L’autunno è il periodo migliore per piantare alberi e per avviare un sistema di agricoltura sintropica. Quando le foglie cadono e gli alberi vanno a riposo le condizioni sono giuste per trasferire a terra piante e spargere semi, che trovano il suolo umido e hanno il tempo di assestare le radici prima della ripresa primaverile. Quale momento più adatto per intraprendere un nuovo metodo di coltivazione che aiuta la rigenerazione del suolo, promuove la biodiversità, azzera la necessità di fertilizzanti e moltiplica la produzione? In questo articolo vediamo cos’è l’agricoltura sintropica e come può questo sistema di coltivazione aiutarci a riforestare e anche a produrre cibo sano.

Cos’è l’agricoltura sintropica

L’agricoltura sintropica è un approccio alla coltivazione che prevede la creazione di sistemi complessi, in cui crescono vicine piante appartenenti alle diverse successioni ecologiche. Alcune piante sono destinate alla raccolta e al consumo, altre al supporto delle prime e alla creazione di un ecosistema equilibrato che migliori progressivamente le condizioni di vita sia per i vegetali che per gli animali.

Il sistema fertile e ricco di biodiversità che si crea viene continuamente stimolato, perché si conservi giovane e dinamico, attraverso potature e sfalci. Anche se la coltivazione punta ad essere completamente autonoma, senza che sia necessario apportare concimi e preparati per la difesa delle piante, l’intervento dell’uomo è importante per guidare lo sviluppo del sistema nel suo complesso verso l’obiettivo prestabilito. L’agricoltura sintropica è un’alternativa concreta all’agricoltura intensiva, basata sulle monocolture e lo sfruttamento della terra, e propone un modello rigenerativo, sostenibile e replicabile.

piantare alberi con l'agricoltura sintropica

piantare alberi con l’agricoltura sintropica

Ernst Götsch, il padre dell’agricoltura sintropica

A sviluppare l’agricoltura sintropica è stato un agricoltore e ricercatore svizzero, che vive in Brasile, Ernst Götsch. Götsch si occupava di miglioramento genetico, ma abbandonò la ricerca per verificare se le piante, piuttosto che di un intervento genetico, non avessero piuttosto bisogno di migliori condizioni per crescere bene. Nel 1982 si trasferì in Brasile, nello stato di Bahia per gestire 480 ettari di territorio desertificato e trasformarli in una coltivazione del cacao. Le condizioni iniziali erano pessime, il suolo era quasi un deserto. Il precedente proprietario aveva tagliato tutti gli alberi per rifornire la propria segheria e, finiti gli alberi, aveva convertito il terreno in pascolo. All’inizio degli anni ‘90 rilevò interamente la proprietà, conosciuta come “Fazenda Fugidos da Terra Seca” (fattoria dei fuggitivi dalla terra asciutta), che oggi si chiama “Fazenda Olhos D’Água” (fattoria degli occhi d’acqua) per la ricchezza delle fonti d’acqua che vi si trovano. La sua fattoria produce oggi uno dei migliori cacao al mondo grazie all’agricoltura sintropica. E  a tenuto presente che le piante di cacao sono molto esigenti: hanno bisogno di un suolo ricco e umido e di una foresta tropicale sopra alla loro chioma. 

Ernst Götsch

Ernst Götsch

Cosa sono le successioni ecologiche 

Per comprendere meglio l’agricoltura sintropica è utile ricordare cosa siano le successioni ecologiche e fare un passo indietro nella preistoria del pianeta. I suoli adatti alla crescita delle piante non ci sono sempre stati, ma si sono formati progressivamente. Le piante hanno beneficiato, ma anche contribuito alla creazione dei terreni, dei cicli che li rigenerano continuamente e delle condizioni ambientali che permettono loro di prosperare. Da un pianeta di rocce ed acqua, siamo arrivati alla meravigliosa biodiversità che popola oggi la Terra. 

Le piante proseguono senza sosta il loro lavoro di rigenerazione dove fenomeni naturali o attività dell’uomo hanno peggiorato o annullato la fertilità dei suoli. E lo fanno seguendo le successioni ecologiche. 

Un ambiente ostile viene inizialmente colonizzato da piante poco esigenti. Queste stesse piante migliorano le condizioni di partenza permettendo l’arrivo di piante più esigenti e così via. All’inizio riescono a crescere solo piante erbacee annuali, dal ciclo vitale semplice e poco esigenti, poi arrivano piante poliennali, arbusti, alberi di piccola taglia e infine alberi ad alto fusto capaci di prosperare solo in terreni molto fertili. Le piante pioniere delle fasi iniziali, progressivamente scompaiono e lasciano spazio alle altre.

Una coltivazione in agricoltura sintropica prevede di piantare o seminare nello stesso terreno e nello stesso momento piante appartenenti a tutte le fasi della successione ecologica per accelerare un processo di rigenerazione della fertilità che potrebbe richiedere decine di anni o anche secoli. Con l’agricoltura sintropica anche le foreste pluviali possono tornare, in pochi anni, a crescere in suoli desertificati. 

Per accelerare il processo rigenerativo le piante vengono potate spesso e le erbe falciate e tutto il materiale vegetale lasciato a terra per nutrire gli abitanti del suolo e permettere la creazione di humus. Le piante di supporto, dopo alcuni anni di drastiche potature, vengono completamente tagliate per lasciare spazio alle piante focus (quelle da cui trarre i frutti nel lungo periodo).

successioni ecologiche in agricoltura sintropica

successioni ecologiche in agricoltura sintropica

Quali sono i vantaggi dell’agricoltura sintropica

  1. Rigenerazione del suolo 

La fertilità aumenta grazie a pacciamatura, potature e cicli di decomposizione accelerati. Con tante radici e animali il suolo diventa più poroso e la vita favorisce altra vita. Più sostanza organica permette al suolo di trattenere acqua e si riduce l’erosione. 

  1. Aumento della biodiversità

I sistemi sintropici imitano una foresta, ospitando diversi strati vegetativi. La presenza di molte specie vegetali favorisce la biodiversità di impollinatori, insetti utili, fauna selvatica e funghi. Si crea un ecosistema più resiliente ai parassiti e alle avversità climatiche.

  1. Miglioramento del ciclo dell’acqua

Come accaduto nella fattoria di Ernst Götsch, l’acqua torna a scorrere in un sistema sintropico ben funzionante. Si creano microclimi umidi e freschi, aumenta l’infiltrazione dell’acqua in profondità e diminuisce l’evaporazione grazie alla copertura permanente del suolo. Tornano sorgenti, ruscelli e falde.

  1. Minore dipendenza da input esterni

Nell’agricoltura sintropica non è previsto l’uso di pesticidi, fertilizzanti o irrigazione intensiva. È la fertilità a tenere le piante in buona salute. E questo riduce i costi per le aziende agricole.

  1. Produzione continua e diversificata

Con coltivazioni su più strati si possono avere raccolti diversificati e distribuiti durante l’anno. Nelle prime fasi si inseriscono piante a ciclo breve e poco esigenti che permettono di avere un reddito base anche all’inizio. Ma mano la produzione diventa più ricca, stabile e varia.

  1. Resilienza ai cambiamenti climatici

I sistemi sintropici sono capaci di affrontare fenomeni come siccità, piogge intense, ondate di calore contenendo i danni o addirittura senza risentirne. 

  1. Stoccaggio di carbonio

Coltivare con questo metodo costituisce una risposta concreta ed economica per mitigare i cambiamenti climatici. Sia il suolo ricco di materia organica che le piante vive hanno un’enorme capacità di sequestrare il carbonio dall’atmosfera. 

  1. Migliore qualità di vita per agricoltori e comunità

In una foresta sintropica si lavora meglio perché c’è ombra e fa più fresco. Gli imprenditori agricoli possono mantenere la loro indipendenza potendo fare a meno di investire ogni anno in prodotti dell’agroindustria. In un sistema del genere, più giusto e pulito, si vive meglio.

  1. Approccio sistemico: si coltiva un ecosistema, non solo una specie

Non si stanno semplicemente coltivando piante per vari usi, ma si contribuisce al ripristino di un ecosistema con vantaggi sul clima, sui cicli naturali e sulla ricchezza complessiva di un territorio. 

  1. Vantaggi economici nel lungo periodo

I costi iniziali sono bassi se si decide di produrre in proprio le piante necessari al primo impianto. Si fanno semine, anche di alberi da frutto e si possono riprodurre numerose piante da talea. I sistemi sintropici, su orizzonti di 5–10 anni, sono più produttivi delle monocolture. 

linee di agricoltura sintropica da Eva (Toscana)

linee di agricoltura sintropica da Eva Eisenreich (Toscana). Qui trovi i video su questa riforestazione

Come avviare una coltivazione sintropica 

I primi sistemi sintropici sono nati in Brasile in luoghi precedentemente coperti da foreste pluviali, ma anche il clima italiano può accogliere questo approccio agricolo. Sono stati avviati tanti progetti nel nostro territorio. Si può intraprendere la coltivazione di un sistema sintropico per avere una azienda agricola da cui ricavare un reddito, ma anche come metodo alternativo per orti e frutteti per uso familiare. 

Si parte da un progetto che individua il luogo dell’impianto, la disposizione delle piante, la loro tipologia. Si procurano le piante, che si possono anche autoprodurre e i semi delle erbacee, ma anche di alberi e arbusti. Si lavora la terra per una volta. Nei suoli compattati dai mezzi agricoli è utile passare con un ripuntatore dove si andranno a mettere gli alberi. In questo modo si favorisce la penetrazione delle loro radici.

Agricoltura sintropica all'agriturismo Santa Lorica

Sistema di agricoltura sintropica all’agriturismo Santa Lorica. Sassetta, Livorno

La piantagione avviene con una densità sorprendente. Alberi e arbusti vengono messi a dimora a pochi centimetri l’uno dall’altro, insieme a piante annuali con sviluppo radicale diverso. Dietro a questo apparente caos è già pronto un preciso piano di gestione che prevede, per molte delle piante messe a dimora, un taglio anticipato rispetto alla maturazione, potature drastiche per produrre molta materia organica e stimolare l’attività microbica nella rizosfera. Tutti gli interventi favoriscono la crescita e la salute delle piante scelte per fornire frutti o altre risorse e reddito. 

Il sistema sintropico raggiunge la maturità in tempi molto più brevi di una successione naturale. Una volta giunti nella fase dell’abbondanza la coltivazione continua ad essere gestita in modo che non raggiunga la senescenza, provvedendo a ringiovanire la coltivazione con tagli e nuove piantagioni. 

Video e testi per conoscere l’agricoltura sintropica

Abbiamo prodotto numerosi video sull’agricoltura sintropica con cui approfondire e apprendere questo metodo agricolo che imita la foresta. Eccone alcuni:

In italiano si trovano ancora pochissimi testi che si occupino di agricoltura sintropica. Segnaliamo il bellissimo libro di Dayana Andrade e Felipe Pasini “Vivere in Sintropia”. I due autori hanno conosciuto e lavorato con Ernst Götsch e come videomaker e giornalisti hanno documentato il suo lavoro. 

Francesca Della Giovampaola

Leggi anche
10 consigli per un suolo fertile
Coltivare il suolo. Come prendersi cura della terra
Come rigenerare il suolo imitando il bosco

Letture consigliate
Vivere in Sintropia, di Dayana Andrade e Felipe Pasini
, Ed. TerraNuova
La cura della Terra, di Francesca Della Giovampaola. Mondadori
L’arte dell’agricoltura, Columella
, Einaudi
L’orto ecologico, di Pietro Isolan, ed. LSWR
Orticoltura Biologica da Reddito, di Alessio Capezzuoli , Ed. TerraNuova
Agricoltura organica e rigenerativa, di Matteo Mancini. Ed. TerraNuova
Coltivare bio con successodi Jean-Martin Fortier. Ed. TerraNuova
Erbe spontanee. Riconoscerle, raccoglierle e conservarle di W.Taliana Tobert, F.Della Giovampaola, F.Bellantoni, ed Gribaudo

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