Come contrastare la diffusione della peronospora del pomodoro, e degli altri ortaggi, con tecniche colturali e prodotti naturali? Si tratta di un problema molto diffuso che interessa molti orti e piante diverse.

Con il termine peronospora si indicano una serie di malattie delle piante causate da microrganismi simili ai funghi. Le peronospore vengono considerate malattie fungine, ma in realtà a provocarle sono microrganismi, appartenenti agli oomiceti, più simili alle alghe brune che ai funghi. Colpiscono molte colture agricole e ornamentali, tra cui vite, pomodoro, patata, basilico e lattuga

Quali sono le cause delle peronospore?

Quando parliamo di peronospora non ci riferiamo alla patologia provocata da un unico organismo patogeno. Le piante che ne soffrono vengono colpite da diverse specie di oomiceti. La Phytophthora infestans è probabilmente la specie più famosa perché causa la peronospora della patata e del pomodoro. La peronospora della vite è causata da un altro oomicete, la Plasmopara viticola. La Peronospora belbahrii è specializzata nel colpire il basilico. Cipolla, aglio e scalogno sono interessate dalla Peronospora destructor. Cetrioli, zucchine, zucche, meloni da Pseudoperonospora cubensis.

Con la parola peronospora, quindi ci riferiamo a diverse malattie con sintomi simili, causate da oomiceti differenti, spesso specializzati su una specifica pianta ospite. Per questa ragione avremo risultati un po’ diversi quando andremo ad applicare le nostre cure, ma ci sono delle strategie comuni che possiamo applicare partendo dalla conoscenza delle caratteristiche degli oomiceti. 

inizio di peronospora di pomodoro

inizio di peronospora di pomodoro

Quali condizioni favoriscono la diffusione delle peronospore?

Gli oomiceti hanno bisogno di acqua per riprodursi e diffondersi, quindi sono favoriti da pioggia, irrigazioni sbagliate, ristagni idrici e umidità elevata. Le loro zoospore (diverse dalle spore dei funghi perché hanno dei flagelli) possono nuotare in sottili film d’acqua e raggiungere nuovi tessuti vegetali. 

La maggior parte delle peronospore per prosperare necessita di:

  • elevata umidità;
  • presenza di acqua libera (pioggia, rugiada, irrigazione sulle foglie);
  • periodi di bagnatura fogliare;
  • scarsa ventilazione che mantiene umido il microclima.

Per quanto riguarda le temperature che favoriscono lo sviluppo del patogeno, queste variano in base alla specie. Per esempio la peronospora della lattuga può svilupparsi bene quando le temperature sono fresche (10-15 °C), mentre il basilico soffre soprattutto quando l’ambiente è più caldo e umido. In generale si può dire che le peronospore sono favorite da temperature intorno ai 18-25 °C.

Partendo da queste informazioni possiamo costruire la nostra strategia di prevenzione contro la peronospora. Ma prima impariamo a riconoscere i sintomi della malattia.

libro la difesa dell'orto

libro la difesa dell’orto

Come si riconosce la peronospora

La peronospora si riconosce principalmente osservando le foglie, in genere le prime a mostrare i sintomi, ma può colpire anche fusti, fiori e frutti a seconda della pianta. 

Il primo indizio lo troviamo sulla pagina superiore delle foglie dove possiamo notare delle macchie giallastre, verde chiaro e dall’aspetto oleoso o traslucido. Se l’umidità è elevata, sotto la foglia potremo trovare una muffetta bianca, grigiastra e talvolta leggermente violacea.

Con il progredire dell’infezione le macchie diventano brune, i tessuti muoiono (necrosi), la foglia si secca e può cadere. In molte colture si osservano aborto dei fiori, marciumi, deformazioni dei frutti, perdita della produzione.

Nel pomodoro la peronospora può comparire improvvisamente, avanzare velocemente e colpire le diverse parti della pianta. Se notiamo qualche alterazione nelle foglie basse del pomodoro, dobbiamo subito allarmarci. Piccole macchie verde scuro o grigio-verdi sono il primo sintomo, poi sulla pagina inferiore delle foglie compare una muffetta biancastra, è la fase in cui la malattia è altamente contagiosa. Le macchie si allargano rapidamente e assumono un colore bruno; grandi porzioni della foglia necrotizzano. L’infezione può estendersi a piccioli fogliari, fusti e germogli fino a colpire i pomodori dove appaiono macchie brune, aree irregolari e marciumi. In condizioni molto favorevoli al patogeno la pianta può collassare completamente in pochi giorni.

riconoscere la peronospora, dal libro La Difesa dell'orto

riconoscere la peronospora, dal libro La Difesa dell’orto. Illustrazione Giada Ungredda

Come distinguere i sintomi della peronospora da quelli dell’oidio?

Peronospora Oidio (mal bianco)
Macchie sulla foglia Patina bianca simile a farina
Muffa soprattutto sotto la foglia Polvere bianca soprattutto sopra la foglia
Favorita da pioggia e acqua Favorita da umidità dell’aria e caldo
Richiede bagnatura fogliare Può svilupparsi anche senza acqua sulle foglie

Tecniche colturali per prevenire la peronospora sui pomodori

Vediamo in particolare come affrontare la Phytophthora infestans, che colpisce pomodori, patate e altre piante della famiglia delle solanacee. Tutte queste attenzioni hanno un obiettivo di ridurre il tempo in cui le foglie rimangono umide.

Le piante affrontano sempre meglio qualsiasi tipo di malattia quando crescono in un suolo ricco di sostanza organica e fertile perché sono più sane. Un buon solo è sempre alla base di una coltivazione in buona salute. La sostanza organica, inoltre, migliora la struttura del terreno e favorisce il drenaggio, riducendo il rischio di ristagni. 

Le zoospore penetrano nelle foglie prevalentemente attraverso gli stomi, va evitato perciò che le raggiungano e che sia presente acqua sulla superficie. Il contatto delle foglie con la terra si può evitare con uno strato di pacciamatura e, nei pomodori, eliminando i palchi fogliari più bassi. Far crescere le piante di pomodoro su sostegni verticali permette di allontanarle dal suolo. 

Le piante devono rimanere bagnate il meno a lungo possibile. Per questo va preferita una irrigazione a goccia o, alla base, se si usa un innaffiatoio, evitando gli schizzi dal suolo che possono trasportare le zoospore. Togliere le femminelle, i getti che spuntano nelle ascelle fogliari, migliora la circolazione dell’aria e quindi velocizza l’asciugatura delle foglie. 

Quando la malattia comincia a manifestarsi si possono tempestivamente rimuovere le parti colpite allontanandole dall’orto per ridurre la diffusione. Anche a fine stagione è importante eliminare i residui delle piante malate e non lasciarli nell’orto. Evitare di coltivare per più anni consecutivi pomodori e altre solanacee nello stesso appezzamento riduce la pressione della malattia. 

Anche la scelta delle varietà di pomodoro è importante perché ne esistono di maggiormente resistenti agli attacchi della peronospora. Se possibile è meglio affidarsi alle antiche varietà selezionate dai contadini, invece che ai moderni incroci F1. 

Rimedi naturali contro la peronospora del pomodoro

Esistono numerosi rimedi utilizzati per prevenire la peronospora del pomodoro. Tra questi, i più conosciuti sono i preparati a base di rame. Quando si sceglie un trattamento è importante considerare non solo la sua efficacia contro la malattia, ma anche il suo impatto sull’ecosistema. Il rame è un metallo che tende ad accumularsi nel terreno e può influenzare anche parte della comunità di microrganismi benefici, contribuendo nel tempo a ridurre la fertilità biologica del suolo. Vediamo le alternative che non hanno effetti collaterali.  

trattamento fogliare con zeolite

trattamento fogliare con zeolite

Zeolite
La zeolite è una polvere che si ricava da una roccia di origine vulcanica che, distribuita sulla vegetazione, crea una sottile barriera fisica sulla superficie delle foglie. Inoltre favorisce una più rapida asciugatura dell’acqua presente sulla vegetazione, rendendo meno favorevoli le condizioni per lo sviluppo della peronospora. La zeolite aiuta anche a difendere le piante dall’eccessiva insolazione e dall’attacco di insetti fitofagi, quindi con la sua distribuzione si combattono problemi diversi.  Si distribuisce sulla superficie fogliare diluita in acqua e utilizzando un nebulizzatore o un atomizzatore. 

Propoli
La propoli è una sostanza resinosa raccolta dalle api con notevoli proprietà antimicrobiche. Utilizzata sulle piante, contribuisce a rafforzare le difese naturali dei tessuti vegetali e può aiutare a limitare l’insediamento di diversi patogeni. Sulle foglie ostacola le germinazione della zoospore. 

Bicarbonato di potassio
Il bicarbonato di potassio modifica il pH sulla superficie delle foglie creando un ambiente meno favorevole allo sviluppo di numerosi microrganismi patogeni. Viene impiegato soprattutto a scopo preventivo e può contribuire a limitare le infezioni quando è inserito all’interno di una più ampia strategia di gestione della peronospora. 

Macerato di equiseto
L’equiseto è una pianta ricca di silice e altri composti che possono contribuire a rendere i tessuti vegetali più resistenti. Il macerato viene impiegato come trattamento preventivo per sostenere la salute delle piante e aumentare la loro capacità di reagire agli stress e agli attacchi dei patogeni.

Puoi approfondire la preparazione l’utilizzo del macerato di equiseto in questo articolo: equiseto per le piante: decotto e macerato

Batteri lattici (LAB)
I batteri lattici possono contribuire a mantenere una microflora equilibrata sulla superficie delle piante, competendo con altri microrganismi e producendo sostanze che ostacolano lo sviluppo di alcuni patogeni. Pur non rappresentando un rimedio specifico contro la peronospora, possono essere utilizzati come parte di una strategia volta a rafforzare la salute generale delle colture e la biodiversità microbica dell’agroecosistema.

Per approfondire la prevenzione e la cura di questa e molte altre avversità dell’orto è di recente uscito il libro La difesa dell’orto di Matteo Cereda, Pietro Isolan e Sara Petrucci, con le illustrazioni di Giada Ungredda, edito da Gribaudo. Un manuale pratico e chiaro da consultare spesso quando si coltiva un orto. 

Francesca Della Giovampaola


Peronospora del pomodoro. Prevenzione e rimedi (video)

YouTube player

Leggi anche
Marciume apicale del pomodoro, come intervenire sul “culo nero”
Cura del pomodoro, i consigli per piante e frutti sani
Come e quando trapiantare i pomodori
Tre consigli per trapiantare bene i pomodori
Coltivare pomodori: come ottenere un raccolto in anticipo
Come legare i pomodori

Pomodori in tunnel protetto
Consociazioni degli ortaggi
Orto di una volta e conservazione dei pomodori
Macerato di pomodoro, preparazione e utilizzo

Video
Peronospora del pomodoro, cosa fare?
RICETTA fai da te per curare le PIANTE. Come fare il LAB
Coltivare pomodori in anticipo
Sfemminellare i pomodori
Come fare il compost tea
Cure estive del pomodoro
Carenza di calcio nelle piante. Ricetta fai da te

Iscriviti ai corsi
Scopri i nostri corsi

Letture consigliate
La difesa dell’orto, di
Matteo Cereda, Pietro Isolan e Sara Petrucci, ed Gribaudo
Erbe spontaneedi W.Taliana Tobert, F.Della Giovampaola, F.Bellantoni, ed Gribaudo
La Cura della Terra
di F.Della Giovampaola, ed Mondadori
Coltivare bio con successo. Di Jean-Martin Fortiered Terra Nuova
Conoscere le piante per coltivare bene, di Luca Conte, ed l’Informatore agrario

Ebook gratuito
Cinque strategie per rigenerare i nostri suoli

Gruppo Telegram
Unisciti al gruppo Telegram

Newsletter
Iscriviti per non perderti articoli e video del Bosco di Ogigia