Cosa accade alle piante quando le temperature salgono parecchio? Come riescono ad affrontare caldo e siccità? L’estate è iniziata all’insegna del gran caldo. Il mese di giugno, in genere ancora piuttosto mite, ha messo alla prova la capacità delle piante di sopportare un clima non consueto per le medie stagionali in Italia. Vedremo come proseguirà la stagione, ma intanto siamo alle prese con una situazione critica (estate 2025) per il proseguimento delle coltivazioni orticole. Per poter aiutare le piante è fondamentale conoscere la loro fisiologia.
In questo articolo vediamo come le piante riescono a termoregolarsi e come interpretare i loro messaggi di sofferenza per poterle aiutare.
Quando le temperature diventano troppo alte per le piante?
Le piante sono in grado di regolare la loro temperatura, lo fanno attraverso la traspirazione. Sulle foglie accade qualcosa di simile alla nostra sudorazione. Attraverso gli stomi, delle piccole aperture che si trovano su foglie, fiori e fusti verdi, le piante fanno entrare anidride carbonica e uscire ossigeno e vapore acqueo. Questo scambio consente la fotosintesi clorofilliana, ma anche la termoregolazione. L’acqua catturata dalle radici sale verso l’alto e sulla superficie vegetale passa dallo stato liquido a quello gassoso, il cambio di stato consente di dissipare energia. Se, per mancanza di acqua, le piante non riescono a traspirare, i loro tessuti vengono letteralmente bruciati dal sole.
- Ti potrebbe interessare questo video: orto a luglio, raccolti e strategie per il gran caldo

foglie di pomodoro piccole e arricciate. Sintomo dello stress idrico
Non tutte le piante soffrono il caldo allo stesso modo, per ciascuna c’è un limite critico da non superare. Gli ortaggi dei climi caldi come pomodori, melanzane, peperoni, zucchine e fagioli devono regolare la temperatura in modo che sui loro tessuti non superi mai i 33-34°C. Mentre le piante più adatte ai climi freddi come insalate varie, spinaci, piselli, finocchi e sedani devono mantenere al massimo 28-30°C. Anche quando fa molto caldo le foglie al tatto devono sembrarci fresche, se sono tiepide la situazione è molto critica per loro.
Perché serve più acqua quando fa caldo?
Più fa caldo, più c’è bisogno di acqua per far funzionare il sistema di raffreddamento. Per questa ragione, proprio quando le piogge scarseggiano, le piante hanno maggiore bisogno che le radici prelevino dal suolo acqua. Nell’orto coltiviamo tante piante proprio nei periodi più caldi, ecco perché si presenta la necessità di irrigare. In natura le piante prosperano senza irrigazione perché hanno vari sistemi per affrontare i periodi critici. La cicoria, per esempio, ha un fittone profondo per raggiungere l’acqua in profondità.
La portulaca è una crassulacea, come cactus e fichi d’india, e può sopportare bene i periodi di arsura, anche grazie al suo alto contenuto di mucillagini che trattengono l’acqua. Molte erbe invece scelgono di andare a riposo, terminando il loro ciclo vitale quando arriva il caldo, spargendo i loro semi o mantenendo in vita solo la parte sotterranea.

irrigare col gran caldo
I segnali delle piante quando irrighiamo poco
Le piante, quando l’acqua scarseggia, ci avvisano della loro sofferenza. È importante riconoscere questi segnali per interpretarli. Ricordiamo, inoltre, di controllare spesso lo stato del suolo delle aiuole dell’orto per vedere se è ancora umido.
Se le piante non riescono a raggiungere abbastanza acqua si impegneranno per sviluppare maggiormente le radici con cui esplorare più suolo, perciò sono costretta a ridurre la crescita del resto della pianta, che rimarrà piccola. Se una pianta cresce poco, spesso dipende dalla scarsità d’acqua. Anche una dimensione ridotta delle foglie può indicarci una carenza idrica. Le piante ne riducono la superficie per disperdere meno acqua, in questo modo però si riduce anche la fotosintesi. Sempre per ridurre la perdita d’acqua le foglie possono diventare più spesse, o aumentare la peluria. Anche una colorazione rossastra, come avviene con i cavoli, ci parla di mancanza d’acqua. Gli antociani, sostanze coloranti con azione protettiva, si attivano per difendere le piante dai raggi del sole.

foglie di zucchina abbassate per il gran caldo
Durante le ore soleggiate è facile vedere foglie di zucche e zucchine afflosciate verso il basso, si tratta di una strategia per ridurre la superficie esposta al sole. Lo stress idrico può portare ad una fioritura anticipata, per esempio le piante biennali possono andare a fiore nel primo anno. Accade perché le piante, sentendosi morire, preferiscono impegnarsi subito nella produzione di qualche seme che propaghi la specie, in attesa di tempi migliori. La produzione di fiori e frutti, invece, può arrestarsi nelle piante che fanno fioriture ripetute come i pomodori, per consentire di concentrare le energie sui frutti già prodotti e la maturazione dei loro semi. Sintomo di una gravissima carenza grave è, poi, la caduta delle foglie.
Segnali che ci indicano che le piante sono in sofferenza dal caldo
- La pianta non cresce
- Foglie abbassate
- Foglie rimpicciolite e ispessite
- Foglie “bruciate”
- Fioriture anticipate
- Fioriture che si arrestano
- Caduta delle foglie
Rimedi veloci per aiutare e proteggere le piante dal caldo
Abbiamo parlato spesso di come gestire un orto nei mesi estivi per gestire caldo e siccità. Qui elenchiamo le prime fondamentali attività da intraprendere per affrontare una situazione di stress idrico.

telo ombreggiante per orto. Ha anche funzione anti grandine
- Provvediamo ad annaffiare le piante urgentemente, ma non facciamolo nelle ore calde. Dobbiamo aspettare che la terra sia fresca, i momenti migliori sono l’alba o la notte.
- Usiamo acqua a temperatura ambiente, non acqua gelida del pozzo per evitare un ulteriore stress.
- Distribuiamo il più possibile l’acqua nel suolo intorno alle radici, non solo in un punto. L’irrigazione a goccia, puntuale, diffondendo umidità lentamente consente alla terra di assorbire bene l’acqua, con l’umidità che si allarga come una macchia d’olio.
- Mettiamo e aggiungiamo pacciamatura, la copertura del suolo con materie naturali che riduce l’evaporazione e mantiene la terra e le radici fresche.
- Aggiungiamo teli ombreggianti per evitare che il sole diretto investa in pieno le foglie. Anche alcuni steli di fieno possono essere appoggiati direttamente su alcune piante per una protezione immediata, in attesa di un sistema più stabile.
Orto a luglio e caldo estremo. Come aiutare le piante? (video)

Leggi anche
Siccità, cosa fare. 10 strategie da applicare subito
Contro la siccità ecco le soluzioni della permacultura
Come irrigare orti e giardini senza sprecare acqua
Contro il caldo copriamo le città di piante
Malva e portulaca, due erbe che curano il suolo
Video
Cure estive del pomodoro
Orto a luglio e caldo estremo. Cosa fare?
Iscriviti ai corsi
Scopri i nostri corsi
Letture consigliate
Conoscere le piante per coltivare bene, di Luca Conte, ed l’Informatore agrario
Erbe spontanee, di W.Taliana Tobert, F.Della Giovampaola, F.Bellantoni, ed Gribaudo
La Cura della Terra, di F.Della Giovampaola, ed Mondadori
Ebook gratuito
Cinque strategie per rigenerare i nostri suoli
Gruppo Telegram
Unisciti al gruppo Telegram
Newsletter
Iscriviti per non perderti articoli e video del Bosco di Ogigia
Sono abbastanza fortunato per 3/4 di terreno le piante di pomodoro nn hanno mai sete,annaffiate 2 volte subito dopo il trapianto.In altra parte ho zucche e melanzane ed io mi sono inventato il tubicino miracoloso,ho presso un tubicino diametro 2 cm.ho chiuso un’entrata quella in fondo poi ho praticato 3 forellini lngo la verticale,ho inserito il tutto vicino alle piante e con l’aiuto di un imbutino annaffio con 2 litri un giorno si e uno no.l’acqua la faccio a temperatura ambiente ed avanti così.