Il sole di primavera si fa sentire, le piogge frequenti di aprile mantengono fresca la terra, così le erbe spontanee hanno le migliori condizioni per il loro sviluppo. Per portare in tavola le erbe spontanee commestibili aprile e maggio sono mesi favorevoli, con una ricca scelta che varia in base alla zona di ricerca. Ogni suolo, ogni fascia climatica, ogni altitudine, ogni caratteristica del territorio varia le condizioni di crescita delle piante. Per questo, quando cerchiamo delle particolari piante, bisogna sapere dove andare a cercare. Ma anche il nostro orto può essere un ottimo terreno di raccolta: lasciando alle spontanee la possibilità di crescere, favorendo la loro semina naturale, possiamo raccogliere, stagione dopo stagione, le erbe buone che meglio si adattano a crescere vicino a noi. 

Nell’articolo vediamo alcune piante interessanti che troviamo in questo periodo con qualche indicazione su dove è più facile trovarle. Ti potrebbe interessare anche l’articolo precedente erbe spontanee di primavera e misticanza cotta.

acetosella, erba spontanea

acetosella, erba spontanea. Oxalis articulata

Acetosella (Oxalis spp.

Possiamo trovare diverse specie commestibili di acetosella con una caratteristica comune che le rende abbastanza facili da riconoscere: le foglie composte da tre parti (trifogliate). Non vanno confuse con i trifogli, anche loro trifogliati. L’acetosella gialla (Oxalis pes-caprae), in particolare, permette grandi raccolti perché si diffonde attraverso rizomi creando grandi coperture. Preferisce zone ombreggiate, ma cresce anche in pieno sole. Si possono mangiare sia le foglie che i fiori ed è caratterizzata da un sapore acidulo. In insalata sostituisce il limone, si usa per preparare salse e essiccata per le tisane. I piccioli sono croccanti e dissetanti e sono molto piacevoli da mangiare appena raccolti. Non bisogna però eccedere nel consumo perché contiene acido ossalico.

Altre acetoselle buone da mangiare sono l’acetosella dei boschi (Oxalis acetosella), l’acetosella rizomatosa (Oxalis articulata) e l’acetosella dei campi (Oxalis corniculata). 

Per approfondire leggi l’articolo: acetosella gialla, la più aspra tra le erbe dove trovi anche delle ricette. 

Nel libro Erbe Spontanee, realizzato dal Bosco di Ogigia, con Wateki Taliana Tobert e le illustrazioni di Giada Ungredda, (editrice Gribaudo) trovi altre informazioni su questa pianta, insieme a tante altre, e la scheda per imparare al riconoscerla. Il libro esce il 29 aprile 2025 e può essere ordinato nelle librerie fisiche e in quelle on-line.

Cardo mariano (Silybum marianum)

Il cardo mariano è una pianta che ci regala salute, ed è una delle più ricercate erbe spontanee di aprile. In particolare è amica del fegato, di cui aiuta la rigenerazione. Tra i suoi componenti più preziosi c’è la silimarina, contenuta soprattutto nei semi, che svolge una importante funzione anti-epatotossica. Ad aprile si va alla ricerca del cardo mariano per la sue larghe foglie, di colore verde scuro, variegate di bianco e bordate di spine, che possiamo eliminare pazientemente con delle forbici . Le spine si eliminano tagliando lungo tutto il bordo la lamina fogliare. Se non siamo abbastanza pazienti, con un coltello possiamo eliminare tutta la lamina fogliare e portare a casa la costola centrale, la parte più succosa della pianta. Le costole vanno poi liberate anche dai filamenti longitudinali, in modo simile a come facciamo con il cardo gobbo. Una volta pulite queste costole si mangiano anche crude, hanno un sapore dolce e per niente amaro. Cotte ricordano molto i carciofi, ma è meglio mangiarle crude per approfittare a pieno dei suoi nutrienti salutari. Il cardo mariano si incontra nei terreni abbandonati, prevalentemente calcarei esposti al sole.

germoglio cardo mariano

Cardo mariano, un germoglio da raccogliere e mangiare

Monete del Papa (Lunaria annua)

La lunaria, o monete del Papa, è una pianta sorprendente. Si tratta di una erbacea che cresce fino ad un metro, ha grandi foglie a forma di cuore molte buone, dal sapore piccante, infatti appartiene alla famiglia della brassicaceae, la stessa dei cavoli e della rucola. Molto belli anche i suoi fiori viola o porpora che si presentano in infiorescenze a racemo. Inconfondibili i frutti, una siliquetta appiattita che, da matura, diventa trasparente e argentata, come una luna piena. I rami pieni di silique già secche sono molto belli e vengono spesso raccolti per creare composizioni decorative da tenere in casa. Un tempo si riteneva che portassero fortuna. 

Si mangiano le foglie, le capsule immature dei semi, i semi e anche le radici. In primavera si trovano le foglie, che si mangiano sia crude che cotte, ma anche i fiori. Il periodo di fioritura varia in base al clima della zona e si possono già incontrare ad aprile. Le radici si prelevano solo prima della fioritura e si usano come spezia, dal sapore simile al rafano. Per crescere la lunaria preferisce la mezz’ombra, per cui si trova più facilmente al margine di boschi o lungo canali e torrenti, in terreni argillosi e freschi.

Moneta del Papa, libro erbe spontanee

Moneta del Papa, Lunaria annua. Pagina dal libro Erbe spontanee, ed. Gribaudo

Melissa (Melissa officinalis)

La melissa è una pianta di interesse erboristico, che si presta a tantissimi utilizzi in cucina. Spesso viene coltivata, ma si incontra facilmente anche in natura tra le erbe spontanee di aprile. Una volta accolta nell’orto o in giardino, probabilmente ne diventerà la regina, perché si propaga molto facilmente, sia attraverso le radici a rizoma, che attraverso i semi. Preferisce terreni umidi e ombrosi. Forma dei bei cespugli compatti verde brillante che profumano di limone. In estate produce infiorescenze con fiorellini bianchi, che diventano rosati dopo la fecondazione, molto amati dalle api. La tisana di melissa aiuta contro emicranie, nevralgie, insonnia, spasmi. In cucina si usa per dare profumo a insalate, minestre, pesce, carni bianche, ci può usare per fare un pesto e si può aggiungere a vari sughi. Sta bene anche abbinata alla frutta e per preparare bevande estive.

Melissa, erba spontanea di primavera

Melissa, Melissa officinalis

Altre informazioni sulla melissa in questo articolo: melissa officinalis. Erba aromatica

Francesca Della Giovampaola

Erbe spontanee di aprile (video)

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Libro Erbe spontanee
Erbe spontanee,
di W.Taliana Tobert, F.Della Giovampaola, F.Bellantoni, ed Gribaudo

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Riconoscere erbe spontanee di primavera
Erbe spontanee di aprile

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L’Agricoltura Naturale e l’Arte del Non Fare di Kutluhan Özdemir, Terranuova edizioni

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