Come coltivare gli asparagi? Tra fine inverno e inizio primavera si può preparare l’asparagiaia, un lavoro impegnativo, ma che ci porterà raccolti per molti anni con una minima manutenzione. Gli asparagi sono i germogli, detti anche turioni, di una pianta perenne, l’Asparagus officinalis. La pianta ha un ciclo vegetativo che prevede un periodo di dormienza in inverno, nel quale la parte aerea si secca e sotto terra rimane il rizoma, che viene chiamato zampa dell’asparago. Prima che il rizoma si risvegli possiamo estrarlo e trasferirlo in un nuovo terreno. In alternativa si possono riprodurre a partire dal seme. Nell’articolo vediamo come impiantare una nuova coltivazione di asparagi.
Come preparare la terra per gli asparagi
Gli asparagi preferiscono un terreno sciolto e ricco di materia organica. Scegliamo una zona soleggiata e possibilmente protetta dai venti e prepariamo un letto ricco di nutrienti per questa pianta. Difficilmente il nostro suolo sarà pronto ad accoglierla senza l’aggiunta di ammendanti. Per gli asparagi in genere si procede creando uno scavo profondo circa 40 cm, nel quale si aggiunge compost, letame ben maturo o vermicompost. Visto che questi materiali staranno ad una certa profondità è molto importante che non si producano marciumi e quindi che il processo di maturazione sia completo.
Dopo lo strato nutriente mettiamo nella buca un po’ della terra rimossa e appoggiamo sopra le zampe di asparagi, i rizomi. Mettiamo sopra altra terra in modo che le zampe siano coperte da 15/20 cm di terra.

preparazione terra per asparagi
Distanza da rispettare tra gli asparagi
Il sesto d’impianto consigliato tra le piante di asparago è abbastanza ampio per lasciare spazio al loro sviluppo. Lungo la fila si lasciano 35/40 centimetri, mentre tra le file dovrebbero essercene 80/100. In un orto familiare, con spazi limitati e cure manuali si può lasciare una distanza inferiore tra le file.
Distanze
- Lasciare 35-40 centimetri tra gli asparagi della stessa fila
- 80-100 centimetri tra le file

come mettere le zampe di asparagi
Come prendersi cura degli asparagi
Gli asparagi sono una pianta abbastanza rustica che non richiede molto lavoro dopo l’impianto. Perché possano prosperare non devono esserci ristagni idrici, il suolo deve essere ben drenante, possiamo inserire della sabbia nello scavo di coltivazione se il nostro suolo è molto argilloso. Per evitare i ristagni d’acqua si possono coltivare anche in aiuole rialzate. Nei primi due anni dopo l’impianto potrebbe servire un’irrigazione nei periodi asciutti. Una volta che l’asparagiaia avrà attecchito bene, in genere non serve più irrigare.
Le due attività più importanti nella manutenzione della asparagiaia sono il contenimento delle erbe spontanee, che andremo a tagliare soprattutto nelle prime fasi di sviluppo dei nuovi turioni e l’aggiunta annuale di nuova materia organica. In autunno, dopo aver tagliato le foglie secche, possiamo aggiungere compost in superficie e un buono strato di pacciamatura per mantenere il suolo sempre ricco, come piace a queste piante.

asparagiaia nell’orto in estate
La coltivazione degli asparagi partendo da seme
Abbiamo descritto l’impianto della nuova asparagiaia partendo dalle zampe, ovvero i rizomi che possono essere anche acquistati. Si può partire anche da seme. In questo caso seminiamo in vasetti a fine inverno (febbraio-marzo) e attendiamo che le piantine crescano. Per essere più sicuri dell’attecchimento dovremmo far crescere i nuovi asparagi in vaso per un anno, eventualmente rinvasando. Nella primavera successiva alla semina li trasferiamo nel letto di coltivazione che avremo preparato come descritto sopra aggiungendo tanta materia organica piena di nutrienti. I semi si trovano all’interno di piccole bacche rosse che maturano sulle piante femminili. In autunno possiamo facilmente raccoglierli da un asparagiaia già attiva e avere i semi che ci servono.
Quando si raccolgono gli asparagi?
Il primo raccolto di asparagi, i turioni teneri della pianta, sarà possibile solo dopo due anni dall’impianto. Quindi se creiamo l’asparagiaia nel 2026, avremo il primo raccolto nel 2028. Gli asparagi si raccolgono in modo scalare, man mano che crescono, tra aprile e giugno. Lasciamo crescere senza tagliare i turioni più sottili e dopo i nostri buoni raccolti lasciamo che gli ultimi turioni si trasformino in piante. L’asparagiaia in estate si presenta come una fitta siepe verde, molto decorativa. Ad ottobre quando le foglie saranno completamente ingiallite le taglieremo lasciandole a copertura del suolo durante l’inverno. La primavera successiva si ripeterà il ciclo.

seme di asparago. Foto Actaplantarum. Foto di Aldo De Bastiani
Quanto dura una pianta di asparagi?
Gli asparagi sono una coltura poliennale, una asparagiaia dovrebbe darci raccolti per almeno 10 anni, ma la produzione potrebbe prolungarsi addirittura fino a 20 anni. Se abbiamo preparato bene la terra e non si creeranno le condizioni per lo sviluppo di malattie fungine, l’impianto di asparagi sarà produttivo per tantissimo tempo.

raccogliere asparagi nell’orto
Le avversità degli asparagi
Gli asparagi possono andare incontro ad alcune problematiche. Possono essere colpiti da diverse malattie fungine come fusariosi, il marciume del colletto e delle radici e la maculatura fogliare. Questa coltura può essere anche attaccata da parassiti come la criocera dell’asparago, la mosca dell’asparago, afidi e nematodi. Anche topi e arvicole potrebbero fare danno mangiando radici e turioni.
Alla fine del ciclo di vita degli asparagi trasferire la coltura in una nuova zona, una cautela che aiuta molto nel contenimento dei patogeni.
Come avere un raccolto di asparagi in autunno
Alcuni testi antichi insegnano una tecnica per avere un raccolto autunnale di asparagi. Consiste nel bruciare le piante di asparagi a fine settembre. Ad ottobre spunteranno nuovi turioni. Bernardo Davanzati Bostichi, autore di un trattato di coltivazione nel XVII secolo, spiega: “Al fine di settembre dà loro fuoco, mettendo prima fra essi alquanta loppa, o paglia acciò il fuoco duri, e la terra riscaldi, zappettala, e se non piove annaffiala… e faranno sparagi nobilissimi d’ottobre”. Oggi non incendieremmo mai una parte di orto per un raccolto in più, ma è interessante conoscere una tecnica di coltivazione praticata per tanto tempo dai nostri antenati. (fonte Agli, cipolle e asparagi di Unicoop Firenze e Accademia dei Georgofili)
Come fare un’asparagiaia in 5 passaggi (video)

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Letture consigliate
Erbe spontanee. Riconoscerle, raccoglierle e conservarle di W.Taliana Tobert, F.Della Giovampaola, F.Bellantoni, ed Gribaudo
La cura della Terra, di Francesca Della Giovampaola – Mondadori
L’orto ecologico, di Pietro Isolan, ed. LSWR
Orticoltura Biologica da Reddito, di Alessio Capezzuoli , Ed. Terra Nuova
Conoscere le piante di Luca Conte – Edizioni l’informatore agrario
Conoscere l’agricoltura biodinamica di Michele Lorenzetti – Libreria Editrice Fiorentina
Microrganismi Effettivi (Em) in Agricoltura di Vanni Ficola – Terra Nuova
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Salve signora.
Grazie per l’ottimo video sulle erbe che indicano pregi e difetti dei terreni….nel mio oliveto negli ultimi 2 anni moltissima gramigna ed ho dovuto intervenire per dare struttura e azoto alla terra ed infatti da agosto molte piante sono morte.
Amo gli asparagi crudi e li ho sotto gli olivi.
Grazie ancora e buon weekend
Salve Ivano. Grazie mille per i complimenti. Siamo felici sia stata utile l’ultima diretta sulle erbe bioindicatrici. La gramigna come spiegato nel video arriva quando il terreno ancora non è tanto “ricco”, la natura si organizza per tenerlo coperto e ridare struttura. Fantastico avere gli asparagi sotto gli olivi! Buon fine settimana a te, un caro saluto!