La legatura dei pomodori è un’operazione semplice da fare e in alcuni casi necessaria se vogliamo coltivare varietà di pomodoro a crescita indeterminata. Questi pomodori a crescita indeterminata crescono molto in verticale sino a raggiungere due metri o tre metri. L’incannatura e legatura può non essere necessaria per i pomodori a crescita determinata perché questi avranno un minore sviluppo creando meno ombra e meno umidità.

Come preparare le canne per i pomodori

Per creare strutture per pomodori possiamo usare diversi materiali; un classico, molto usato dagli ortisti, è la canna da bambù o ancora meglio la canna Arundo Donax, facile da reperire in qualsiasi zona umida. E’ bene raccogliere le canne nel mese di gennaio con luna calante, poiché la pianta è a riposo e si deteriorerà meno nel corso del tempo. Scegliete se possibile canne alte almeno due metri e stabili, le migliori sono quelle con fusto largo. Al momento del taglio fate un’incisione obliqua in modo da avere poi una punta per interrarle più facilmente. Per legare le canne tra loro è molto funzionale usare del fil di ferro, ma possiamo anche utilizzare altri materiali naturali come giovani rami di salice.

legare i pomodori alle canne

legare i pomodori alle canne

Con quali materiali legare i pomodori

Per la scelta dei materiali per legare i pomodori alle canne, o alle nostre strutture, abbiamo quasi infinite possibilità: possiamo usare la rafia, rami di salice, semplice spago. Va anche bene un filo d’erba annodato al tronco della pianta e alla canna. Nel fare il nodo ricordate di lasciare un po’ di spazio, la pianta col tempo crescerà non solo in altezza ma anche nel diametro del tronco e dobbiamo evitare di strozzarla.

Materiali per legare pomodori

  • spago
  • rafia
  • rami di salice
  • filo d’erba

Come piantare le canne a terra

Dovremo riuscire a piantare la canna a circa 30-40 centimetri sottoterra, la profondità varia anche in base anche al terreno che abbiamo. Consideriamo che lo sviluppo di una pianta di pomodoro può superare l’altezza di due metri, quindi con una canna di due metri e mezzo non abbiamo problemi. La canna può essere piantata sia esternamente che internamente alla nostra fila, questo dipende molto dalla distanza tra le file della coltivazione.

Consigli per l’uso delle canne per i pomodori

  • Prendere canne di almeno 2 metri
  • Conficcarle per terra per almeno 30 centimetri
  • Creare una punta nella parte che inseriamo nel terreno
  • Inserire nel terreno la parte più spessa della canna

Metodo a capanna

Il metodo dell’incannatura a capanna è molto semplice. Usiamo tre o quattro canne per una struttura indipendente. Si mette a terra sempre la parte più grande della canna, perché è più stabile. La canna deve essere posizionata a massimo cinque centimetri dal pomodoro, altrimenti è difficile legare la pianta. A 1 metro e 80 centimetri circa si incrociano le tre canne e si crea una congiunzione. Possiamo fissare le tre canne con del fil di ferro o altro materiale per legare. Se abbiamo più di quattro piante di pomodoro possiamo collegare le strutture a capanna riprodotte nella fila con delle canne orizzontali, in questo modo abbiamo più stabilità.

legare i pomodori con struttura a capanna

legare i pomodori con struttura a capanna

Sfemminellare i pomodori

Se abbiamo un sesto d’impianto molto stretto, intorno ai 40-50 centimetri tra una pianta e quaranta centimetri sulla fila è meglio praticare la sfemminellatura del pomodoro, ovvero una leggera potatura. Questo si effettua per lasciare le piante il più arieggiate possibile, soprattutto nella parte bassa. Altrimenti l’umidità che si forma all’interno della struttura, con la crescita dei pomodori, potrebbe provocare l’arrivo di funghi come la peronospora, molto dannosa per i pomodori. Andiamo a togliere quindi le nostre femminelle partendo dal basso. Quando sono piccole si fa molto bene anche con le mani. Tolte tutte le femminelle legheremo la pianta in alto. Possiamo, volendo, in una fase iniziale della coltura, non tagliare completamente la femminella ma lasciargli la prima foglia. Questo perché la foglia avrà molta più capacità di fotosintesi rispetto a quella più vecchia. Chiaramente la pianta butterà altre femminelle, quindi dobbiamo stare attenti e gestirle nel tempo. Faremo questa operazione portando la pianta in cima, facendola salire gradualmente sulla nostra struttura.

Metodo a palizzata

Con il metodo a palizzata mettiamo le nostre canne diritte, una per ogni pomodoro che deve essere piantato alla stessa distanza. Colleghiamo le canne verticali con due canne orizzontali messe dove il pomodoro farà i primi frutti, a circa a 40 centimetri e in cima. Per fissare la canna orizzontale usiamo del fil di ferro. Mettiamo una canna orizzontale per ogni lato della nostra palizzata. Questo serve a dare stabilità alla struttura e alle canne verticali.

struttura a tenda

struttura a tenda. I pomodori creeranno un tendaggio si farà arrampicare le femminelle lungo il filo tra le due tende 

Metodo legatura pomodori a tenda

Il terzo metodo di legatura lo chiamiamo a tenda. Ci basiamo su strutture che stanno su tre piedi. Uniamo la punta delle tre canne e la leghiamo con rami di salice o altro materiale che possa sostenere un nodo. 

Per legare le prossime canne utilizziamo direttamente i rami del salice. È importante riuscire a stringere bene, quindi deve essere ben flessibile. Anche in questo caso colleghiamo in alto le strutture, sia per renderle più stabili ma anche per consentire di attaccare un filo su cui faremo arrampicare le altre femminelle e i rami del pomodoro.

metodo a una canna

metodo a una canna, legature con rafia. Foto di Andrea Vagnoli

Metodo a una canna

I più esperti possono provare anche il metodo a una canna. Queste devono essere ben salde e alte almeno 1,70 – 1,80 centimetri. Le canne vanno conficcate molto bene in terra per evitare che poi il vento possa farle cadere, in questo caso si effettuano più legature man mano che la pianta cresce in altezza.

Filippo Bellantoni

Come legare i pomodori (video)

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