Il mirto, Myrtus communis, è una pianta aromatica che cresce lungo tutto il Mediterraneo. La conoscevano e apprezzavano tutti i popoli del mare nostrum. Questo alberello è diffuso nella macchia mediterranea, anche se soffre, come tante altre piante, della riduzione e distruzione degli ecosistemi naturali. In Sardegna è una pianta simbolo per via del famoso liquore omonimo che vi si produce. Abbonda in Corsica e lungo le coste francesi del sud. Nelle regioni italiane è conosciuto con nomi diversi. Mortella nel Lazio e in Campania, Murteddrha in Puglia, Murtedda in Sicilia. Nella stessa Sardegna viene chiamato in modi diversi Multa, Murtha, Mustha o Murta durci.

Caratteristiche del mirto

Il mirto è un arbusto sempreverde con proprietà aromatiche ed officinali, vive bene nei suoli aridi e e poveri e si adatta al clima siccitoso. La raccolta delle bacche avviene tra fine novembre e gennaio. Cresce fino ai 5-600 mt di altitudine, è una pianta pioniera e aiuta a  ricreare le condizioni per il ritorno del bosco. Ha foglioline lucide e coriacee, che si distribuiscono formando una bella chioma compatta. I sui rametti vengono usati nei decori floreali e questo provoca delle ingiuste spoliazioni anche delle piante selvatiche. I suoi frutti sono bacche di colore nero-blu o rosso violaceo dalla forma ellissoidale, che se non raccolti persistono a lungo nella pianta e sono decorativi. Il mirto è molto bello da ammirare anche durante la fioritura che avviene tra giugno e luglio.

albero di mirto

albero di mirto

Gli utilizzi del mirto

La pianta di mirto è utile all’uomo in ogni sua parte e viene utilizzata da millenni. Oggi il prodotto più conosciuto è il liquore omonimo prodotto tipico sardo.

Liquore di Mirto – Dalle bacche mature del mirto si ricava un famosissimo liquore tipico della Sardegna. In alcuni casi si usano anche le foglie. Si prepara facendo macerare le bacche in alcol per 40 giorni e poi miscelando con uno sciroppo di acqua e zucchero.

Olio essenziale Mirto – L’olio essenziale è presente su rami, foglie, fiori e frutti ed è utilizzato in profumeria  per saponi, deodoranti, e  cosmetici. Tra i principi attivi in esso contenuti c’è il mirtolo che ha potere balsamico e antisettico.

Tannino – Si estrae dalle foglie di cui sono particolarmente ricche.

In erboristeria – In erboristeria il mirto è usato  come tossifugo, astringente, antinfiammatorio e antisettico.

Foglie di Mirto in cucina – Il caratteristico aroma del mirto si utilizza per insaporire carni arrosto (il famoso maialino sardo) e insaccate, pesce e olive.

Bacche di Mirto in cucina – Le bacche si usano per produrre marmellate e salse da abbinare a vari piatti.

Legno di mirto – Si tratta di un legno duro, aromatico e facilmente levigabile, che si utilizza per fabbricare piccoli oggetti (manici, giavellotti, ecc). Di particolare pregio la radica, usata per piccoli mobili ed oggetti da arredamento.

bacche di mirto in una mano

bacche di mirto

L’albero di mirto per siepi e giardini

Il mirto è perfetto come pianta ornamentale, in orti, giardini e persino nei balconi. Il mio mirto si trova lungo la siepe e, oltre a fornire le sue bacche, ha una funzione decorativa, di protezione, attrattiva per gli uccelli e gli insetti. Se vivete in un clima mediterraneo non avrete problemi a coltivarlo, può sopportare anche qualche gelata, ma senza esagerare. Preferisce il terreno ben drenato con PH neutro o leggermente acido. Possiamo acquistare le piantine in vivaio  o tentare di riprodurlo da soli, attraverso i semi o per talea. Partire dai semi richiederà molto tempo per giungere alla pianta e la germinazione non è garantita. I semi si estraggono facilmente dalla bacca e si può anche decidere di mettere a un centimetro e mezzo di profondità nel  terriccio anche una intera bacca e attendere. La riproduzione per talea è più semplice e va avviata all’inizio della primavera, nel momento della massima attività vegetativa. La manutenzione del mirto è abbastanza semplice. Basterà qualche piccolo ritocco ogni anno per mantenere il portamento desiderato. Il cespuglio rimane compatto e molto gradevole da vedere.

Mirto al Bosco di Ogigia

Mirto del Bosco di Ogigia, lungo la siepe

Come preparare la confettura

Per fare un vasetto piccolo di confettura di mirto ho usato mezzo chilo di bacche. La resa del frutto è davvero scarsa, ma il il risultato vale la fatica. La confettura non è buona solo sul pane, i suo particolare gusto e aroma si può abbinare anche a formaggi e carni.

Ingredienti:

  • 1 Kg di bacche di mirto
  • 1/2 kg di di zucchero di canna integrale
  • Il succo di un limone
  • La polpa di una mela

    Confettura di mirto

    Barattolo di confettura di mirto

Lavare le bacche e metterle per una notte in un contenitore con succo di limone e zucchero. Mettere il tutto sul fuoco e far bollire per 15 minuti. Passare le bacche in un passaverdure per estrarre il succo e la polpa. Per una confettura più omogenea e senza semi, che danno un gusto di tannino, fare un secondo passaggio con un colino a maglie fine. Aggiungere a questo succo la polpa di mela grattugiata e fate bollire per circa 30 minuti. Trasferire nei barattoli ben calda così che si crei il sottovuoto. Le quantità che ho scritto sono molto indicative, potete aggiungere zucchero, non mettere la mela, cambiare le proporzioni in base ai vostri gusti.

Come preparare la salsa con le bacche

Con le bacche di mirto possiamo preparare anche una salsa da abbinare ad altri piatti come risotto, formaggi, carni e pesce.

Ingredienti:

  • 70 grammi circa di bacche di mirto
  • un cucchiaino di aceto di mele
  • un cucchiaino di amido di mais o di riso
  • un pizzico di zucchero di canna integrale

Lavare le bacche di mirto e metterle in un pentolino con acqua e farle bollire per 10-15 minuti. Passarle nel passaverdura e filtrare ulteriormente con un colino a maglie fine. Far cuocere il liquido con l’aceto di mele, pochissimo zucchero, un pizzico di sale e l’amido setacciato. Portare e bollore e fare addensare per qualche minuto a fuoco basso.

salsa di mirto e riso

salsa di mirto e riso

Storie e leggende sul mirto

fiore di mirto

fiore del mirto

Il candore dei suoi fiori ha fatto considerare il mirto, fin dall’antichità, un simbolo di grazia verginale. Le antiche egiziane ne preparavano corone da indossare insieme ai fiori del melograno. I persiani mettevano sul capo corone di mirto per invocare gli dei e chiedere la loro vittoria. Nei banchetti ad Atene e Roma i rametti erano passati di mano in mano in segno di allegria. La pianta di mirto era spesso presente nei giardini romani per essere
trasformata in opere d’arte topiaria.

Francesca Della Giovampaola

L’importanza di una siepe per l’orto

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