Orto. Che passione!
Fare l’orto è una pratica che fa bene a noi e alla terra

L’orto è stato in ogni tempo un’importante risorsa e nei periodi critici, come durante le guerre e le carestie, ha alleviato miseria e fame. Ma coltivare l’orto è utile anche in periodi più tranquilli. L’orto ci fa sentire bene e lo definirei un messaggero di pace. 

Proverbi sull’orto

C’è un detto che recita “l’orto vuole l’uomo morto”. Con questo si intende dire che la persona che si occupa di un orto non lo può abbandonare mai e perde la libertà di viaggiare o comunque di allontanarsi per più giorni. Ciò è vero solo in parte in quanto è possibile organizzarsi in vari modi per limitare i danni anche con un’assenza prolungata, per esempio realizzando un sistema di irrigazione automatico in grande o piccola scala, condividendo il lavori dell’orto con qualcuno, progettando l’orto con l’aiuto della permacultura o scegliendo metodi di coltivazione che abbiano bisogno di manutenzione non costante come l’Orto Elementare di Gian Carlo Cappello.  Si possono utilizzare altri aggettivi, anche senza trovare la rima, ad esempio “l’orto vuole l’uomo paziente”. Perché di pazienza ce ne vuole davvero tanta. Dobbiamo trascorrere molto tempo a preparare il terreno, seminare o trapiantare gli ortaggi, aspettare mesi per vederli nascere e crescere, seguirli e curarli in ogni loro fase. Dopo tanti sacrifici non sempre avremo il risultato sperato in quanto questi sono legati anche all’andamento stagionale, molto imprevedibile, soprattutto con il riscaldamento globale in atto.

 

raccolti di settembre

 

La felicità di fare un orto

Quando siamo nell’orto fatiche, sacrifici e delusioni si dimentichiamo in quanto qui godiamo della cosa più importante: la libertà. Sì, perché per lavorare nell’orto non ci sono orari e neanche giorni addetti. Nella stagione fredda si può lavorare nelle ore più calde, in quella calda facciano il contrario. Se una persona è occupata può andare all’orto nel tempo libero. Ognuno può dedicare al suo orto il tempo che vuole e può coltivare gli ortaggi che predilige. Nell’orto si avvertono e apprezzano le variazioni stagionali, si riscoprono sensazioni che nella routine quotidiana tendiamo a trascurare. L’orto è un luogo di libera creatività ed espressione. Nell’orto sperimentate e sentitevi liberi nel rispetto della natura e non fate caso se qualcuno vorrà criticare. E’ per tutte queste ragioni che per alcuni l’orto è una autentica passione.

A ciascuno il suo metodo 

Ciascuno può scegliere il metodo preferito di coltivazione. Ce ne sono infiniti e alla fine, con l’esperienza, ogni ortista crea il suo. Si può puntare ad avere un orto più naturale possibile oppure usare concimi chimici, diserbanti e trattamenti fitosanitari (qui troverete sempre alternative a queste pratiche che sconsigliamo vivamente) a seconda che si punti sulla qualità o sulla quantità . La filosofia di questo sito è fare meno fatica possibile e disturbare poco la natura, che sa sempre come rimediare anche alle peggiori avversità. Suggeriamo sempre rimedi naturali (oli di neem, macerato di ortica, macerato di equiseto) e, quando possibile, producibili in proprio. Scegliete il metodo che vi piace di più, sperimentate ed eventualmente cambiate idea. Nessuna ricetta può valere per tutti e nessun orto potrà mai essere uguale ad un altro. Orto biologico, biodinamico, sinergico, biointensivo, elementare sono solo i nomi di alcune tecniche che è sempre possibile adattare al proprio caso.  Sperimentate e poi concentratevi sulle tecniche che vi sembra abbiano dato i risultati migliori.

vita dall'alto dell'orto elementare di Gian Carlo Cappello

vita dall’alto dell’Orto Elementare di Gian Carlo Cappello

Le dimensioni dell’orto

Potete chiamare orto anche un vaso con tre insalate. Non ci sono misure minime e massime, può bastare anche un orto in balcone. Ma misurate con attenzione quante cure potete dedicare all’orto per non rischiare di imbarcarvi in un’impresa che potrebbe risultare insostenibile. Sarebbe un vero peccato rinunciare dopo una stagione di coltivazioni perché ci si è stancati troppo. Scegliete la dimensione più adeguata al tempo e alla forza che potete dedicare. Se vi accorgete di avere esagerato nelle dimensioni, non esitate ad abbandonare una parte del territorio alla natura, lasciando crescere le erbe spontanee, a coltivazioni meno impegnative o a qualcun altro che abbia voglia di prendersene cura. Se avete energie per coltivarlo, però, un orto di qualche migliaio di metri quadri, vi darà grandi soddisfazioni. Potrete coltivare alberi da frutto d’ogni specie ed anche alberi di alto fusto per fare ombra secondo il modello della food forest, lasciando libera una parte per la coltivazione delle verdure, gli alberi hanno bisogno di molte meno cure dell’orto (a parte qualche potatura) e vi doneranno lo stesso molti frutti.

Come trovare un spazio per l’orto

Chi volesse dedicarsi alla coltivazione di un orto urbano sappia che, alcuni Comuni, mettono a disposizione, di chi ne fa richiesta, degli appezzamenti di terreno, di solito in affitto a prezzi bassi o simbolici. Si possono trovare in vendita terreni già adibiti ad orto. In questo caso saranno forniti di quello che serve, ad esempio rimesse per attrezzi e pozzi. Altrimenti dobbiamo cercare terreni agricoli in vendita nella zona. I prezzi in genere non sono alti, ma variano molto tra regioni ed anche località. Certamente piccoli appezzamenti saranno proporzionalmente più costosi di quelli di grandi estensioni. Sui terreni agricoli acquistati da persone non registrate come coltivatori esiste, purtroppo, un’imposta di registro elevata.

 

fertilità suolo

fertilità suolo

 

La fertilità del terreno

La fertilità del suolo è un requisito essenziale per la buona riuscita di un orto. Ma se il nostro suolo non si presenta bene non scoraggiamoci, ci sono molte tecniche per aumentare la fertilità del suolo. Prima di avviare la coltivazione e magari anche prima di acquistare il terreno acquisiamo informazioni sulla sua fertilità, che può variare molto anche tra terreni vicini. 

Acqua e irrigazione

Altro elemento essenziale per l’orto è l’acqua. Generalmente serve la presenza di un pozzo per garantire la giusta irrigazione nei periodi siccitosi. Se dobbiamo far realizzare il pozzo accertiamoci a quale profondità sia necessario scendere, l’impresa potrebbe risultare più costosa del previsto. Il nostro orto potrebbe anche godere della presenza di una sorgente, di un laghetto o di un corso d’acqua. In alternativa possiamo organizzare una raccolta di acqua piovana. La permacultura offre molti spunti per contrastare la siccità. L’acqua non va sprecata, adottiamo perciò metodi di irrigazione efficienti come l’irrigazione a goccia. Anche la scelta delle piante da coltivare è importante. Se viviamo in una zona siccitosa scegliamo di coltivare le varietà locali già selezionate per un territorio con tali caratteristiche. Nessuna sfida è impossibile, anche coltivare nel deserto.

irrigazione, quando e come fare

irrigazione, quando e come fare

Progettazione, la posizione dell’orto

Rilevante è anche l’altitudine del terreno perché in base a questa variano le colture indicate. Le condizioni climatiche variano di parecchio salendo di quota e, di conseguenza, anche i periodi di semina, trapianto e raccolta. Facciamo caso anche all’esposizione calcolando le ore di insolazione riservate al nostro spazio per l’orto. Se non riceve abbastanza sole l’impresa potrebbe essere ardua. Se abbiamo poco sole possiamo scegliere ortaggi che non ne hanno troppo bisogno, come quelli a foglia larga e di colore verde scuro. 

Gli annessi per l’orto 

Solitamente negli appezzamenti adibiti ad orto è consentito edificare locali ad uso agricolo di una volumetria proporzionata alle loro dimensioni. Sui terreni si possono realizzare recinzioni, allo scopo, in particolare, di evitare incursioni di animali selvatici che possono danneggiare seriamente le coltivazioni. Queste esigenze generano dei costi abbastanza importanti. Considerate le spese per acquisire un orto non costi, bensì investimenti. Coltiverete il vostro terreno finché vorrete o potrete e alla fine il capitale si sarà mantenuto, protetto dall’inflazione. 

Gli attrezzi per l’orto

Avere un capanno nell’orto è molto utile, soprattutto per custodire gli attrezzi. Ecco alcuni utensili che potrebbero farvi comodo:

Preparazione del suolo

Le lavorazioni della terra vanno ridotte al minimo per non disturbare le attività degli organismi che vivono nel suolo rendendolo permeabile, soffice e fertile. I lombrichi dovrebbero essere il nostro aratro. Questo non esclude l’utilizzo di vari attrezzi nell’orto, sia manuali che a motore. La maggior parte dei suoli sono degradati e recuperare fertilità attraverso i processi naturali richiede molto tempo. Possiamo velocizzare la loro rigenerazione applicando alcuni preparati (moltiplicatore di microrganismi, compost tea) o apportando materia organica (compost, humus di lombrico, sovescio, pacciamatura, brf, biochar). Alla terra per essere fertile servono le 3M: minerali, materia organica e microrganismi. Questa formula è facile da ricordare e va sempre tenuta presente. 

La pacciamatura

le foglie sono ottime per la pacciamatura

le foglie sono ottime per la pacciamatura

La pacciamatura è la copertura del suolo per difendere e migliorare la sua ricchezza. Il bosco ci dà il modello ideale di pacciamatura. Sotto agli alberi si concentrano i residui degli abitanti vegetali e animali del bosco che, lentamente decomposti, formano fertile humus. Nell’orto possiamo apportare tanti diversi materiali per ottenere un effetto simile: fieno, paglia, foglie, lana, cartoni, ecc.

Semi e semine

L’ideale per l’orto familiare sarebbe riprodurre i propri semi. In questo modo avremo ortaggi evoluti per prosperare nell’ambiente che mettiamo loro a disposizione. Fare tutto da soli è difficile, ma si può ricorrere allo scambio dei semi con altri coltivatori delle nostre zone. La produzione di piantine in semenzaio è un’altra operazione piuttosto complessa, che richiede molto tempo. Se non riusciamo a produrre tutte le piantine che ci servono possiamo anche affidarci a professionisti che le facciano crescere per noi anche partendo dai nostri semi. 

Le semine si possono fare in semenzaio, per anticipare la crescita di quegli ortaggi che hanno bisogno di alte temperature per svilupparsi, o direttamente in campo. Per ogni ortaggio esistono indicazioni diverse su tempi e modalità, inoltre i semi hanno diversi tempi di germinazione, per alcuni possono bastare due o tre giorni, per altri c’è da aspettare anche un mese. 

I trapianti degli ortaggi

Quando le piantine hanno raggiunto il giusto sviluppo e fuori le temperature sono idonee, si passa al trapianto. Anche per questa fase dovremo tenere conto delle diverse esigenze di ciascun ortaggio. 

I trattamenti naturali

Ci sono tantissime ricette per preparati da applicare sull’orto, sia per difendere le piante da parassiti e malattie (afidi), sia per dare loro nutrimento e rafforzarne le difese immunitarie. Molti preparati si possono fare in casa senza spendere niente o quasi, ma se il tempo scarseggia si trovano anche prodotti pronti all’uso a basso impatto ambientale. Più le nostre piante sono forti e vivono in un ambiente equilibrato, meno saranno le cure di cui avranno bisogno. Quando abbiamo un’invasione di insetti dannosi (Drosophila Suzukii, vespe e calabroni, mosche, lumache e limacce) le trappole sono una efficace alternativa ai prodotti chimici.

 

orto autunnale. Semina dei legumi in nidi di fieno e foglie

Frutta e verdura di stagione

Consumando frutta e verdura di stagione prodotta nelle nostre terre, oltre ad essere certi di un’alimentazione salutare, si possono ottenere notevoli risparmi. Qui sotto potete leggere l’elenco, per ciascuna stagione, delle più comuni varietà di verdura e frutta presenti nei nostri orti o che comunque vi consigliamo di consumare. Gli acquisti, quando è possibile, fateli direttamente dai produttori, meglio se vicino casa vostra, così potrete conoscere i loro metodi di coltivazione.

cassetta di frutta e verdura

cassetta di frutta e verdura

Verdura in primavera

  • zucchine
  • piselli
  • fave
  • lattuga

Frutta in primavera

  • pere precoci
  • ciliegie
  • fragole

Verdura in estate

  • pomodori
  • zucchine
  • fagioletti
  • cetrioli
  • cavoli
  • peperoni
  • lattuga
  • cipolle
  • aglio

Frutta in estate

  • susine
  • pere
  • fragole
  • meloni
  • cocomeri
  • albicocche
  • pesche

Verdura in autunno

  • porri
  • finocchi
  • pomodori
  • sedano
  • peperoni
  • lattuga
  • cavoli
cassetta di uva del Bosco di Ogigia

cassetta di uva del Bosco di Ogigia

Frutta in autunno

  • fichi
  • mele
  • pere
  • uva
  • meloni

Verdura in inverno

  • finocchi
  • porri
  • sedani
  • cavoli
  • insalata scarola
  • zucche

Frutta in inverno

  • cachi
  • nespole
  • agrumi
  • kiwi

La raccolta

Finalmente, dopo tanto lavoro, è il momento di raccogliere. In estate c’è bisogno di raccogliere praticamente ogni giorno, quindi se andiamo in vacanza affidiamo a qualcuno questo compito, altrimenti tanto lavoro andrà perduto. Alcuni ortaggi crescono velocemente  e non si può perdere il momento. Per zucchine, fagiolini, fave fresche, ad esempio, la raccolta va fatta quotidianamente o quasi. In questa fase facciamo attenzione a non rovinare le piante che ci danno più raccolti nella stessa stagione. 

La fase successiva è altrettanto importante e ricca di soddisfazioni. Sto parlando della trasformazione dei nostri ortaggi i deliziosi piatti da portare a tavola. Ma questa è un’altra storia. 

Buon orto a tutti.


A cura di Vasco e Francesca Della Giovampaola

I mesi nell’orto
Orto a novembre 
Orto a dicembre

Libri consigliati sull’orto
Mettete orti sui vostri balconi, ed. Rizzoli, di Matteo Cereda
La Civiltà dell’Orto. La Coltivazione Elementare, ed L’età dell’Acquario, di Gian Carlo Cappello
L’Orto Senza Fatica di Ruth Stout ed. Macrolibrarsi, traduzione e introduzione di Gian Carlo Cappello
Il suolo un patrimonio da salvareed. Slow Food, di Claude e Lydia Bourguignon
Agricoltura organica e rigenerativa, di Matteo Mancini. Edizioni Terra Nuova
Elogio delle Erbacce di Richard Mabey, Ponte alle Grazie

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