Come possiamo migliorare il nostro giardino? Quali consigli possiamo applicare da subito? La primavera è la stagione del risveglio della natura, delle fioriture, della crescita, dei fiori. Giardini e spazi verdi possono raggiungere in questo periodo l’apice della bellezza, ma anche quello dello scompiglio. Quando le piante crescono in fretta non sempre si riesce e guidare il loro sviluppo e a goderne come vorremmo. Ma l’energia della primavera l’avvertiamo anche noi e questo è il miglior periodo dell’anno per dedicare tempo e attenzioni a riportare ordine e bellezza nel nostro angolo di natura. Anche in giardino si devono fare le pulizie di primavera. Ecco i miei cinque punti per migliorare il giardino, che si possono applicare anche all’orto.

Riordinare il giardino

Gli spazi all’aperto sembrano poter contenere tutto e sono anche un luogo speciale dove far volare la fantasia e trasformare oggetti in disuso in pezzi di arredamento. Hanno bisogno anche di un bel po’ di utensili per tutti i lavori, che con il tempo invecchiano e si rompono. Tutti questi materiali si accumulano e dopo un po’ conferiscono al giardino un aspetto trasandato, oppure vengono riposti in un angolo poco visibile che però finisce con l’assomigliare ad una piccola discarica. Almeno una volta all’anno conviene fare l’inventario degli oggetti dimenticati per avere il quadro di ciò che è sempre utile, di ciò che può essere riparato o riciclato per un altro uso e di ciò per cui è arrivato il momento di lasciare il nostro terreno. Tutto ciò che utilizziamo e che vale la pena conservare va organizzato in modo da avere ciò che serve più spesso in posizione facile da raggiungere. Mentre ciò che si usa solo talvolta o per specifiche funzioni può avere una posizione più scomoda, ma non troppo, e va tenuto il più possibile al riparo dagli agenti atmosferici altrimenti sarà stato inutile conservarlo. Per ciò che decidiamo di gettare ricordiamo l’importanza della raccolta differenziata e la presenza delle isole ecologiche comunali per disfarsi delle cose più ingombranti. Per gli attrezzi ancora buoni, che non usiamo mai, teniamo presente, invece, che è possibile venderli attraverso mercatini dell’usato o siti di vendita on line.

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Organizzare lo spazio e disporre le piante

Dopo aver fatto ordine tra gli oggetti e aver tolto di mezzo quelli superflui, passiamo a fare ordine tra le piante e i diversi spazi del giardino. Per respirare un senso di ordine in giardino è utile separare in qualche modo le aree in base al loro utilizzo e tracciare con precisione i sentieri che utilizziamo per muoverci da una parte all’altra. Le posizioni vanno stabilite dopo un’attenta analisi. Per esempio è conveniente sistemare l’orto vicino ad una fonte di acqua che ci servirà per irrigare. Oppure tenere conto delle zone e orari di ombreggiamento degli alberi prima di scegliere quali piante ornamentali inserire nelle loro vicinanze. Prima di fare nuovi acquisti è necessario conoscere le esigenze delle piante che vorremmo inserire e verificare che siano compatibili con il clima, il suolo e altre caratteristiche nel nostro spazio verde. Anche se è bello coltivare tante piante insieme e lasciar vivere le erbe spontanee, dare ordine ci aiuterà tantissimo anche nella gestione e non dimenticare in mezzo all’erba qualche piante poco appariscente. Per delimitare gli spazi possiamo scegliere materiali naturali come pietre di fiume, creare qualcosa di personale come una delimitazione fatta di tralci di vite intrecciati o procurarci delle bordure professionali, che facilitano la manutenzione e consentono creazioni molto precise.

  • Per approfondire: puoi  scegliere e acquistare varie opzioni di bordure da questo sito: bordure-per-aiuole.it 
vista dall'alto del giardino commestibile

vista dall’alto del giardino commestibile del Bosco di Ogigia

Fai la pace con le erbe spontanee

Le erbe che nascono spontanee senza essere state seminate o trapiantate sono un dono della natura e non nostre nemiche. Purtroppo è in corso una battaglia insensata contro tutte le piante spontanee, che sono però fondamentali come le altre per la vitalità del nostro pianeta. Ospitiamole, quando possibile, anche nel nostro giardino o al margine dell’orto. Anche i vasi del balcone possono riempirsi di bellissime piante spontanee. Perché non accogliere e valorizzare la loro bellezza? Per far capire a chi ci viene a fare vista che non siamo dei  disordinati che hanno tralasciato di tagliare l’erba, ma degli amanti della natura possiamo usare anche qui la strategia delle bordure da giardino che fanno capire che le erbe spontanee sono esattamente dove le vogliamo. Il senso di caos creato dal miscuglio di piante viene neutralizzato da una precisa delimitazione che indica come l’apparente confusione sia in realtà un effetto voluto, così interessante da averlo voluto incorniciare. Intorno alle aree selvatiche, creiamo per contrapposizione vialetti precisi e ben percorribili che facciano sentire al sicuro anche gli amanti del minimalismo in giardino. Noi intanto impariamo a riconoscere le erbe commestibili per portare in tavola nuovi sapori e cibi salutari.

Scegli le nuove piante e valorizza quelle che hai

Le piante, come tutti gli esseri viventi, affrontano un ciclo di vita con diverse fasi. A volte il tempo le rende meno attraenti se non le gestiamo con attenzione. Possiamo sfruttare la capacità di rigenerazione dei vegetali per allungarne la vita o almeno conservarle nel loro aspetto più attraente. Potature, anche ripetute più volte nel corso dell’anno, sono fondamentali per mantenere “giovani” le nostre piante. Anche se mi secca ammetterlo, perché sono una fautrice della spontaneità del giardino, spesso i tagli svolgono una funzione rinvigorente. Pensiamo al rosmarino che in pochi anni, se non potato, finisce per diventare spoglio e infine si secca. Prima di sradicare una pianta che non ci piace più proviamo a darle una nuova forma, un po’ come facciamo con il taglio dei capelli. A volte i risultati sono sorprendenti: un vecchio cespuglio potato drasticamente può tornare a crescere e goder di una nuova giovinezza. Piuttosto che di tagli drastici, però, le piante hanno bisogno di piccole manutenzioni frequenti. Se possibile manteniamoci costanti nelle operazioni di manutenzione. Quando ci accorgiamo che la nostra pianta è giunta al capolinea, non indugiamo e trasformiamola in nutrimento per la terra mettendola del cumulo del compost o sminuzzandola e restituendola al suolo come nutriente pacciamatura. Ora siamo pronti per scegliere nuovi compagni verdi da ospitare. Per trovarli non è necessario sempre ricorrere all’acquisto. Possiamo seminare, fare talee, scambiare piantine con amici e conoscenti o semplicemente cambiare di posto a qualche nuovo getto spuntato nelle vicinanze delle piante già mature.

compostiera realizzata con pallet

compostiera fai da te del Bosco di Ogigia, realizzata con pallet

Inizia a fare il compost

La natura vive grazie alla sua capacità di riciclare ogni materiale organico trasformandolo in terriccio e quindi in nuovo nutrimento per le piante. Il compost, il risultato della decomposizione di tutti gli scarti naturali comunemente considerati rifiuti, è una amalgama di nutrienti preziosissima per la vita delle piante. Fare il compost non è difficile, ci servono tre ingredienti principali: materiale organico da far decomporre, ossigeno e acqua. Così facendo si riduce anche il nostro impatto sull’ambiente e si impara a prendere la responsabilità dei propri rifiuti.

Possiamo usarlo per arricchire il suolo dove coltiviamo ortaggi, per riempire i vasi, per allevare piantine, per nutrire il prato. Insomma il compost non può proprio mancare nell’orto e nel giardino. Se non abbiamo ancora avviato un cumulo di compostaggio questo è il momento giusto per cominciare scegliendo un punto ombreggiato per evitare che in estate si asciughi troppo velocemente. La zona per il compostaggio, con un po’ di creatività, può diventare un punto interessante del nostro spazio e non l’angolo da nascondere. Andando fieri del nostro compost lanciamo un messaggio per incoraggiare anche altri ad impegnarsi in comportamenti amici dell’ambiente.

Francesca Della Giovampaola

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