Il taleaggio è un metodo di propagazione delle piante. Consiste nel prelevare una piccola parte della pianta madre, la talea, e nel metterla nelle condizioni di creare radici e di riprodurre tutte le parti mancanti. La nuova piantina che si sviluppa sarà identica alla madre, di cui è il clone. Fare talee non è difficile e il metodo può applicarsi a molte specie. In alcuni casi si immerge la talea in acqua fino all’emissione delle radici e poi si trasferisce a terra, in altri si parte subito da un substrato solido, ma soffice, di terriccio nutriente.

Quando si fanno le talee di erbe aromatiche

Di norma i mesi migliori per avere successo con le talee di erbe aromatiche sono nel periodo primaverile (aprile) e a fine estate (agosto, settembre). Il periodo migliore varia da pianta a pianta: per la salvia ad esempio un buon periodo è proprio il mese di aprile. Mentre la talea di rosmarino si può preparare in diversi periodi dell’anno, in primavera o a fine estate. Vediamo i dettagli delle operazioni.

Quali sono le piante aromatiche che si riproducono per talea?

Si prestano alla riproduzione per talea tanti arbusti, piante ornamentali e persino alberi. Ecco un elenco delle piante aromatiche che vengono frequentemente riprodotte con questa tecnica:

  • lavanda
  • rosmarino
  • salvia
  • basilico
  • menta
  • origano

Metodi per fare una talea

  • Talea legnosa: si utilizza per propagare arbusti di grandi dimensioni e alberi. Si prepara in autunno o verso la fine dell’inverno.
  • Talea verde o di legno tenero: si preleva dalla pianta madre un rametto dalla zona apicale dello stelo, quella più giovane.
  • Talea semilegnosa: si effettua generalmente nel periodo estivo prelevando delle porzioni di ramo giovani, parzialmente legnificate.
  • Talea fogliare o su foglia: si effettua utilizzando una foglia o una femminella della pianta madre.

Cosa sapere per iniziare a riprodurre per talea

Per avere successo con le talee è utile raccogliere più informazioni possibili sulla pianta che andiamo a riprodurre. Inoltre è importante partire da un materiale giusto per età e dimensione. Una volta prelevato il rametto, la talea va subito messa in condizioni di non perdere acqua. Se perde il suo vigore, il rametto non avrà la forza di far sviluppare le radici. Le talee sono molto più fragili di una pianta e vanno perciò protette dagli agenti atmosferici. Non devono prendere sole diretto, non devono essere esposte a correnti d’aria, non devono subire gelate. La terra di campo è spesso un substrato troppo difficile da affrontare per la talea, si usano in genere substrati soffici di compost e sabbia o terricci specifici. Non devono mai rimanere all’asciutto, ma per bagnarle meglio usare un vaporizzatore sul substrato. La parte fogliare deve essere limitata, ma presente. Quando la piantina comincia a svilupparsi è ancora presto per esporla alle difficoltà della vita in campo, bisogna avere pazienza e permetterle di rafforzare sia  l’apparato radicale che la parte aerea.

fare le talee di rosmarino

Come fare una talea di rosmarino. Nella foto talea con ormone radicante. Foto da video intervista con Alessandro, di Portale del Verde

Ormone radicante

In commercio si trovano gli ormoni radicanti, specifici preparati per favorire lo sviluppo delle radici nella talea. Si può decidere di usarli, ma non sono indispensabili. La piantina può fare tutto da sola. C’è la possibilità anche di preparare un radicante fai da te, senza acquistare niente. La materia prima che ci occorre è del legno di salice, una pianta particolarmente brava nella propagazione per talea perché ricca delle sostanze che favoriscono l’emissione delle radici. Ci servono dei rametti di salice giovani, i più ricchi di acido indolebutirrico (IBA) e acido salicilico (SA). Il risultato è  migliore se raccogliamo i rametti in primavera. Per il nostro ormone radicante versiamo sui rametti di salice dell’acqua bollente e lasciamo in  infusione per circa 24 ore. Si filtra il liquido e si utilizza lasciando le talee per 8 – 12 ore a bagno prima di piantarle nel terreno. Il preparato può essere conservato per due mesi in un  recipiente di vetro con chiusura ermetica. Se vi sembra troppo complicato potere anche utilizzare una aspirina (acido acetilsalicilico). Riducetela in polvere e fatela aderire sul punto di taglio del rametto da interrare.

Come si fa la talea di salvia

Il periodo migliore per propagare la salvia con questo metodo è il mese di aprile. Ci serve un rametto di salvia semi-lignificato. Partendo dal getto apicale scendo fino alla prima ascella in cui si trovino due giovani foglioline. In questo punto taglio l’apice e mi trovo con le foglioline in cima, saranno loro a sostenere la nuova piantina che deve formarsi. Le foglie che stanno al di sotto di queste le elimino tagliandole.

tagliare la salvia

come tagliare la salvia. Per la talea serve un rametto semi-lignificato

Il taglio alla base del rametto lo vado a fare subito sotto al terzo nodo. Alla fine ottengo una talea di circa 10 centimetri con un nodo in cima con piccole foglie e due nodi in basso che andranno entrambi sotto terra. Inserisco in un vasetto con terriccio e sabbia aiutandomi con un bastoncino per fare il buco.

preparazione della talea di salvia

pulizia dei rametti della talea, e taglio della punta

La talea non ha bisogno di sole per crescere, anzi l’esposizione diretta ai raggi solari la seccherebbe troppo. Perciò i vasetti si mantengono sempre in un luogo ombreggiato, ma luminoso. Si può usare una busta trasparente per incappucciare i vasetto e ridurre l’evaporazione dell’acqua. Fare qualche buchetto nel sacchetto per far circolare l’aria.

Talee di erbe aromatiche. Vasetto con talea di salvia

La terra della nostra talea va tenuta umida

Come si fa la talea di rosmarino

Le talee di rosmarino si possono preparare in diversi periodi dell’anno. Vanno bene l’inizio della primavera e l’autunno, ma si possono fare anche in inverno se la piantina è protetta dal gelo. Si preleva un rametto semi legnoso di circa 15 centimetri. Il taglio alla base avrà un andamento obliquo per aumentare la superficie da cui possono spuntare le radici. Il taglio si fa appena sotto un nodo. Un altro taglio si fa all’apice del rametto e si rimuovono le foglie per gran parte del fusticino, lasciando un ciuffetto sulla parte superiore. Si interra il rametto per circa 4-5 centimetri in un terriccio da tenere sempre umido, ma non zuppo. L’emissione delle radici avviene anche tenendo il rametto in acqua. In questo caso si provvederà a trasferire successivamente nel vaso il rametto e ad attendere che la piantina cominci a svilupparsi. Prima del trasferimento a terra è bene attendere che la piantina sia ben sviluppata, quindi occorre attendere circa un anno. Il rosmarino può essere riprodotto per talea anche direttamente a terra. In questo caso consiglio di preparare numerose talee, perché le probabilità di attecchimento sono inferiori.

Come si fa la talea di lavanda

Il periodo giusto per prelevare i rametti da cui ricavare le talee di lavanda è alla fine dell’estate, quando la lavanda ha terminato la fioritura.  Ai primi di settembre si tagliano le punte di alcuni rametti della lunghezza di circa 15 cm. Delicatamente si rimuovono i germogli apicali e tutte le foglioline che si trovano nella parte inferiore del rametto. Si può fare con le mani, ma un paio di forbici ci aiutano ad avere tagli più precisi, non sfilacciati. Alla fine resto con 4 nodi di foglioline sulla cima. I rametti vanno interrati, lasciando fuori terra le foglioline e due centimetri di rametto senza foglie. Nella parte sotto terra si formeranno le radici. Le talee vanno tenute sempre all’ombra, in un luogo luminoso e protetto dal vento. Non deve mai mancare umidità alla terra, ma senza ristagni d’acqua.

Come fare la talea di basilico

Il basilico è una pianta facilissima da propagare partendo da una sua foglia o dalla femminella che cresce nelle ascelle fogliari. Si preleva dalla pianta madre una foglia sana o il rametto della femminella già sviluppato, si immergono in acqua (il picciolo deve rimanere sempre immerso) e si lascia il vasetto in un luogo illuminato e non soleggiato, aggiungendo acqua quando scende il suo livello. Dopo un paio di settimane si saranno sviluppate le radici e si potrà trasferire la piantina a terra, avendo cura di non toccare mai le radichette con le mani.

Vasetti per talee fatti con bottiglie di plastica

Per propagare piante per talea si possono riciclare bottiglie di plastica, da tagliare a metà. La parte inferiore contiene la terra, la parte superiore forma un cappuccio che protegge dall’evaporazione e da eventuali predatori. Su fondo della bottiglia si fanno dei buchi per far uscire l’acqua in eccesso. Piantando i rametti si deve fare attenzione a che non tocchino il fondo in plastica per lasciare spazio di sviluppo alle radici e non farle pescare in parti con ristagni idrici.

Metodo con bottiglia di plastica

talea con bottiglia di plastica e “cappuccio”. Foto da video intervista con Alessandro, di Portale del Verde

Creare il foro di inserimento della talea con un bastoncino. Inserire il rametto e poi richiudere con il terriccio. Utilizzando la bottiglia con il cappuccio ci potremo permettere di annaffiare più raramente e di seguire lo sviluppo della talea anche nella parte interrata. Anche nella parte superiore della bottiglia facciamo dei buchi aggiuntivi, oltre al foro del tappo, per favorire gli scambi gassosi con l’esterno. Nella stessa bottiglia si possono mettere più rametti per aumentare le possibilità di successo.

Francesca Della Giovampaola

Come fare una talea. Con Alessandro Pozzi (video)

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