Per molti orticoltori le lumache (limacce e chiocciole) sono il nemico numero uno. La loro capacità di riproduzione sembra non avere limiti e, quando le condizioni sono favorevoli, possono vanificare in poco tempo tutto il lavoro fatto. Sono considerati animali lenti, ma sono molto veloci nel divorare le piante giovani, soprattutto  nel periodo successivo ai trapianti.

La loro massiccia presenza non è un fenomeno costante durante tutto l’anno. I momenti più critici sono la primavera e l’autunno, oppure i periodi particolarmente piovosi, quando l’umidità resta elevata e il terreno offre l’ambiente ideale per la loro attività. 

Nel tempo si sono diffusi molti rimedi per contenerle: dalla raccolta manuale alle barriere fisiche, dalle esche alimentari al pascolo delle anatre. Sono tutti interventi utili e, spesso indispensabili, ma non sempre sufficienti. Quando l’attacco è massiccio, soprattutto su colture giovani e delicate, può essere necessario ricorrere a un sistema più aggressivo, in questo caso parliamo di un lumachicida naturale, il fosfato ferrico.

fosfato ferrico contro le lumache

fosfato ferrico contro le lumache e supporti lima trap, di Tap Trap

Il fosfato ferrico contro le lumache

Parlare di lumachicidi fa venire in mente prodotti molto tossici, che per anni sono stati distribuiti senza remore sul suolo. Questi prodotti, a base di metaldeide, facevano scomparire le lumache e i loro predatori naturali, arrivando a inquinare le acque e ad avvelenare animali domestici. 

Oggi si utilizza il fosfato ferrico, una sostanza composta da ferro e fosforo, elementi già presenti nel suolo, e per questo ammessa anche in agricoltura biologica. Il suo funzionamento è diverso da quello dei vecchi veleni: le lumache ingeriscono i granuli, smettono quasi subito di nutrirsi e si ritirano nel terreno. Spesso non si vedono nemmeno i loro resti, proprio perché non restano in superficie. Questo lo rende uno strumento efficace.

fosfato ferrico nell'orto

fosfato ferrico nell’orto, l’applicazione con lima trap

Usare con criterio il fosfato ferrico

Il fosfato ferrico non è completamente innocuo e un uso continuo o eccessivo può avere conseguenze nel tempo. L’accumulo di ferro e fosforo nel suolo, ad esempio, può alterare gli equilibri nutrizionali, mentre un impiego sistematico rischia di incidere sulla microfauna e sulla biodiversità.

C’è poi un altro aspetto da considerare: eliminare completamente le lumache significa anche togliere una fonte di cibo ad altri organismi, come uccelli o insetti utili. Per questo è importante evitare trattamenti automatici o preventivi indiscriminati. Il fosfato ferrico andrebbe usato solo quando serve davvero, intervenendo in modo mirato.

Uno dei problemi principali è il modo in cui viene in genere utilizzato, ovvero spargendo i granuli sul terreno. Questo approccio comporta diversi svantaggi: pioggia o irrigazioni li dilavano, il prodotto si disperde e va reintegrato spesso, aumenta inutilmente l’impatto ambientale.

I bicchierini Limatrap 

I supporti Limatrap sono piccole tazze dotate di coperchio, con un puntale alla base per fissarle al terreno, dove si inseriscono i granuli di fosfato ferrico al riparo dalla pioggia. In questo modo l’esca resta attiva più a lungo e senza che il prodotto venga disperso nel terreno. Il risultato è un intervento mirato, senza sprechi, con un risparmio economico e un impatto ambientale ridottissimo. 

Un piccolo accorgimento può rendere queste trappole ancora più efficaci: applicare un velo di colla vinilica all’interno di limatrap per fissare i granuli, che restano al loro posto dopo il passaggio della lumaca. Basta una piccola quantità di esca per l’effetto sulle lumache. Questa operazione evita anche il furto dei granuli da parte delle formiche, che li “rubano” perché li considerano cibo per gli ingredienti nutritivi presenti nell’esca. 

Il fosfato ferrico è sicuro anche per cani e gatti, tuttavia va evitato che gli animali domestici ne ingeriscano grosse quantità, con i limatrap il preparato sarà praticamente inaccessibile per loro.  

lumache nell'orto, cosa fare?

lumache nell’orto, cosa fare?

Fosfato ferrico solo in caso di emergenza

Il fosfato ferrico va considerato un rimedio di emergenza, da usare quando l’equilibrio tra le lumache e i predatori naturali è alterato, ma l’obiettivo dell’orticoltore resta quello di gestire un ecosistema orto in equilibrio che permetta una convivenza con i gasteropodi senza la necessità di eliminarli. Il loro ruolo ecologico in natura è molto importante e non è auspicabile che scompaiano. Fanno parte della catena alimentare e rappresentano una risorsa per molti animali.

Favorire la biodiversità è fondamentale, un ambiente ricco attira predatori naturali come uccelli, ricci, lucertole, rospi e insetti predatori, che contribuiscono a mantenere sotto controllo la popolazione di lumache. Anche la raccolta manuale, soprattutto nelle ore più fresche della giornata, resta uno dei metodi più semplici ed efficaci. 

Ricordiamo che le lumache sono organismi detritivori, si nutrono anche di piante vive, ma la loro vocazione è il riciclo della materia organica morta. Frammentano la sostanza organica e la rendono più facilmente disponibile per microrganismi e altri decompositori, favorendo la formazione di humus.

Il loro muco contribuisce tenere insieme le particelle del suolo, favorendo la formazione di piccoli aggregati stabili. Il passaggio delle lumache lascia inoltre una traccia ricca di composti organici facilmente degradabili, che diventano una risorsa per batteri e altri microrganismi. In questo senso, la bava può essere vista come un micro-apporto di sostanza organica, capace di stimolare la vita biologica del suolo. Infine lo spostamento continuo delle lumache contribuisce a un lieve rimescolamento degli strati più superficiali del suolo.

Francesca Della Giovampaola

Lumache nell’orto: ecco 5 rimedi efficaci

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Link utili
Info trappola per lumache limatrap (Sito Tap Trap)
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Libri
La Cura della Terra, di F.Della Giovampaola
ed Mondadori
La difesa dell’orto, di Matteo Cereda, Pietro Isolan, Sara Petrucci, ed Gribaudo
Orticoltura biologica da reddito, di Alessio Capezzuoli, ed Terra Nuova
Agricoltura organica e rigenerativa, di Matteo Mancini. Ed. Terra Nuova
Coltivare bio con successodi Jean-Martin Fortier. Ed. Terra Nuova

Corso
Il suolo è vita

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