I fagiolini sono particolari varietà di fagiolo che si raccolgono e si consumano quando sono ancora immaturi. Mentre i fagioli si lasciano maturare completamente sulla pianta, i fagiolini si raccolgono molto prima, quando il baccello è ancora tenero e i semi sono appena formati. Vengono anche chiamati fagioli mangiatutto o cornetti.

Proprio perché vengono raccolti prima della maturazione completa, i fagiolini hanno un ciclo colturale piuttosto rapido. Questo ci permette di seminarli più volte durante la bella stagione, ottenendo raccolti scalari che possono accompagnarci fino all’autunno.

Come tutti i fagioli, temono il freddo e non vanno seminati finché non è terminato il periodo delle gelate. Anche il caldo eccessivo, però, può creare problemi, soprattutto durante la fioritura e l’allegagione. Per questo i periodi migliori per coltivarli sono la primavera e la seconda parte dell’estate, quando le temperature tornano più miti (tra i 18° e i 26°C) e le prime piogge favoriscono una buona produzione. 

In questo articolo vediamo quando e come seminare i fagiolini e come coltivarli per ottenere raccolti abbondanti e di qualità.

muro verde di piante di fagiolini rampicanti

muro verde di piante di fagiolini rampicanti

Le varietà di fagiolini

Esistono moltissime varietà di fagiolini, che si distinguono per il portamento della pianta, il colore e la forma dei baccelli, la precocità e la produttività. Una prima distinzione è quella tra fagiolini nani e fagiolini rampicanti. I primi hanno una crescita compatta, non richiedono sostegni e producono in un periodo piuttosto concentrato. I secondi, invece, sviluppano lunghi fusti che devono essere sostenuti da reti o canne, ma garantiscono una raccolta più prolungata e spesso risultano più produttivi.

Anche i baccelli possono essere molto diversi tra loro. Le varietà più diffuse producono fagiolini verdi, ma non mancano quelle a baccello giallo o violetto. 

Se possibile, al momento della scelta della varietà da coltivare, scegliamo semi adattati al clima e al terreno locali. L’ideale sarebbe partire da fagioli selezionati dai contadini del territorio. 

raccolto di fagiolini

raccolto di fagiolini

A quale distanza seminare i fagiolini

Le distanze di semina variano in base al tipo di fagiolino scelto. Le varietà nane possono essere coltivate più fitte, mentre quelle rampicanti hanno bisogno di maggiore spazio per svilupparsi e per garantire aria e sole a tutte le piante.

I fagiolini nani si seminano generalmente in file distanti circa 40-50 cm l’una dall’altra, lasciando 5-10 cm tra un seme e l’altro. Nella semina teniamo conto che una certa quantità di semi non riuscirà a svilupparsi, quindi si possono mettere un po’ più vicini, per poi diradare, se necessario. Si possono anche seminare a postarelle, ponendo 3-4 semi per ogni buchetta, mantenendo una distanza di circa 30 cm tra le postarelle.

Le varietà rampicanti, invece, richiedono sostegni abbastanza robusti perché le piante crescono parecchio in altezza e a pieno sviluppo sono abbastanza pesanti. Si lasciano 70-100 cm tra le file, mentre lungo la fila i semi possono essere distanziati di 15-20 cm, oppure seminati a postarelle distanti 40-50 cm.

Rispettare il corretto sesto d’impianto permette alle piante di ricevere luce e aria a sufficienza, riducendo il rischio di malattie fungine e facilitando le operazioni di irrigazione, raccolta e manutenzione dell’orto. 

seminare fagiolini

seminare fagiolini su due file

I sostegni per i fagiolini rampicanti

Le varietà rampicanti hanno bisogno di sostegni sul quale svilupparsi. La scelta dipende soprattutto dai materiali che abbiamo a disposizione e da quanto vogliamo che la struttura duri nel tempo.

Una soluzione molto pratica consiste nel piantare dei pali alti circa due metri e collegarli con una rete. In commercio si trovano apposite reti in plastica per le piante rampicanti, ma si può utilizzare anche una rete metallica, che ha il vantaggio di durare molti anni e di poter essere riutilizzata stagione dopo stagione.

In alternativa si possono realizzare strutture con le canne (Arundo donax), in modo simile a quanto si fa per i pomodori. Se si semina a postarelle, ad esempio, si possono disporre tre canne attorno a ciascun gruppo di piante, unendole tra loro nella parte superiore. I fagiolini si arrampicheranno naturalmente lungo le canne fino a raggiungere il vertice della struttura.

Un altro sistema, semplice e veloce, è utilizzare canne di bambù (non giganti) lasciando gran parte dei rametti laterali. Inserite nel terreno accanto alle piante, offrono numerosi punti di appiglio ai viticci, che riescono così ad arrampicarsi facilmente distribuendosi lungo tutta la ramificazione naturale del bambù.

semi di fagiolini nani

semi di fagiolini nani

La preparazione del terreno

I fagiolini preferiscono un terreno soffice, fertile e ben drenato, che permetta alle radici di svilupparsi facilmente e non favorisca i ristagni idrici. Prima della semina è quindi consigliabile lavorare il terreno con una grelinette (o bioforca) per fare entrare ossigeno e rompere eventuali croste o suole di lavorazione. 

È consigliabile distribuire anche del compost maturo in superficie, che migliora la struttura del terreno e favorisce la formazione di humus stabile. I fagiolini, infatti, sono in grado di procurarsi parte dell’azoto di cui hanno bisogno grazie alla simbiosi tra le loro radici e i batteri del genere Rhizobium. Nonostante questo, crescono e producono meglio in un terreno ricco di sostanza organica e ben strutturato. 

Rimuovere le piante spontanee o con un taglio profondo o sradicandole, se si tratta di varietà molto veloci a crescere ed invasive come il convolvolo (Convolvulus arvensis). I fagiolini risentono della competizione con altre piante e nella prima fase di crescita potremmo vederle soccombere per la mancanza di luce se immerse tra altre piante. La pacciamatura aiuta a contenere la ricrescita e ci aiuta, successivamente, a rimuovere le spontanee che spunteranno fuori dalla copertura.  

preparazione del terreno dei fagiolini

preparazione del terreno dei fagiolini

Come seminare i fagiolini

I fagiolini si seminano direttamente nell’orto, perché non gradiscono il trapianto. I semi vanno interrati a una profondità di circa 2-3 cm, in un terreno ben affinato e leggermente umido. L’umidità non dovrà mai mancare fino alla germinazione e alla formazione della pianta. Se il fagiolo inizia il processo di attivazione e poi si ritrova all’asciutto lo perderemo. Anche troppa acqua fa male, perché favorisce i marciumi. In condizioni favorevoli, i semi germinano nell’arco di una settimana.

Per una produzione continua durante tutta l’estate è consigliabile effettuare semine scalari, ripetendole ogni due o tre settimane. In questo modo, invece di raccogliere tutti i fagiolini nello stesso periodo, si avranno nuove piante che entreranno progressivamente in produzione. Inoltre, se le condizioni non sono favorevoli in una semina e non otteniamo una buona germinazione, avremo presto pronti i fagiolini del ciclo successivo. 

Per arrivare al raccolto dovremo avere anche il favore del meteo. Se durante la fioritura le temperature diventano troppo elevate, molti fiori possono non allegare oppure cadere prematuramente, con una conseguente riduzione della produzione di baccelli. 

Quanta acqua dare ai fagiolini

I fagiolini hanno bisogno di un terreno che rimanga costantemente fresco, senza però ristagni d’acqua. Nelle prime fasi di sviluppo l’irrigazione è fondamentale per favorire la germinazione dei semi e la crescita delle giovani piantine. Successivamente dovremo valutare il fabbisogno effettivo di acqua.

Più fa caldo più ci sarà bisogno di irrigare spesso, soprattutto nei terreni sabbiosi che si asciugano rapidamente. Nei suoli più argillosi va controllato lo stato del suolo in modo da intervenire solo quando il terreno inizia a perdere umidità. Le irrigazioni eccessive favoriscono marciumi e malattie fungine. Una carenza idrica durante la fioritura può provocare la caduta dei fiori, la mancata allegagione e la produzione di baccelli piccoli o fibrosi. L’irrigazione a goccia fa risparmiare acqua e la pacciamatura organica fa conservare l’umidità del suolo.

Malattie e parassiti dei fagiolini

I fagiolini sono semplici da coltivare, ma possono essere colpiti da alcune malattie e da diversi insetti, soprattutto quando le condizioni climatiche sono sfavorevoli.

Tra le malattie più comuni troviamo il mal bianco (oidio), la ruggine e alcuni marciumi favoriti dall’eccesso di umidità. Tutti questi problemi si prevengono soprattutto evitando i ristagni d’acqua, rispettando le distanze di semina e garantendo una buona circolazione dell’aria tra le piante. 

Tra i parassiti, invece, i più frequenti sono gli afidi, che si concentrano sui germogli e sulla pagina inferiore delle foglie, il ragnetto rosso, che può comparire durante i periodi molto caldi e asciutti e le cimici

La migliore difesa rimane la prevenzione. Una corretta rotazione delle colture, un terreno ricco di sostanza organica e la presenza di insetti utili e altri animali selvatici contribuiscono a mantenere le piante sane. 

Quando e come raccogliere i fagiolini

I fagiolini si raccolgono quando il baccello è ancora tenero, ben sviluppato ma prima che i semi al suo interno inizino a ingrossarsi. La raccolta inizia generalmente 50-70 giorni dopo la semina, a seconda della varietà e delle temperature. I fagiolini non maturano tutti insieme, quindi le piante vanno controllate spesso per raccogliere i baccelli man mano che raggiungono la dimensione ideale.

Raccogliere con regolarità è importante anche per stimolare la pianta a produrre nuovi fiori e nuovi baccelli. Se, invece, i fagiolini vengono lasciati maturare sulla pianta, questa concentrerà le proprie energie nella formazione dei semi, riducendo la produzione successiva.

I baccelli vanno staccati con delicatezza, per non rovinare la pianta e gli altri baccelli in crescita. Si usano entrambe le mani per sostenere la pianta mentre si stacca il baccello. La raccolta va effettuata preferibilmente nelle ore più fresche della giornata.

Francesca Della Giovampaola

Coltivare fagiolini, guida pratica (video)

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