In aprile e maggio le erbe spontanee sono ancora verdi e sono tanti i fiori commestibili disponibili, un dono da trasformare in stuzzicanti ricette. Le piante selvatiche si prestano per rendere speciali piatti semplici e facili da preparare. Il gusto e le buone proprietà per la salute delle tante erbe commestibili che crescono intorno a noi ci consentono di portare in tavola cibi insoliti a costi contenuti.

Sei ricette con le erbe spontanee

In questo articolo ho raccolto sei ricette con le erbe spontanee, usando piante facili da trovare in questa stagione. Vedremo le ricette di:

  • spalmabile all’alliaria
  • frittata alla malva
  • piselli alla menta
  • pesto di piantaggine
  • sorbetto di sambuco
  • rotolo dolce al romice

Spalmabile all’alliaria (Alliaria petiolata)

L’alliaria è una pianta che appartiene alla famiglia delle brassicacee, ovvero a quella dei cavoli, ma ha un caratteristico aroma di aglio, perciò può essere utilizzata per conferire il suo profumo a molte pietanze, senza incorrere nelle controindicazioni dell’aglio. È più digeribile e non ha influenza sull’alito.

>Scopri i prodotti Ego Power Plus

Si mangiano le sue foglie e i suoi semi. Questi ultimi ricordano quelli della senape e possono essere utilizzati nello stesso modo. Proponiamo l’utilizzo delle sue foglie crude per insaporire varie pietanze. Si possono semplicemente aggiungere alle insalate o usate per aromatizzare i formaggi spalmabili. 

Le sue foglie tritate finemente si possono amalgamare ai formaggi dalla struttura cremosa, tra cui la ricotta. Questa crema morbida e aromatizzata si può spalmare sul pane aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva e per gli amanti del piccante della polvere di peperoncino.

Alliaria Petiolata

Alliaria Petiolata, fiore

Frittata alla malva (Malva sylvestris)

La malva una pianta facile da incontrare e molto conosciuta per le sue proprietà per la salute, è antinfiammatoria, calmante, emolliente, lassativa e antiossidante. I suoi infusi (la famosa acqua di malva) sono un rimedio per tanti disturbi, ma dobbiamo ricordare che le sue foglie, e le altre parti della pianta, possono dare soddisfazione anche in cucina. 

Le foglie di malva, per esempio, possono essere utilizzate per cucinare una classica frittata alle verdure. Le foglie vanno lavate, scottate per pochi minuti in acqua, scolate e ripassate in padella con aglio e olio. Una volta evaporata l’acqua di cottura si possono versare le uova sbattute. Per un tocco in più si possono aggiungere alle uova un po’ di semi di sesamo tostati.

Piselli alla menta

La menta (nelle sue varietà), quando trova un terreno adatto si moltiplica a dismisura e diventa quasi infestante. È una meraviglia solo sentirne il profumo passandole accanto, ma fa piacere anche sfruttare in cucina questa abbondante risorsa. Qualche fogliolina di menta si può aggiungere semplicemente all’acqua da bere. Conferirà profumo e sali minerali. Ma la menta si presta ricette più complesse. 

La menta ha, tra le altre, proprietà analgesiche, anestetiche, antisettiche e digestive. Si abbina a tante pietanze che arricchisce con il suo profumo: va bene in insalate, salse, frittate, piatti di carne e pesce, minestre e bevande varie. Può essere usata anche per arricchire un semplice contorno di piselli. 

Prendiamo 1 kg di piselli sgusciati, meglio se freschi, e lessiamo in acqua salata. Scoliamo e trasferiamo in una ciotola aggiungendo 30 g di burro, 1 cucchiaio di foglie di menta tritata finemente, 1 cucchiaino di zucchero e un pizzico di sale. Il burro può essere sostituito con olio e lo zucchero eliminato, per un contorno meno calorico.

corso sulle erbe spontanee. Clicca per scoprire di più

corso sulle erbe spontanee. Clicca sulla foto per scoprire di più

Pesto di piantaggine (Plantago lanceolata o Plantago major)

La piantaggine è facile da incontrare ed è disponibile in tutte le stagioni, anche se è più tenera in primavera ed autunno. Emana un profumo di funghi porcini ed è ricca di nutrienti come fibre, calcio, potassio, fosforo, vitamine A e C. Si mangia sia cruda che cotta e un modo comodo per approfittare delle sue proprietà è trasformarla in pesto, per condire la pasta o preparare dei crostoni. In questo modo la si può consumare cruda, senza il disagio della sua fibrosità.

Per fare il pesto si può utilizzare un mortaio alla maniera antica o un frullatore elettrico che riduce il nostro lavoro. Si raccolgono le foglie e, se disponibili, si aggiunge anche delle infiorescenze, una volta lavate si frullano o pestano con aglio, olio EVO, mandorle e sale. La crema che ne esce è ottima per condire la pasta, il riso o spalmata sopra una fetta di pane tostato. 

piantaggine lanceolata

piantaggine lanceolata (Plantago lanceolata)

Sorbetto di sambuco (Sambucus nigra)

L’infiorescenza bianca del sambuco è una prelibatezza della primavera. Si presta per fare sciroppi, fritta in pastella e dolci. I fiori di Sambuco hanno anche diverse proprietà, sono ricchi di flavonoidi, vitamina C e acidi organici. In caso di febbre favoriscono la sudorazione e quindi permettono di abbassare la temperatura corporea. Sono consigliati anche per affrontare raffreddori , tossi e bronchiti.  Sono utili anche per lenire le gengiviti e alleviare il mal di denti. I fiori si possono anche essiccare per preparare infusi.

Con i fiori di sambuco si può preparare anche un sorbetto.

Procedimento per il sorbetto di sambuco

Per un litro d’acqua servono:

  • due grappoli di fiori
  • 350 g di zucchero
  • un limone
  • l’albume di un uovo

Si prepara prima lo sciroppo portando ad ebollizione acqua e zucchero. Lo si versa sui fiori di Sambuco e si lascia raffreddare. Si filtra il liquido, si aggiunge il succo di limone e poi si trasferisce tutto nel freezer. Si monta l’albume a neve e si mescola al succo che abbiamo messo a raffreddare prima che si congeli. Per due volte si estrae il composto dal freezer per girarlo in modo che resti cremoso. Si serve con una decorazione di foglioline di menta.

fiori di sambuco

fiori di sambuco. Ottimi anche per lo sciroppo

Rotolo dolce al romice (Rumex acetosa)

Le foglie giovani di questa specie di romice, conosciuta anche come acetosa, hanno un sapore acidulo particolarmente gustoso. Hanno proprietà antinfiammatorie, antipiretiche, depurative, diuretiche e rinfrescanti. Si possono usare crude o cotte, qui le useremo cotte per realizzare un dolce tipico dell’Europa dei nord.

Si usano le foglie tenere eliminando il lungo picciolo. Per fare il dolce ne serviranno tante perché, durante la cottura, si rimpiccioliscono. Per ogni 250 gr di romice servono 100 gr di zucchero.

Ingredienti per l’impasto

  • 500 g di farina circa
  • 250 ml di latte (o acqua)
  • 15 g di lievito fresco
  • 25 g di burro o margarina
  • 20 g di olio vegetale
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
rotolo al romice

ricetta con le erbe spontanee: rotolo al romice. Dalla pagina Fb Navigando nel Verde

Preparazione
Sciogliere il lievito nel latte leggermente riscaldato, aggiungere olio, burro, sale e zucchero. Impastare fino a quando non smette di essere appiccicoso. Lasciare l’impasto in un luogo caldo per 1 ora e mezza. Appiattire l’impasto con il mattarello per creare uno strato spesso circa 4 millimetri. Stendere le foglie di romice senza picciolo, creando uno strato spesso e cospargete sopra uno strato di zucchero. Poi stendere un secondo strato di foglie con lo zucchero sopra. Creare così 3 o 4 strati, distribuendo tutto lo zucchero preparato.Arrotolare l’impasto accuratamente in modo allentato. Il rotolo deve apparire abbastanza piatto, ovale. Chiudere il bordo del dolce pizzicando l’impasto e lasciare riposare per 10-15 minuti.Prima di mettere il dolce in forno, spazzolare la sua superfice con l’uovo leggermente sbattuto, usando un pennello e decorare con i semi di sesamo.
Infornare a 180 ° per 30-40 minuti.

Metodo alternativo con lievito secco
Se preferite creare l’impasto con lievito secco, si può seguire questa ricetta:

  • 375 g di farina circa
  • 175 ml di acqua gassata
  • 175 ml di latte tiepido
  • 150 ml di olio vegetale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 grammi di lievito
  • Un pizzico di sale
In alternativa si può usare anche la pasta frolla pronta.
Crepes farcite alla romice
Se invece non volete proprio avere a che fare con l’impasto, potete semplificare tutto creando delle crêpes farcite alla romice. In questo caso ripassate le foglie della romice tagliate fini sulla padella, aggiungendo lo zucchero e arrotolate il preparato dentro le crepes.

Francesca Della Giovampaola

Le ricette sono tratte o ispirate da vari testi:
Il prato in tavola, di Dafne Chanaz, ed. Terra Nuova
Andare per Erbette, di Paola Mancini, ed. del Baldo
Pagina Facebook Navigando nel Verde, di Wateki Taliana Tobert

Leggi anche
Erbe spontanee commestibili
Fiori ed erbe spontanee utili nell’orto
Ortica, erba dai tanti usi
Come fare il macerato di ortica per le piante
Erbe spontanee di maggio, 5 piante da raccogliere
Portulaca, coltivazione, caratteristiche e ricette
Nepeta: caratteristiche, riconoscimento e ricette

Guida gratuita
Tabella di raccolta delle erbe spontanee

5 erbe spontanee da riconoscere (ebook)

Video corso
Corso sulle erbe spontanee

Video sulle erbe spontanee
Facciamo foraging, conosciamo tre erbe selvatiche
Erbe spontanee nell’orto, risorsa da raccogliere

Telegram
Canale Telegram ufficiale

Corso erbe spontanee

corso erbe spontanee

corso erbe spontanee