Marzo è il mese che ci conduce nella primavera, la stagione del risveglio della natura, del ritorno della luce, delle piogge e delle temperature miti. Gli ultimi due fattori non sono troppo affidabili. Le gelate tardive e le primavere siccitose ci lasciano sempre nel dubbio su come comportarci. Quali ortaggi seminare a marzo? Rimanendo fedeli alla conoscenze sul ciclo delle stagioni su cui si basavano i nostri nonni, ecco cinque ortaggi da seminare in campo in questo mese. Il consiglio è sempre quello di ripetere le semine più volte con qualche settimana di distanza per essere più sicuri di farlo nel momento propizio e di avere raccolti distribuiti nel tempo. Per tutte le colture è utile arricchire il terreno con compost o letame maturo, a meno che non si disponga già di un suolo ben fertile. Scarica qui la guida gratuita con le ricette per il suolo

Semine di marzo. Cinque ortaggi che possiamo seminare ora

semina delle patate

semina delle patate a marzo

Semina delle patate per San Giuseppe

A marzo possiamo seminare le patate, il tubero più amato da cucinare in tanti modi tutti gustosi. La tradizione dice che le patate si mettono sotto terra per San Giuseppe, ovvero il 19 di marzo. Questa data però non si adatta a tutte le regioni italiane. Al centro e al nord le patate si possono piantare da marzo fino a maggio, mentre a sud la semina è anticipata a febbraio. In Toscana va bene il mese di marzo, con uno sguardo al termometro perché le patate crescono bene se la temperatura non va sotto ai 10° anche di notte. Si mettono a terra con i germogli già visibili a 10 centimetri circa di profondità. Si possono coltivare anche fuori terra coprendole con uno strato alto di paglia da mantenere per tutta la crescita, per non far passare nessun raggio di sole, altrimenti producono solanina e non sono più buone. Le patate possiamo seminarle tagliate per ottenere più piante da un unico tubero. Meglio fare il taglio un paio di giorni prima della semina perché si formi una velo protettivo sulla parte esposta che impedisca l’ingresso di funghi patogeni. Si può anche immergere il taglio nella cenere, sempre per ridurre il rischio di malattie e anche per apportare potassio.

Spinaci da mangiare teneri

Gli spinaci non amano il caldo e per questa ragione si possono seminare o in primavera o in autunno. Resistono anche alle basse temperature perciò si adattano ai periodi dalle temperature molto variabili. Li mettiamo in campo su un suolo libero dalle spontanee, che altrimenti li sovrasterebbero. Si coltivano bene a mezz’ombra. Hanno bisogno di acqua che nelle stagioni intermedie non dovrebbe mancare, ma in caso che le piogge non si presentino ricordiamoci di annaffiarli. Le foglie tenere degli spinaci, che si possono mangiare crude in insalata, sono pronte dopo circa due mesi. Si possono raccogliere le foglie laterali e lasciare il cespo centrale della pianta, che farà sviluppare un nuovo raccolto.

spinaci da seminare a marzo

spinaci da seminare a marzo

La rucola per insalate più stuzzicanti

Anche la rucola è molto versatile in quanto a periodi di coltivazione e possiamo seminarla da marzo fino a settembre. Se non manca l’acqua crescerà velocemente e già dopo un mese potremo prelevare le prime foglioline, dal sapore piccante. La semina scalare è ideale per la rucola, ci permette di avere sempre delle foglie fresche da usare in cucina. Se si tagliano i cespi sopra al colletto lasciando le radici, si svilupperà un nuovo cespuglio. Se in fase di crescita le temperature scendono sotto ai 5° il suo sviluppo sarà stentato, non ama i terreni argillosi e i ristagni idrici. La possiamo coltivare consociandola a porri, aglio e cipolla che tengono lontani gli insetti che potrebbero danneggiarla.

cenere e patate

bagno nella cenere delle patate, prima della semina

Seminare le cipolle a marzo

Da marzo possiamo mettere a terra anche i semi delle cipolle, adatte ad essere coltivati in primavera, estate. Conviene seminarle a file lasciando tra l’una e l’altra 30 o 40 centimetri. Quando spunteranno le piccole cipolle potremo diradarle lungo la fila, per lasciare uno spazio di sviluppo di circa 20 centimetri, e difenderle dalle piante spontanee. Nella fase di sviluppo del bulbo le temperature non dovrebbero scendere sotto ai 10°C, ma ci sono differenze tra e varietà. I semi sono piccoli perciò serve un terreno ben lavorato che ci permetta di interrare i semi con facilità. Per la raccolta dovremo aspettare l’estate, oppure prelevarle da giovani per gustare i cipollotti. Ci sono varietà adatte alla conservazione invernale, altre da gustare fresche oppure ancora giovani. Scegliere le varietà in base all’utilizzo che se ne vuole fare.

semi di ravanello

semi di ravanello

I ravanelli per riempire tutti gli spazi 

È sempre il momento buono di seminare i ravanelli, soprattutto perché crescono rapidamente e si possono ottenere raccolti ripetuti nel periodo che va dalla primavera all’autunno, evitando però i mesi estivi più caldi. Si prestano bene alle semine di marzo perché resistono bene fino ai 5° C, anche se le temperature ideali di sviluppo vanno dai 15° ai 20° C. L’acqua non deve mancare, né essere in eccesso. Diradare le piante troppo vicine altrimenti la radice non riesce a svilupparsi. Come le altre piante di cui mangiamo le radici, hanno bisogno di terreno sciolto per svilupparsi. Appena pronti raccogliamo i ravanelli, se li lasciamo a terra diventeranno duri e troppo piccanti. Si prestano bene a fare da pacciamatura viva sotto ad altre coltivazioni che richiedono più tempo. I ravanelli si raccolgono solo dopo un mese lasciando spazio alle piante più longeve. 

Francesca Della Giovampaola

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