Giugno è un mese intenso nell’orto. Presi tra tante cose da fare potremmo dimenticarci di alcuni passaggi importanti. Ho preparato un promemoria di sette lavori da non dimenticare in questo periodo. Alcuni vanno ripetuti più volte nel corso del mese

Telo ombreggiante per l’orto

Negli ultimi anni si è notato che le piante orticole in estate riescono a crescere meglio se ricevono un parziale ombreggiamento, che riduca le temperature e l’evaporazione. Lo abbiamo riscontrato anche al Bosco di Ogigia, dove stendiamo ogni estate teli verdi sull’orto che riducono l’insolazione delle piante per alcune ore della giornata. La copertura ombreggiante si può ottenere anche inserendo ai margini dell’orto degli alberi, che devono essere gestiti perché la loro chioma non diventi troppo coprente.

Se non vivete in luoghi freschi o che ricevono già poche ore di sole prendete seriamente in considerazione la possibilità di organizzare un sistema di ombreggiamento nell’orto (ottimo il telo verde della foto qui sotto, ha doppia funzione: ombreggia ed è anti grandine). 

ombreggiare l'orto di giugno

telo ombreggiante nell’orto di giugno

Zucchine, cogliere i primi frutti a giugno

Quando le piante entrano in produzione dobbiamo seguirle costantemente, non solo perché ci danno i frutti di tanto lavoro. Le zucchine, ma vale anche per i cetrioli, in particolare, vanno raccolte tempestivamente. Se le facciamo crescere troppo saranno meno tenere e, soprattutto, la pianta cesserà prima la produzione. Sceglieremo solo qualche pianta particolarmente bella sulla quale far maturare le prime zucchine per avere i semi per la stagione successiva.

Quando la pianta è ancora troppo piccola meglio togliere completamente i primi abbozzi di zucchine. Non avranno la forza di svilupparsi, ma ruberanno inutilmente energie alla pianta. 

Trattamenti naturali contro le malattie fungine

Le piogge di maggio e giugno sono molto insidiose per tanti dei nostri ortaggi in quanto favoriscono lo sviluppo di malattie provocate da funghi, come le peronospora e l’oidio. Rame e zolfo sono i rimedi più conosciuti contro questi problemi, ma non sono privi di controindicazioni. Meglio quindi giocare d’anticipo e usare rimedi naturali non dannosi per l’ambiente. 

Il rimedio naturale più efficace si ricava dalle equiseto, una pianta che è facile trovare lungo i canali e in altre zone umide. Si può macerare in acqua o ricavarne un infuso o un decotto da diluire in acqua e spruzzare sulle piante. Il trattamento va ripetuto più volte, a distanza di qualche giorno e va distribuito al tramonto. 

In questo articolo trovi tutte le informazioni per prepararlo e distribuirlo nel modo corretto: come fare il macerato e l’infuso di equiseto

Molto importante è attivarsi con questo rimedio prima che il problema si sia presentato. L’equiseto previene lo sviluppo di questi problemi rafforzando la pianta e migliorandone le difese immunitarie. Altro prodotto utile per curare le piante colpite è la propoli. Questo potentissimo rimedio prodotto dalle api  può essere usato anche nell’orto.

legare i pomodori con struttura a capanna

legare i pomodori con struttura a capanna

Sfemminellare i pomodori a giugno

I pomodori hanno bisogno di operazioni di gestione della chioma, anche nell’orto di giugno. Queste aiutano anche nella prevenzione proprio delle malattie fungine, perché favoriscono la circolazione di aria e evitano i ristagni di umidità. Con la sfemminellatura, che consiste nell’eliminazione precoce delle parti vegetative che crescono nella ascelle tra fusto e foglie, si permette alla pianta di concentrare le energie sullo sviluppo dei frutti. 

Questa potatura verde delle piante di pomodoro non deve essere eccessiva, va calibrata in base alla vigoria  della pianta stessa. Ricordiamo sempre che nelle foglie viene svolta l’attività di fotosintesi e, quindi, devono rimanere abbastanza estese per sostenere la crescita di tutte le parti della pianta. Oltre alla sfemminellatura, sui pomodori fatti crescere su supporti verticali, si eliminano i rami più bassi, anche in questo caso l’obiettivo è evitare che l’umidità entri in contatto con la pianta.

Prepara il semenzaio per gli ortaggi invernali

Se possibile produciamo in proprio le piantine per l’orto. In questo modo risparmieremo soldi, potremmo propagare cultivar locali e salvaguardare la biodiversità genetica. Non si tratta certo di un’attività semplice. A giugno è già il momento di mettere in funzione il semenzaio che ci dovrà fornire gli ortaggi per i trapianti di fine estate. 

La produzione di piantine da orto partendo da seme è un’attività delicata. Quando si attiva il semenzaio in inverno abbiamo il problema del riscaldamento, molte piante hanno bisogno di temperature ben superiori a quelle esterne e siamo costretti a creare serre e altri ripari per farle crescere in anticipo. In estate affrontiamo il problema opposto. Le piantine vanno protette da eccessi di caldo e soprattutto dall’evaporazione continua. Annaffiare più volte al giorno sarà necessario e imprescindibile.

Pacciamatura

Contro il caldo e l’evaporazione dell’acqua nell’orto abbiamo uno strumento efficace che non dobbiamo dimenticarci di utilizzare. Sto parlando della pacciamatura, la copertura del suolo con materia organica. Generalmente si tratta di fieno, paglia, foglie, segatura o teli appositamente creati

Io preferisco utilizzare materiali presi dalla natura: per risparmiare, per dare valore a degli scarti e per aggiungere nutrimento alla terra. La pacciamatura, infatti, con il tempo si decompone e entra a far parte del suolo, restituendogli fertilità

In estate pacciamare è particolarmente importante: fa risparmiare acqua di irrigazione e evita il riscaldamento del suolo e delle radici. Stiamo ombreggiando un luogo vitale, la terra. Ricordiamo che in natura la terra è sempre coperta, la lasciamo scoperta con le nostre lavorazioni e eliminando le erbe spontanee. Con una copertura di materia organica  restituiamo parzialmente le condizioni vitali di cui hanno bisogno gli organismi che abitano il suolo.

orto del Bosco di Ogigia

orto del Bosco di Ogigia, il suolo è sempre pacciamato con materia organica

Compost con i materiali di stagione

Nell’orto a giugno con tutti gli sfalci d’erba, i tagli di siepe, le pulizie nei giardini, gli scarti di verdure di questo periodo non manca la materia organica da mettere in compostiera e da trasformare in compost. Dobbiamo approfittare di questa abbondanza per avviare nuovi cumuli da far fermentare in modo corretto, con le giuste proporzioni anche di materiale secco. Il compost ci tornerà prezioso in autunno per arricchire il suolo e più avanti per preparare i semenzai.  Per la mia esperienza il compost non è mai abbastanza.

Francesca Della Giovampaola

Orto a giugno. Lavori e trattamenti da fare (video)

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Libro del Bosco di Ogigia
La Cura della Terra, di F.Della Giovampaolaed Mondadori

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