L’erba spontanea può essere amica anche nell’orto. Quelle che sono spesso chiamate erbacce, malerbe o erbe infestanti, in realtà sono semplicemente piante selvatiche che svolgono diversi ruoli essenziali negli ecosistemi in cui si sviluppano. Senza di loro la terra è più povera e, se l’assenza persiste, si arriva alla desertificazione. In ambienti coltivati possono, a volte, sembrare un problema, ma se le gestiamo diventano una risorsa preziosa e indispensabile. In questo articolo vediamo come gestire le piante spontanee in orto, giardino o frutteto, nell’arco di tutto l’anno.
Gestione delle erbe nelle quattro stagioni
- Inverno: il suolo va tenuto coperto con le erbe spontanee per proteggerlo e rigenerare la fertilità.
- Primavera: le piante crescono veloci, possiamo fare uno o due tagli e usare il fieno per pacciamare e nutrire il suolo.
- Estate: non serve tagliare, molte erbe vanno a riposo. Meglio se è presente della vegetazione, anche secca, contro caldo e siccità.
- Autunno: le erbe tornano a crescere, ma si fermano con l’arrivo del freddo. La loro presenza ci prepara al periodo invernale.

tagliare l’erba nell’orto con un falcetto
Perché non dobbiamo sterminare le erbe spontanee nell’orto
Far crescere erbe spontanee anche nell’orto significa salvaguardare la biodiversità. Questa parola, pronunciata spesso in tanti contesti, ha un senso molto profondo e complesso. Costituiscono biodiversità tutte le forme di vita che convivono in un luogo, dai più piccoli organismi unicellulari ai grandi alberi secolari. I batteri, le amebe, i collemboli, i lombrichi, i funghi, le alghe, gli insetti, i ragni, le erbe, gli arbusti, gli alberi, gli uccelli, i mammiferi, gli anfibi, i rettili. L’elenco potrebbe proseguire all’infinito. La somma di tutte le specie è biodiversità, ma lo sono anche le differenze tra ciascun individuo della stessa specie. La natura non fa mai copie identiche. Ogni essere vivente è unico e entra a far parte del puzzle della biodiversità.
Anche se sappiamo che la biodiversità è preziosa, non teniamo conto della sua importanza quando ce la prendiamo con le piante spontanee, spesso percepite come rivali delle piante coltivate, inutili parassite del pianeta, portatrici di disordine. Ma questo pensiero è completamente sbagliato. La loro presenza è parte della catena di vita che permette anche a noi di abitare questo pianeta. Le piante spontanee sono troppo preziose per maltrattarle e sterminarle.
- Puoi approfondire con: dieci ragioni a difesa delle erbe spontanee
Gestione delle erbe in inverno (gennaio, febbraio e marzo)
I primi mesi dell’anno sono i più tranquilli per la gestione delle erbe spontanee. Basse temperature e poche ore di luce, bloccano o rallentano molto la loro crescita. In questo periodo molte di queste piante sono a riposo, altre restano piccole, in attesa della Primavera. Ospitarle nell’orto, in questo periodo, ci permette di tenere la terra riparata. La loro presenza in superficie è come una coperta protettiva contro l’aggressione di gelo, pioggia o vento. In questo periodo non dobbiamo correre a tagliare, ma possiamo raccogliere diverse piante da mangiare. Infatti molte erbe spontanee sono più tenere e buone proprio in questo periodo che precede la crescita e lo sviluppo di fiori e semi.
Nelle aiuole non coltivate o intorno alle orticole ancora presenti, le erbe spontanee sono le benvenute anche per un’altra ragione: consentono agli organismi che abitano il suolo di nutrirsi e prosperare. L’inverno è un momento di rigenerazione del suolo alle nostre latitudini perché, in genere, non fa troppo freddo e con l’umidità giusta a disposizione gli organismi terricoli prosperano e trasformano la materia organica presente in nutrienti per le piante che ne approfitteranno nella stagione successiva.
- Ti potrebbe essere utile: 5 metodi per tagliare l’erba nell’orto

erba spontanea in inverno
Marzo, aprile, maggio e giugno le erbe corrono
Il clima primaverile favorisce la crescita vegetale e le piante spontanee possono svilupparsi anche di diversi centimetri ogni giorno. Se vogliamo uno spazio verde sempre rasato, in questi mesi ci sarà tanto da lavorare. Tagliare troppo però significa danneggiare la biodiversità del nostro ambiente. Le conseguenze saranno: poca fertilità, poca resilienza alle avversità, progressivo impoverimento di tutto l’ecosistema.
Negli spazi sotto agli alberi o in quelli non coltivati possiamo prenderci la libertà di far sviluppare liberamente le piante erbacee, fino alla fioritura e alla produzione dei nuovi semi. In un prato con l’erba alta la terra è protetta, animali e insetti trovano rifugio e tutta la natura si rigenera.
Intorno alle aiuole coltivate, invece, si interviene in modo diverso. Il decespugliatore ci aiuta a mantenere ordine e controllo. Falcetti e falci fienaie ci danno lo stesso risultato, ma servono un po’ più di pazienza e fatica fisica.
Le erbe tagliate ricresceranno velocemente, soprattutto se non le falciamo troppo in basso. Ed è una cosa positiva, anche se aumenta il lavoro da fare: si produce più materia organica da usare come pacciamatura, per fare il compost o preparati liquidi di erbe fermentate e viene stimolata l’attività dei microrganismi terricoli, ai quali le radici chiedono, con il loro linguaggio chimico, di trasformare gli elementi del suolo per renderli assimilabili dalle piante in cambio di zuccheri prodotti con la fotosintesi. La stimolazione indotta dal taglio delle piante spontanee, aiuta anche la crescita delle piante coltivate.
Nelle aiuole coltivate si tagliano le erbe dalla base, per rallentarne lo sviluppo e favorire gli ortaggi. In alcuni casi si può anche decidere di sradicare. Lo si fa, per esempio, con la gramigna che produce lunghi stoloni, che si estraggono dalla terra tirando. Una volta tagliate le erbe si può procedere con una lavorazione del suolo per far entrare ossigeno e con una abbondante pacciamatura, per rallentare la ricrescita delle erbe.
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erbe spontanee che crescono in primavera
Taglio differenziato
In diverse zone del terreno da gestire si possono fare tagli selettivi o tagli ad altezze diverse per favorire le piante che ci interessano di più. Per esempio se abbiamo notato piante commestibili possiamo tagliare le altre e lasciare che queste vadano a seme, così da aumentarne la quantità nella stagione successiva.
- Per imparare a riconoscere e utilizzare le piante commestibili puoi usare il nostro manuale Erbe spontanee, ed. Gribaudo
Erbe in piena estate. Giugno, luglio, agosto
Se l’estate è calda, la maggior parte delle piante andranno a riposo e il campo sarà brullo. Se in primavera abbiamo fatto tagli profondi ci possiamo trovare con la terra quasi completamente scoperta. Questa condizione danneggia il suolo che si asciuga e si scalda, portando alla morte molti dei suoi abitanti. Meglio arrivare in questa stagione con le erbe in parte ricresciute, anche se secche faranno un po’ d’ombra.
Ancora meglio se nel campo vivono piante dalle radici profonde, capaci di raggiungere l’acqua anche alcuni metri sotto la superficie e quindi di mantenersi verdi. L’erba medica è una pianta capace di prosperare anche in piena estate, purché non l’abbiamo rasata ripetutamente fino ad indebolirla nei mesi precedenti. Anche la cicoria fa fittoni profondi e, in estate, fa abbondanti fioriture, anche in campi apparentemente secchi. Una pianta tappezzante che può rimanere verde anche nei mesi asciutti è la lippia nodiflora, che produce persistenti fioriture a disposizione delle api.

erba nell’orto in estate
Erbe in autunno. Settembre, ottobre, novembre e dicembre
Quando le temperature tornano a scendere e arriva anche la pioggia per le erbe spontanee è una seconda primavera. Avremo nuove piante da raccogliere, ma la crescita non sarà così irruenta come a primavera e non sarà, in genere, necessario tagliare, perché sarà l’inverno a fermare lo sviluppo delle piante. Arrivare a dicembre con una buona copertura aiuta, come abbiamo spiegato all’inizio, la rigenerazione del suolo. Inoltre, un suolo coperto di erba nei mesi piovosi è importante per favorire la penetrazione dell’acqua nella terra, la ricarica delle falde acquifere, la diminuzione del rischio di erosione e allagamenti.
Erbe spontanee nell’orto. Alleate o nemiche (video)

Libro Erbe spontanee
Erbe spontanee, di W.Taliana Tobert, F.Della Giovampaola, F.Bellantoni, ed Gribaudo
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