Giugno non è ancora finito e già arrivano le prime allerte per temperature sopra la media. Nell’orto le conseguenze del caldo si vedono subito: terreno che si asciuga rapidamente, ortaggi che rallentano la crescita, fiori che non allegano e raccolti che diventano più incerti.
Possiamo irrigare di più, ma spesso non basta, inoltre le eccessive irrigazioni comportano una perdita di fertilità soffocando le radici, sottraendo ossigeno e dilavando i nutrienti. La vera sfida è progettare un orto capace di trattenere l’umidità, creare microclimi favorevoli e sfruttare la biodiversità e la copertura del suolo.
In natura il terreno nudo quasi non esiste. Erbe spontanee, arbusti e alberi collaborano per mantenere il suolo fresco e fertile, creando ombra, trattenendo l’umidità e producendo continuamente sostanza organica. Possiamo fare qualcosa di simile anche nel nostro orto.
Per questo abbiamo diviso le nostre alleate in due gruppi: le piante che possiamo coltivare intenzionalmente e le erbe spontanee che, se gestite correttamente, possono diventare una preziosa risorsa durante le ondate di calore.

piante utili per l’orto e per il caldo
Piante che possiamo coltivare per proteggere l’orto dal caldo
- Facelia
- Tagete
- Basilico
- Girasole
- Nasturzio
- Trifoglio nano
1. Facelia: il condizionatore biologico del suolo
La facelia (Phacelia tanacetifolia) è conosciuta soprattutto come pianta da sovescio, ma durante l’estate offre altri vantaggi. Se abbiamo lasciato crescere questa pianta potremmo godere della sua fantastica fioritura viola, rosacea. Le sue radici migliorano la struttura del terreno e aumentano la capacità di trattenere acqua. La vegetazione crea una copertura che protegge il suolo dal sole diretto e favorisce la vita microbica. Quando viene sfalciata restituisce preziosa sostanza organica al terreno.

facelia nell’orto
2. Tagete: piccolo ma prezioso
Molti coltivano il tagete (Tagete spp.) per i suoi colori, ma nell’orto ha un ruolo molto più importante e può essere consociato con successo con i pomodori. Le sue radici producono sostanze che aiutano a limitare alcuni nematodi dannosi. Inoltre i fiori attirano insetti utili e aumentano la biodiversità. Tra pomodori e peperoni crea una copertura vegetale che riduce il surriscaldamento del terreno.

tagete in fiore
3. Basilico: il compagno dei pomodori
Il basilico (Ocimum basilicum) è uno degli aromi più amati dell’estate e che si associa benissimo ai pomodori, non solo per gli odori e i sapori. Coltivato vicino ai pomodori crea una copertura vegetale che mantiene il terreno leggermente più fresco e umido. Inoltre richiama insetti impollinatori e rende l’orto più ricco di vita. Nei periodi molto caldi se piantato alla base di altre piante, come pomodori o peperoni, crea una pacciamatura verde e bassa che aiuta a trattenere fresco e umidità.

basilico e pomodoro
4. Girasole: l’albero dell’orto
In pochi mesi il girasole può superare i due metri di altezza. Le piante più alte creano ombre parziali che possono diventare preziose durante le ore più torride. Nelle giornate più calde anche una lieve ombreggiatura può fare la differenza per lattughe, basilico o giovani trapianti. Inoltre i suoi fiori sono una calamita per gli impollinatori.
5. Nasturzio: copertura vivente
Il nasturzio tende ad allargarsi rapidamente coprendo il terreno. Le sue foglie funzionano come una vera pacciamatura viva che riduce l’evaporazione e limita la crescita delle infestanti. In più è commestibile e molto bello da vedere.
6. Trifoglio nano: la pacciamatura che cresce da sola
Qui entriamo nel concetto di pacciamatura viva. Un trifoglio mantenuto basso tra i bancali protegge il terreno dai raggi solari, limita l’erosione e contribuisce a mantenere attiva la vita del suolo. È una strategia molto interessante soprattutto negli orti permanenti.
Erbe spontanee alleate
7. Borragine
8. Amaranto
9. Finocchio selvatico
10. Altre erbe selvatiche
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7. Borragine: ombra, insetti utili e terreno protetto
La borragine (Borago officinalis) è una delle piante più generose che possiamo avere nell’orto. Di solito si sviluppa bene in ambienti ricchi di azoto, a noi è nata spontanea ed abbondante vicino a un cumulo di compost. Le sue grandi foglie possono esserci utili perché ombreggiano il terreno riducendo l’evaporazione dell’acqua. Inoltre fiorisce a lungo attirando api, bombi e numerosi insetti impollinatori proprio nei mesi in cui pomodori, zucchine e cetrioli ne hanno maggiore bisogno. Una volta terminato il ciclo può essere tagliata e lasciata sul terreno come pacciamatura naturale, la borraggine ha inoltre degli steli cavi. Una volta tagliata, non rimuoviamo la radice, lasciamo gli steli del fusto che aiuteranno a trattenere acqua e umidità e portarla naturalmente nel suolo.

borragine nell’orto
8. Amaranto: resistente alla siccità
L’amaranto (Amaranthus spp.) è una pianta ancora poco diffusa ma estremamente interessante. Resiste bene alle alte temperature e continua a vegetare anche quando altre colture rallentano. Produce molta biomassa e contribuisce a fare ombra e creare zone più fresche nell’orto. Funziona anche come frangivento e, limitando i venti caldi e secchi, riduce l’evaporazione dell’acqua dal terreno. Attenzione perché l’amaranto può produrre moltissimi semi e se vogliamo tenerlo sotto controllo i semi vanno raccolti prima che siano completamente maturi.
9. Finocchio selvatico
Il finocchio selvatico è una straordinaria pianta per la biodiversità. Durante l’estate attira sirfidi, vespe parassitoidi e molti altri insetti utili che aiutano a mantenere l’equilibrio biologico. Le sue profonde radici esplorano strati del terreno che molte orticole non raggiungono.
10. Le erbe spontanee giuste
Le erbe spontanee nell’orto non sono un problema, ma spesso un aiuto. In diversi contenuti del Bosco di Ogigia abbiamo visto come una gestione selettiva delle erbe spontanee possa diventare una risorsa. La loro presenza protegge il terreno dal sole, favorisce la biodiversità e produce biomassa utile per la pacciamatura. L’importante è evitare che specie particolarmente invasive prendano il sopravvento sugli ortaggi con un controllo fatto a mano o con attrezzi leggeri.
Ricordiamo di trasformare il nostro problema (erbe invasive?) in risorsa: utile pacciamatura e copertura per il suolo per trattenere umidità. Le erbe spontanee creano problemi agli ortaggi, soprattutto quando sono ancora piccoli. Per questo le aiuole vanno liberate prima di trapiantare o seminare, ma quando le nostre piante hanno ben attecchito non è necessario che intorno a loro non cresca nient’altro. Le piante spontanee, anzi, collaborano in diversi modi con quelle coltivate e dovremo solo evitare che crescendo lascino gli ortaggi troppo in ombra. Osserviamo ciascuna situazione e interveniamo sono quando serve.
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Ciao, bellissimo articolo! MI permetto due commenti: come pianta ombreggiante unirei al girasole il topinambur: ci puoi fare davvero una barriera frangivento e ombreggiante, è buonissimo e si accontenta veramente di poche cure… E poi, sulla borragine, aggiungerei che le foglie, prima della fioritura, sono squisite come verdura lessa!!! Ciaoooooo!!!!!