Coltivare funghi è possibile e accessibile a tutti. Non servono grandi spazi, né alti investimenti e neppure una conoscenza specifica della micologia. Introdurre anche i funghi nell’autoproduzione di alimenti per la sé e la famiglia è interessante per tante ragioni. La più importante è che i funghi contengono tanti nutrienti e proprietà per la salute e coltivandoli in proprio possiamo permetterci di mangiare funghi freschi e di qualità. Una coltivazione di funghi si può avviare anche nell’orto o in una zona ombreggiata del giardino e le competenze più importanti richieste sono ordine e attenzione alla pulizia, soprattutto nelle fasi iniziali del processo.
Coltivazione funghi su tronchi
Il primo metodo semplice per autoprodurre funghi prevede di farli crescere su tronchi, inoculati con il micelio scelto, lasciandoli riposare in un posto ombreggiato e umido.
I tronchi appena abbattuti devono attendere circa tre settimane prima dell’inoculazione, perché inizialmente nel legno si mantengono attivi i meccanismi di difesa della pianta. Una volta trascorse queste poche settimane bisogna procedere inserendo il micelio nel legno, in modo che possa partire con vantaggio rispetto ad altri funghi e muffe le cui spore sono sicuramente presenti nell’aria. Se necessario pulire prima la corteccia da muschi e licheni con una spazzola dura.

inoculare tronchi per coltivare funghi
Inoculazione micelio su tronchi
Sui tronchi vengono effettuati dei fori sui quali si inseriscono tasselli di legno contenenti micelio. I tasselli presentano un leggero aspetto biancastro simile alla muffa e possono essere acquistati pronti per l’inoculazione o autoprodotti. La produzione in proprio dei tasselli richiede più lavoro e attrezzature, perciò si consiglia di iniziare la coltivazione acquistando gli inoculi già pronti. Quando si maneggiano i tasselli disinfettare le mani per evitare di trasmettere contaminanti. La pulizia è molto importante per la produzione di funghi. I fori, dopo l’inserimento del tassello, vengono chiusi con cera d’api per mantenere l’umidità interna ed evitare l’ingresso di contaminanti o insetti che potrebbero attaccare il micelio.
Conservazione e fruttificazione dei tronchi
A questo punto i tronchi vanno sistemati in un’area ombreggiata e mantenuti umidi. In caso di siccità, vanno annaffiati. Meglio produrre diversi tronchi insieme e collocarli vicini, affinché si tengano caldo a vicenda, visto che il micelio produce calore durante la crescita. Per svilupparsi il micelio ha bisogno di temperature abbastanza alte, in genere 25°C, mentre l’uscita dei corpi fruttiferi, i funghi che mangiamo, avviene a temperature più basse (15°C).
Dopo un po’ di tempo dall’inoculazione dovremmo vedere punti bianchi sul taglio o sulla corteccia. I primi corpi fruttiferi spunteranno presumibilmente dopo circa un anno e si possono avere 2 o 3 fruttificazioni all’anno in base alla specie per 3-6 anni consecutivi, fino a che il legno esaurisce i nutrienti.

funghi shiitake coltivati su tronchi
Materiali necessari per coltivare funghi su tronchi
- Tronchi tagliati da tre settimane di diametro compreso tra 10 e 20 cm
- Tasselli colonizzati da micelio
- Trapano con punta da 9 mm per i fori nei tronchi
- Martello per inserire i tasselli
- C’era d’api calda con pennello
- Disinfettante per le mani
- Spazzola per la pulizia dei tronchi
Funghi che si possono coltivare sui tronchi
Ecco un elenco con alcuni dei funghi che possono essere coltivati con questa tecnica:
- Cyclocybe aegerita → Pioppino
- Ganoderma lucidum → Reishi
- Grifola frondosa → Maitake
- Hericium erinaceus → Criniera di leone
- Lentinula edodes → Shiitake
- Pleurotus ostreatus → Orecchione o fungo ostrica
È importante anche la scelta del legno. Gli alberi consigliati sono faggio, quercia, cerro, acero, carpino, ontano, ma anche legni più leggeri come pioppo, betulla e salice. Per ciascun fungo bisogna conoscere gli alberi adatti alla sua crescita. In genere non si usa il legno di alberi da frutto e quello della conifere, salvo qualche eccezione.
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Micopacciamatura, la coltivazione dei funghi nelle aiuole
Un altro metodo di coltivazione dei funghi nell’orto consiste nel coltivarli direttamente nella pacciamatura che mettiamo nelle aiuole dell’orto. L’obiettivo è favorire la crescita di funghi saprotrofi commestibili sulla paglia utilizzata come pacciamatura. Una volta avvenuta la colonizzazione del fungo che ci interessa, la pacciamatura può essere alimentata con vari materiali.

funghi su micopacciamatura
Fasi per realizzare una micopacciamatura
Per prima cosa si applica uno strato di cartone sottile (si possono usare i rotoli di cartoni usati dai pittori per proteggere i pavimenti) sul terreno per separare la paglia dal suolo. Poi si copre con uno strato di almeno 15 cm di paglia. È preferibile pastorizzare la paglia per un’ora a 80°C per facilitare la colonizzazione da parte del micelio. Con la pastorizzazione si riduce la competizione e la presenza di patogeni.
La paglia va inoculata con il micelio del fungo scelto (spesso Stropharia rugosoannulata o altri saprotrofi come Agaricus o Coprinus) e poi coperta con un altro strato di cartone sottile per mantenere l’umidità ed evitare disturbi. In questo caso si usa micelio fatto crescere su cereali, che si può acquistare già pronto. La paglia deve essere mantenuta umida e va controllata per verificare che il micelio si stia sviluppando.
Materiali necessari per avviare la micopacciamatura
- Paglia, meglio se pastorizzata
- Cartone sottile
- Inoculo di micelio su cereali
Fase di fruttificazione nella micopacciamatura
Quando il micelio ha completamente colonizzato la superficie, inizia a produrre i corpi fruttiferi, generalmente in autunno. È possibile coltivare anche alcuni funghi primaverili come la Morchella elata.
Sulla pacciamatura di paglia, man mano, si possono aggiungere materiali come crusca o fondi di caffè, ma con cautela, poiché essendo ricchi di azoto sono facilmente contaminati da funghi e muffe. Altri materiali da integrare nella micopacciamatura sono cippato, foglie secche e rami di potatura. In teoria è possibile avere una produzione permanente di funghi sulla stessa aiola.

i funghi si possono coltivare anche in ballette di paglia
I funghi crescono insieme agli ortaggi
Sulla copertura possiamo aprire degli spazi per piantare ortaggi, in questo modo la pacciamatura svolge la sua funzione classica mentre produce anche funghi. Questo metodo di coltivazione congiunta di ortaggi e funghi è ancora in fase di sperimentazione. Vale la pena provare e l’esperienza di ciascuno, condivisa in rete, potrà aggiungere informazioni preziose per migliorare la tecnica. La diversità biologica del suolo, la presenza di organismi antagonisti e le tante variabili richiedono prove, adattamenti e costante attenzione.
Come coltivare funghi. Con Carlo Marin (video)

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Letture consigliate e link utili
Funghi Fantastici, di Paul Stamets, Michael Pollan. Piano B edizioni
L’ordine nascosto, la vita segreta dei funghi, di Merlin Sheldrake. Ed. Marsilio
Funghi micorrizici e agricoltura innovativa a cura di V.M. Sellitto e R. Balestrini. Edagricole
Microrganismi effettivi (EM) in agricoltura, Vanni Ficola. ed Terranuova
Una società invisibile, di Marco Nuti, ed Carocci (2021)
I funghi per la salute,Di Stefania Cazzavillan. Ed. Macro
Micomondo, fondata da Carlo Marin. Per connettere appassionati di coltivazione di funghi
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Buongiorno e grazie per queste informazioni interessantissime! Qualcuno è in grado di consigliare dove acquistare – magari on line – miceli di funghi biologici?
Grazie mille
Ciao prova a chiedere alla community Micomondo, tra di loro ci sono anche persone che li producono. Stiamo preparando intanto una lista di link utili e contatti per chi vuole reperire i materiali (la inseriremo nel corso e nell’articolo)