Siete alla ricerca di sistemi alternativi per il riscaldamento di casa? Vediamo in questo articolo cosa sono e come si costruiscono i pannelli radianti. Axel Berberich, artigiano originario di Monaco di Baviera, li ha ideati e li realizza nel suo laboratorio in Provincia di Reggio Emilia, località di Viano. “Io li chiamo pannelli radianti perché irradiano. L’idea di questi pannelli è la stessa idea delle stufe ad accumulo e delle stufe pirolitiche che realizziamo: è come avere un calore che arriva dal sole. Un sole che arriva intenso e allo stesso tempo morbido, si tratta di un caldo non troppo forte ma che risulta piacevole”.

Cos’è un pannello radiante

Un pannello elettrico radiante è un sistema di riscaldamento molto semplice: si realizza in diverse fasi e la sua struttura principale è composta da una muratura in pietra dentro la quale è immersa una resistenza elettrica che genera calore. La pietra, quindi, accumula questo calore fino a raggiungere circa 100 gradi. “Quello che cerco di fare è lavorare con un irraggiamento“, spiega Axel. “Ci vuole un materiale non metallico, qualcosa come terra o terracotta. In questo caso una pietra artificiale composta da una miscela di marmo e refrattario. Sono delle colate sperimentate nel mio laboratorio dentro le quali c’è una resistenza elettrica, un termostato e un filo elettrico con una presa che possiamo attaccare direttamente alla corrente di casa. La resistenza si riscalda e trasmette il calore sul materiale di accumulo che poi fa irraggiamento“.

I pannelli radianti si possono fissare al muro con degli specifici supporti su cui poggia il pannello. Basta creare due fori e fissare la struttura di supporto al muro. Rimuoverli è abbastanza semplice, come togliere due stop dal muro. Esistono anche dei modelli di pannello radiante da poggiare su strutture, con o senza ruote, che si possono spostare agevolmente. Axel nel suo laboratorio ne ha uno a forma di lavagna, molto utile sia per riscaldare che per prendere appunti.

pannelli radianti

la lavagna di Axel è anche un pannello radiante

Come si costruisce un pannello radiante

Il pannello radiante è composto da questi elementi:

  • Una struttura costituita da una rete metallica in ferro che contiene il pannello
  • Una colata di isolamento, nel retro del pannello
  • Una colata di accumulo, realizzata con marmo o altri materiali che trattengono calore (lo vediamo più avanti)
  • Una resistenza interna dotata di termostato, filo e presa elettrica
  • Strato di finitura

Realizzazione parete isolante posteriore

La prima fase di lavorazione prevede la preparazione del materiale isolante che consente di trattenere il calore e non disperderlo dalla parte posteriore del pannello. In quello che abbiamo realizzato nel laboratorio di Axel è stato usata una miscela di pula di riso, cemento di bauxite e pietra pomice. Questo strato di isolante, spesso un centimetro nel nostro pannello, viene impastato, miscelato con acqua e quando ha la giusta consistenza si stende sul tavolo di lavoro, dove si costruisce il pannello. Sopra di esso si posa la struttura in ferro. Se non vogliamo isolare la parte posteriore del pannello, possiamo anche non realizzare questo strato di isolamento.

realizzazione muratura

preparazione della colata

Realizzazione colata di accumulo

Gran parte del pannello (circa 3 centimetri di spessore) è composta da una pietra artificiale. Si miscela graniglia di refrattario, cemento di bauxite, si aggiungono anche delle piccole strisce di ferro per dare struttura all’impasto. Si miscela tutto come nella parete isolante. “Il cemento normale che conosciamo dall’edilizia viene realizzato tendenzialmente dal calcare, è una  miscela di calcare e argilla, spiega Axel, mentre il cemento che deriva dalla bauxite viene usato negli ambiti dove c’è molto calore. È un’argilla molto ricca di ossidi di ferro e di alluminio e resiste a temperature fino ai 1400 gradi”.

Una volta posizionata la resistenza all’interno del pannello, subito sopra la colata posteriore di isolamento, possiamo disporre il nostro secondo strato di colata facendo attenzione che sia ben livellato e uniforme all’interno della struttura metallica di contenimento. Una volta disposta la colata di accumulo basta attendere che il pannello si asciughi naturalmente, il processo che porta alla solidificazione avviene dopo pochi giorni. Bisogna fare attenzione che non si asciughi troppo velocemente e che non si formino delle crepe, per questo si può trattenere l’umidità con una pellicola trasparente. Una volta asciugato, il pannello può passare alla fase di finitura.

colata sulla resistenza elettrica

colata di accumulo sulla resistenza elettrica

Finitura

Si possono applicare diverse finiture. Spesso sono delle lavorazioni spatolate o levigate. Axel usa molte polveri di marmo di vari colori. Adotta anche altri materiali naturali come la paglia e la calce dando diversi tipi di colorazioni.

Quanto consuma

Il consumo dipende dalla dimensione del pannello, dall’isolamento della stanza, dalla fonte di energia e dalle ore che lo teniamo acceso. Axel spiega i vantaggi nei consumi: “In verità è un grande vantaggio l’uso del pannello radiante perché l’energia che viene accumulata non si disperde, ci rimane proprio al 100%. Questo vale per i sistemi di riscaldamenti ad irraggiamento che vanno ad elettricità. Questo sistema di riscaldamento (ad irraggiamento) consuma sempre tra il 30 e 40% in meno rispetto a un termosifone. Un altro grande vantaggio di questo pannello è che nel giro di 20 minuti inizia a rilasciare un piacevole calore, e non bisogna aspettare ore per ricevere il caldo”. I pannelli più piccoli, quelli di forma rotonda consumano circa 500 watt, mentre quelli più grandi possono consumare anche 1000, 1200 watt.

Quanto pesa un pannello radiante

Il peso dei pannelli radianti è notevole perché anche se artificiale si tratta di una lastra di pietra. Quelli più piccoli, di forma rotonda possono essere trasportati abbastanza agevolmente da una persona, mentre quelli più grandi necessitano almeno di quattro braccia per il trasporto. Se il pannello è dotato di rotelle, spostarli non è faticoso.

pannelli radianti

pannelli radianti. L’artigiano Axel Berberich e Francesca del Bosco di Ogigia

Differenze con il termosifone

Una delle differenze sostanziali tra pannello radiante e il comune termosifone, radiatore ad acqua, è che il termosifone una volta acceso bisogna attendere almeno 3,4 ore affinché riscaldi adeguatamente l’ambiente. Il pannello radiante invece, se si accende per 2 o 3 ore, genera già dopo poco tempo (30 minuti circa) calore ampiamente diffuso nella stanza e molto piacevole. Al suo spegnimento continua ad irradiare con calore per almeno un’ora.

Possibilità di collegare al fotovoltaico

Sappiamo tutti quanto il costo dell’energia elettrica sia aumentata, quindi l’ideale sarebbe avere un proprio impianto fotovoltaico con batterie di accumulo a cui collegare questi pannelli radianti, che in questo modo lavorerebbero sfruttando l’energia accumulata dal sole. Con una piccola modifica è possibile anche collegare direttamente ai pannelli fotovoltaici, saltando l’impianto di accumulo.

Quanto costa un pannello radiante

Il costo dei pannelli radianti è certamente molto meno di una stufa ad accumulo, di una stufa pirolitica. Indicativamente i pannelli costano tra i 400 ai 600 euro. Il costo sale se si chiedono finiture particolari. Se si auto costruiscono il costo del pannello si riduce ai materiali usati.

Come si accende e si spegne

I pannelli radianti sono sistemi di riscaldamento molto semplici, con una tecnologia ridotta all’osso. Questa è una scelta progettuale per evitare dispositivi elettronici, o chip, che potrebbero portare a guasti o problemi a lungo andare. Questi oggetti, veri complementi d’arredo, sono progettati per durare a lungo. A meno che non li facciamo cadere non dovrebbero mai rompersi. Per accenderli si attacca la spina alla presa di corrente e per spegnerli basta semplicemente staccare la spina.

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Quando usare i pannelli radianti

Oltre ad un uso ideale in combinazione con il fotovoltaico, che permette l’uso dei pannelli come riscaldamento primario di un ambiente. Spesso questo sistema di riscaldamento viene utilizzato come complemento al sistema di riscaldamento principale. L’idea è di stemperare la casa, l’ambiente che ci interessa, usando il nostro sistema di riscaldamento principale, quando invece ci serve calore puntuale in una specifica stanza accendiamo il pannello radiante per una o due ore, e questo ci dona un piacevole calore proprio come il sole in una stagione autunnale lì dove vogliamo averlo. La pietra di accumulo dei pannelli si scalda fino a raggiungere circa 110 gradi e ci rilascia la stessa intensità di calore del sole.

Filippo Bellantoni

Come funziona un pannello radiante (video)

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