Come usare le potature? La potatura degli olivi produce una grande quantità di biomassa composta da rami di diverse dimensioni e foglie. Tutto questo materiale finisce spesso bruciato direttamente sul campo (non farlo!), mandando in fumo una risorsa che si potrebbe utilizzare in tanti modi diversi. Bruciando tutto questo materiale fresco, inoltre, si inquina tantissimo senza ottenere nessuna utilità. L’abitudine di dare fuoco alle potature è molto radicata, ma non così antica. I nostri bisnonni non lo facevano, perché sapevano quanto utili fossero.
Nell’articolo vediamo tanti possibili utilizzi di legno e foglie di olivo.
Foglie e legno di olivo nutrono il suolo dell’oliveto
La materia organica fresca che si produce durante la potatura di un oliveto è tanta e ha un valore che non riconosciamo. La vediamo spesso come un ingombro, qualcosa di disordinato, di cui liberarci al più presto, ma il luogo migliore per valorizzarla è proprio nell’oliveto stesso. Sia il legno che le foglie, se lasciate a terra, si decompongono grazie, soprattutto, a funghi e microrganismi e entrano a far parte dell’humus rendendo il suolo più fertile, più capace di trattenere acqua e di superare eventi climatici critici come piogge intense e periodi di siccità.
Per favorire questo processo e per non creare difficoltà alle operazioni di gestione dell’oliveto le potature possono essere sminuzzate a terra con una trincia oppure fatte passare in un biotrituratore. Il cippato che se ne ottiene può rimanere a terra e tornare a nutrire gli alberi, ma può essere impiegato in molti altri modi.
Non bisogna temere che, lasciando residui di legno a terra, venga facilitata la propagazione di alcune malattie. Per esempio è stato dimostrato che il batterio responsabile della rogna (Pseudomonas syringae subsp. savanastoi) muore entro due ore dal taglio del ramo. Una volta che il legno non è più vivo, anche i suoi parassiti seguono, in genere, lo stesso destino in tempi rapidi. Inoltre, l’arricchimento del suolo rende la pianta più forte e quindi capace di contrastare i patogeni, eventuali rischi sono quindi compensati dai benefici.

potature dell’olivo nei vialetti dell’orto
Cippato nell’orto e in giardino
Ecco uno dei modi più semplice di usare le potature, soprattutto quelle di olivo. Il legno e le foglie ridotte in piccoli pezzi possono essere usati per pacciamare l’orto. Costituiscono anche un materiale elegante per abbellire e per nutrire il giardino. Ci si potrebbero creare dei vialetti con una tripla funzione: creare un tappeto facilmente percorribile anche quando la terra è molto bagnata, contenere erbe spontanee e nutrire il suolo. Anche se concentrati nel vialetto, infatti, questi scarti, una volta decomposti, porteranno miglioramenti anche alla terra non direttamente coperta da loro. Questo cippato può svolgere le stesse funzioni sotto la chioma degli alberi, anche da frutto. Il materiale si decompone abbasta rapidamente e lo possiamo integrare nella successiva stagione di potatura.

cippato grezzo di foglie di olivo
Cumuli per ospitare insetti e animali selvatici e portare fertilità
Anche se non abbiamo una macchina per trinciare o cippare, le ramaglie possono rimanere nella terra e contribuire comunque alla fertilità e alla prosperità dell’oliveto, dell’orto, del frutteto o di qualunque altro luogo ci interessi arricchire. Con un po’ di pazienza possiamo creare dei cumuli ordinati con le potature da posizionare in zone di interesse, in cui non siano di intralcio. Un esempio sono i mucchi di materia organica varia che si formano lungo le linee di coltivazione quando si fa agricoltura sintropica, con lo scopo di creare un concentrato di riserve e una zona protetta.
I rami si possono anche stringere per formare un lungo salsicciotto, chiamato biorollo, che trattiene l’acqua e crea dei canali di transito per l’umidità da zone più bagnate a zone più secche.
I nostri cumuli diventano anche un rifugio speciale per animali selvatici di diverse taglie, dai ragni, ai rospi, ai ricci. Tutti molto utili per la salute delle coltivazioni e sempre più rari perché faticano a trovare habitat adatti.
Usare le potature per recinzioni e spalliere per rampicanti
Tutto questo legno può essere anche sfruttato per creare recinzioni con diverse funzioni: una zona riparata dal vento o ombreggiata per coltivare, una spalliera adatta a sostenere piante rampicanti. I rami più grandi e dritti possono essere tagliati, appuntiti e infissi nel terreno per creare un appoggio al resto del materiale da impilare per ottenere una struttura verticale. I pali si mettono lungo la linea che stiamo realizzando in coppia uno di fronte all’altro. Lungo il perimetro queste coppie di pali devono essere abbastanza vicine (1 o 2 metri) per contenere le fascine di ramaglie che possiamo legare insieme per rendere la struttura più solida e compatta. All’inizio la recinzione sarà verde, poi le foglie cadranno andando a nutrire la terra. Ma anche quando resteranno solo rametti spogli la funzione sarà mantenuta. Le nostre siepi artificiali saranno utili agli uccelli che andranno a posarsi sopra. Alcuni di loro svolgeranno la funzione di seminatori e, quando il recinto comincerà a cedere, probabilmente troveremo ai suoi piedi giovani piante pronte a dare vita ad una siepe viva.
Cumuli per coltivazioni rialzate
Un altro originale modo di usare le potature di olivo è nella creazione di cumuli di coltivazione. Si chiamano hügelkultur, sono delle aiuole molto alte, all’interno delle quali troviamo legna. Sono ricoperte di terra e buon compost e permettono di fare trapianti in ogni stagione, anche quando il suolo nel resto del campo è troppo bagnato per fare lavorazioni. Il legno interrato si decompone gradualmente e rende fertile il cumulo per anni.
- Ti potrebbe essere utile: come fare una hügelkultur
Usare le potature come ingrediente per il compost
Possiamo usare le potature nel compost. Foglie di olivo e cippato possono finire anche nella compostiera. Arricchiscono di buone sostanze il fertilizzante in preparazione, il compost. Si può anche creare un compostaggio di solo cippato fresco e approfittare della fermentazione, che i microrganismi effettuano, persino per scaldare l’acqua. Sembra incredibile, ma un cumulo bello grande, nel quale far passare delle tubazioni riempite di acqua, può produrre acqua calda per molti mesi, con cui scaldare persino un’abitazione.
- Per approfondire: guida per fare il compost
Usare le potature come materiale da intreccio o da intaglio
I rami flessibili dell’ulivo sono un eccellente materiale per intreccio, resistente e durevole. Si possono realizzare bellissimi cesti o altri oggetti e strutture utili, partendo da un materiale abbondante e gratuito, che non produce alcun inquinamento.
Con i rami più grossi, in caso di riforma della pianta, si possono anche intagliare oggetti. Il legno di olivo è particolarmente bello e si possono realizzare taglieri, ciotole, mestoli, posate, sottopentola, sottobicchieri, piccole sculture.

orto pacciamato con potature, foglie di olivo
Foglie di olivo come foraggio per animali
Le foglie di olivo sono anche un ottimo foraggio per animali, soprattutto per gli ovini. Possono integrare la loro dieta con benefici per la salute, la produzione di latte e la qualità del formaggio. Da ogni olivo potato si ricavano in media 25 kg di foglie.
Tisane e fervida
Le foglie di olivo si possono integrare anche nella nostra dieta e ci fanno molto bene. Si possono essiccare e utilizzare per preparare tisane che aiutano a tenere bassa la pressione sanguigna, sono diuretiche, febbrifughe e facilitano le funzioni epatiche.
Le proprietà delle foglie di olivo si possono estrarre e impiegare nella dieta anche come fervida. Questo particolare preparato, che si ottiene mantenendo per un anno in fermentazione le foglie con acqua e zucchero, è una liquido acetico ricco di microrganismi che si assume in gocce.
- Leggi anche: come fare i fervida

fervida di foglie di olivo
Biochar. Usare le potature per fare carbone vegetale per il suolo
Le potature di olivo possono essere trasformate in carbone vegetale attraverso una combustione controllata, che poi viene arricchito con microrganismi e inserito nel suolo con diversi benefici. Il biochar, in giuste proporzioni, rende il suolo più ricco di microrganismi, capace di trattenere acqua e di fissare azoto sottratto all’atmosfera.
- Altro contenuto utile: video su come fare il biochar
Legna da stufa e camino e centrali a biomasse
La legna di olivo, una volta essiccata, è un combustibile ottimo per stufe e camini. Nel caso di grandi oliveti le potature potrebbero anche essere inviate alle centrali a biomasse, che non dovrebbero mai funzionare con legno tagliato appositamente, ma solo con scarti.
Non ci sono davvero ragioni per continuare a bruciare in campo le potature che, come dimostrato dai rilevamenti di polvere sottili, incidono molto sui livelli di inquinamento di un territorio. Come abbiamo visto, questi materiali considerati scarti sono in realtà tesori. Per usarli non servono ettari di terreno o attrezzature costose. Si può iniziare raccogliendo le foglie per il compost o usando i rami per creare una piccola spalliera. Questi piccoli interventi inizieranno a trasformare qualsiasi spazio verde in un ecosistema più vivo, produttivo e in armonia con la natura.
Raccontaci nei commenti come usi tu le potature di olivo.
Come usare le potature dell’olivo. Ecco 10 modi (video)

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Vi inviterò a Fare una visita.
Ciao Fedele, molto interessante. Gli utilizzi sono davvero molti!
Ciao e complimenti per l’articolo, sono sempre stato convinto anzi mi hanno sempre detto, che le ramaglie malate fossero da eliminare perché potevano propagare malattie. Da questo articolo invece si dice che non c’è nessun problema quindi che siano olivi o altri alberi si può cioppare e lasciare tutto a terra. Vi ringrazio
Io dico che questo dovrebbe essere un ordinanza.
Sarebbe una buona idea
Io lo faccio da due anni e mi trovo benissimo, ho un bio trituratore abbastanza economico e tutto ciò che esce lo metto ai fiori, sotto la siepe e se avanza nel compost, così mi trovo benissimo
Lo consiglio
bravissimo Stefano, anche noi facciamo così. Le piante ringraziano, e poi stai facendo un ottimo lavoro anche per stoccare carbonio nel suolo, mitigando i cambiamenti climatici. Bruciando le potature avresti l’effetto opposto in termini di inquinamento
Si scrive “ulivo”
Ciao Francesco, non è così. Olivo è il termine più diffuso e utilizzato, Ulivo è una variante (molto diffusa in Toscana), mente Uliva è il termine letterario. Entrambe le forme non sono linguisticamente sbagliate e possono essere usate alla pari.
Estremismo, non e’ tutto vero o compatibile con le migliori tecniche olivicole, per esempio cosa te ne fai l’oziorrinco?
Storie interessanti, ma quando si ha a che fare con tonnellate di potature non c’è altra soluzione che il fuoco.
Ciao e complimenti per l’articolo. Le potature degli olivi con la rogna ho sempre saputo che andavano bruciate o conferito altrove, sull’articolo si dice che possono essere cippate e usate come paciamatura. Ma non è che la malattia rimanga nel campo? Grazie
Salve mi ripongo al messaggio lasciato da altro utente sull’utilizzo delle potature da usare in bioedilizia e come materiale antisismico, da anni ormai in molti si praticano costruzioni in argilla utilizzando ramaglie di olivo come supporto, infatti la tipologia di legno molto compatto e resistente (ovviamente tagliato in luna calante), diviene un ottimo legante per murature sia con argilla che con calcestruzzi, in passato (anni 70-80), nelle mie zone veniva utilizzato per le piantiture delle stalle, ovviamente inglobato con calcestruzzo, tant’è vero che andando a riqualificare alcune di queste ancora oggi dopo 50 anni si ritrovano rami ancora in perfette condizioni, in alcuni casi venivano usati come supporto al posto delle classiche reti che si usano oggi per l’intonacatura delle stanze, sicuramente andrebbe ripresa in uso con maggiore frequenza nella costruzione delle strutture abitative di oggi, non generando campi elettromagnetici, e inquinanti inalanti di alcun genere, oltre al miglioramento di consolidazione delle strutture legato alle qualità antisismiche.
Possiedo 1200 olivi e fino all’anno scorso bruciatori tutte le potature, da quest’anno ho acquistato un cippatore con l’intento di trasformarle in compost.
Bravissimo Roberto, vedrai che il suolo ringrazierà e anche i tuoi olivi
L’estensore dell’articolo è evidente che non si è mai occupata della potatura degli ulivi, se l’avesse fatto forse avrebbe capito cosa diventa un terreno nei mesi primaverili dopo la potatura delle piante con le erbacce che si intrigano sui rami che non si riescono più a staccare. Bruciare, bruciare, anche nelle stufe a legna, ma sempre bruciare.
Francesco io ho sempre bruciato tutte le potature mantenendo i diametri da 5cm in su per la stufa e il camino, lo scorso anno le potature degli ulivi (120 piante) le ho cippate tutte meno quelle con la rogna.
se è vero che non si diffonde dal prossimo anno cippo tutto
Cippa pure tutto dopo qualche giorno, la rogna non è un problema dopo poche ore dal taglio il batterio muore