I pomodori sono il grande classico dell’orto. Si tratta di una coltura molto comune, anche perché i suoi frutti piacciono quasi a tutti. Spesso gli orticoltori alle prime armi si cimentano con piante di pomodoro, non si tratta però di una cultura semplice. In genere qualche frutto lo si ottiene sempre, ma per avere piante in salute e che producono tanto ci sono diverse operazioni da compiere durante tutto il loro sviluppo. Vediamo in sette punti quali sono gli interventi che si effettuano in piena estate.
Eliminare le foglie basse dal fusto
Le piante di pomodoro vanno seguite durante tutta la loro crescita, intervenendo con diversi tipi di potatura. I pomodori che crescono verso l’alto appoggiati a sostegni possono facilmente essere potati nella zona più vicina alla terra. Si tratta di un’operazione molto conveniente e consiste nell’eliminare i rami che crescono nella parte più bassa del fusto. Eliminarli consente una migliore circolazione dell’aria e riduce la possibilità che le spore fungine a terra raggiungano la pianta. Con questa operazione si hanno piante più asciutte e ordinate e, quindi, più facili da gestire anche in fase di raccolta dei pomodori.
- Approfondisci qui: sostegni e legature per i pomodori
Togliere le femminelle
Un’altra potatura da effettuare riguarda l’eliminazione delle cosiddette “femminelle”. Le femminelle sono dei germogli che spuntano nel punto di intersezione tra fusto e foglie principali. Se le lasciamo, cresceranno sviluppando una nuova ramificazione della pianta con nuovi fiori e frutti. In alcuni casi può essere conveniente avere una pianta più ramificata, ma tanti nuovi germogli comportano tanta vegetazione e tanti frutti, che la pianta fa fatica a far maturare correttamente. Eliminando le femminelle avremo pomodori più grandi e una migliore circolazione dell’aria, necessaria per contenere le malattie fungine. Le parti verdi eliminate possono essere utilizzate in vari modi. Si possono far macerare per ottenere un repellente per insetti o un fertilizzante, oppure si possono mettere in un vasetto con un po’ d’acqua per far loro sviluppare nuove radici. In questo modo otteniamo nuove piantine da mettere a terra per un ulteriore raccolto.
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sfemminellatura del pomodoro
Gestire lo sviluppo in altezza
I pomodori si dividono in due categorie, quelli a crescita determinata e quelli a crescita indeterminata. I secondi hanno un apice che continua a svilupparsi per tutta la vita della pianta. Se lo lasciamo crescere per tutta la vita del pomodoro, alla fine non ci basteranno più i sostegni e lo sviluppo verde avverrà a scapito dei frutti. Da un certo punto della crescita, quindi, si può intervenire facendo una cimatura. La pianta potrà, così, concentrarsi nel far maturare gli ultimi frutti della stagione.
Proteggere dal caldo
Le ultime estati, compresa quella del 2024, sono molto calde e il forte sole provoca difficoltà di crescita anche a piante che amano il pieno sole, come appunto il pomodoro che appartiene alla famiglia delle solanacee. Possiamo intervenire per mitigare questi eccessi utilizzando dei teli ombreggianti. Questi teli consentono di ridurre la quantità di sole che raggiunge la pianta. I raggi solari non vanno eliminati, ma solo limitati. In modo più naturale potremmo scegliere di piantare i nostri pomodori vicino ad alberi che possono garantire una parziale ombra in alcune ore della giornata, meglio in quelle più calde pomeridiane.
Un altro modo per proteggere dal caldo le foglie dei pomodori è quello di cospargerle con polveri di roccia come caolino o zeolite. Distribuiamo le polveri diluite in acqua attraverso uno spruzzatore nelle ore fresche della giornata ottenendo una patina biancastra che le protegge anche da insetti parassiti e ristagni di umidità. Otteniamo quindi anche una difesa dalle malattie fungine.

tracce di caolino sulle foglie di pomodoro
Prevenire gli attacchi di cimici
Tra gli insetti più pericolosi per i pomodori citiamo le cimici, sia verdi che asiatiche. Questi insetti hanno un apparato boccale pungente-succhiante con cui danneggiano i frutti. Pomodori pieni di punture di cimici diventano immangiabili. Contro le cimici esistono diverse strategie. Abbiamo già citato le polveri di roccia, ma possiamo utilizzare anche olio di neem, sapone molle potassico, macerati, propoli o trappole ai feromoni.
- Per approfondire i trattamenti anti cimici rimando a questo articolo: cimici nell’orto, tutti i rimedi naturali.
La prevenzione contro questi e altri insetti si può effettuare anche coltivando i pomodori in ambienti protetti: serre o tunnel. La coltivazione in tunnel offre diversi vantaggi, anche se ci richiede maggiore lavoro e impegno economico. Contro le cimici può essere utile anche un trattamento con il caolino, una polvere di roccia che si deposita sulle foglie (protegge dal caldo) e sui frutti scoraggia gli insetti come le cimici che danneggiano i nostri pomodori. Io diluisco 150 grammi di caolino in 5 litri di acqua.
- Qui trovi informazioni per coltivare i pomodori sotto ad un tunnel: coltivare pomodori in tunnel protetto.
Trattare contro le malattie fungine
Abbiamo citato più volte le malattie fungine. I pomodori possono essere colpiti da peronospora (Phytophthora infestans), oidio o mal bianco (Leveillula taurica), alternaria (Alternaria Solani), botrite (Botrytis cinerea) e altre. Contro questi problemi abbiamo già citato l’importanza di mantenere le piante aperte al passaggio di aria, che asciuga i ristagni umidi che favoriscono i funghi. Per prevenirle bisogna fare attenzione anche ai sistemi di irrigazione che non dovrebbero tenere le foglie del pomodoro troppo a lungo bagnate. Quando notiamo i primi sintomi di malattia o sappiamo che queste malattie sono comuni nella nostra zona possiamo intervenire con trattamenti preventivi a base di rame, bicarbonato di potassio, propoli, zeolite cubana e altre farine di roccia.

pomodoro costoluto fiorentino
Nutrire e irrigare per evitare il marciume apicale
Contro tutte le malattie o fisiopatie il fattore più importante resta la condizione del suolo. Le prospettive per una buona raccolta di pomodori si stabiliscono al momento della preparazione della terra e, in generale, attraverso la sua corretta conduzione. Quando le piante sono già sviluppate, si può comunque intervenire con delle integrazioni, utili per esempio contro il marciume apicale, una deformazione scura della parte terminale dei pomodori.
Il marciume apicale ha diverse cause tra cui la mancanza di calcio che possiamo integrare distribuendo alla terra carbonato di calcio, cenere, farina di ossa o gusci d’uovo. Ancora meglio se queste sostanze vengono integrate al compost in maturazione così che siano più prontamente e facilmente disponibili per le piante. Un elemento fondamentale da prendere in considerazione se si presenta il marciume apicale e l’acqua. Sia un eccesso di irrigazione che una carenza possono portare a questo problema, il calcio c’è ma la cattiva gestione dell’acqua non lo rende disponibile. Anche se i pomodori sono piante resistenti alla siccità, la carenza d’acqua ne danneggia i frutti. Il suolo dovrebbe rimanere sempre umido, ma non troppo bagnato.
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Libri
La cura della Terra, di Francesca Della Giovampaola, Mondadori
Agricoltura organica e rigenerativa, di Matteo Mancini. Ed. Terra Nuova
Coltivare bio con successo, di Jean-Martin Fortier. Ed. Terra Nuova
Strategie anti-parassiti per il giardino, di Joahann Gis, ed Il Castello
L’orto-giardino di Gaia, di Toby Hemenway, il filo verde di Arianna
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