È il momento di potare, ma dove trovare un bravo potatore? Come fare a non commettere errori di potatura. Non è così facile, l’arte della potatura è sempre meno diffusa. Lo capiamo guardando gli alberi maltrattati o capitozzati che troviamo un po’ ovunque, sia in città che in campagna. Eppure potare non è così difficile e, con la diffusione di nuovi attrezzi, è anche meno faticoso di un tempo. E allora perché non decidere di curare da soli gli alberi a cui teniamo? 

L’arte della potatura si apprende negli anni, ma rispettando delle regole di base si può cominciare senza il timore di fare danni. Sui concetti base da sapere per cominciare a potare alberi da frutto ho già scritto l’articolo potatura degli alberi da frutto, che ti consiglio di leggere, ma solo dopo aver memorizzato questi cinque errori da evitare sempre quando hai le forbici in mano.

Cinque errori di potatura più comuni

  • Abbassare le piante cimando
  • Lasciare crescere i rami troppo in alto
  • Non potare per molti anni consecutivi
  • Non impostare la pianta da giovane
  • Lasciare uno sperone quando si taglia un ramo

Non abbassare gli alberi cimando le punte

Spesso si decide di intervenire perché l’albero sta salendo troppo in alto ed è necessario contenerlo. L’azione più spontanea che ci viene in mente è accorciare semplicemente i rami più alti tagliandoli in un punto qualsiasi all’altezza che ci interessa. Questo tipo di intervento servirà solo a peggiorare la situazione. Un taglio del genere infatti stimola la pianta a creare nuove punte. Dove un ramo saliva alto crescerà un candelabro di rami, mentre più in basso la pianta comincerà a svuotarsi. Questo tipo di tagli stimolano la crescita di nuovo legno e vanno effettuati solo quando ci interessa questo effetto.

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L’intervento corretto si effettua con un taglio di ritorno. Il ramo viene tagliato in corrispondenza di un ramo laterale più piccolo, ma abbastanza grande da accogliere la linfa che sale verso l’alto e si concentrerà verso di lui. Così si favorisce un andamento più orizzontale dei rami. Se necessario si potrà ancorare a terra questo ramo per alcuni mesi affinché assuma meglio l’inclinazione che vogliamo raggiungere.

non tagliare cimando gli alberi

altro errore di potatura: tagliare cimando i rami

Non lasciare crescere i rami troppo in alto

Se si permette ai rami di salire troppo in alto, senza effettuare potature di ritorno o piegature, ci ritroveremo un albero con la vegetazione concentrata solo sulla parte alta della chioma. In basso i rami si svuoteranno perdendo i rametti laterali e le foglie. E anche i frutti si svilupperanno soltanto in alto e saranno difficili da raccogliere. Quando ci si approccia alla potatura è normale avere timore a tagliare troppo, ma se abbiamo problemi di spazio e vogliamo avere un raccolto, certi interventi sono necessari. Per tenere in basso la vegetazione e allargare la chioma si effettuano, come spiegato sopra, tagli di ritorno

taglio di ritorno, ecco il taglio corretto

taglio di ritorno, ecco il taglio corretto

Pota spesso e poco

Spesso ci accorgiamo dell’importanza della potatura quando è già tardi. Nei primi anni di vita della pianta potrà venire spontaneo lasciarla sviluppare in libertà. Per avere una struttura armoniosa e una buona produzione di frutta facile da raccogliere, bisogna gestire la crescita dei rami. Se si interviene ogni anno si dovranno rimuovere solo rametti piccoli, mentre se si abbandona una pianta per più stagioni, quando decideremo di potare, i tagli da fare saranno su rami grandi. Maggiore è il diametro del legno tagliato più difficile sarà per la pianta rimarginare la ferita. 

Ricordiamo che ogni taglio apre una ferita nell’albero attraverso la quale potranno passare organismi patogeni. L’albero ha la capacità di cicatrizzare le ferite, ma questo impiega molta energia e non sempre riesce. Meglio potare spesso con tagli piccoli che raramente effettuando tagli grandi. La chioma va quindi controllata ogni anno per eliminare i rami che crescono parallelamente o vanno ad incrociarsi con altri o crescono verso l’interno della chioma creando situazioni intricate. Ricordiamoci, poi, di rimuovere i polloni che crescono alla base, i succhioni dai rami e i rami ormai secchi. 

Dai alla pianta un’impostazione quando è giovane 

Le piante possono crescere belle e armoniose senza il nostro intervento, lo hanno fatto per milioni di anni. Ma qui stiamo parlando di alberi da frutto dai quali ci aspettiamo un raccolto. Inoltre sono piante selezionate proprio per questa funzione. Per ottenere piante belle e fruttuose è fondamentale indirizzare la loro crescita quando sono ancora piccole. Se si lascia crescere una pianta liberamente, tentare di cambiarne la forma più avanti sarà difficile e pericoloso per la salute della pianta stessa. 

Ci sono tante forme di allevamento come quelle a vaso, a globo, a fusetto, a palmetta o a spalliera. La forma si sceglie in base al tipo di pianta, allo spazio disponibile, al metodo di coltivazione, agli obiettivi e alle preferenze personali.

taglio errato, abbiamo lasciato uno sperone

taglio errato: non lasciare uno sperone

Non lasciare uno sperone quando tagli un ramo

Un altro errore comune è quello di eliminare il ramo lasciandone un pezzetto, uno sperone. Va evitato perché così facendo si impedisce la formazione del callo di cicatrizzazione della ferita. Il tessuto del colletto, incaricato di chiudere il taglio non può raggiungerlo. Il legno esposto diventerà un ricettacolo di problemi, che potrebbero fare ammalare l’intera pianta.

Ci sono delle eccezioni, non sempre il taglio va effettuato al collare di corteccia. Per esempio, potando la vite, che è una pianta rampicante lianosa, bisogna lasciare uno sperone perché nel punto di taglio si crea una zona di disseccamento e se questa è troppo vicina al ramo che lasciamo potrebbe andare ad intaccarlo. 

Di recente è uscito il manuale di Pietro Isolan e Matteo Cereda di Orto da coltivare “Potatura facile” che spiega tutte le basi della potatura con un linguaggio semplice, alla portata di tutti e che consiglio a coloro che desiderano imparare a curare i propri alberi da frutto.  Puoi dare una occhiata alla LIVE sull’argomento: potare è facile, con Matteo Cereda e Pietro Isolan.

Francesca Della Giovampaola

Cinque errori di potatura da non fare (video)

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Ed. Gribaudo
Enciclopedia della potatura, manuale pratico, di Richard Bird
Il mio orto biologico, di Francesco Beldì, Enrico Accorsi. Ed. Terra Nuova
Curare gli alberi da frutto senza chimica, di Francesco Beldì, Enrico Accorsi. 
Ed. Terra Nuova

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