Fino a questa mattina non mi era proprio venuto in mente che quelle strane pedane semoventi, che avevo occasionalmente visto sotto i piedi di qualche eccentrico, potessero costituire una innovazione ecologica per la mobilità cittadina. A richiamare la mia attenzione è stata la petizione su change.org lanciata dallo youtuber Francesco Galati, più noto come Il signor Franz. La sua raccolta firme chiede di regolamentare l’utilizzo di monopattini elettrici e hoverboard,  su strade e marciapiedi pubblici, perché possano trasformarsi da giocattolo a mezzo di trasporto. Con le leggi attuali chi circola con questi mezzi rischia la multa perché, al pari di skate, rollerblade e pattini a rotelle, sono considerati acceleratori di velocità e il loro utilizzo è vietato sia sulle strade che sui marciapiedi destinati ai pedoni.

Meglio un monopattino oggi che una metropolitana domani

Il monopattino è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto

Il monopattino è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto

“In paesi come la California – scrive il signor Franz – esiste lo sharing come quello delle biciclette. Prendi il tuo monopattino elettrico, arrivi dall’altra parte della città e lo lasci dove capita. Tutti si muovono con questi mezzi ecologici”. Dal momento che questi mezzi di trasporto ingombrano pochissimo, ancora meno di una bicicletta, consentono una velocità moderata e hanno un motore elettrico, potrebbero diventare ottimi alleati per alleggerire il traffico cittadino. A me è venuto subito di pensare che per percorrere piccole distanze a velocità moderate saremmo già tutti dotati di un paio di strumenti idonei: le nostre gambe con dotazione finale di piedi. E che le passeggiate a ritmo sostenuto restano uno dei migliori alleati per la salute, un indispensabile regolatore di funzioni vitali. Sarebbe meglio lasciare a casa qualsiasi mezzo a motore e farsi almeno dieci chilometri a piedi ogni giorno, ma farlo non è facile come dirlo. A volte si deve percorrere molta strada, altre si è particolarmente stanchi, oppure non ci si sente tanto bene, o dobbiamo trasportare un carico pesante. Ma soprattutto sono cambiate le abitudini, è cambiata la percezione delle distanze e della fatica. Quindi, penso che la petizione parta da buone ragioni e che cambiare la legge e accogliere, con una disciplina adeguata, questi nuovi strumenti per la mobilità sia proprio una buona idea.

Si parla tanto dei giovani… i giovani che scappano. Fateli stare qua. Fateli muovere in maniera ecologica. Fate in modo che non si sentano ridicoli quando guardano cosa succede all’estero! (Francesco Galati)

Cosa sono i monopattini elettrici e gli hoverboard?

Il monopattino è un giocattolo molto conosciuto, con una lunga storia alle spalle. Viene definito un veicolo a due ruote, il cui movimento è determinato dalla spinta umana tramite gli arti inferiori. La variante moderna elettrica non richiede spinte continue, perché ci pensa un piccolo motore elettrico a far muovere il mezzo dopo l’avvio. La batteria si ricarica in una qualsiasi presa elettrica.  Hoverboard in italiano si traduce scooter elettrico autobilanciato o tavola biciclica autobilanciata. Nato come evoluzione del segway (dal quale si differenzia per la mancanza di un manubrio) è una combinazione di informatica, elettronica e meccanica e anche questo funziona con un batteria che si ricarica in poche ore. Non l’ho mai provato, ma mi assicurano che con un po’ di pratica si impara a gestire direzione e velocità attraverso delicati spostamenti di peso impressi dai piedi sulle pedane.  “Attualmente in Italia – spiega la petizione –  per muoversi con un mezzo elettrico del genere devi pagare bollo, assicurazione, targarlo e mettere un casco omologato. Il che è un tantino eccessivo per un mezzo come un monopattino o un hoverboard, con il quale anche i bambini si muovono senza problemi”. Ancora una volta le automobili si prendono la precedenza, ma di questo passo come facciamo a risolvere i problemi di traffico e inquinamento?

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Un colorato modello di overboard

Un colorato modello di overboard

Provo allora ad immaginare le strade di Roma piene di persone che scivolano silenziose verso le loro mete sopra a monopattini o hoverboard. Sono attenti al traffico e ai pedoni e indossano un casco idoneo. Quando serve scendono dal loro piccolo mezzo, lo prendono sotto braccio e salgono su una metropolitana o un autobus, anch’esso elettrico per raggiungere le università, i cinema, i pub, i parchi, gli uffici. L’aria è pulita, le strade sono ordinate e senza buche sulle quali cadere, circolano poche macchine e tutti mi sembrano un po’ più felici.

Francesca Della Giovampaola

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