Una casa per i lombrichi
A differenza del classico compost, qui non servono grandi volumi e strutture di grandi dimensioni. I lombrichi hanno bisogno di qualcosa di molto più semplice: uno spazio protetto, a contatto con la terra, dove possano vivere e riprodursi e che non deve essere troppo grande (come una compostiera da 1 metro cubo) perché altrimenti si svilupperebbero quei processi termofili (ad alta temperatura) che farebbero scappare i lombrichi. Possiamo immaginarla come una lettiera viva, alta circa 25–30 cm, circoscritta con materiali di recupero: legno, mattoni, lastre o qualsiasi cosa possa delimitare l’area.
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Dove posizionare la lombricompostiera
La posizione è molto importante. I lombrichi non amano il sole diretto. Non amano il caldo eccessivo. Non amano gli sbalzi. Cercano stabilità, umidità e ombra. Un angolo sotto un albero, lungo una siepe, vicino all’orto ma protetto è perfetto: è qui che la lombricompostiera trova il suo equilibrio. Nel nostro caso abbiamo scelto un luogo vicino a una fonte di irrigazione (l’acqua è fondamentale) e sotto a dei susini che durante l’estate forniscono ombra sufficiente e aiutano a conservare l’umidità.

posizione lombricompostiera
Preparare la lettiera: il primo strato di vita
La base della lombricompostiera è fatta di materiali semplici, spesso già presenti in giardino:
- segatura
- cartone bagnato
- residui vegetali
- rametti e fibre più grossolane che possano trattenere acqua
Questi materiali trattengono acqua, favoriscono il passaggio di aria e lentamente si trasformano in cibo per microrganismi, altri organismi del suolo e gli stessi lombrichi. Stiamo creando un ambiente che deve rimanere sempre umido perché i lombrichi respirano attraverso la pelle e, senza umidità, non possono vivere.
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lettiera di base per la lombricompostiera
L’acqua: elemento fondamentale per la lombricompostiera
Una buona lombricompostiera si riconosce da questo: quando la tocchi è fresca, viva e umida. All’inizio bisogna bagnare bene tutta la lettiera.
È utile che si trovi vicino ad una fonte d’acqua, così che sia facile per noi bagnare la lettiera ogni volta che ce n’è bisogno. Toccare spesso il materiale per controllare lo stato di idratazione.

lombricompostiera per orto
Inserire i lombrichi (o aspettarli)
Per avviare il sistema possiamo:
- trasferire lombrichi provenienti da un’altra lombricompostiera (o compostiera)
- acquistare lombrichi
- lasciare che arrivino naturalmente dal suolo
Nel primo caso diamo un buono starter al processo. Nel secondo lo acceleriamo ulteriormente, ma bisogna essere certi di offrire le condizioni giuste e abbastanza cibo ad una grande quantità di individui. In tutti i casi, ciò che conta davvero è creare le condizioni giuste. I lombrichi sono capaci di riprodursi molto velocemente e raddoppiare di numero ogni due mesi se trovano le condizioni ideali.

tenere sempre uno strato umido
Nutrire senza eccessi
I lombrichi si nutrono di ciò che scartiamo ogni giorno:
- bucce di frutta
- avanzi vegetali
- fondi di caffè
- residui vari di cucina
Se il materiale è sminuzzato, lavorano meglio. Più velocemente. Ma attenzione a non esagerare. Troppo cibo tutto insieme può attivare un processo di fermentazione che scalda il materiale. E il calore, per i lombrichi, è un problema. Meglio aggiunte costanti, ma sempre in strati sottili.
Un sistema intelligente: lavorare a zone
Una delle strategie più semplici e funzionali di gestione è dividere la lombricompostiera in due parti. Si alimenta una zona alla volta. Quando il materiale è pronto, si passa all’altra. I lombrichi si spostano da soli e noi possiamo raccogliere il compost senza disturbarli.
Tenere la lombricompostiera sempre coperta
Una buona copertura è fondamentale, dobbiamo sempre tenere protetta la lombricompostiera e non farla scaldare troppo al sole nei mesi più caldi e raffreddare in quelli freschi. Inoltre riduciamo l’evaporazione e gli sbalzi di temperatura e umidità. Per coprire possiamo usare:
- erba secca
- fieno
- cartone
La copertura serva anche a creare buio e a proteggere dai predatori. Per i predatori sotterranei dei lombrichi (topi o talpe), possiamo anche mettere una rete a maglie strette alla base della struttura, a contatto con la terra. In modo che i lombrichi possano passare ma non i loro predatori. Fare attenziona anche agli uccelli, sono molti quelli interessati ad un abbondante pasto di lombrichi come i merli e gli storni.
Compostaggio a freddo: un’altra filosofia
La lombricompostiera è un sistema di compostaggio a freddo. Non ci sono alte temperature, non ci sono fermentazioni aggressive. C’è un lavoro lento, costante, silenzioso dei lombrichi. Diverso dal compostaggio termofilo, dove sono i microrganismi a dominare il processo e si raggiungono temperature che arrivano fino a 60/70 gradi. Il risultato è un ammendante di qualità superiore, ricco di vita e nutrienti per le nostre piante.
Anche in balcone
Non serve un orto per iniziare. Esistono versioni compatte, perfette anche per il balcone, che funzionano con gli stessi principi: gestione costante, umidità sempre presente, nutrimento a base di scarti e facile recupero del terriccio vivo.
Come fare una lombricompostiera fai da te (video)

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