Le consociazioni nell’orto in autunno sono una efficace strategia per migliorare la terra e aumentare i raccolti. In autunno la terra si rinfresca e torna a vivere, è tempo che i nuovi semi germoglino e che gli organismi del suolo si mettano al lavoro per digerire la materia organica che muore e preparare la fertilità per la l’estate successiva. In Italia, dove il clima è spesso mite anche in inverno, si possono raccogliere ortaggi freschi tutti mesi dell’anno (o quasi), non c’è bisogno che le aiuole restino vuote ad aspettare la buona stagione. Possiamo gestire le aiuole dell’orto in modo che restino ben coperte il più a lungo possibile. E quando non ci sono piante da coltivare a scopo alimentare, un sovescio è sempre possibile per raggiungere la nuova stagione di coltivazione con la terra pronta per le prossime colture. Le consociazioni offrono diversi vantaggi per mantenere il suolo vivo e protetto. 

Cosa consociare con i cavoli

C’è una specie di ortaggi che caratterizza gli orti invernali: si tratta dei cavoli (Brassica oleracea), di cui sono disponibili tantissime varietà. Molte di queste sono destinate a crescere molto, perciò al momento della semina o del trapianto vengono messe a distanza. Finché non raggiungono il pieno sviluppo, intorno a loro resta tanto spazio che può essere tenuto scoperto o pacciamato con vari materiali. Qualunque soluzione si scelga si creerà una situazione critica. La terra nuda potrà coprirsi di erbe spontanee o compattarsi per la pioggia. Se ben pacciamata, invece, saranno presenti poche radici e lo spazio di coltivazione non sarà utilizzato al meglio.

rucola seminata tra i cavoli appena spuntata

rucola seminata tra i cavoli appena spuntata

In alternativa, vicino ai cavoli ancora piccoli, possono essere coltivate altre piante commestibili, che avranno anche altre funzioni oltre a quella di poter essere raccolti e mangiati. Per esempio, possiamo seminare della rucola. Questa spunta velocemente e va a coprire il suolo, le sue foglie fresche sono pronte alla raccolta dopo poche settimane. Condivide con i cavoli alcuni parassiti (altica, cavolaia, lumache) e può essere perciò usata come pianta sacrificale. Dopo i primi tagli di raccolta resterà a difendere e nutrire la terra e a contenere la crescita delle spontanee. Possono essere cimate spesso e offrire qualcosa da mangiare fino alla primavera successiva, anche quando i cavoli sono terminati. Cavoli e rucola sono entrambe della famiglia delle brassicaceae, ma possono essere consociate, contraddicendo la regola di non far crescere vicine le piante della stessa famiglia. I cavoli infatti sono forti consumatori, mentre la rucola non lo è e non sarà in competizione per i nutrienti. Va ricordata la necessità di effettuare una rotazione di alcuni anni nell’aiuola, evitando di far crescere i cavoli nello stesso posto in tempi troppo ravvicinati. 

Anche gli spinaci possono andare a coprire gli spazi lasciati liberi dalle piante di cavolo ancora piccole. Si possono seminare a settembre e ottobre per raccoglierli dopo due mesi circa. Quando i cavoli sono grandi, gli spinaci saranno stati già raccolti e non ci sarà competizione per la luce. Se ne ricevono ancora abbastanza, dopo il primo taglio, potrebbero fornire anche raccolti successivi. 

semina di spinaci tra i cavoli

semina di spinaci tra i cavoli

Vicino ai cavoli possiamo anche mettere a dimora varietà di lattughe e cicorie, anche loro avranno un affetto tappezzante e, dopo il taglio, le radici rimaste a terra continueranno ad essere utili per il suolo. Un’altra utile consociazione si ha con i porri, che crescendo verticalmente non hanno bisogno di tanto spazio e possono respingere alcuni insetti dannosi per i cavoli (altica, cavolaia, mosca del cavolo).

Fave e sovescio

Una interessante consociazione, che potrebbe far storcere il naso a qualcuno per le difficoltà di gestione, è quella tra fave e sovescio misto. Le fave vengono seminate spesso in autunno. Dopo essere spuntate e cresciute per un po’, finché il clima è tiepido, bloccano il loro sviluppo nei mesi freddi. In questo modo il terreno di coltivazione rimane in gran parte scoperto e preda di erbe spontanee e gelo. In alternativa possiamo seminare insieme alle fave un misto di semi per il sovescio invernale.

Nel mix ricordiamo di non mettere il favino per non creare confusione con le piante di fave. In inverno il sovescio ancora basso protegge dal freddo le fave. Quando a primavera parte l’accrescimento impetuoso del sovescio potrebbe essere necessario contenere la sua altezza. Si può fare con un falcetto, se l’estensione coltivata è di dimensioni limitate. In questo modo permettiamo alle fave di svettare sulle altre piante per prendere il sole necessario alla loro crescita e, in più, diamo uno stimolo di crescita attraverso le radici. Infatti, il sovescio che abbiamo disturbato chiederà agli organismi del suolo di fornire altro nutrimento per riparare il taglio ricevuto. Nutrimento extra di cui beneficeranno anche le fave. Questo effetto stimolante è frutto della perfetta collaborazione che esiste tra tutti gli abitanti del suolo. Il taglio per abbassare l’altezza delle piante del sovescio può essere ripetuto più volte, finché saremo sicuri che le fave hanno completamente vinto la competizione per il sole.

I benefici di questa consociazione sono numerosi. Le tante radici lavoreranno la terra e alla fine di tutta la coltivazione ci sarà tanta materia organica per garantire una buona fertilità di base alle piante prescelte per le successive coltivazioni. Le fave in inverno saranno parzialmente protette dal freddo grazie alla presenza delle altre piante. Quando fa freddo ci ci protegge restando vicini. 

Insalate tappezzanti 

Le insalate nell’orto sono un jolly, possono essere consociate con tantissimi altri ortaggi perché crescono rapidamente, non sono forti consumatrici, si mantengono basse, stanno bene in mezz’ombra e possono funzionare come tappezzante del suolo, diventando una vera e propria pacciamatura viva. Nell’orto invernale possiamo farle crescere sotto ai cavoli, in mezzo ai porri o con i finocchi

insalate tra i finocchi

insalate tra i finocchi

Consociazioni dell’aglio

L’aglio è una tipica coltivazione che trascorre nell’orto l’intero inverno. Possiamo dedicare all’aglio uno spazio tutto suo o distribuire le file di aglio in mezzo ad altre colture, sfruttando la sua capacità di respingere insetti nocivi. L’aglio aiuta in particolar modo le carote, le lattughe e le fragole. Ma attenzione non sta bene con tutto. Non è considerata una consociazione favorevole quella dell’aglio con i cavoli. Inoltre l’aglio non si sposa con tutte le leguminose, quindi non mischiamolo a fave e piselli. 

Francesca Della Giovampaola

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