Il bacillus thuringiensis è un rimedio naturale efficace contro una serie di insetti che danneggiano le piante. Si tratta di un batterio, di cui esistono diversi ceppi selezionati per colpire varie specie di insetti. Uno di questi ceppi, il bacillus thuringiensis israelensis, viene usato efficacemente nella lotta alle zanzare. I vari bacillus thuringiensis sono efficaci contro le larve, perciò tra agosto e settembre si possono ancora usare contro gli insetti che si riproducono in questo periodo.

Cos’è il bacillus thuringiensis

Esistono numerose sottospecie di bacillus thuringiensis, a loro volta differenziate in ceppi. Per ciascun ceppo si trovano in commercio diverse formulazioni. L’efficacia dipende solo in parte dalla preparazione, perchè per un buon risultato del trattamento sono importanti modalità e tempi di applicazione e la conservazione.

Elenco delle sottospecie più utilizzate

Ecco un elenco di specie più utilizzate di bacillus thuringiensis:

  • Bacillus thuringiensis kurstaki
  • Bacillus thuringiensis aizawai
  • Bacillus thuringiensis tenebrionis
  • Bacillus thuringiensis israelensis

Scoperta del bacillus thuringiensis

Il bacillus thuringiensis vive normalmente nel terreno. Venne scoperto per la prima volta in Giappone nel 1901, studiando le larve del baco da seta. Viene usato in agricoltura da molto tempo e la sua diffusione è legata allo sviluppo dell’agricoltura biologica, che non utilizza veleni nocivi per l’ambiente. L’attività del bacillus thuringiensis è specifica per le specie bersaglio e completamente innocua per l’uomo, gli animali e le piante.

Bacillus thuringiensis al microscopio

Bacillus thuringiensis al microscopio. Cristalli di tossine Bt da Bacillus thuringiensis. Foto da wikipedia

Come agisce

Il bacillus thuringiensis è un insetticida che provoca la morte delle larve che lo ingeriscono. Nei preparati in commercio si trovano i cristalli e le spore, la forma il cui il batterio si rifugia quando non ci sono buone condizioni per la sua vita e riproduzione. Nelle spore si producono i cosiddetti cristalli, delle protossine tossiche in determinate condizioni, proprio quelle che si trovano nell’intestino di alcune larve. Cristalli e spore vanno distribuiti sulla superficie di foglie e frutti sottoposti all’attacco degli insetti che si vogliono eliminare. Le larve le ingeriscono mangiando e una volta raggiunto l’intestino ne provocano la morte, creando lesioni (ulcere) attraverso le quali si diffondono nel resto del corpo. L’azione è veloce, la morte può avvenire in poche ore o al massimo in 2 o 3 giorni. Le condizioni perchè le tossine si attivino sono così specifiche che il bacillus thuringiensis non crea nessun problema neppure ad altri insetti non bersaglio come le api e le coccinelle. 

Quali insetti si combattono

Le diverse sottospecie del bacillus thuringiensis provocano la morte di alcune specie di lepidotteri, coleotteri e ditteri. In agricoltura si usa il bacillus thuringiensis kurstaki contro la tignoletta della vite, i tortricidi ricamatori, la tignola del pesco (anarsia) e la tignola del pomodoro (tuta absoluta). Il bacillus thuringiensis aizawai è attivo contro le nottue e le cavolaie, mentre il bacillus thuringiensis tenebrionis viene usato per eliminare la dorifora della patata. Infine la sottospecie israelensis si usa contro le zanzare che vengono colpite allo stato larvale rilasciando le sue spore nelle acque stagnanti in cui proliferano i culicidi. Per fortuna non è stata riscontrata alcuna tossicità per pesci o anfibi, possono essere eventualmente colpire larve di altri insetti sensibili alle tossine del batterio e in alcuni casi si tratta di altri insetti nocivi per l’uomo come i simulidi.   

Come e quando va usato il bacillus thuringiensis

Spore e cristalli del bacillus thuringiensis si degradano facilmente alla luce del sole, perciò il trattamento su alberi e ortaggi va dato la sera per essere attivo durante il pasto notturno delle diverse larve. Va distribuito bene su tutta la superficie delle piante interessate dall’attacco, così da essere sicuri che venga ingerito al momento del pasto. Il trattamento è più efficace quando le larve sono giovani, perciò è probabile che il trattamento vada ripetuto per colpire generazioni successive dell’insetto. Per sapere quando intervenire è importante fare un monitoraggio oppure calendarizzare un trattamento a settimana se si è certi che il problema persista. 

I preparati in vendita si presentano sotto forma liquida, in granuli, in pastiglie e in polvere bagnabile. Per il dosaggio vanno seguite le indicazioni sulla confezione. E’ importante sapere che va controllato il Ph dell’acqua utilizzata per la diluizione. Deve essere compreso tra 5 e 7 (leggere indicazioni più specifiche sulla confezione). Se il ph è più acido le proteine perdono il potere insetticida, se troppo alcalino invece la degradazione dei cristalli in tossine inizia prima dell’ingestione, infatti ad attivare le tossine nell’intestino delle larve è proprio la presenza di un Ph alcalino.

come usare il <yoastmark class=

Dove si compra il bacillus thuringiensis

Alcuni prodotti a base di bacillus thuringiensis si trovano in libera vendita, ovvero non serve il patentino per acquistarli. Tuttavia vanno seguite le indicazioni in etichetta per evitare irritazioni o altri disturbi. Va fatta attenzione agli occhi durante l’irrorazione. Si tratta di un prodotto molto usato in agricoltura biologica, ma potrebbe capitare che il rivenditore da cui ci serviamo non ne disponga. In questo caso si può acquistare facilmente anche on-line. Qui di seguito alcuni prodotti di esempio:

Controindicazioni

Il bacillus non penetra nella pianta, nei frutti o nelle sue radici perciò scompare rapidamente dopo l’applicazione. L’intervallo di sicurezza previsto dal trattamento alla raccolta è di tre giorni. C’è un rischio basso che si possano verificare fenomeni di resistenza sugli insetti bersaglio, che sono inferiori a quello che accade quando si utilizzano insetticidi di origine chimica. Le spore, con la decomposizione delle larve morte si trasferiscono al suolo dove sopravvivono fino a 4 mesi se ci sono condizioni favorevoli. Considerata la rapida degradazione microbiologica e la bassa tossicità non crea problemi per le acque del sottosuolo.

insetti dannosi per le piante

insetti dannosi per le piante

Uso del bacillus thuringiensis contro le zanzare

Contro le zanzare il bacillus thuringiensis è un alleato davvero prezioso perché permette di eliminare efficacemente le larve senza fare danni all’ecosistema. Le pasticche o le bustine del prodotto sono facili da usare anche in ristagni difficili da raggiungere come i tombini. L’uccisione delle larve è un metodo decisamente più efficace per il contrasto alle zanzare di un insetticida che agisce sugli insetti adulti. Questi infatti sono più difficili da colpire, per non parlare degli effetti collaterali della dispersione di veleni nell’ambiente.

Per avere effetti duraturi va usato a cadenza regolare nel periodo da maggio ad ottobre  o per tutto il periodo di attività delle zanzare. Per il dosaggio, se possibile, vanno tenuti  in considerazione diversi fattori: la quantità di larve, la presenza di particelle in sospensione e di vegetazione acquatica. Anche i trattamenti in acqua vanno fatti quando non c’è il sole, perché i raggi solari uccidono il batterio.

Francesca Della Giovampaola

Leggi anche
Come difendersi dalla cavolaia
Rimedi antizanzara naturali
Coltivare pomodori
Dieci ragioni per scegliere l’agricoltura naturale
Consigli per fare l’orto
Coltivare cavoli, la guida

Dove trovare il bacillus thuringiensys
Bacillus Kurstaki (si usa contro la tignoletta della vite, del pesco, del pomodoro e la farfalla cavolaia)
Bacillus Kentari (si usa contro cavolaia, nottue, dorifora della patata)
Bacillus Israelensis (contro le zanzare)

Ebook gratuiti
5 ricette per rigenerare il suolo

Libri e altre fonti
Il mio orto biologico
di Francesco Beldì, Enrico Accorsi. Ed. Terra Nuova
Difendere l’Orto con i Rimedi Naturali, di Francesco Beldì. Ed. Terra Nuova
La cura della Terra,di Francesca Della Giovampaola. Mondadori
Agricoltura organica e rigenerativa,
di Matteo Mancini. Ed. Terra Nuova
Coltivare bio con successo
di Jean-Martin Fortier. Ed. Terra Nuova
Altre info sul bacillus thuringiensys
(Wikipedia)

Canale Telegram
Unisciti al canale Telegram

Iscriviti alla newsletter e ottieni le ricette per il suolo