Agosto è un mese cruciale per i trapianti e non dobbiamo lasciarcelo sfuggire. Se aspettiamo troppo ad effettuare il trapianto alcuni ortaggi non si svilupperanno bene. Ecco tre ortaggi molto apprezzati che dobbiamo  ricordare di mettere a terra entro il mese di agosto. Appartengono tutti alla famiglia delle brassicacee, quindi i consigli di coltivazione sono abbastanza simili. Ogni specie ha comunque delle necessità peculiari di cui tenere conto per il successo del raccolto. 

Coltivazione delle brassicacee

Le piante appartenenti alla famiglia delle brassicacee o crucifere sono ortaggi piuttosto esigenti. È necessario perciò preparare bene la terra aggiungendo compost o letame ben maturo. L’aggiunta di  nutrienti non è necessaria se nel nostro orto il suolo è stato ben rigenerato e possiede già una buona scorta di humus.

Un’altra caratteristica che hanno in comune è la buona resistenza al freddo,  ma ci sono delle differenze. Alcuni di questi ortaggi sopportano anche le temperature inferiori allo zero, altri vengono danneggiati dal gelo. Per esempio il cavolo nero e le verze possono rimanere nell’orto anche nei mesi più freddi, alle nostre latitudini  affrontano generalmente bene l’inverno e le loro caratteristiche possono essere migliorate da temperature rigide. Perciò possiamo lasciarli a terra per tutto l’inverno e raccogliere al momento del consumo, per avere sempre verdure freschissime e quindi al massimo delle loro proprietà nutrizionali.

Le brassicacee hanno in comune anche predatori e avversità. Il nemico numero uno è la farfalla cavolaia, ma dobbiamo fare molta attenzione anche alla piccola altica, ai nottuidi e a malattie specifiche come l’ernia del cavolo provocata da un fungo.

copertura, tunnel di protezione per i cavoli

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Trapianto del broccolo in agosto

Partiamo dal broccolo, un ortaggio molto apprezzato, ma non così semplice da coltivare. Si tratta di una varietà di cavolfiore, la cui infiorescenza è di colore verde. Produce un fiore principale e dopo che questo viene tagliato, si possono produrre  alla base dei getti laterali che daranno broccoli più piccoli, ma altrettanto buoni da mangiare. La crescita si blocca quando la temperatura scende ad 1°C, ma la pianta supporta anche i -5°C. Il broccolo è esigente e necessita per crescere bene di molto azoto, potassio e calcio. Ha estrema necessità anche di alcuni oligoelementi, in particolare il boro e il molibdeno. Si semina su file distanti lasciando tra le piante almeno 35 centimetri. Quando vediamo che l’infiorescenza si è sviluppata va controllata ogni giorno e raccolta prima che i boccioli si schiudano, trasformandosi in belle fioriture gialle. 

Al momento del trapianto il broccolo va seguito con attenzione per evitare che soffra per la mancanza di acqua. Inoltre non dovrebbe sentire troppo caldo. In entrambi i casi il rischio è che la pianta vada a fiore prematuramente. Anche ritardare il trapianto però porterebbe un rischio analogo, perciò si può aiutare il suo sviluppo utilizzando una rete di copertura con una doppia funzione: protezione anti-insetto e leggero ombreggiamento (vedi foto in alto).

trapianti di cavoli

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Trapianto del cavolfiore 

Le necessità del cavolfiore sono simili a quelle del broccolo. Per ottenere delle belle infiorescenze bianche è necessario coprirle, proteggendole anche dal sole.  A questo scopo si utilizzano le stesse foglie laterali della pianta, che possono essere legate insieme a protezione dell’infiorescenza quando il fiore inizia a svilupparsi. Una rete anti insetto è molto consigliata, visto che come gli altri cavoli, il cavolfiore è ambito da diversi inserti come la cavolaia, l’altica e la cecidomia del cavolo, un piccolo insetto capace di fare gravi danni a tutti i cavoli. I cavolfiori crescono parecchio, perciò le distanze da lasciare sono maggiori che per i broccoli. Almeno 60 cm sia lungo la fila che tra le file. Anche il cavolfiore è soggetto alla prefioritura, causata dall’eccesso di caldo, dalle carenze idriche e dal ritardo nel trapianto. Se la piantina cresce stentatamente il fiore sarà piccolo.

Trapianto del cavolo verza 

Il cavolo verza è il più semplice da coltivare. Smette di crescere quando le temperature raggiungono i 5°C, ma la pianta resiste bene anche ai -10°C, perciò può rimanere in campo anche per tutto l’inverno. Corre gli stessi rischi degli altri cavoli se manca l’acqua o fa troppo caldo  dopo il trapianto. Il sesto di impianto può essere modulato in base alla dimensione della palla che si vuole  ottenere. Le piante più ravvicinate formeranno palle più piccole. Per verze di grande pezzatura lasciamo 60 cm tra le file e lungo la fila.  Anche questa brassicacea è esigente e quindi il terreno va preparato con una buona dose di compost. Il terreno in estate deve essere mantenuto umido in fase di crescita, quando si è formata la palla invece troppa acqua la farebbe spaccare. La verza è ancora più buona si è raccolta dopo le prime gelate.

cavolo verza

palla di cavolo verza appena colta

Brassicacee fanno bene alla salute

Questi ortaggi e le altre brassicacee sono grandi alleati della salute. Sono ricche di vitamine A, C, E, K e vitamine del gruppo B. Sono considerate alleate nella prevenzione dei tumori e lo zolfo che contengono stimola la crescita dei tessuti polmonari e la loro rigenerazione. Il boro contenuto nei cavolfiori aiuta la tiroide e il sistema endocrino, ancor meglio se vengono mangiati crudi dal momento che le sostanze nutritive che contengono si assimilano meglio così. I broccoli sono un vero multivitaminico e contengono oligoelementi che rafforzano tutti gli apparati dell’organismo. La verza supporta le articolazioni e contrasta l’osteoporosi.

Francesca Della Giovampaola

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