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Siccità, cosa fare. 10 strategie da applicare subito

La crisi idrica, la siccità, era in agguato da tempo. Le scarse piogge invernali e primaverili avevano fatto presagire da tempo che l’estate 2022 sarebbe stata critica. Purtroppo le previsioni non sono state smentite e ci troviamo a fine giugno a vivere una situazione molto difficile, con razionamenti e divieti di irrigazione in alcune regioni per preservare le riserve d’acqua. I primi provvedimenti per risparmiare acqua riguardano proprio gli orti, ovvero la produzione di cibo. C’è da chiedersi se sia la strada giusta, viste le minacce che incombono anche sulle forniture alimentari.

Cosa fare per affrontare la siccità: 10 strategie

Il suggerimento che mi sento di dare per le coltivazioni è quello di cogliere l’opportunità della crisi per mettere in atto tutte le strategie possibili per limitare al massimo il consumo di acqua e portare comunque a casa un raccolto. In attesa che si mettano in campo provvedimenti più sostanziali per favorire il ciclo naturale dell’acqua, come la tutela e il ripristino delle foreste. Ecco un elenco di dieci consigli da mettere in pratica subito per un orto produttivo anche con la siccità. 

Ricordiamo che non è la pioggia a far crescere gli alberi, ma sono gli alberi a creare la pioggia, come ci ricordano queste parole di Fukuoka:

“È stato in un deserto americano che improvvisamente mi sono accorto che la pioggia non cade dal cielo, ma viene dalla terra. La formazione dei deserti non è dovuta alla mancanza di pioggia, ma la pioggia smette di cadere perché la vegetazione è scomparsa”. Masanobu Fukuoka

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Controllare l’umidità del suolo prima e dopo l’annaffiatura

Per prima cosa  impariamo a non usare una goccia in più dell’acqua necessaria. Quando l’acqua è abbondante capita anche di sbagliare in eccesso, ovvero di dare agli ortaggi più acqua di quanta ne serva. Per far sta bene le piante non serve la terra zuppa, tutt’altro. Serve il giusto grado di umidità e, inoltre, con troppa acqua, le radici non sono stimolate a crescere e le piante resteranno totalmente dipendenti da irrigazioni continue. Quindi, prima di aprire gli irrigatori o prendere l’innaffiatoio, mettiamo un dito nella terra e sentiamo come sta. Se dopo i primi centimetri sentiamo umidità, non ci sarà bisogno di annaffiare. Dopo aver annaffiato, poi, facciamo un altro controllo. Se la terra è umida solo nei primi tre centimetri e non è bagnata più in basso, l’irrigazione non è stata sufficiente o il nostro suolo non è nelle condizioni migliori per assorbire H2O. 

Non annaffiare tutte le piante nello stesso modo

L’orto non è tutto uguale. Ci sono ortaggi che hanno più bisogno di acqua e altri molto bravi a cavarsela senza irrigazione. Usiamo questa preziosa risorsa solo dove e quando serve. Va tenuto conto anche della fase di crescita in cui si trovano le piante. L’aglio in estate per esempio, deve asciugarsi e innaffiandolo faremmo solo danno. I pomodori non hanno bisogno di molta acqua e in fase di maturazione evitiamo di annacquarli, ne rovinerebbero anche il sapore. 

Aumentare la materia organica nell’orto

La presenza di materia organica fa diventare la terra una spugna per l’acqua capace di ottimizzare la pioggia scarsa, le irrigazioni e anche la condensa notturna. Se serve, quindi, aggiungiamo compost o letame maturo in superficie, che nutrirà anche le piante in crescita. Non c’è riserva d’acqua più capiente della terra stessa, quando abbiamo una terra ricca di materia organica il fabbisogno di irrigazioni si riduce, anche fino ad annullarsi.

  • L’1% di sostanza organica di un terreno di un ettaro, accumula circa 80.000 litri di acqua
controllate la pacciamatura. Cosa fare contro la siccità

controllate la pacciamatura, se necessario aggiungere materia per pacciamatura

Controllare che la pacciamatura sia sufficiente

La pacciamatura, ovvero la copertura del suolo, è la strategia numero uno del risparmio idrico ed ha anche altre funzioni, tra cui la protezione dall’eccesso di caldo che può arrivare a danneggiare le radici. Se non piove e fa molto caldo accertiamoci che la pacciamatura sia abbastanza spessa, anche 20 centimetri. Ci sorprenderà quanta umidità in più il suolo sarà in grado di conservare.

Stendere dei teli ombreggianti 

Le piante, come noi, usano la traspirazione per mantenere nei tessuti una temperatura compatibile con i processi vitali, sudano anche loro! Più fa caldo, più avranno bisogno di acqua. Inoltre il gran caldo spinge le piante a bloccare la fotosintesi e quindi la crescita. Se riusciamo a garantire, nei mesi  e negli orari più caldi, un po’ d’ombra risparmieremo acqua e avremo piante più vitali e sane. Anche le piante che amano il sole, come le solanacee (pomodori, peperoni, melanzane) saranno felici di avere un po’ di tregua dal caldo torrido. Con i teli ombreggianti possiamo creare strutture di vario tipo, da adattare al modificarsi delle condizioni climatiche. I teli ombreggianti posti sopra alle colture le difendono anche da eventi meteorologici aggressivi per i vegetali come acquazzoni e grandinate. Abbiamo parlato dei teli ombreggianti e di come usarli anche nell’articolo sull’orto di giugno.

Sui teli ombreggianti abbiamo preparato un video approfondito con tutti i pro e i contro, e su come installare queste coperture . Qui trovi il video sui teli ombreggianti per orto.

Proteggere le radici delle piante in vaso

Se le nostre colture sono in vaso è il caso di proteggere le radici dal caldo, soprattutto se i materiali di cui è fatto il contenitore non garantiscono un buon isolamento. Un metodo di intervento veloce è quello di inserire il vaso di coltura dentro un vaso più grande e riempire lo spazio tra i due con un materiale coibentante, come paglia o fieno. 

Alzarsi presto la mattina per annaffiare

L’orario migliore per dare acqua alle piante è la mattina molto presto, per varie ragioni. Le piante hanno bisogno di acqua per la fotosintesi e gli altri processi vitali, è perciò necessario che sia disponibile appena il sole sorge e il lavoro comincia. Inoltre la mattina la terra è più fresca e l’arrivo dell’acqua non crea stress termici. La sera e la notte sono, in alternativa, gli altri momenti giusti per irrigare, ma quando la terra è calda c’è una maggiore evaporazione, perciò si spreca più acqua. Nelle ore diurne e soleggiate vanno evitate le irrigazioni. 

il corretto modo di innaffiare

il corretto modo di innaffiare: senza bagnare le foglie

Smettere di annaffiare a pioggia 

Non bagnare mai le foglie è una buona regola, per non sprecare acqua e anche per limitare il rischio di alcune malattie, come quelle fungine. Anche se non si dispone di un sistema di irrigazione a goccia, ricordiamo di distribuire l’acqua vicino al suolo. Tra i vantaggi anche quello di ridurre il compattamento della terra. Usiamo sistemi che ci permettano di dividere il getto in modo da farlo assomigliare alla pioggia e concentriamo l’irrigazione in zona radici, senza disperderla in tutto lo spazio del bancale coltivato. Questo metodo serve anche a limitare la crescita delle erbe spontanee.

Usare un contenitore per avere acqua a temperatura ambiente

Se si utilizza acqua del pozzo è buona regola non distribuirla prima di averla fatta decantare un po’ in un contenitore fuori terra, così che la sua temperatura possa avvicinarsi a quella ambiente. Alle piante non fanno bene gli shock termici, esattamente come a noi. Se il contenitore si trova rialzato sul livello del suolo, potremo irrigare per caduta, risparmiando energia e facendo scendere l’acqua più dolcemente. La terra ha bisogno di tempo per assorbire acqua e più la distribuiamo lentamente, meno sprechi avremo. 

siccità, cosa fare. Sistema di irrigazione fai da te

sistema di irrigazione puntuale con materiali da riciclo

Creare riserve d’acqua con oggetti riciclati 

Bottiglie di plastica usate e altri contenitori usa e getta possono essere utilizzati come piccole riserve di acqua da interrare a poca distanza dalle piantine da irrigare. Riempiremo i contenitori bucati e lasceremo che l’acqua si distribuisca gradualmente sulla terra, a disposizione delle piante. Calibrando i fori di uscita possiamo anche ottenere dei piccoli irrigatori che distribuiscono acqua nel tempo, così da garantire qualche giorno di autonomia alle piante. Per questi sistemi vedi l’articolo come innaffiare le piante quando si va in vacanza.

Francesca Della Giovampaola


Caldo e siccità nell’orto. 10 rimedi (video)

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Di |2022-07-27T19:45:02+00:0024 Giugno, 2022|Categorie: Orto|Tag: |

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4 Commenti

  1. Pino 26 Giugno 2022 al 6:42 pm - Rispondi

    Da almeno 3 anni proteggo le piante dal sole,ho una serie di pannelli che li posiziono a protezione,devo dire che non bastano.i raggi del sole arrivano quasi paralleli al terreno.Unica novità seguendo un consiglio del bravo Pietro do acqua alla sera ed al mattino,metà dose ogni volta e la cosa
    mi sembra efficace,non uso la gomma ma un brico.E’ triste vedere le piante che soffrono,specialmente i cetrioli,stasera ne ho raccolto uno di 460 grammi.Un amico rumeno mi ha insegnato a mangiare i cetrioli a morsi,hanno più sapore.

    • Francesca 29 Giugno 2022 al 3:39 pm - Rispondi

      Ciao Pino, grazie del tuo commento. Pietro la sa lunga, fai bene a seguire i suoi consigli. Anche a me piacciono i cetrioli a morsi!

  2. Enedina 29 Giugno 2022 al 1:01 pm - Rispondi

    Nell’articolo si suggerisce di aggiungere materia organica, es letame maturo. Lo possiamo fare anche in questa stagione di gran caldo? E sul terreno con orticole già in crescita? Mi pare a di aver capito che fosse da evitare

    • Francesca 29 Giugno 2022 al 3:35 pm - Rispondi

      Ciao Evelina, si può aggiungere materia organica anche in questo periodo con l’accortezza di coprire il tutto con la pacciamatura per evitare che si bruci subito sotto al sole. L’aggiunta deve essere limitata, soprattutto con nutrienti come il letame.

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