Gli scarti di cucina, il cosiddetto umido, sono la frazione di rifiuti più facilmente riciclabile. Possiamo conferirli nella raccolta differenziata, ma perché disfarcene visto che possono tornarci molto utili se abbiamo un orto o coltiviamo qualche pianta in vaso? In questo articolo vediamo diversi modi per utilizzare questa fondamentale risorsa per il suolo e le nostre piante nell’orto, in giardino o in balcone. 

Scarti da cucina per fare il compost

Sicuramente il compost è il modo più conosciuto e utilizzato di trasformare i rifiuti di cucina in qualcosa di utile. Il compost si prepara mischiando questa frazione fresca di rifiuti con altri materiali più asciutti e lasciando poi fermentare e decomporre il tutto, fino ad ottenere un terriccio scuro. Per produrre un buon compost occorre una massa importante di materiali, almeno un metro cubo. In questo modo si ha una buona attività batterica che, producendo calore, svolge un’azione di pastorizzazione dei materiali. Dopo questa prima azione batterica la massa dei rifiuti verrà ulteriormente decomposta da micro e macro organismi, fino a diventare un materiale omogeneo e dall’odore gradevole da utilizzare come fertilizzante. 

Sul tecnica di compostaggio puoi leggere questa guida che spiega come farlo e i materiali da utilizzare. 

umido da cucina nel compost, spot di fertilità

umido da cucina

Scarti da cucina per fare una vermicompostiera

I residui di cibo prodotti in cucina possono essere utilizzati per nutrire lombrichi che trasformeranno rapidamente tutti i materiali in vermicompost (o lombricompost).  Anche questo è un materiale omogeneo e dal profumo gradevole che si utilizza per fertilizzare la terra. La sua qualità come ammendante è superiore a quella del compost, in quanto la digestione effettuata dai lombrichi arricchisce ulteriormente i materiali di partenza.

Per la lombricompostiera non c’è bisogno di grandi dimensioni, l’importante è avere a disposizione abbastanza scarti per nutrire costantemente i lombrichi incaricati della trasformazione. Una vermicompostiera può essere collocata anche in un piccolo balcone e persino in casa. Ne esistono di progettate apposta per questa funzione, oppure la possiamo realizzare da soli con contenitori in legno o plastica.

Come funziona una vermicompostiera

La vermicompostiera è composta da contenitori sovrapposti, modulari, provvisti di fori per il passaggio di aria, acqua e lombrichi. Deve essere fatta in modo da garantire ai vermi buio, umidità e ventilazione. Si compone in genere di una vasca forata sul fondo, che si appoggia ad un contenitore chiuso per la raccolta dell’acqua in eccesso, provvisto spesso di un rubinetto per recuperare il liquido percolato, che si usa diluito come fertilizzante. Nella vasca forata vivono e mangiano i lombrichi. Il nutrimento viene appoggiato in superficie per cui loro salgono costantemente lasciando in basso la materia organica già trasformata. Quando una vaschetta è piena se ne può aggiungere una sopra con i nostri scarti di cucina e i lombrichi, approfittando dei fori, passeranno al livello superiore. In questo modo le vasche più in basso si svuotano completamente dai lombrichi ed è facile recuperare il vermicompost per l’uso. 

l'umido della cucina è una grande risorsa

l’umido della cucina è una grande risorsa

Rifiuti umidi nelle linee sintropiche e nella pacciamatura

Gli scarti umidi possono finire anche direttamente nel campo, senza bisogno di trascorrere un periodo di maturazione in un apposito spazio o contenitore. Si possono integrare a materiali come paglia, foglie o ramoscelli insieme ai quali subiranno il processo di decomposizione. 

Se si coltiva con la tecnica dell’agricoltura sintropica, l’umido potrebbe essere aggiunto alla materia organica accumulata ai piedi degli alberi e destinata a trasformarsi in humus. In pratica arricchiamo la lettiera con gli scarti di cucina che, decomponendosi con il legno e altri materiali, contribuiranno alla creazione di terreno fertile. 

Gli scarti vegetali possono essere aggiunti anche alla pacciamatura di fieno, in mezzo alla quale li vedremo presto scomparire. 

In tutti i casi in cui i residui sono lasciati liberamente a terra, anche se coperti, si deve mettere in conto che potrebbero arrivare visite. Vari animali, infatti, possono essere interessati ai resti dei nostri pasti. Io ho visto spesso volpi andare a cercare tra i cumuli che li nascondevano. Non è grave se il materiale viene un po’ sparpagliato per queste ricerche, ma bisogna essere coscienti di quali animali potremmo attrarre e non lasciare tali materiali troppo vicino a casa. 

Scarti da cucina per le trappole per lumache

Uno dei possibili usi di foglie e bucce è quello di funzionare come nutrimento attraente per lumache, così da distoglierle dal mangiare altri ortaggi. In questo modo potremo smaltire solo una porzione dei rifiuti, ma in modo creativo. Anche le lumache, che tanti danni procurano nell’orto, sono ottimi animali decompositori di vegetali e con questo trucco possiamo risolvere più di un problema: allontanare le lumache dall’orto, restituire materia organica al suolo e far sparire un po’ di rifiuti. Le lumache attratte dal cumulo di scarti, che va messo a una certa distanza dagli ortaggi, possono essere catturate ed eliminate. 

Seppellire umido nell’orto (si può fare?)

Uno dei tanti modi per liberarsi di questi avanzi restituendoli al suolo prevede di interrarli in buche di piccole dimensioni. Questo sistema viene usato perché evita tanti passaggi prima di riportare gli scarti al suolo, ma presenta alcune controindicazioni. I processi di compostaggio hanno, infatti, bisogno di ossigeno e se seppelliamo l’umido nella terra si troverà in una condizione particolare, non ben valutabile. Con questa tecnica il processo potrebbe bloccarsi per mancanza di ossigeno e gli scarti mummificarsi, invece che decomporsi. Oppure potrebbero prodursi marciumi dannosi. In natura gli scarti vegetali si trovano sopra la superficie del suolo e non sotto e seppellendoli creiamo delle condizioni anomale, che potrebbero portare alla terra danni invece di benefici. 

Per chi sceglie questo sistema è consigliato evitare di interrarli troppo vicino alle radici delle piante coltivate per evitare che i marciumi le raggiungano. Se le cose vanno bene, dopo pochi mesi, al loro posto troveremo una materia scura e piena di lombrichi, che fornirà nutrienti alle piante. 

seppellire i rifiuti nell'orto

seppellire i rifiuti nell’orto

Per preparare un orto istantaneo 

Mucchi di rifiuti organici possono diventare nutrimento, quasi immediato, per un orto in caso di emergenza. Possono, infatti, essere impiegati per preparare un cosiddetto “orto istantaneo”. In mancanza di suolo, soprattutto in ambienti cittadini o, comunque, non coltivabili è possibile creare coltivazioni rialzate con un cassone di contenimento, riempito a strati con materiali vari. I rifiuti umidi vanno nella parte bassa del contenitore, subito sopra ad uno strato di rami o altri scarti secchi che hanno la funzione di mantenere un po’ sollevato il materiali sovrastante per far passare aria. Ne va messo un bel po’, perché si ridurrà in volume velocemente, mescolato con materiale più secco. Il tutto verrà coperto con cartone e poi ancora con quante centimetro di buon compost già pronto. Sopra al terriccio si mette ancora uno strato di cartone, coperto con paglia, fieno o altro materiale da pacciamatura. 

In un cassone così allestito si possono trapiantare subito gli ortaggi, aprendo il cartone con dei tagli a forma di X. Inizialmente le radici si svilupperanno nella zona del compost, ma poi cominceranno a scendere per raggiungere il materiale di decomposizione, di cui si nutriranno, man mano che il processo va avanti. 

compostiera realizzata con pallet

compostiera fai da te del Bosco di Ogigia, realizzata con pallet

Nelle mini compostiere in orto o in vaso

Un’altra possibilità di smaltimento di rifiuti di cucina ce la offrono le mini compostiere. Si tratta di contenitori forati nel lato inferiore che vanno interrati in parte e bucati abbondantemente per il passaggio dell’aria. Sopra hanno il coperchio per evitare intrusioni. Le mini compostiere si possono creare sui vasi del balcone o anche nell’orto, dove diventano punti di interesse per i lombrichi di passaggio. Quelle per balcone si possono creare con bottiglie di plastica o altri contenitori a cilindro, nell’orto potrebbero essere delle scatole di legno. Le mini compostiere oltre che riempite con i rifiuti vanno innaffiate per mantenere sempre umidi gli scarti. Man mano che i rifiuti si decompongono vengono rilasciate sostanze interessanti per gli organismi del suolo e per le piante circostanti. Se vuoi approfondire qui trovi un video sull’uso di una mini compostiera da balcone.

Cosa mettere nell’umido di cucina 

  • Bucce di frutti, compresi gli agrumi
  • Foglie scartate
  • Fondi di caffè
  • Cartine del tè, senza carta colorata
  • Frutti o verdure andati male
  • Carta da cucina e fazzoletti facilmente degradabili
  • Cartone ridotto in pezzi
  • Cenere in piccola quantità
  • Gusci d’uovo tritati

Rifiuti critici nell’umido da cucina

Questa lista contiene scarti che possono finire nell’umido, ma che potrebbero creare dei problemi, come attrarre animali o emanare cattivo odore.

  • Bucce di formaggio
  • Carne
  • Ossa
  • Cibi cotti

Cosa non mettere nell’umido di cucina

  • Deiezioni canine
  • Lettiera del gatto
  • Medicinali

Francesca Della Giovampaola

Utilizzare gli scarti da cucina nell’orto (video)

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La Cura della Terra,
di F.Della Giovampaola, ed Mondadori
Fare il compost, di Ludovic Martin, Pascal Martin, Eric Predine – Terranuova edizioni
Il suolo, un patrimonio da salvare di Claude e Lydia Bourguignon, Slow Food edition
Coltivare bio con successo. Di Jean-Martin Fortier, ed Terra Nuova

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