Dicembre è un mese delicato per l’orto: fa freddo, le gelate sono più frequenti e il terreno è spesso saturo di acqua. Gli alberi sono a riposo, la crescita delle piante erbacee è rallentata, gli animali sono nascosti, ma questo non significa che sia tutto fermo. L’attività non manca, soprattutto sotto alla superficie del suolo, dove c’è più protezione dal freddo. In questo periodo non bisogna dimenticarsi dell’orto, ci sono sempre tante cose da fare, ma si potrebbero anche compiere passi falsi. Vediamo nell’articolo dieci errori da evitare nell’orto di dicembre.
Errore 1. Pensare che “in inverno l’orto dorme”
Dicembre è il periodo in cui si gettano le basi per la stagione successiva. In questo periodo è importante osservare il terreno, le colture, le piante spoglie per notare criticità e acquisire informazioni. Bisogna stare all’erta per le possibili gelate e proteggere, per quanto possibile, le piante più sensibili. Se il clima lo permette si possono fare alcune semine e trapianti, anche di alberi che aiutano a tenere a bada il caldo estivo. Molto dipende dal clima specifico della zona in cui coltiviamo, ma in questo mese è possibile seminare fave, piselli, aglio, cipolle o mettere a terra le zampe degli asparagi.
- Qui puoi approfondire tutte le piante che puoi seminare a dicembre

pacciamare con lana di pecora
Errore 2. Lasciare il terreno nudo
La pacciamatura è importante sempre, in inverno ancora di più. Basta osservare la natura per rendersene conto. Questo è il periodo delle foglie morte a terra, sotto alle quali la vita si rifugia e che offrono tanti altri vantaggi. Si può pacciamare con foglie, lana di pecora, ma anche con paglia, fieno, cippato e tanta altra materia organica. Se lasciamo il suolo scoperto in inverno gelerà più in fretta, perderà sostanza organica e si compatterà con pioggia e gelo.
Errore 3. Seminare anche quando il terreno è bagnato o gelato
Meglio non toccare la terra quando è molto bagnata o gelata. Il terreno gelato o saturo d’acqua non accoglie come si deve semi e radici. Anche i nostri passaggi sulla terra dovrebbero essere limitati in queste condizioni, perché provocano più danni. Ricordiamoci che il terreno, per essere lavorato senza troppi danni, dovrebbe essere in tempera, né troppo bagnato, né troppo asciutto. Sarà difficile averlo perfetto in questa stagione, ma almeno evitiamo di fare lavori quando risulta fangoso
Per imparare a riconoscere un terreno in tempera puoi guardare questo video.
Errore 4. Usare il tessuto non tessuto (TNT) in modo continuo
Le coperture di protezione dal gelo lasciate con continuità, anche di giorno e col sole, creano condensa, favoriscono le malattie fungine e stressano le piante. È impegnativo ricordarsi sempre di coprire e scoprire gli ortaggi, ma cerchiamo di organizzarci al meglio tenendo conto del punto successivo.

coprire le colture con tessuto non tessuto o rete a maglia stretta
Errore 5. Ignorare le previsioni meteo
Il gelo arriva spesso in modo improvviso: se non si è preparati, si rischia di perdere colture ancora sane. Quindi è importante predisporre le strutture di riparo e poi seguire costantemente le previsioni meteo per stendere i teli in vista di nottate o periodi di gelo.
Errore 6. Pensare che tutte le piante resistano al freddo allo stesso modo
Alcuni ortaggi, come il cavolo nero o i cardi, diventano persino più teneri e buoni dopo una gelata, ma per molti altri, i periodi di temperature sotto zero, possono decretarne la morte. Lattughe, insalatine, finocchi, cipolle giovani sono fragili. Cavoli, porri, aglio, aglione, spinaci resistono bene. Bisogna intervenire solo dove è necessario, tante piante se la cavano meglio di noi al freddo.
Per proteggere le piante dal gelo esistono molte altre strategie diverse dalle coperture. Se si lavora bene nelle progettazione i teli potrebbero non essere necessari come spiegato nel prossimo punto.

orto invernale del Bosco di Ogigia visto dall’alto
Errore 7. Non proteggere dal vento
Il gelo è pericoloso, ma il vento freddo lo rende ancora più dannoso. L’orto può essere difeso piantando delle siepi e degli alberi o scegliendo una posizione riparata da mura ed esposta a sud. Si possono creare anche barriere con tronchi e ramaglie, piccole soluzioni che aiutano ad avere un microclima più favorevole. Osservando il proprio orto si possono notare zone particolarmente protette o bene esposte o capaci di accumulare calore da sfruttare in questa stagione.
Errore 8. Irrigare troppo
A dicembre in genere non serve irrigare, la terra è già sufficientemente bagnata. Ma possono capitare stagioni aride oppure si hanno colture in vaso o rialzate in cui la terra si asciuga più velocemente. In tutti i casi in cui serva irrigare, meglio farlo al mattino per avere davanti le ore più miti, prima di eventuali gelate notturne.
Errore 9. Non approfittare del mese per la manutenzione
È il momento di sistemare gli attrezzi, più avanti mancherà il tempo di farlo. Ricordiamo che gli attrezzi da lavoro lasciati sporchi o arrugginiti durano meno e saranno inefficienti in primavera. Approfittiamo di dicembre per affilare, oliare, riparare, riporre in luogo asciutto, eccetera, eccetera.
Errore 10. Tralasciare il controllo delle strutture
L’inverno mette alla prova anche le strutture come capanni, serre, tunnel, teli, reti, recinzioni. Vento, pioggia, gelo, neve possono rovinarle, meglio agire in prevenzione e fare in modo che si trovino in buone condizioni quando si presenteranno gli eventi avversi.
Orto a dicembre: consociazioni, pacciamatura e cura del suolo (video)

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Libri
Un anno nell’orto, di M.Cereda, ed. Gribaudo
L’agricoltura naturale e l’arte del non fare, di K. Ödzemir, ed Terra Nuova
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