo. Per riempire parzialmente gli spazi tra i rami possiamo mettere corteccia e segatura.

Raggiunta l’altezza desiderata si copre il tutto con terra, compost ed erba tagliata. Un buon cumulo dovrebbe essere alto almeno un metro e i suoi fianchi abbastanza scoscesi (inclinazione di 60°-70°), questo evita il compattamento. Un cumulo troppo piatto si compatta con il tempo e saranno necessarie lavorazioni per tornare ad ossigenarlo. 

Come faremmo per una compostiera si alternano gli strati in base alla quantità di carbonio o di azoto dei materiali. Uno strato di segatura (carbonioso) per esempio può essere seguito da uno strato di erba fresca (azotata). Gli ultimi strati saranno di terra e terriccio, coperti poi da della pacciamatura. Strati sui quali sarà semplice inserire piantine ed effettuare semine.

Materiali per realizzare una hügelkultur

  • Tronchi d’albero
  • Potature legnose
  • Cippato
  • Cortecce
  • Segatura e riccioli di legno
  • Erba fresca
  • Erba secca
  • Foglie secche
  • Biochar
  • Compost
  • Vermicompost
  • Letame maturo 

Materiali legnosi da usare

Qui trovate un elenco di materiali legnosi da evitare per la creazione della coltivazione su collina, questi infatti avranno difficoltà a decomporsi o potrebbero creare problemi agli ortaggi (vedi il noce).

Materiali da evitare

  • Legno di noce
  • Legno di conifera
  • Legno di carrubo

Materiali particolarmente adatti

  • Legno di pioppo
  • Legno di ontano
  • Legno di betulla
  • Legno di melo

Sistemare abbondante pacciamatura 

La pacciamatura finale è molto importante. Anche per questa si possono utilizzare diversi materiali, la più comune è fatta con del fieno. Una abbondante pacciamatura andrà garantita sempre al nostro cumulo, ne riduce l’evaporazione e aiuta l’assorbimento dell’acqua piovana. Inoltre contiene la crescita delle erbe spontanee e questo ci aiuterà nella coltivazione dei nostri ortaggi. L’aiuola dovrà rimanere sempre coperta, il più possibile con piante vive, ma un importante ruolo lo svolge anche la pacciamatura organica morta.

Trapiantare e seminare in modo intensivo nella hügelkultur

Appena terminato il cumulo si dovrebbe procedere subito alla sua coltivazione. Se non si è pronti con gli ortaggi si può procedere alla semina di un sovescio. Terrà vivo il nostro cumulo di materiali e al momento dello sfalcio avremo un’ulteriore pacciamatura. 

Questo genere di cumuli si prestano bene sia al trapianto che alla semina. Il terreno è friabile e ossigenato e facilita il lavoro delle radici. Uno spesso strato superficiale di compost favorisce anche il germogliamento dei semi.

Si può coltivare di tutto, sia piante annuali che piante perenni. Sulla sommità del cumulo, la parte che si asciuga più rapidamente, potremmo mettere delle piante aromatiche poco esigenti per l’acqua. Nella distribuzione degli ortaggi teniamo conto della posizione. Ci saranno zone più ombreggiate e zone più soleggiate, zone più umide e zone più asciutte, zone più ventilate e zone più protette. 

Nei primi anni della realizzazione del cumulo questo può essere sfruttato meglio per gli ortaggi che hanno bisogno di tante sostanze nutritive come piante cucurbitacee, i cavoli e i pomodori. Più avanti potremo inserire piante azotofissatrici (legumi) e fragole. Nessuno ci vieta di coltivare fin dall’inizio tutte queste piante insieme. 

coltivazione su collina, una hugelkultur

coltivazione su collina, una hugelkultur

Rafforza la base della collina

C’è un’ultima operazione da compiere al termine di tutto: stabilizzare i piedi della collina. In base ai materiali disponibili possiamo scegliere tantissime tecniche diverse. Si possono mettere intorno al cumulo dei tronchi di grandi dimensioni, possibilmente tagliati a spicchi e inseriti alla base del cumulo a formare delle zeppe. Oppure si possono piantare tanti paletti intorno ai quali intrecciare un materiale legnoso flessibile come tralci di vite o rami di salice. Attenzione perchè i rami di salice potrebbero anche attecchire! Si possono anche usare delle pietre. L’obiettivo è contenere il dilavamento che nei primi tempi potrebbe verificarsi. 

Manutenzione della hügelkultur

Una hügelkultur è destinata a durare diversi anni, per almeno sei o sette anni conserverà le sue caratteristiche di fertilità. Quello che accade con il passare del tempo è un abbassamento della collina, per via di un inevitabile assestamento dei materiali. In realtà i benefici per le coltivazioni potranno durare molto più a lungo. 

Quello che dobbiamo fare noi è mantenere sempre attive le coltivazioni. Il lavoro delle radici è molto importante. La lavorazione del suolo sarà sempre molto più semplice che in un terreno normale, soprattutto se argilloso. Si può intervenire con una forca vanga o un aeratore stellare (strumento usato per arieggiare il terreno) per muovere i primi strati della terra ed integrare il nuovo compost quando necessario. 

Negli anni il legno posto più in profondità si trasformerà e metterà a disposizione delle radici delle piante altri nutrienti. Per non parlare dell’effetto spugna di questo materiale che accumula acqua nei periodi piovosi e la restituisce alle piante gradualmente. Dalla nostra collina iniziale alla fine potremo ritrovarci nuovamente con una aiuola di coltivazione a livello di campagna, ma con un suolo più ricco e rigenerato. 

Francesca Della Giovampaola

Come fare una hugelkultur (video)

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