Quali sono i consigli più importanti per la cura dei pomodori? I pomodori sono un ortaggio quasi immancabile negli orti italiani, ma si tratta di una pianta che viene da lontano (dall’America centrale) e che incontra qualche difficoltà nel nostro clima, per questo ci sono diverse cure colturali da fare per assicurarsi un raccolto ottimale. In questo articolo vediamo cosa fare durante il loro periodo di sviluppo per proteggerli e aiutarli nella crescita. Per qualcuno tutte queste cure potrebbero essere troppe, perciò vale la pena ricordare che i nostri pomodori non devono per forza essere i migliori pomodori possibili. Possiamo anche dedicare loro minori attenzioni e prendere, comunque, il nostro raccolto.
L’orto va organizzato sempre in funzione delle nostre possibilità e va bene anche piantare per poi andare solo a raccogliere, essendo comunque felici di quello che la natura ha potuto darci.
Cura del pomodoro: la potatura
Eliminare foglie basali
Uno tra gli interventi più utili e consigliati sui pomodori è la potatura. Le piante andrebbero potate periodicamente per prevenire le malattie fungine e avere frutti più grandi. Il primo intervento del genere si può fare al momento del trapianto e consiste nell’eliminare le foglie più basse, quelle che toccano il suolo. Questi tagli servono a ridurre la possibilità che le spore a terra, portatrici di malattie fungine per la pianta, possano raggiungere le foglie e far ammalare l’intera pianta. Questa potatura bassa si ripete man mano che la pianta cresce, ingrossando fusto e foglie.

foglie basali del pomodoro
Sfemminellatura del pomodoro
Un altro tipo di intervento si fa eliminando i getti vegetativi che crescono all’ascella tra fusto e foglie. L’eliminazione dei getti ascellari, chiamata sfemminellatura, serve a evitare che la pianta cresca molto in larghezza, produca troppi fiori e frutti, senza poi riuscire a far sviluppare bene i pomodori. Dalle femminelle si sviluppa potenzialmente una nuova pianta, innestata nel tronco principale. Anche gli interventi di sfemminellatura vanno ripetuti più volte, osservando spesso lo sviluppo della pianta. In base al vigore con cui sta crescendo la pianta di pomodoro si decide quante femminelle eliminare.
Possiamo utilizzarle queste parti vegetali per far crescere nuove piantine. Infatti, se inserite in un vaso pieno d’acqua o in un vasetto con terriccio umido, sviluppano presto nuove radici e diventano piante autonome. Si possono usare anche per preparare dei macerati da utilizzare per nutrire gli stessi pomodori per via fogliare oppure per creare un repellente contro la farfalla cavolaia da usare su tutte le piante che possono essere mangiate dal suo bruco.
- Per approfondire: cos’è e perché fare la sfemminellatura

femminella del pomodoro, la femminella cresce nell’ascella del fusto. Eliminandola favoriamo la crescita in altezza
Cosa succede se non si potano i pomodori?
I pomodori, naturalmente, vivono anche senza i nostri interventi di potatura, ma hanno un portamento completamente diverso. Noi li leghiamo a dei sostegni e questo li fa sembrare piante rampicanti. In realtà i pomodori assomigliano di più a piante striscianti. Crescono inizialmente in verticale, ma ad un certo il peso le farà piegare e alcuni rami toccheranno terra. Dai fusti appoggiati al suolo si sviluppano radici, che permettono alla pianta di rafforzarsi e proseguire la sua crescita. Il processo si ripete, in questo modo le piante di pomodoro si allargano e vanno alla conquista del territorio. Ecco a cosa servono le nuove piantine che crescono dalle ascelle fogliari, che noi eliminiamo perché non si adattano al nostro metodo colturale. Volendo potremmo assecondare questo tipo di sviluppo facendo crescere liberamente le piante di pomodoro a terra.

come avere pomodori sani
Come difendere i pomodori dalle malattie fungine
Le piante di pomodoro possono essere colpite da diverse malattie fungine, favorite dal clima caldo e umido. Alcuni dei principali funghi patogeni che interessano i pomodori sono: la peronospora, la verticilliosi, l’oidio o mal bianco e la botrite o muffa grigia.
Per contrastare i funghi è importante monitorare le piante per notare cambiamenti di colore nelle foglie, ma più efficace è l’attività di prevenzione. Dando per scontato che certi patogeni sono presenti nel territorio, si aiutano le piante a difendersi dagli attacchi prima che sia troppo tardi. Esistono diverse alternative ai trattamenti a base di rame come la propoli, il bicarbonato di sodio e di potassio, i lactobacilli, le polveri di roccia e il macerato di equiseto.
Cosa fare contro le malattie fungine:
- Potatura per ridurre massa fogliare e umidità
- Trattamenti naturali a base di propoli, lactobacilli, macerato di equiseto
Le peronospore
I funghi che causano malattie che definiamo peronospora sono diversi. Agiscono distruggendo le cellule e, quindi, impedendo la fotosintesi e sono molto veloci nel loro sviluppo. Sono favoriti dalla pioggia e dal fatto che le foglie restino bagnate per un certo tempo. Quindi sono pericolose le irrigazioni a pioggia serali che lasciano le foglie bagnate per tutta la notte. Il principale trattamento usato contro le peronospora è stato per lungo tempo il rame, ma adesso è aumentata la consapevolezza dei danni che provoca alla vitalità del suolo l’abuso di questo metallo pesante e si preferisce prevenire con i metodi alternativi indicati sopra.

sostegni per i pomodori
Sostegni per le piante di pomodoro
Per mantenere erette le piante di pomodoro in crescita servono dei sostegni. I più utilizzati sono le canne (arundo donax o bambù), con cui preparare strutture leggere ma solide. Ma vanno bene anche paletti in legno provenienti da potature di altre piante che abbiano una lunghezza adeguata. Oltre ai sostegni rigidi possiamo usare dei fili tesi verticali intorno ai quali far sviluppare il fusto principale della pianta. I getti teneri si lasciano facilmente piegare intorno al filo, che aiuta la pianta a stare su per tutta la sua vita. Il pomodoro che cresce in verticale è più difeso dalle malattie fungine, ma ci richiede molto più lavoro. Anche la difesa dagli insetti, come le cimici, è più semplice in piante sviluppate su sostegni perché è più facile scoprire le infestazioni, eliminare i parassiti manualmente o distribuire i trattamenti.
- Sui metodi di costruzione di queste strutture trovi un articolo specifico: sostegni e legature per i pomodori.
Altri organismi che danneggiano i pomodori
Anche diverse specie di insetti possono dar fastidio ai pomodori. Le più pericolose sono le cimici, sia verdi che asiatiche, perché possono diffondersi in gran numero e colpiscono direttamente i frutti rendendoli immangiabili, oltre a indebolire la pianta attaccando le parti verdi.
- Questo articolo trovi informazioni per contrastare le cimici: cimici nell’orto, tutti i rimedi naturali
Un altro nemico è l’eriofide rugginoso del pomodoro, un acaro minuscolo con un apparato boccale pungente-succhiante con il quale punge le cellule di foglie, fusti, piccioli e frutti. Si combatte bagnando le piante perché è sensibile al contatto con l’acqua o con trattamenti con zolfo secco.
Dal suolo può arrivare l’attacco dei nematodi galligeni (Meloidogyne spp.), che penetrano nelle radici e pungono i tessuti per aspirarne il contenuto. Nella radice si formano degli ingrossamenti, le galle, e vengono alterati anche i vasi linfatici, la pianta inizialmente appassisce per poi deperire e morire. Questi nematodi sono contrastati dalla presenza di altre specie di nematodi o da funghi. Per evitarli sono importanti le rotazioni colturali, i sovesci con piante della famiglia delle Brassicaceae e la consociazione con piante di tagete.

cura per il pomodoro
Culo nero del pomodoro (marciume apicale)
Un problema che si riscontra con una certa frequenza nella coltivazione dei pomodori è il cosiddetto culo nero, il marciume apicale. Si presenta soprattutto nelle varietà di pomodoro a forma allungata. Sul fondo del pomodoro, nella parte opposta al picciolo, si forma una necrosi e il pomodoro diventa immangiabile. La causa non è esterna, non sono coinvolti funghi, virus o parassiti, ma si tratta di una fisiopatia. Quando si presenta vuol dire che c’è una carenza di calcio, ma questo elemento non è scarso nel suolo, ma difficile da assorbire per la pianta. Possiamo ovviare aggiungendo questo elemento ai trattamenti fogliari. Il calcio possiamo ricavarlo dai gusci d’uovo, disciolti attraverso l’aceto. Basta una quantità minima per risolvere la carenza.
In questo video trovi come preparare un integratore di calcio: carenza di calcio nelle piante e marciume apicale (video)
Altre informazioni sulla coltivazione dei pomodori le trovi in questo articolo: coltivare pomodori in estate, 7 trucchi per avere frutti sani.
Cure del pomodoro per frutti perfetti (video)

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