Cosa sono i frutti antichi? Quali varietà abbiamo selezionato negli anni? Sembrerà incredibile, ma le coltivazioni e le diete dei nostri antenati erano molto più diversificate delle nostre, perché consumavano quelle che noi oggi chiamiamo “varietà antiche”, o frutti antichi.
Secondo le stime, sulla Terra esistono infatti circa 300.000 specie di piante, di cui 20.000 commestibili e 6000 storicamente coltivate dall’uomo. Se poi consideriamo che, per ogni specie, esistono decine, centinaia o migliaia di varietà, probabilmente parliamo di centinaia di migliaia di piante che potrebbero arricchire i nostri campi e anche i nostri piatti.
Eppure, oggi sono meno di 200 le specie coltivate per la produzione di cibo su scala commerciale e appena 9 coprono il 66% di questa produzione.
Che cosa sono, quindi, queste varietà antiche? Quali sono i frutti antichi, in particolare? Perché sono stati dimenticati? E perché sarebbe importante riscoprirli?
Storia delle varietà antiche
In generale, quando si parla di “varietà antiche”, si intende delle specie di piante, coltivate con scopo alimentare, che sono state selezionate nel corso di migliaia di anni dagli agricoltori di ogni parte del mondo. Delle specie che, quindi, sono state coltivate per secoli o millenni e che sono poi sparite dalla produzione nell’arco degli ultimi 70 anni.
I motivi della loro scomparsa derivano dall’avvento dell’agricoltura industriale che, come vedremo in seguito, ha imposto degli standard che queste varietà non possono rispettare.
Eppure, c’è una ragione se queste specie sono state coltivate per così tanto tempo. La saggezza contadina, infatti, le ha selezionate sulla base della resistenza, del gusto, dell’utilizzo, delle proprietà nutrizionali o della maturazione scalare (cioè alternata ad altre specie nell’arco dell’anno).

Ci sono tantissime varietà antiche di mele, pere, melograni e tanti altri frutti
Vantaggi e svantaggi dei frutti antichi
Come tutte le cose, le varietà antiche possono avere i loro svantaggi. Non sono generalizzabili per tutte le varietà e ce ne sono alcuni che sono considerati svantaggi soltanto dal punto di vista dell’agricoltura industriale. In ogni caso, i più tipici possono essere:
- Dimensioni ridotte
- Aspetto poco accattivante
- Ridotta conservabilità
- Sapori particolari
- Rese più basse
- Disponibilità annuale limitata
- Coltivabilità ristretta a specifici ambienti
- Maturazione più lenta e/o non uniforme
- Raccolta e/o trasformazione più laboriosa
D’altra parte, hanno anche degli importanti vantaggi:
- Maggiore resistenza a malattie (da cui una minor necessità di fitofarmaci)
- Maggiore adattabilità a terreni poveri (da cui una minor necessità di fertilizzanti)
- Sapori unici
- Adattamento alle condizioni pedoclimatiche di un ambiente specifico
- Migliori proprietà nutrizionali
- Resistenza a condizioni climatiche avverse
- Dieta variegata
- Aumento della biodiversità negli ambienti agricoli
- Conservazione di tradizioni locali ad esse legate
Esempi di frutti antichi italiani
Quando si parla di “varietà”, si intende un sottogruppo di una specie. In più, anche se a volte sono incluse nel termine, in teoria ci sarebbe anche da distinguere fra “cultivar”, che sono varietà create dall’uomo, non nate spontaneamente in natura e “ecotipi”, cioè varietà adattate ad un ambiente specifico.
I numeri di cui stiamo parlando, quindi, sono dell’ordine delle decine di migliaia. Difficile fare un elenco esaustivo!
Comunque, dal Nord al Sud dell’Italia, vediamo alcune varietà di frutti rappresentative dei territori:
Nord Italia
- Piemonte:
- Castagna di Mindino → piccola, dal sapore molto dolce
- Lombardia:
- Fico Brianzolo → piccolo, panciuto, simile a una cipolla, con buccia verde e polpa rosso scuro
- Liguria:
- Olivo di San Remo → antichissimo, sapore dell’oliva simile a quello della taggiasca, di cui probabilmente è progenitore
- Valle D’Aosta:
- Vite di Farys → molto resistente a malattie, se ne ricava un vino non molto alcolico, ma dal sapore particolare
- Friuli Venezia Giulia:
- Pera Klotzen → piccola, sferoidale, polpa molto consistente
- Veneto:
- Pero Festaro → panciuto, polpa dolce-acidula, granulosa, croccante, succosa e profumata, buona conservabilità
- Trentino-Alto Adige:
- Vite di Prissiano → molto resistente a freddo e malattie, se ne ricava un vino a bassa gradazione, ma aromatico, fruttato, di struttura delicata
- Emilia Romagna:
- Biricoccolo → colore rosso scuro, incrocio fra albicocco e mirabolano
Centro Italia
- Toscana:
- Uva Vecchia → acini color rosa antico, rustica, buccia spessa, sapore dolce
- Marche:
- Mela Uncino → frutto allungato, troncato in punta, colore verde, sapore dolce-acidulo
- Lazio:
- Uva Pergolese di Tivoli → uva da tavola con grappoli grandi, acini ellissoidali, con buccia spessa e polpa carnosa
- Uva Pergolese di Tivoli → uva da tavola con grappoli grandi, acini ellissoidali, con buccia spessa e polpa carnosa
- Umbria:
- Olivo di Trevi → molto antico, somigliante al Moraiolo, resistente
- Abruzzo:
- Pera Trentatré → invernale, forma ovoidale, molto grande, buccia marrone con lenticchie color ruggine
- Molise:
- Mela Limoncella → buona conservabilità, sapore zuccherino-acidulo, sapida, fioritura tardiva, resistente al freddo, modesti trattamenti
Sud Italia e Isole
- Campania:
- Pera Lardara → antichissima, dolce, molto resistenze alle malattie
- Basilicata:
- Arancia Staccia → frutto molto grande, sapore amarognolo del succo
- Calabria:
- Arancia di Trebisacce → ovoidale, molto succosa e molto tardiva (fino a giugno/luglio)
- Puglia:
- Ciliegia della Marina → cuoriforme, rosso scuro, sapore dolcissimo
- Sicilia:
- Uva di Corinto → bianca, dorata a maturazione, ricca di zuccheri
- Sardegna:
- Vite Selvatica → buccia degli acini nerissima, colore del succo rosso intenso

Raccolti di Pera Monteleone, varietà di frutta antica (insieme ad altri ortaggi)
Dove trovare frutti antichi
A causa degli svantaggi che abbiamo visto, difficilmente potremmo trovare dei frutti antichi fra gli scaffali della grande distribuzione. Però riuscire a trovarli è più semplice di quanto si possa pensare.
Esistono, infatti, vivai specializzati che vendono piantine di varietà antiche. Le varietà antiche sono state conservate spesso grazie al lavoro di vivaisti lungimiranti che hanno prelevato marze per fare innesti, da qualche esemplare superstite dopo l’abbandono delle campagne. Piccole e medie aziende agricole mantengono, talvolta, la tradizione delle colture locali, perciò le aziende stesse o i mercatini locali sono ottimi luoghi dove trovare questi frutti. In più, ci si può rivolgere ad associazioni di custodi di semi, che riproducono e scambiano i semi delle varietà più particolari. Inoltre esistono le collezioni varietali del Crea (consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), che raccolgono e custodiscono gran parte delle varietà italiane in cinque sedi lungo lo stivale, ad Acireale, Caserta, Forlì, Rende e Roma. Da questi esemplari antichi è possibile prelevare marze per effettuare innesti, ma vengono usati, soprattutto, per la ricerca e la creazione di nuove varietà.
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Albero di mela Francesca, altra varietà antica, vicino a Francesca del Bosco di Ogigia. La polpa della mela Francesca è bianca e soda
Come salvaguardare i frutti antichi?
Un primo passo è sicuramente quello di fare comunicazione sull’argomento, così da creare consapevolezza e tramandare la tradizione di questi antichi frutti.
Per le azioni pratiche, un’ottima strategia è quella di costruire delle banche dei semi, di quelle fatte in casa, come d’altronde hanno fatto gli agricoltori per migliaia di anni.
Direttamente legata a questa, ci può essere la creazione di reti o associazioni fra custodi di semi, così da scambiare semi, conoscenze e competenze, raccogliere potenzialmente tutte le varietà esistenti e farle riprodurre.
O anche l’organizzazione di eventi a tema, che possano portare il mondo dei frutti antichi anche sotto gli occhi del grande pubblico. Un esempio per tutti, la manifestazione “Gli antichi frutti d’Italia s’incontrano a Pennabili”, che si tiene ogni anno a Pennabili (RN), Emilia-Romagna, e giunta nel 2024 alla sua 17^ edizione.
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