Orticoltori o no, siamo abituati a pensare che in uno spazio coltivato debba crescere soltanto quello che scegliamo di coltivare e non si valuta l’importanza dei fiori nell’orto. Tutto il resto è erbaccia (meglio chiamarle erbe spontanee), piante considerate da molti senza utilità o addirittura dannose.

In realtà queste erbe spontanee possono portare dei benefici enormi, tanto che potremmo pensare di piantarle di nostra iniziativa. I loro fiori in particolare ci regalano tanti vantaggi nell’orto e non solo. Vediamo in questo articolo quali sono questi vantaggi e perché è importante prendersi cura dei fiori nell’orto.

Perché coltivare fiori nell’orto

Piantati o seminati nelle bordure, in piccole aiuole nell’interno, ai piedi di alberi da frutto. A prescindere dal dove e dal come si vuole farlo, ci sono tanti motivi per ospitare dei fiori nell’orto. Vediamo perché possono esserci utili: 

  • Motivo ornamentale, che non è affatto da sottovalutare, anche in termini del nostro benessere.
  • Motivo pratico. Perché, se scelti a dovere, fanno da repellente nei confronti dei parassiti delle piante dell’orto; attirano predatori di quegli stessi parassiti; attirano impollinatori; fertilizzano il suolo e rilasciano sostanze utili alla microfauna; e rompono la compattezza del terreno facilitando il circolo di aria e acqua.
  • Motivi ambientali ed economici, perché è evidente che si comportano come fertilizzanti e pesticidi naturali.

Infine, i fiori, e a volte anche altre parti della pianta, possono essere usati in cucina, o per realizzare cosmetici e rimedi officinali fatti in casa. Tanti fiori sono commestibili come per esempio i fiori del rosmarino o la margherita (Bellis perennis) e sono buonissimi da mangiare nelle insalate. Lo stesso tagete che come vedremo è molto utile nell’orto è anche commestibile. 

bellissimo fiore di Calendula

Fiore di Calendula, tavola a cura di Giada Ungredda dal corso erbe spontanee (tutti i diritti riservati)

5 fiori utili da piantare nell’orto

Calendula

La Calendula (Calendula arvensis) è ottima per attirare insetti impollinatori come i sirfidi, e predatori naturali come la coccinella, e per tenere lontani i nematodi della terra. Per tutto questo, torna molto utile se piantata vicino a zucchine, zucche, peperoni, fagioli, melanzane, cetrioli, pomodori, piselli e fagiolini.

Nasturzio

Il nasturzio (Tropaeolum majus) attira le api e allontana afidi, formiche e lumache. Quindi si sposa bene con zucchine, zucche, cetrioli, rucola, cavolfiore, cavolo, broccolo, pomodoro e fagioli. La sua essenza è utile anche contro l’afide lanigero del melo.

Tagete

Il tagete (Tagetes spp) allontana afidi e nematodi della terra, mentre attira api, sirfidi e altri impollinatori, e predatori come le coccinelle. Perciò è ottima la consociazione con pomodori, fagioli, basilico, patate e cavoli.

fiore di tagete

fiore di tagete, Tagetes erecta. Foto Acta Plantarum

Borragine

La borragine (Borrago officinalis) è ottima per contrastare gli afidi. Soprattutto, i suoi fiori sono ricchi di nettare, quindi attraggono molto api, bombi e vespe. Le sue radici frammentano bene il suolo contribuendo ad arieggiarlo, la borragine indica una buona materia organica.

Petunia

La petunia (Petunia spp) è molto utile contro la dorifora della patata (leggi anche coltivare le patate) o le cicale degli ortaggi. Per questo è buona da coltivare anche vicino a zucca, cetriolo, zucchina e asparagi. 

Erbe aromatiche e piante da orto

Anche le più tipiche erbe aromatiche come rosmarino, salvia, menta, erba cipollina e basilico portano tanto benefici in un orto, oltre che nei nostri piatti.

Per esempio, il basilico attira le api e si consocia bene con i pomodori. L’erba cipollina è efficace contro i tarli degli alberi da frutto ed è di supporto alle fragole. La salvia attira api, allontana nottue e peronospora della vite, e supporta carote e fagioli. La menta allontana vari parassiti e va d’accordo col pomodoro, mentre il rosmarino è utile a carote, fagioli, sedano e finocchio.

E non dimentichiamo che le stesse piante da orto producono fiori, anche in questo caso capaci di attirare insetti utili, fiori utilizzabili anche in cucina, o dal grande valore ornamentale. Vedi il caso di zucche, zucchine, carciofi, capperi, porri, o cavoli cinesi. 

Insalate con fiori

Insalate con fiori commestibili. Pratoline, fiori di borragine, fiori di rosmarino

Fiori commestibili da usare in cucina

Si penserà che quella di usare fiori in cucina sia una stramba moda piuttosto recente, invece si tratta di una pratica vecchia di secoli, che ha insaporito tante ricette e che poi, come al solito, è stata rimpiazzata dalla cucina commerciale. I fiori della calendula (soprattutto i petali), per esempio, si possono usare a crudo in insalate o macedonie, o cotti in zuppe, risotti, paste, frittate e dolci.

Col nasturzio si possono preparare tisane, o piatti caldi come paste e risotti. Si preparano anche i semi in salamoia o sotto sale, e fiori e foglie sono ottimi in insalate.  Anche il tagete viene usato in insalate, ma anche nei dolci o in salse per tartine. Di nuovo nelle insalate i fiori della borragine, mentre le foglie stanno bene con le verdure, in zuppe, minestre e frittate. Le foglie si consumano sempre cotte, mentre i fiori, privi del calice, si mangiano crudi.

fiore di borragine

fiore di borragine

In medicina naturale

Molte di queste piante utili per i loro fiori hanno anche interessanti utilizzi officinali.

La calendula è antinfiammatoria, antivirale, antisettica, cicatrizzante, disinfettante e idratante. Molto utile per curare le ferite aperte. Usata anche per combattere i disturbi del ciclo mestruale.

Il nasturzio è antiossidante e ricco di vitamina C, un toccasana per il sistema immunitario.

L’olio essenziale del tagete è calmante, disinfettante, antibiotico, antimicotico e fungicida.

La borragine è diuretica, depurativa e un calmante per la tosse. Contiene molta mucillagine e nitrato di potassio, ha un effetto emolliente.

Discorso simile per erbe aromatiche come la menta, che è digestiva e cardiotonica, o come il rosmarino, digestivo e carminativo. 

Un orto fiorito è un orto più bello

In generale è vero che “l’abito non fa il monaco”, nelle persone come nelle cose. Però anche l’aspetto esteriore gioca una sua parte, e quello dei paesaggi naturali è spesso sottovalutato. Fossero anche piccoli come quelli di un orto, possono avere davvero un potere benefico.

Un orto ricco di colori e profumi come quelli dei fiori, appunto, può regalare benefici fisici e psicologici inaspettati. Non a caso esistono discipline come la cromoterapia e l’aromaterapia.

Ci sono i gialli, gli aranci e i rossi di calendule, tagete e nasturzi. C’è il bianco del basilico e il bianco-rosa della petunia. C’è l’azzurro del rosmarino, il blu intenso della borragine, fino al viola della lavanda.

Se scelti bene secondo i periodi di fioritura, i fiori possono rendere l’orto un toccasana per la vista e per l’olfatto praticamente per tutto l’anno.

Fiori utili per le api

Gli impollinatori sono tutti ugualmente importanti e i fiori di cui abbiamo parlato fino a qui sono ottimi per invogliarli a fare uno “scalo” dei loro viaggi anche nell’orto. Le api, comunque, sono fra i principali impollinatori, perciò sarebbe saggio coltivare nell’orto i fiori che più di tutti catturano la loro attenzione.

Fra quelli che abbiamo già citato ci sono calendula, borragine, rosmarino, tagete e lavanda. Ma ci sono anche facelia, veccia, lupinella, trifoglio incarnato, trifoglio alessandrino, trifoglio resupinato, erba medica, coriandolo, cumino, pastinaca, aneto, timo, sulla, girasole, malva, finocchio annuale e meliloto officinale.

Enrico Becchi

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Il prato in tavola, di Dafne Chanazed. Terra Nuova
La Medicina dei Semplici, ed. Torchio De’ Ricci
Erbe Spontanee Commestibili, di Riccardo Luciano, Carlo Gatti, ed. arabAFenice

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