A giugno le piante nell’orto crescono veloci. Possiamo approfittarne per renderlo più produttivo, ma non c’è tempo da perdere per fare in tempo a effettuare i lavori più importanti del periodo per avere piante sane e produttive. Le giornate si allungano, le temperature crescono rapidamente e le piante entrano nel pieno della loro fase vegetativa. In questo tutto cresce velocemente, soprattutto le piante che gradiscono il caldo come gran parte degli ortaggi estivi (zucche, zucchine, pomodori, etc.). È anche un momento delicato perché il caldo che aumenta fa asciugare più in fretta il terreno, ma l’acqua non deve mancare alle radici, così come il nutrimento minerale per sostenere la fase più impegnativa della crescita delle orticole. 

Ecco 5 lavori da fare nell’orto di giugno per accompagnare al meglio la crescita delle piante.
Ti potrebbe interessare anche questo video, con i consigli per l’orto di giugno.

Sfemminellatura e sostegni dei pomodori

Giugno è il momento in cui i pomodori accelerano la crescita. Le varietà a sviluppo indeterminato producono continuamente nuovi getti laterali, chiamati femminelle, che si sviluppano all’ascella tra fusto principale e ramo.

Eliminare le femminelle aiuta la pianta a concentrare energia su fusto, foglie e frutti, migliora il passaggio d’aria e riduce l’umidità interna alla chioma, limitando il rischio di malattie fungine.

Insieme alla sfemminellatura è importante controllare i supporti o sistemarli se non si è ancora provveduto. Canne, fili o reti devono accompagnare la crescita ed essere abbastanza robusti e stabili da sostenere la crescita e da resistere ad eventuali temporali estivi. Legature morbide e controlli frequenti evitano rotture quando la pianta si carica di vegetazione e frutti.

sfemminellatura del pomodoro

sfemminellatura del pomodoro

Anche altre piante della famiglia delle Solanaceae, come peperoni e melanzane, possono beneficiare di interventi simili. Anche su queste colture si possono eliminare alcuni germogli laterali per alleggerire la vegetazione, migliorare aerazione e luce all’interno della chioma e accompagnare meglio lo sviluppo dei frutti. Allo stesso tempo è utile predisporre sostegni adeguati: con l’aumentare del peso, rami e fusto possono piegarsi o spezzarsi facilmente, soprattutto nelle varietà più produttive. 

Gestire le erbe spontanee e pacciamare

Con il caldo di giugno e la terra ancora umida le erbe spontanee crescono velocemente e competono con le colture soprattutto per la luce. Conviene contenerle quando sono ancora giovani, con sarchiature o tagli a livello del suolo.

Dopo la pulizia, aggiungere pacciamatura è fondamentale. Paglia, sfalcio secco, foglie o altri materiali organici aiutano a proteggere il suolo dal sole diretto, limitano la crescita delle erbe selvatiche e mantengono più a lungo l’umidità nel terreno. La pacciamatura migliora anche la struttura del suolo e lo nutre, favorendone la rigenerazione.

Nei vialetti e nelle aree non coltivate si può intervenire con decespugliatore, falce o falcetto. Le erbe tagliate, una volta lasciate asciugare, possono essere riutilizzate come pacciamatura nelle aiuole, facendo attenzione a non impiegare piante già andate a seme, per evitare di diffonderle nuovamente nell’orto. Anche gli sfalci di prato sono utili allo scopo, purché distribuiti in strati leggeri, così da non compattarsi troppo. Le erbe spontanee possono diventare anche una risorsa preziosa per preparare compost o macerati vegetali ricchi di nutrienti da utilizzare per sostenere la crescita degli ortaggi.

telo ombreggiante per orto

telo ombreggiante per orto

Usare teli ombreggianti nei periodi più caldi

Nelle giornate molto calde di piena estate, soprattutto nelle zone più esposte, un telo ombreggiante sopra l’orto può fare la differenza. Una leggera ombreggiatura nelle ore centrali aiuta a:

  • ridurre lo stress termico;
  • limitare scottature su foglie e frutti;
  • abbassare la temperatura del suolo;
  • ridurre l’evaporazione dell’acqua.

Una rete ombreggiante sospesa sopra l’orto può creare un microclima più equilibrato senza togliere troppa luce.

Irrigare bene, ma non più del necessario

A giugno aumenta il fabbisogno idrico, ma non sempre serve bagnare più spesso. Molto dipende da come si annaffia. Meglio irrigazioni profonde e meno frequenti rispetto a bagnature leggere e superficiali. In questo modo l’acqua raggiunge gli strati più bassi del terreno e le radici si sviluppano in profondità.

I momenti migliori per irrigare sono la mattina presto, quando il terreno è ancora fresco e l’evaporazione ridotta — il momento ideale è alle prime luci dell’alba — oppure la sera, facendo attenzione a non bagnare le foglie.

Prima di irrigare conviene sempre osservare il terreno: infilare una mano sotto la pacciamatura aiuta a capire se il suolo è davvero asciutto e se ha bisogno di acqua. Anche irrigare più del necessario può creare problemi alle piante e alterare l’equilibrio del terreno.

Attraverso l’impianto di irrigazione si possono distribuire anche fertilizzanti liquidi, come tè di compost o macerati vegetali. In alternativa si possono applicare per via fogliare con una pompa o uno spruzzino.

Un impianto a goccia permette di risparmiare acqua e distribuirla con precisione, ma anche il vecchio annaffiatoio resta un ottimo strumento per irrigazioni puntuali. Gli alberi, grazie alle radici profonde, in genere non dovrebbero ancora soffrire la carenza d’acqua, a meno che non siano stati messi a dimora da poco. In quel caso, avendo ancora un apparato radicale poco esteso, è bene ricordarsi di irrigare anche loro.

potatura delle piante aromatiche

potatura delle piante aromatiche

Potature delle aromatiche e talee

Giugno è un buon momento anche per curare le aromatiche che possiamo potare per ringiovanirle o mantenere una forma contenuta. Basilico, menta, salvia, timo, rosmarino, maggiorana e origano rispondono bene a tagli regolari.

Potare frequentemente:

  • mantiene le piante più compatte;
  • stimola nuovi getti;
  • ritarda la fioritura;
  • aumenta la produzione di foglie aromatiche.

Molti dei rametti tagliati possono diventare talee. Basta prelevare una porzione giovane di ramo, eliminare le foglie basse e metterle in vasetti con un terriccio leggero e sempre umido. In poche settimane il rametto emette nuove radici e si ottiene una nuova pianta che in autunno potremo già trasferire a terra. Così facciamo due lavori in uno, moltiplichiamo le piante e gestiamo quelle già presenti.

Giugno richiede la nostra presenza nell’orto per tanti interventi regolari con cui aiutare le piante a restare forti, sane e produttive.

Francesca Della Giovampaola

Orto di giugno. 5 consigli da applicare subito (video)

YouTube player

 

Leggi anche
Lavori nell’orto di giugno
Cosa seminare a maggio a terra quando fa caldo
Tre consigli per trapiantare bene i pomodori
Coltivare pomodori in estate, 7 trucchi per avere frutti sani
Fare il compost

Come fare l’orto, promemoria dei lavori

Libri
La Cura della Terra, di F.Della Giovampaola, ed Mondadori
La difesa dell’orto, di Matteo Cereda, Pietro Isolan, Sara Petrucci, ed Gribaudo

Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità, di Michel e Jude Fanton,
Ed. Macro
Orticoltura biologica da reddito, di Alessio Capezzuoli, ed Terra Nuova
Agricoltura organica e rigenerativa, di Matteo Mancini. Ed. Terra Nuova
Coltivare bio con successodi Jean-Martin Fortier. Ed. Terra Nuova

Corso
Il suolo è vita

Video
5 consigli per l’orto di giugno
Fare i sostegni ai pomodori
Orto di giugno, trattamenti e altri consigli

Canale Telegram
Unisciti al canale Telegram

Newsletter
Iscriviti per non perderti articoli e video del Bosco di Ogigia