Il chayote (o zucchina spinosa) è un ortaggio che arriva dall’America centrale, ma cresce bene anche negli orti italiani. Sechium Edule è il nome scientifico. In Italia lo chiamiamo sechio, zucchina spinosa, zucca spinosa, patata spinosa, melanzana spinosa e anche zucca centenaria. In Brasile è chiamata chuncu. Molti di questi nomi sono ispirati dal suo aspetto e dal suo sapore. Il chayote assomiglia a una grande pera ricoperta di spine. Cresce su una pianta rampicante, della famiglia delle cucurbitacee, molto produttiva e ha un sapore che ricorda sia la patata che la zucchina. In cucina è un jolly che si adatta alle ricette con cui utilizziamo questi ortaggi ed è un alimento ricco di nutrienti e proprietà.

Chayote, o zucchina spinosa. Per sbucciarlo meglio usare i guanti. Si può usare un pelapatate per togliere le spine. Ne esistono di tante varietà anche senza spine. In Brasile si chiama chuncu

Perché si chiama zucca centenaria, o zucchina spinosa

Il Sechium Edule è una pianta perenne. Se il clima non è troppo rigido riesce a superare l’inverno anche in Italia, perciò, dopo aver inserito il chayote nell’orto o in giardino, si potrà godere per anni dei suoi frutti. Il nome zucca centenaria, quindi, deriva dalla sua longevità. In autunno, quando termina il ciclo produttivo dei frutti, la pianta si secca e lascia sotto terra le radici con riserve di nutrienti, da utilizzare per la ripartenza di primavera. Una volta fatta attecchire questa pianta, si potrà vederla rispuntare senza fare niente. Il nome le si addice anche per le proprietà nutritive e salutari della polpa, che allungano la vita anche agli uomini. Contiene antiossidanti, è fonte di vitamine (C e di vitamine del gruppo B), fornisce calcio, zinco, fosforo e il ferro. Inoltre è ricca di fibre e ha poche calorie.

Come si mangia il chayote

In cucina il chayote si lavora proprio come fosse una zucchina: si può fare ripieno, oppure possiamo usarlo come condimento della pasta. Può essere anche servito bollito, o aggiunto all’insalata, anche crudo. Può essere fatto a fette e abbrustolito sulla piastra. Si sposa molto bene con patate e zucca. Possiamo condirla con olio, sale e aceto secondo i gusti. Impanare la zucchina spinosa stile cotoletta o inserire in torte dolci. In Madagascar è molto comune: si cucina con uova e salsiccia locale.

La semina del Chayote

Al centro del chayote si trova il suo embrione, non si tratta di un seme vero e proprio, manca il tegumento. Per far crescere la piantina si deve interrare l’intera zucca centenaria, la polpa esterna servirà a nutrire la piantina, prima che abbia creato foglie e radici. In maniera simile alla patata si aspetta di vedere spuntare il germoglio, cosa che avviene in primavera. Sia le radici che la parte aerea spuntano dal fondo del frutto, la parte opposta al picciolo. A quel punto si interra il chayote in campo, ma solo se le temperature sono abbastanza tiepide. Se viviamo in zone a rischio gelate meglio mettere la zucchina spinosa a crescere in un vaso in un luogo protetto, per poi trasferirlo a terra più avanti, fino a maggio va bene. Questa pianta ha bisogno di un terreno ricco, quindi accompagniamo la semina con compost o letame maturo. Ha bisogno anche di molta acqua per crescere, ma i ristagni la farebbero marcire. Occhio alle irrigazioni in fase precoce. La zucca spinosa si interra in posizione orizzontale con il germoglio rivolto verso l’alto, si può anche interrarla solo per metà. Se il germoglio non è ancora visibile, non ci si deve preoccupare, sarà lui, spuntando, a sapere in che direzione rivolgersi.

Al centro dell'ortaggio un embrione

Al centro della zucchina spinosa (chayote), troviamo un embrione

La coltivazione del chayote

Essendo una pianta rampicante, dobbiamo provvedere presto a fornire al chayote un supporto a cui aggrapparsi. I tralci possono raggiungere i 10 metri, ma basteranno tutori da due metri. Si può far arrampicare anche su un albero, dal momento che ama la mezz’ombra. Attenzione però, perché potrebbe essere il chayote a danneggiare l’albero con tante fronde e tanti frutti belli pesanti. I fiori arrivano durante l’estate, hanno bisogno di insetti impollinatori e i frutti  si raccolgono in ottobre-novembre. Può subire attacchi parassitari, come il ragnetto rosso, la mosca minatrice e la peronospora, da cui ci si può difendere con olio di neem e polveri di roccia.

Chayote zucchina

Il chayote, o zucca centenaria, si arrampica spesso sugli alberi. Qui su un cachi

Il chayote nella food forest

Il Sechium Edule è una pianta che consiglio di inserire nel bosco commestibile, per la sua caratteristica di pianta perenne e rampicante. Può integrarsi bene nel nostro sistema, apportando biodiversità. La possiamo usare, anche, con funzione ombreggiante e trovare per lei un posto dove sarà facile fornirle l’acqua di cui ha bisogno nei periodi di siccità. Una sola pianta di chayote può produrre qualche decina di chili di frutti, che daranno un bel contributo alla nostra mensa. Si tratta di un vegetale facile da conservare per molti mesi e inoltre sono commestibili anche le foglie e le radici.

Francesca Della Giovampaola

Seminare il chayote (video)

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