A metà agosto si entra nel vivo della coltivazione dei cavoli in molte zone d’Italia. Le piante del genere Brassica, che racchiude molte specie importanti per la nostra alimentazione, hanno bisogno di temperature alte all’inizio del loro sviluppo per poi adattarsi benissimo alle temperature più fredde, anche gelide.

Per questo i cavoli sono il genere di ortaggi ideale per l’orto invernale che ci dobbiamo ricordare di iniziare a coltivare quando siamo ancora in piena estate. Nell’articolo vediamo alcuni importanti interventi e trattamenti insoliti da applicare all’inizio della coltivazione, ovvero in agosto e settembre, per avere cavoli ben sviluppati e sani da portare in tavola in autunno e inverno.

Suolo ricco e soffice 

Si parte sempre da qui, dal suolo. Alla base di una buona produzione di cavoli c’è un suolo ben preparato. Se non si dispone di una terra ricca di humus e dalla struttura sciolta è necessario far precedere il trapianto dalla preparazione del suolo. Questo deve essere ricco di  nutrienti perché i cavoli sono piante esigenti. Aggiungiamo sull’aiuola di coltivazione compost o letame maturo e arieggiamo la terra per evitare la presenza di zone di compattamento e facilitare la penetrazione delle radici.

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consigli sulla coltivazione dei cavoli

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Trattamenti fogliari nutritivi

Subito dopo il trapianto si  possono sostenere le piantine con trattamenti fogliari fatti con fertilizzanti liquidi naturali da distribuire direttamente sulle foglie. Possiamo usare bio-fertilizzanti o macerati vegetali che apportano azoto e altri minerali pronto uso per le piantine. 

Distanza tra le piante 

Ogni varietà di cavolo si sviluppa in modo diverso. In generale, comunque, i cavoli sono piante che crescono parecchio e hanno bisogno di spazio. Lasciarne troppo poco può limitare la crescita. Quindi si deve prestare attenzione in fase di piantagione per avere da subito le condizioni ideali per ottenere un raccolto soddisfacente. Ecco qualche esempio di distanze da rispettare per i cavoli più comuni:

  • Cavolfiore: file distanti 60/80 cm, lungo la fila lasciare 50-60 cm
  • Cavolo broccolo: file distanti 50/70 cm, lungo la fila lasciare 40-60 cm
  • Cavolo cappuccio: file distanti 50/70 cm, lungo la fila lasciare 40-50 cm
  • Cavolo verza: file distanti 60/70 cm, lungo la fila lasciare 30-60 cm
  • Cavolino di Bruxelles: file distanti 60/70 cm, lungo la fila lasciare 50 cm
  • Cavolo nero: file distanti 50/60 cm, lungo la fila lasciare 30-40 cm

Irrigazione costante

Quando trasferiamo le piantine nell’orto fa ancora molto caldo e le piogge probabilmente sono ancora scarse, quindi l’irrigazione è fondamentale. Non dobbiamo mai far mancare la giusta umidità alle radici per non mandare in stress le piante. Se succede compromettiamo tutto il loro futuro, perché per affrontare una situazione ostile questi vegetali affrettano la crescita del fiore, rimangono piccoli e sono poco appetibili. L’acqua non deve essere in eccesso perché i cavoli sono sensibili ai ristagni idrici. Perciò, subito dopo aver lavorato la terra, predisponiamo un sistema di irrigazione che ci permetta di far fronte alle esigenze dei nostri ortaggi.

lana e crusca come pacciamatura

La crusca intorno alle piantine e la lana sono ottimi rimedi contro le lumache

Lana e crusca contro le lumache

Vanno messe subito in campo tutte le strategie necessarie per difendere i cavoli da chiocciole e limacce. Le loro foglie succose e tenere sono una calamita per questi molluschi, in astinenza da cibo per la stagione secca appena affrontata. Rimando a questo articolo per un elenco approfondito di rimedi contro le lumache. Tra i più curiosi c’è l’utilizzo della crusca da mettere al piede della piantina. Le lumache si fermano a mangiare la crusca perché la gradiscono e inoltre questa costituisce un impedimento fisico difficile da superare. Intorno all’aiuola si può pacciamare con lana di pecora, sgradita alle lumache e difficile da attraversare. 

Macerato di pomodoro contro la cavolaia

Le farfalle cavolaie sono in volo alla ricerca di foglie commestibili per le loro larve su cui deporre le uova. Senza indugio mettiamo in campo tutti i rimedi per allontanarle. Uno dei più semplici e efficaci è bagnare i cavoli con macerato di foglie di pomodoro, facile da realizzare in casa. 

trattamento anti insetto per i cavoli

trattamento anti insetto per i cavoli

Reti antinsetto 

Coprire tutta l’aiuola con una rete anti insetto è una strategia che permette di allontanare questo e altri insetti dannosi. Si può realizzare un tunnel basso, che toglieremo quando le piante saranno abbastanza grandi o appoggiare un tessuto non tessuto. Quando mettiamo reti antinsetto, contemporaneamente stiamo attuando un leggero ombreggiamento, che non guasta quando fa caldo. 

Controllo quotidiano 

Anche se abbiamo coperto tutto con la rete non dimentichiamoci di controllare spesso lo stato delle piante, se vediamo uova o larve possiamo rimuoverle manualmente. Difficilmente una barriera fisica funziona al 100%. Inoltre seguendo con costanza la loro crescita ci accorgeremo subito se qualcosa non va, in tempo per correggere il tiro e intervenire per risolvere qualsiasi problematica si presenti. 

Difesa dall’altica

Un altro piccolo, ma nefasto, nemico dei cavoli è l’altica. Questo insetto prospera in condizioni climatiche asciutte e ama avventarsi sui cavoli. Quando mangia le foglie di piante ancora piccole ne compromette la crescita. Ci si può difendere applicando sulle foglie polvere di zeolite, da distribuire diluita in acqua o direttamente in polvere con un soffietto la mattina sulle foglie ancora umide di rugiada. L’altica avrà a questo punto difficoltà a masticare i cavoli coperti di queste piccole particelle di roccia. 

Un altro sistema preventivo si attua piantando nelle vicinanze delle piante sacrificali che attraggono ancora più irresistibilmente l’altica. Queste sono la rucola, il rafano, la senape e le bietola, che potrebbero essere presenti anche tra le piante spontanee.  

Infine contro questo è altri insetti molesti si possono trattare le giovani piante con macerato di aglio e peperoncino

Ricetta repellente di aglio e peperoncino

Si sminuzzano in un litro d’acqua un capo d’aglio e 6 o 7 peperoncini secchi piccanti. Si mette l’acqua al fuoco e si spegne appena vediamo che inizia a bollire. Si lascia raffreddare e il trattamento è pronto per essere distribuito sulle foglie con uno spruzzatore per giardino. 

Scegliere varietà per raccolti scalari 

Le innumerevoli varietà di cavoli fanno sì che i tempi di raccolta possano essere molto diversi. Questo è importante in un orto familiare perché sia possibile raccogliere gradualmente ciò che serve da portare in tavola. I calcoli sui tempi di raccolta, però, vanno fatti in anticipo, prima di seminare o prima di andare in vivaio ad acquistare i cavoli da trapiantare. Con una buona pianificazione potremmo avere cavoli pronti da mangiare da ottobre fino ad inverno inoltrato. Alcuni, come il cavolo nero e la verza, resistono bene al freddo e possiamo lasciarli nell’orto anche dopo che hanno raggiunto uno stadio di completa maturazione. Altri vanno raccolti appena pronti, come tutti i cavoli da fiore (cavolfiori, broccoli), altrimenti perdono le loro caratteristiche. 

Francesca Della Giovampaola

Cavoli e cavolfiori, cure dopo il trapianto (video)

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