Gli animali da allevamento sono una risorsa oppure una minaccia per l’ambiente e più in particolare per la salute dei suoli? Cos’è il pascolo razionale? Agli allevamenti intensivi vengono imputate vaste responsabilità per danni al suolo e in generale per gli enormi impatti ambientali. Ma questo è soltanto un modo di fare allevamento, il più moderno e il più dannoso.

Come molte volte succede, basta guardare a cosa accade in natura per trovare una alternativa decisamente migliore. Esistono metodi di allevamento non soltanto ecologici, ma che permettono di creare un circolo virtuoso di cui ne beneficiano tanto gli animali quanto la terra e perfino l’agricoltore. Scopriamo quindi in cosa consistono il pascolo ecologico e il  pascolo razionale.

Pascolo fra storia e preistoria

Non c’è dubbio sul fatto che i metodi intensivi di allevamento abbiano una serie interminabile di lati negativi. Inquinamento e consumo eccessivo di acqua, inquinamento atmosferico, deforestazione per far spazio alle colture da mangime, impiego di OGM e fitofarmaci per sostenere quelle colture. Per non parlare dell’aspetto etico che riguarda il trattamento degli animali e di quanto sia poco salutare il cibo prodotto con questi metodi. E l’elenco potrebbe proseguire ancora.

Eppure, se si guarda al passato, si scopre tutta un’altra storia. Basta guardare al periodo pre-industriale, o anche solo alla prima metà del secolo scorso, per scoprire che le attività agricole, piccole, medie o grandi che fossero, erano tipicamente dei sistemi integrati fra coltivazione e allevamento, fra animali e piante. Esisteva un ciclo chiuso in cui le due attività si sostenevano e si “riciclavano” a vicenda.

pascolo razionale, allevamento

pascolo razionale di vacche nell’azienda Agricola Tularù, Rieti (foto Tularù)

Se poi si guarda alla preistoria, questo legame fra mondo vegetale e animale diventa ancora più evidente. In un tempo in cui l’uomo non era ancora diventato agricoltore, o addirittura in un tempo in cui l’uomo non esisteva affatto, era la pura e semplice simbiosi fra animali e piante a creare e mantenere un equilibrio perfetto nell’ecosistema. È così che è stata creata quella terra fertile che ha poi permesso a noi di prosperare e inventare l’agricoltura. 

Insomma, sulla Terra e nella terra si è creata una perfetta sinergia fra tutti i Regni viventi (pensiamo anche ai funghi,  alle micorrize, o ai microrganismi) fin dagli albori della vita. Una sinergia in cui ogni parte è indispensabile per la sopravvivenza dell’altra e quindi dell’ecosistema nel complesso.

Con l’agricoltura abbiamo semplicemente replicato questi meccanismi su scala più piccola e controllata. Ed è stato così per migliaia di anni. L’unico problema è che, in tempi molto recenti, abbiamo costruito dei sistemi che pretendono di ottenere tantissima produzione in pochissimo tempo, con il risultato di aver sconvolto completamente degli equilibri creati in milioni di anni. E da qui derivano tutti gli effetti collaterali citati prima.

La buona notizia, però, è che è possibile ricostruire questi equilibri. Con le conoscenze e con i mezzi che abbiamo oggi è possibile progettare dei sistemi capaci di conciliare equilibri ecologici e produzione.

Il metodo del pascolo razionale

Un metodo molto valido in questo senso è il cosiddetto pascolo razionale Voisin, dal nome dal suo inventore, l’allevatore Marcel Voisin (1903-1964).

Semplicemente, il terreno da adibire al pascolo viene suddiviso in parcelle, separate fra loro da recinti mobili. Gli animali vengono quindi lasciati liberi di pascolare, ma non su tutto il terreno, solo su una parcella per volta. Idealmente, se viene fatta una suddivisione in 30 parcelle, gli animali pascolano un solo giorno al mese su ogni parcella.

In questo modo gli animali brucano, calpestano e concimano ogni parte del terreno, ma senza consumare totalmente le sue risorse. Anzi, passando ogni volta ad una parte nuova, quelle già pascolate hanno tutto il tempo per ricrescere.

In altre parole, l’azione del pastore, del recinto mobile e di eventuali cani pastori replica esattamente quello che avviene in natura fra erbivori e predatori. I primi, per paura dei predatori, si concentrano in un punto e brucano tutto quello che possono. Se poi esauriscono le risorse, o cercano acqua, o vengono appunto incalzati dai predatori, si spostano in un’altra zona, e così quella pascolata ha il tempo di rigenerarsi.

Ovviamente, perché tutto questo funzioni al meglio, sta al pastore prestare attenzione ad alcuni accorgimenti come le specie di animali utilizzate, perché ognuna ha modi, tempi e gusti diversi, le caratteristiche del paesaggio o la ricchezza di biodiversità presente nei suoi terreni.

allevamento col pascolo razionale Voisin

allevare col pascolo razionale Voisin, Azienda Agricola Tularù (Rieti)

Le funzioni ecologiche di alcuni animali

Per esempio, le galline sono ottime per la rigenerazione del suolo, grazie al loro tipico razzolamento. Se fatte pascolare dopo altri animali, contribuiscono a spargere le loro deiezioni. Sono efficientissime nel controllo di erbe infestanti e parassiti.

Anche le pecore controllano egregiamente le erbe infestanti e sono tradizionalmente perfette per brucare le cime delle piante di cereali, così da stimolare la loro nuova crescita.

Le capre adorano arbusti e sterpaglie e questo le rende utilissime nel creare fasce tagliafuoco che possono prevenire la diffusione degli incendi.

Ma anche la presenza di animali selvatici come gli uccelli è fondamentale. Anche loro sparpagliano il letame degli erbivori, mangiano parassiti, importano ed esportano i semi delle piante da e verso luoghi anche lontani. 

Tanti benefici per suolo, piante, animali, ambiente e agricoltori

Se viene creato un equilibrio, una consociazione, una sinergia fra varietà di piante, specie e numero di animali, frequenza dei loro spostamenti e un’intelligente successione fra le specie al pascolo, quello che si ottiene è che l’ambiente riesce ad esprimere al massimo tutte le sue capacità. E ogni sua parte ne riceve dei benefici. 

Gli animali per primi sono liberi di esprimere la loro indole. Si nutrono di quello che vogliono, quando vogliono e nelle quantità che vogliono. E in tutto ciò sono anche capaci di auto-curarsi, perché in natura esistono piante specifiche per curare alcuni loro disturbi e loro sanno esattamente quali andare a cercare.

Il pascolo stimola le piante a mettere radici più profonde e permette lo spargimento dei loro semi. Se vengono mangiate sempre in un preciso momento, detto “punto ottimo di riposo”, quello precedente alla fase di fioritura, sono capaci di ricrescere più facilmente e velocemente e anche di sviluppare nuovi fusti. Tra l’altro, possono nascere col tempo specie nuove, magari fino a quel momento dormienti nel terreno, perché questo non aveva i nutrienti necessari per il loro sviluppo. 

Anche il suolo ottiene tanti benefici. Le deiezioni degli animali attirano insetti, microrganismi e uccelli. Il loro calpestio smuove i livelli del suolo, sparge le loro stesse deiezioni, favorendone la decomposizione, e interra sia queste che i semi delle piante. Tutto questo attiva la microbiologia del suolo, che rende disponibili nutrienti, che a loro volta nutrono le piante. 

I vantaggi di tutto questo hanno ricadute positive sull’ambiente complessivo. Perché questo equilibrio riduce la necessità di ricorrere a fertilizzanti, pesticidi, farmaci e mangimi per animali. Fa moltiplicare la biodiversità. Aumenta la resistenza dei suoli all’erosione e riduce il deflusso delle acque in superficie.

Senza dimenticare l’agricoltore. Sicuramente sono metodi che richiedono molte attenzioni ma, parola chi li utilizza, se praticati con intelligenza e costanza diventano sostenibili anche dal punto di vista economico. Riducono i costi dati dall’utilizzo di tanti input esterni. E consentono produzioni di qualità molto più alta.

Enrico Becchi

Pascolo razionale e coltivazione del grano (video)

YouTube player

 

Leggi anche
Recinti e pascolo razionale
Pecore tagliaerba migliorano la gestione dell’acqua piovana
Come allontanare gli animali dall’orto
Storia dell’agricoltura, coltivare e allevare nel passato
Cos’è l’agricoltura organica rigenerativa

Video
Animali nostri alleati in agricoltura. Allevamento con Matteo Mazzola
Recinto elettrico per orto e pascolo
Pascolamento e rotazione galline

Guida gratuita
Ricette per rigenerare il suolo