Il giardino dovrebbe essere un luogo bello e piacevole dove trascorrere il tempo a contatto con la natura. Purtroppo accade di frequente che proprio nel giardino si combatta una “guerra” contro la natura. Il vero giardino ecologico è guidato dall’uomo, ma lascia alle forme viventi che lo abitano la possibilità di esprimere la propria bellezza e vivere in salute. Dovrebbe funzionare come un ecosistema in cui le risorse circolano e si rinnovano e la prosperità aumenta grazie al lavoro di tutti e all’energia che arriva dal sole. Vediamo in questo articolo come tagliare l’erba correttamente con 12 consigli per avere un giardino ecologico.

Fai crescere un prato misto

Partiamo dall’erba. Un bel prato verde è un elemento imprescindibile del giardino, sia per il nostro benessere che per il funzionamento del nostro ecosistema. Le erbe coprono e nutrono il suolo e i suoi abitanti e sono il tappeto sul quale poggiare i nostri piedi e i nostri occhi. Invece di un prato omogeneo, formato da un’unica specie, possiamo scegliere un prato perenne spontaneo, in cui far crescere innumerevoli piante diverse. Siamo più abituati ai prati poveri di specie, sul modello di un campo di calcio. Se abituiamo il nostro gusto estetico alla varietà delle erbe ne avremo tanti vantaggi. Il prato sarà più resiliente al cambio delle stagioni, non ci sarà bisogno di annaffiarlo e di riseminarlo periodicamente. Ci offrirà periodi di fioritura e anche qualche erba commestibile da raccogliere.

tagliare l'erba in un giardino

tagliare l’erba in un giardino, attenzione a non tagliare troppo basso

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Tagliare il prato in modo rispettoso

Il nostro prato, anche se spontaneo, andrà necessariamente tagliato periodicamente. Per fare in modo che possa prosperare sempre, i nostri tagli non dovranno essere troppo frequenti e neppure troppo profondi. Vedo prati tagliati quasi a zero. È preferibile lasciare l’erba un po’ più alta in modo da non indebolire le radici delle piante e quando sarà molto caldo da non far bruciare dal sole il suolo, che è un organismo vivo. 

Quando facciamo un taglio aumenta l’attività della pianta per ricostituire la parte mancante. A dare il carburante alla nuova crescita è la fotosintesi, che potrà avvenire solo se abbiamo lasciato una sufficiente parte verde alla pianta. In caso contrario l’erba per crescere deve attingere alle riserve delle radici che ne verranno fortemente indebolite. Dopo alcuni tagli di questo genere le scorte energetiche si esauriscono e la pianta può morire. Quando si usa un tosaerba è possibile regolare l’altezza di taglio, nei nostri test abbiamo provato il tosaerba a batteria Ego Power Plus, che ha otto regolazioni di taglio.

Lasciare a terra l’erba tagliata o trasformarla in fertilizzante

L’erba che tagliamo non va gettata come un rifiuto, si tratta di una risorsa fondamentale proprio per il benessere del prato. Abbiamo due possibilità: usare la modalità mulching durante la tosatura, lasciando a terra tutti i residui che si decompogono nutrendo la terra,  oppure raccogliere l’erba tagliata e utilizzarla per creare un concime. 

Con gli sfalci dell’erba possiamo produrre del compost. L’erba fresca andrà mescolata con altri materiali per un corretto processo di compostaggio. In alternativa l’erba può essere fatta fermentare in acqua con altri ingredienti e microrganismi attivatori per ottenere un fertilizzante liquido da distribuire sul prato con una irrigazione.

lasciare l'erba tagliata a terra

lasciare l’erba tagliata a terra

Lasciare a terra le foglie e altra materia organica

Nel prato troveremo anche tante foglie cadute dagli alberi e dalle siepi e altro materiale organico prodotto nel nostro giardino o portato dal vento. Tutta questa materia non va spazzata via, anch’essa nutrirà il nostro suolo. Possiamo utilizzare il nostro tosaerba in modalità mulching anche per sminuzzare questo materiale e lasciare che si decomponga a terra.

Attrezzi a batteria utili per il giardino

Per tenere un giardino in ordine ci serviranno alcuni utensili, soprattutto se il giardino non è minuscolo. Volendo l’erba può essere tagliata anche con falci manuali e le foglie spazzate con scope da giardino, ma gli utensili a motore sono diventati quasi per tutti imprescindibili. 

Gli utensili più utilizzati in giardino

  • Tosaerba
  • Decespugliatore
  • Tagliasiepi
  • Soffiatore
  • Svettarami
  • Potatore elettrico

Gli utensili più moderni sono elettrici, molto più semplici da utilizzare e manutenere, soprattutto se a batteria, perché non avremo da gestire lunghi fili elettrici per tutto il giardino. Questi strumenti sono molto comodi per noi, non ci costringono a respirare i gas di scarico dei motori a scoppio, ma fanno venire qualche dubbio alle persone più attente all’ecologia. Preoccupano soprattutto le batterie e le incognite sul loro smaltimento e le possibilità di riciclo dei materiali che le compongono. Il consiglio è di acquistare il numero minimo di batterie necessarie e di usare tutte le precauzioni perché possano durare a lungo. Esistono set multi utensili che utilizzano lo stesso pacco batterie per tanti attrezzi con funzioni diverse. 

Riutilizzare le foglie raccolte nelle zone impermeabilizzate

Non tutte le foglie cadono sul prato e possono essere trasformate sul posto da organismi e microrganismi terricoli. Quando finiscono su viali, marciapiedi e zone pavimentate dovremo raccoglierle. Per le foglie come per l’erba vale la regola di non buttarle. Sarebbe un vero spreco. Possiamo inserirle nel compost o usarle per pacciamare alcune parti del giardino  come le aiuole fiorite o i vialetti. Per la raccolta delle foglie puoi usare anche un soffiatore a batteria.

Foglie raccolte dalle caditoie

Particolarmente preziose saranno le foglie raccolte dalle caditoie o rimaste incastrate in qualche angolo umido. Le troveremo probabilmente semi-decomposte e già abitate da microrganismi, funghi e lombrichi e fungeranno da inoculo per il nostro cumulo di compost. 

recuperiamo le foglie nelle caditoie, sono materiale prezioso

recupera le foglie dalle caditoie, sono materiale prezioso

Aumentare la biodiversità

Anche se abbiamo optato per un prato spontaneo misto, non è detto che il numero di specie sia sufficiente. Possiamo spargere nel prato semi di altre piante che vorremmo vedere crescere, possiamo farlo anche senza lavorare la terra. Consiglio di scegliere un periodo umido, sarebbe perfetto distribuire i semi poco prima di una pioggia, così da favorirne la germinazione.

Aumentiamo la biodiversità anche piantando cespugli, arbusti e alberi e creando aree tranquille per la vita degli animali selvatici. La presenza di uccelli e piccoli rettili, come le lucertole, è preziosa anche per la gestione di eventuali insetti parassiti. Più ricca e complessa sarà la rete della vita nel nostro giardino, meno problemi avremmo con le malattie. 

Creare punti d’acqua  

Una grande spinta alla biodiversità la darà la presenza di uno o più punti d’acqua. Se possibile scaviamo un piccolo stagno nel quale far crescere piante acquatiche. Ben presto sarà popolato da libellule, rane e altri animaletti che non permetteranno la proliferazione di zanzare.  

Se non abbiamo abbastanza spazio per uno stagno può bastare una tinozza impermeabilizzata, abbastanza grande da ospitare qualche vaso con piante acquatiche. Probabilmente le libellule abiteranno anche la nostra tinozza, ma se abbiamo dubbi per le zanzare possiamo aggiungere piccoli pesciolini che si adattano a spazi ristretti e acque stagnanti come i medaka. Meglio non aggiungere gambusie, pesciolini molto prolifici, al nostro stagno, altrimenti terranno lontani tutti gli altri insetti e animali.

fai semine di piante che piacciono alle api

semina piante che piacciono alle api. Qui un mix di semi di piante mellifere

Scegliere piante tenendo conto delle loro esigenze

Quando accostiamo tante piante diverse per rendere più bello e biodiverso il nostro giardino ricordiamoci di controllare le esigenze di crescita di ciascuna pianta. Alcune preferiscono terreni acidi e non vanno accostate a piante con esigenze diverse. Altre vogliono terreni poveri e non potremo farle crescere insieme a piante che hanno bisogno di molto nutrimento. E soprattutto non mettiamo vicino piante con differenti esigenze idriche. Le piante che richiedono di essere annaffiate spesso andranno tenute lontane a quelle che invece non hanno bisogno o quasi di essere annaffiate. 

Utilizzare nel giardino ecologico gli scarti di potatura

Nel giardino ecologico non si butta via niente. Abbiamo imparato ad usare l’erba tagliata e le foglie secche, ma anche i rami degli alberi e i rametti dei cespugli non sono spazzatura e trovano in giardino numerosi preziosi utilizzi. Possiamo lasciare i rametti a terra sotto alla pianta madre perché possano restituire i loro nutrienti. Possiamo creare cumuli intorno alle piante,  serviranno a delimitare lo spazio e a trattenere umidità. I rami più grandi possono fare da sostegno a piante rampicanti. I rami flessibili possono essere intrecciati per creare bordure di aiuole, naturali e belle da vedere.

Lasciare fiori a disposizione degli insetti e bacche per gli uccelli

Senza fiori che giardino è? Se amiamo i fiori possiamo fare in modo che nel nostro giardino non manchino mai, piantando cespugli che fioriscano in periodi diversi. Anche le fioriture delle piante erbacee sono molto belle. Possiamo scegliere di non falciare alcune aree del nostro giardino fino al completamento della fioritura di queste piante. Questo consentirà alle piante di seminarsi da sole, avremo così un giardino perenne sempre più ricco

Cespugli e arbusti vanno scelti anche in base ai frutti che producono. Molti come il mirto, il biancospino o la piracanta producono bacche commestibili per noi, ma soprattutto per gli uccelli, che avranno qualcosa da mangiare per tutto l’anno. Non è più bello un giardino pieno di cinguettii?

Tenere sempre il suolo coperto

Questo punto riassume molti dei precedenti. Che siano piante vive o materiale organico in decomposizione il suolo ha bisogno sempre di una coperta che protegga la sua vita. Infatti il suolo non è una specie di pavimento su cui poggiare i piedi, ma è un vero e proprio organismo vivente. Migliori saranno le sue condizioni, più prospereranno le piante del nostro giardino. Abbiamo cura di non lasciare parti scoperte, che tra l’altro favoriscono l’erosione. Per esempio teniamo coperti anche i camminamenti più frequenti sui quali l’erba potrebbe scomparire a causa del nostro continuo compattamento. Copriamoli con foglie, piccoli rami  o cortecce, saranno più belli e gradualmente verranno rigenerati. 

Francesca Della Giovampaola

Giardino ecologico, tutti i consigli su come tagliare l’erba (video)

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articolo in collaborazione con Ego Power Plus