Ridurre i consumi elettrici in bolletta, usare fonti rinnovabili e non inquinanti, autoprodurre per quanto possibile l’energia di cui si ha bisogno (vedi di seguito il paragrafo sul fotovoltaico portatile) sono tutti obiettivi da raggiungere e che la permacultura si pone fin dalla sua nascita. Cito alcuni principi di permacultura che ci ricordano quanto sia cruciale il tema energetico e quali strategie seguire per la creazione di un sistema sostenibile: raccogli e conserva energia, usa e valorizza energia e servizi rinnovabili, rispondi ai cambiamenti con creatività.

L’energia elettrica ci ha permesso di inventare e far funzionare una molteplicità di apparecchiature che ci rendono la vita meno faticosa. Pensiamo alla lavatrice, la regina degli elettrodomestici, o al frigorifero sempre acceso, ma anche a tutti gli strumenti che usiamo per comunicare, come il computer da cui sto scrivendo. Le nostre città e la vita moderna sarebbero inimmaginabili senza elettricità, ma le comodità a cui siamo abituati oggi sono a rischio. Vediamo in questo articolo come prepararci alle crisi e 10 consigli su come risparmiare nella bolletta elettrica, con un focus sull’uso del fotovoltaico portatile e dei sistemi di accumulo di energia.

Rischio di rimanere senza energia elettrica

L’elettricità è ormai ritenuta fondamentale in tutto il mondo, la maggior parte degli esseri umani non ha conosciuto una società senza energia elettrica. Nonostante la grande dipendenza da questa fonte energetica ci siamo sentiti per tanto tempo al sicuro, certi che non ci sarebbe mai più mancata, almeno per gli usi di base. Questa fiducia oggi viene messa in dubbio da ciò che vediamo accadere: la crisi economica, le relazioni internazionali deteriorate, gli attentati, la guerra. Non ci sentiamo più sicuri del fatto che l’energia, che fa funzionare tutto, sarà continuamente disponibile. Mentre ci viene prospettata una società sempre più basata sulla digitalizzazione, sappiamo che potrebbe essere necessario un razionamento energetico. Inoltre l’aumento del prezzo del kilowattora ci preannuncia bollette sempre più care, che forse non saremo più in grado di pagare. A tutti questi rischi e incognite servono delle risposte pratiche. Ecco cosa possiamo fare:

  • Ridurre i consumi di energia elettrica
  • Organizzare sistemi che funzionino anche senza elettricità
  • Produrre e stoccare in proprio o in comunità energia elettrica  
pannelli fotovoltaici portatili

pannelli fotovoltaici portatili, con power station Delta 2 per raccogliere energia

Come risparmiare energia elettrica

Per risparmiare energia elettrica, una risorsa costosa e, spesso, dal pesante impatto sull’ambiente, dobbiamo progettare i nostri sistemi in modo da averne meno bisogno. Per avere acqua calda possiamo installare pannelli solari termici con cui alimentare anche la lavatrice e la lavastoviglie, che così potremo far funzionare consumando meno. Gli elettrodomestici sono classificati in base al consumo di elettricità, a parità di prestazioni, se si scelgono i più efficienti si risparmia parecchio. Anche conoscere quanto consuma ciascun apparecchio che possediamo aiuta molto a ridurre i consumi ed esistono misuratori di consumi elettrici con cui fare le verifiche.

Buone abitudini per risparmiare elettricità

Ci sono una infinita serie di buone abitudini che possono fare molto per abbassare le bollette, come stendere e piegare bene la biancheria per ridurre l’uso del ferro da stiro o tamponare bene i capelli lavati con un asciugamano per abbreviare l’utilizzo dell’asciugacapelli. Attenzione anche all’illuminazione, le vecchie lampadine vanno abbandonate perché consumano anche dieci volte di più della tecnologia a led, che ci permette di illuminare altrettanto bene con consumi minimi. Una lampadina a led che consuma 4 watt produce la stessa luce di una vecchia lampadina a incandescenza da 40 watt.

10 consigli per risparmiare energia elettrica

  • Installare un sistema di monitoraggio dei consumi
  • Usare lampade a LED
  • Scegliere elettrodomestici in classe A
  • Fare manutenzione a impianti e elettrodomestici
  • Sbrinare regolarmente frigoriferi e congelatori
  • Non lasciare apparecchi in stand by
  • Tamponare bene i capelli prima di usare l’asciugacapelli
  • Stendere e piegare bene abiti e biancheria per ridurre l’uso del ferro da stiro
  • Non usare, se si ha spazio per stendere, l’asciugatrice
  • Seguire il principio raccogli e conserva energia (fai un tuo impianto di accumulo)

I sistemi che funzionano senza elettricità

Ci sono molti apparecchi a cui siamo abituati che potrebbero funzionare anche adottando soluzioni tecnologiche che sfruttano le energie naturali come il sole, il vento, il movimento dell’acqua. Per cuocere e conservare il cibo, per esempio, possiamo creare forni solari o essiccatori, che funzionino grazie al calore diretto del sole. I sistemi di irrigazione per gli orti possono essere azionati senza apporti energetici esterni. Se organizziamo un sistema di raccolta d’acqua piovana in modo da accumulare l’acqua in un posto sopraelevato rispetto a quello di utilizzo potremo sfruttare il dislivello per avere la pressione che ci serve per distribuirla dove necessario senza l’utilizzo di pompe. Possiamo persino rinunciare al raffreddamento del frigorifero, quando fuori casa c’è la bassa temperatura che ci serve possiamo collocare all’esterno un armadietto in cui proteggere gli alimenti e spegnere per un po’ l’elettrodomestico in casa.

con la power station Delta 2 abbiamo cucinato con un forno elettrico

con la power station Delta 2 abbiamo cucinato con un forno elettrico

Produrre energia con il fotovoltaico portatile

Produrre in proprio energia elettrica è possibile, il sistema più diffuso sono i pannelli fotovoltaici. L’elettricità prodotta può essere utilizzata immediatamente, venduta al gestore della rete elettrica oppure stoccata in apposite batterie. In questo ambito la tecnologia è in fase di sviluppo e in risposta a nuove esigenze il mercato sta proponendo nuove soluzioni: pannelli sempre più efficienti e batterie che durano più a lungo e molti sistemi portatili che consentono di avere una riserva di energia ovunque serva. Le batterie di accumulo indipendenti dalla rete elettrica e ricaricabili con un impianto fotovoltaico permettono, con un meteo favorevole, di garantirsi una certa riserva di energia da destinare a molti usi diversi. Le versioni portatili possono essere utilizzate in innumerevoli situazioni.

lavori di falegnameria con la power station

Abbiamo usato pirografo e seghetto elettrico grazie a Delta 2 e alla raccolta dell’energia solare

Fotovoltaico portatile: Power Station EcoFlow DELTA 2

Le power station portatili sono una soluzione interessante per chi cerca la trasportabilità, la versatilità di utilizzo e per chi non ha dimestichezza con il funzionamento di un impianto fotovoltaico. Abbinate a pannelli fotovoltaici, fotovoltaico portatile, sono delle vere e proprie centrali elettriche, ma semplicissime da usare. Io ho sperimentato l’utilizzo della Power Station Portatile EcoFlow DELTA 2, insieme al Pannello Solare Portatile EcoFlow da 400W sia in casa che nell’orto. Con un unico impianto si possono risolvere diversi problemi: disporre di una riserva di energia alimentata dal sole in caso di blackout, ridurre i consumi energetici potendo utilizzare elettricità da fonti rinnovabili che non dobbiamo pagare (il prezzo di acquisto riduce il margine di risparmio, ma la durata dell’impianto consente di ammortizzare il costo) e usufruire di apparecchi ad alimentazione senza un allaccio del servizio elettrico. La centrale può consentire di evitare un allaccio alla rete e, in questo caso, il risparmio è consistente.

Durata della power station

Questa power station ha una capacità di 1 kWh, espandibile fino a 3, un’uscita CA da 1800 W che consente di alimentare oltre il 90% degli apparecchi elettrici sia in casa che fuori e può collegare fino a 13 dispositivi contemporaneamente, evita il sovraccarico dei dispositivi fino a 2400 W grazie alla tecnologia X-Boost. Con la app EcoFlow si può controllare a distanza con il wifi a che punto è la batteria e i consumi in corso; se manca la rete si può usare il  bluetooth. Una delle sue caratteristiche più importanti è la durata, in 10 anni di utilizzo quotidiano mantiene fino all’80% della sua capacità originale grazie alla chimica della batteria LFP che offre oltre 3000 cicli.

Pannelli fotovoltaici portatili

I pannelli portatili resistono alle intemperie e permettono di fare un pieno di energia in 3 ore. L’impianto si può ricaricare anche alla presa di casa, in 50 minuti si ricarica all’80%, in 80 minuti al 100%. Ogni cella di silicio monocristallino è ricoperta da pellicola in ETFE, polimero progettato per avere un’elevata forza e resistenza alla corrosione su un ampio intervallo di temperature. Protegge da detriti, sporcizia e acqua. Quindi si possono appoggiare a terra come sul tetto e anche in campagna si adattano ad ogni condizione, la power station invece va protetta da umidità, pioggia e polvere ed esistono borse impermeabili su misura.

Cosa è una comunità energetica rinnovabile

Per sfruttare le opportunità offerte dalle energie rinnovabili e anche del fotovoltaico portatile si possono creare anche comunità energetiche rinnovabili. Sono costituite da un gruppo di persone, aziende o pubbliche amministrazioni, fisicamente vicine, che decidono uno scambio tra pari di energia. In Italia sono state introdotte nel 2019 e aprono nuove prospettive nella produzione di energia che può diventare diffusa e non più solo centralizzata. Le comunità possono coinvolgere un quartiere, un insieme di attività agricole, un borgo e uno degli scopi che si propongono è la riduzione della dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale. In genere l’energia rinnovabile viene anche immagazzinata in batterie e prodotta da impianti fotovoltaici, ma possono essere create comunità che si avvalgono di altre fonti come l’eolico. Le comunità energetiche forniscono benefici ambientali, perché incoraggiano le energie rinnovabili e non le fonti fossili e riducono le perdite di rete.

pannelli fotovoltaici portatili

pannelli fotovoltaici portatili

La sostenibilità dell’energia autoprodotta

Produrre e stoccare energia ci fa sentire più sicuri, non dipendere da forniture internazionali e da reti elettriche estese, che potrebbero subire guasti o danni volontari ci rende meno vulnerabili. Tutto questo ha però un costo, acquistare e installare impianti per la produzione di energia elettrica in proprio richiede investimenti importanti. I governi incentivano la produzione di energia da fonti rinnovabili, quindi a volte è conveniente farlo anche dal punto di vista economico. Le energie rinnovabili sono, poi, convenienti per l’ambiente, anche se dobbiamo tenere presente l’impatto che hanno la costruzione e lo smaltimento di questi impianti.

Costi e benefici energia autoprodotta

Fare una stima dei costi e dei benefici è molto importante, nel piatto della bilancia possiamo mettere anche il raggiungimento di un certo grado di resilienza in un momento di forte crisi come quello che stiamo attraversando. Quando nascono nuove esigenze seguono soluzioni innovative, c’è da aspettarsi che nei prossimi anni lo sviluppo delle tecnologie per l’energia elettrica portatile e autoprodotta porterà ad impianti sempre più sostenibili per l’ambiente e alla portata di tutti. Il superamento dei combustibili fossili è una esigenza sempre più diffusa, anche in agricoltura. Attendiamo di conoscere le nuove invenzioni, nella consapevolezza che il risparmio e la moderazione saranno sempre la prima strategia. Far lavorare la natura secondo i suoi cicli sarà ancora la regola di buon senso da non dimenticare.

Questo articolo è in collaborazione con Ecoflow

Francesca Della Giovampaola

Fotovoltaico portatile e risparmio energetico (video)

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